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    January 30

    Roma da OSCAR...

    Trionfo Roma al galà dell'Associazione calciatori. Totti vince per il secondo anno consecutivo per la categoria miglior gol (il secondo con la Sampdoria), Daniele De Rossi miglior giovane (davanti a Palladino e Foggia) e Luciano Spalletti come miglior tecnico (davanti a Capello e Prandelli). Spalletti: "Proveremo a rosicchiare qualcosa, ma a questo punto il campionato lo può perdere solo l'Inter". Al posto di Totti, che non ha potuto raggiungere Milano, il premio è stato ritirato dal team manager Salvatore Scaglia: il gol del capitano ha battuto la rovesciata di Materazzi, il pallonetto di Kakà e una punizione di Del Piero. Miglior portiere Buffon.
     
     
    January 29

    Campionato 21 giornata=Roma-Siena=1-0

    Roma 1 - Siena 0

    MARCATORE: Vucinic al 17' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti (28' s.t. Panucci), Ferrari, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini (13' s.t. Tavano); Vucinic (35' s.t. Faty). (Curci, Mexes, Rosi, Wilhelmsson). All. Spalletti.
    SIENA (4-3-1-2): Manninger; Bertotto, Rinaudo, Portanova, Molinaro; Antonini, Codrea (30' s.t. Alberto), Vergassola; Cozza (13' s.t. Locatelli); Corvia (23' s.t. Chiesa), Frick. (Benussi, Negro, Gastaldello, Brevi). All. Beretta.

    ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.
    NOTE: spettatori 32 mila circa. Espulso al 46' s.t. Locatelli (S) per condotta violenta. Ammoniti Portanova, Vucinic, Rinaudo, Panucci. Recupero 0' p.t., 4' s.t.


    Spalletti: successo che vale doppio. Abbiamo fatto fatica contro una squadra che è stata in campo bene, solida. Sapevamo che, avendo giocato due volte in una settimana, avremmo pagato qualcosa sul piano della freschezza fisica. Dunque complimenti doppi ai miei ragazzi, vincere in queste condizioni non era semplice. Mancini era rabbuiato dopo il cambio? Io preferirei parlare della partita, ma ai giornalisti interessano più questi particolari. Vorrei evidenziare la buona gara di De Rossi, così come quella di Chivu. Se proprio devo parlare di Mancini, dico che i calciatori si possono comportare come vogliono. Mi dispiace che non abbia salutato il compagno, ma mi ha detto che la sua scelta è dovuta al fatto che voleva uscire il prima possibile per non perdere tempo. Per impostazione personale preferisco far giocare tutta la partita ai difensori e sostituire i giocatori offensivi. E' una scelta tattica mia che credo possa dare benefici, perché i calciatori dei reparti offensivi danno sempre molto di più in fatto di cambiamento alla partita. Problemi con il giocatore? Non si può dire che vi sia un caso. Se si dice questo si agevola il giocatore che esce dal campo facendo scenate. Per me non c'è nessun problema e ci siamo già chiariti negli spogliatoi. Gli ho fatto notare che, per logiche di gruppo, sarebbe meglio salutare il compagno. Ma nel calcio si hanno a disposizione tre cambi e io li sfrutto. La Roma è stata meno brillante del solito? Essere meno belli, ma più produttivi è qualcosa che può capitare contro una squadra difficile da affrontare come il Siena. Loro erano in forma e noi avevamo giocato molto ultimamente.

    Beretta: l'spulsione di Locatelli? De Rossi aveva fatto la stessa cosa all'andata con Brevi quando siamo rimasti in dieci, sicuramente Locatelli lo ha colpito, ma da lì a fare quella scena... Gli ho chiesto se piangeva!
    Il risultato non è giusto perchè abbiamo messo in difficoltà la Roma e un pari ci poteva stare, sono contento della prestazione della squadra.


    De Rossi: Beretta era un po' nervoso. Diceva che sia all'andata che al ritorno ho simulato. Invece all'andata l'ho presa e al ritorno uguale. Insomma, adesso non l'ho vista in televisione, ma la botta l'ho sentita. Perciò non ho problemi a dichiarare che ho preso un'altra bella botta. Non sono andato a chiedere l'espulsione del giocatore. Non sono andato a chiedere niente a nessuno, tanto meno a Beretta che, alla fine, dica pure quello che vuole. Non è un problema mio!
    Il Siena? E' un'ottima squadra, molto compatta, ed ha giocatori di qualità. Secondo me sono più forti di molte squadre che la precedono. Abbiamo visto la partita che hanno fatto contro la Lazio: è stata su per giù come quella di oggi, anche se lì hanno avuto più occasioni. Noi siamo stati bravi a sfruttare l'occasione avuta, perché le partite, i campionati e i piazzamenti si ottengono così, anche con due sole occasioni ed un gol. Non è sempre festa come è successo con il Catania o in altre occasioni in cui hai quindici palle gol e ne realizzi sei o sette.
    Vucinic? Quello del gol è un suo movimento tipico e l'assist è stato il tipico assist di Tavano... Questa è la forza della squadra, questa è la dimostrazione che prima eravamo un pochino contati. Adesso esce un giocatore come Mancini e, al posto suo, entra uno come Tavano che insieme a Vucinic te la risolve così. Per Vucinic siamo tutti contenti, perché ha vissuto un piccolo incubo. La sua è stata un'esultanza alla De Rossi? Immagino la sua felicità. C'era tanta aspettativa su di lui, poi gli infortuni lo hanno frenato. Immagino quello che possa aver provato e sofferto. Lo stesso vale per Gilberto Martinez, che è un ragazzo eccezionale di grandissime qualità. Purtroppo quando ti fermano gli infortuni non puoi fare niente.


    Vucinic: dico la verità, sono veramente contento. Perché abbiamo vinto e perché lo abbiamo fatto grazie al mio gol. Devo ringraziare i miei compagni, mi hanno aiutato molto da quando sono arrivato. E soprattutto ringrazio lo staff medico che mi ha sopportato per quattro mesi. Adesso cosa prometto? Prometto di allenarmi come sto facendo e di mettere in difficoltà il mister. Meglio con il modulo ad una o due punte? E' lo stesso. Una o due punte non cambia niente, perché il movimento è sempre uguale. Se giocherò anche mercoledì in Coppa Italia? Io cerco di allenaarmi bene, poi c'è il mister che decide. A chi dedico del gol? Come ho detto prima, lo dedico allo staff medico, alla società che mi ha sostenuto in un momento difficile e a due-tre persone care che mi sono state vicino. Totti? La Roma senza Totti è un'altra squadra, Totti da solo è il 50% della Roma.

    January 26

    Coppa Italia semifinali=Milan-Roma=2-2


    Coppa Italia 2006-2007

    Milan 2 - Roma 2

    MARCATORI: Oliveira (M) al 4', Inzaghi (M) al 23', Perrotta (R) al 28', Pizarro (R) al 39' p.t.

    MILAN (4-3-1-2): Dida; Simic, Bonera, Costacurta, Jankulovski; Gattuso (27' s.t. Brocchi), Pirlo, Ambrosini (17' s.t. Seedorf); Kakà; Inzaghi, Oliveira (33' s.t. Gilardino). (Storari, Cafu, Grimi, Gourcuff). All. Ancelotti.
    ROMA (4-2-3-1): Curci; Panucci, Mexes, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Wilhelmsson (44' s.t. Rosi), Perrotta (37' s.t. Cassetti), Mancini (30' s.t. Tavano sv); Totti. (Doni, Ferrari, Faty, Vucinic). All. Spalletti.

    ARBITRO: Bertini di Arezzo.
    NOTE: spettatori 6.000 circa. Ammoniti Ambrosini, Mexes, Pirlo. Recupero 1' p.t., 3' s.t.

     

    Ancelotti: eravamo partiti bene, poi è venuta fuori la Roma. La Roma gioca bene ed è rientrata in partita in fretta, noi siamo stati poco aggressivi. L’errore di Dida? Dida è rientrato da poco, il campo era molto scivoloso non solo per lui, ci sono stati molti errori proprio a causa del campo. La qualificazione? Dovremo andare a Roma per vincere o per pareggiare 3 a3, che mi sembra dura, direi 70% Roma e 30% Milan.

    Spalletti: i primi 25 minuti? Loro sono stati molto bravi, sono entrati subito in partita, noi non avevamo le distanze giuste, infatti è rimasto due o tre volte Kakà lì, a metà strada, e ci ha creato problemi con le ripartenze. Poi siamo tornati bene dentro alla partita, l’abbiamo raddrizzata nella maniera giusta, perché c’era il rischio di deprimersi ed abbiamo creato anche dei problemi al Milan. Wilhelmsson? Ha fatto una grande partita, di forza, di resistenza, di sostanza, di qualità. E’ un giocatore che è arrivato molto stimolato, se continua così molti si accorgeranno delle sue qualità. Un pronostico per il passaggio del turno? 50% e 50%.

    January 24

    Totti 1 giornata...!!!

    Totti: 1 giornata


    Il giudice sportivo ha deciso di squalificare il capitano della Roma per 1 giornata per la gomitata a Galante, con ammenda di 10.000 euro: nel big-match di San Siro contro la squadra di Mancini del 4 febbraio sarà in campo

    MILAN0, 23 gennaio 2007 - Il giudice sportivo ha deciso di squalificare Francesco Totti per una giornata, con ammenda di 10.000 euro "per avere, al 46' del secondo tempo (di Livorno-Roma, ndr), in reazione ad un fallo subito, spinto con veemenza un avversario (Galante, ndr), portando le mani all'altezza del capo dell'antagonista; sanzione correlata alla qualifica di capitano della squadra". Totti salterà l'incontro con il Siena, ma sarà disponibile per il big match con l'Inter del 4 febbraio.
    Oggi intanto Christian Panucci è tornato sulla vicenda difendendo il compagno di squadra: "Francesco ha sbagliato a reagire. Non mi sento di criticarlo perché alla fine paga sempre lui. Speriamo che sia fatta giustizia, che si veda il video della gara e si valuti bene la situazione. Galante non può fare una roba del genere - aggiunge Panucci, riferendosi alla gomitata del centrale livornese - senza che nessuno dica niente". E se il difensore giallorosso trova anche un modo sdrammatizzare "Ho sul cellulare il video con Vito Scala che cade...", l'ex tecnico della Roma Carlo Mazzone sottolinea la quantità di falli e provocazioni che Totti subisce ad ogni partita: "I giocatori importanti vengono raddoppiati, la loro abilità tecnica comporta il fallo dell'avversario e i grandi campioni sono penalizzati. Totti viene da un infortunio tremendo e gioca in condizioni fisiche non ottimali, probabilmente si porta dietro questa vicenda. Ma non c'è solo lui, ci sono altri giocatori: prendete Ibrahimovic, sono più le botte che dà che quelle che prende... Certo, le reazioni non ci dovrebbero stare, ma le botte fanno male a tutti".

    Panucci: giustizia per Totti!


    Il difensore della Roma, Christian Panucci ha dichiarato in conferenza stampa: "L'Inter sta dimostrando di essere la più forte, quindi lo scudetto è un obiettivo difficile, ma non impossibile e ci dobbiamo credere. Totti è stato provocato ed alla fine ci ha rimesso. Galante non può far una cosa del genere e rimanere impunito, spero che con le immagini televisive si faccia chiarezza e giustizia. L'arbitro Ayroldi domenica ha sbagliato completamente partita, sia nelle decisioni che nell'atteggiamento. I giocatori che devono rinnovare faranno le loro scelte, io non mi sento di dare consigli a nessuno. La Nazionale? Con l'azzurro ho chiuso".

     

     

     

     

    January 22

    Campionato 20 giornata=Livorno-Roma=1-1

    Livorno 1 - Roma 1

    MARCATORI: rig. Lucarelli (L) al 20' p.t.; Totti (R) al 29' s.t.

    LIVORNO (3-5-2): Manitta; Grandoni, Kuffour, Galante; Pfertzel, Morrone, Passoni, Filippini, Pasquale; Paulinho (Bakayoko dal 13' s.t., Rezaei dal 43' s.t.), Lucarelli. (Casini, Pavan, Balleri, Bergvold, Vidigal). All. Arrigoni.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari (Tavano dal 13' s.t.), Mexes, Tonetto; Perrotta, Chivu; Wilhelmsson, Taddei (Vucinic dal 40' s.t.), Mancini (Cassetti dal 44' s.t.); Totti. (Curci, Rosi, Virga, Okaka). All. Spalletti.

    ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.
    NOTE: spettatori 10.398 per un incasso di 194.395 euro (abbonati 5641, quota 106.795). Espulso Totti al 46' s.t. per fallo di reazione. Ammoniti Kuffour, Taddei, Pasquale e Wilhelmsson per gioco scorretto, Galante e Filippini per comportamento non regolamentare. Angoli 1-10. Recuperi: 3' p.t., 4' s.t.




    Spinelli: l'espulsione di Totti? Se l'è cercata. Mi dispiace perchè Totti è un grande campione e un gentleman. L'arbitro oggi ha diretto bene. Il Livorno ha ritrovato l'umiltà che qualcuno aveva perso.

    Spalletti: la Roma ha fatto quello che doveva fare, ha giocato una buonissima partita, ha tenuto ritmi altissimi e, nel secondo tempo, ha attaccato in maniera forsennata per larghi tratti. Anche nel primo tempo era entrata bene in campo, ma c'è stata la difficoltà di dover rimontare l'inaspettato svantaggio su rigore. Stasera la mia squadra, per quello che è stato il gioco sviluppato, ha racimolato davvero poco.
    Wilhelmsson? Ha fatto un'altra buona gara, si è fatto trovare pronto.
    L'espulsione di Totti? Se c'era espulsione per Totti, c'era pure per Galante. Non capisco perché uno è stato ammonito e l'altro espulso. Poi Francesco si è innervosito ed ha avuto questo brutto gesto verso la persona che gli vuole bene più di tutti insieme alla mamma.


    Taddei: noi non parliamo mai di arbitri e loro ci fischiano sempre contro. Adesso iniziamo a parlare perché così diventa difficile giocare.
    L'espulsione di Totti? Abbiamo visto tutti che prima ha preso la gomitata da Galante, poi ha reagito. O tutti e due fuori o tutti e due dentro.
    Comunque niente drammi, è la prima gara del girone di ritorno, dobbiamo continuare a giocare e cercare di far punti per raggiungere l'Inter.
    L'ammonizione? In campionato è la prima che prendo e spero che sia l'ultima. Lavorerò durante la settimana e, se gli arbitri ci fischiano contro, lascerò stare.


    Chivu: la Roma non ha concesso nulla. Purtroppo le squadre avversarie fanno zero tiri in porta e segnano. In due gare abbiamo perso quattro punti.
    Guardiamo avanti, dobbiamo andare per la nostra strada. I conti si fanno a fine campionato.
    L'arbitraggio? Non bisogna cercare scuse, anche se a volte gli arbitri sbagliano come sbagliamo noi giocatori. Non voglio parlare delle decisioni dell'arbitro. Nell'occasione tra Totti e Galante secondo me andavano ammoniti o espulsi tutti e due.
    La Roma ha fatto una buona gara, con grinta. Abbiamo creato azioni importanti senza concedere grandi occasioni.
    La mia posizione in campo di oggi? Sta a voi giudicare, io comunque mi sento un centrale difensivo.

    Perrotta: abbiamo pareggiato le ultime due partite con due squadre che non hanno mai tirato in porta, con due calci di rigore. Quello di oggi mi ha lasciato un po' perplesso!
    Gli assenti? Era difficile sostituire De Rossi e Pizarro, ma ce l'abbiamo messa tutta. Abbiamo disputato una buona gara e la fortuna non ci ha di certo aiutato in alcuni frangenti.
    Totti? Va tutelato perchè in una partita prende tante botte. Poi è normale che ci possa essere un momento di nervosismo e, secondo me, in quella circostanza non ha fatto nulla.

    Mexes: come sempre ci facciamo prendere in giro. E' successo troppe volte. Non è possibile che continuiamo a pagare soltanto noi. Questa era una partita delicata come quella di Messina e siamo di nuovo qui a lamentarci.
    La partita? Anche oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra che ha un suo gioco e molte potenzialità.
    Totti? E' stato Galante che ha colpito Francesco con il gomito. Totti non meritava l'espulsione. Ha pagato soltanto lui. Il rigore dato al Livorno? Non c'era. Stavamo dominando la partita e loro non avevano mai tirato in porta.
    Comunque l'obiettivo è sempre lo stesso, noi cerchiamo di vincere tutte le partite.
    E' una Roma che va avanti a testa alta. Il rigore reclamato dal Livorno per il mio fallo di mano? E' assurdo, ero a mezzo metro e il pallone mi è sbattuto sul braccio.


    Vito Scala (preparatore atletico di Totti): tra me e Totti non è successo nulla, perchè il nostro rapporto va al di là del rapporto professionale. Non devo fare pace con nessuno perchè non abbiamo mai litigato. Mi ha detto di lasciarlo stare, neanche si ricordava che ero io.
    Si è sfogato con me con un gesto di rabbia. Questo è un momento particolare per lui perché un suo cugino è ricoverato in ospedale in condizioni non buone. Bisogna stare vicino alle persone nel momento di difficoltà, è troppo facile farlo fare nei momenti in cui le cose vanno bene.
    Le condizioni fisiche di Totti? Ha un problema che si porta avanti dall'andata di Coppa Italia contro il Parma, prima della partita gli abbiamo dovuto fare un'infiltrazione, perchè non riusciva neanche a calciare con il destro.
    Con Francesco ci siamo abbracciati nel sottopassaggio appena è finita la partita: abbiamo passato talmente tanti momenti insieme, belli e brutti, che quanto è successo non ci tocca assolutamente. Deve chiedermi scusa? Serve solo che alla prossima partita faccia due gol.

     

     

    January 18

    Coppa italia 4 di finale - ritorno=Parma-Roma=2-2


    Coppa Italia 2006-2007

    Parma 2 - Roma 2

    MARCATORI: Muslimovic (P) al 12' e al 43', De Rossi (R) al 30' p.t.; Pizarro (R) al 40' s.t.

    PARMA (3-5-2): Virgili; Coly, Paci, Perna; Ferronetti Gasbarroni, Bolano, Cigarini (Savi dal 36' p.t.), Bocchetti; Dedic, Muslimovic (Kutuzov dal 9' s.t.). (Bucci, Castellini, Pambianchi, Ciaramitaro, Moretti). All. Pioli.
    ROMA (4-2-3-1): Curci; Panucci, Ferrari, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Wilhelmsson, Taddei (Perrotta dal 25' s.t.), Mancini (Rosi dal 43' s.t.); Okaka (Tavano dal 37' s.t.). (Julio Sergio, Cassetti, Totti, Virga). All. Spalletti.

    ARBITRO: Bergonzi di Genova.
    NOTE: spettatori 3.434 per un incasso di 18.539 euro. Ammoniti Taddei, Perna, Bolano e Chivu per gioco scorretto. Angoli 2-2. Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.

    Spalletti: siamo arrivati qui convinti che fosse più facile e che potevamo gestire la partita, invece i nostri avversari sono stati bravissimi a trovare subito il gol. Noi non siamo stati a guardare e di occasioni ne abbiamo create tante. Troppi svarioni in difesa? Direi piuttosto che il Parma ha tenuto un ritmo molto intenso, mettendoci in difficoltà, perché sono in salute. Ora probabilmente affronteremo il Milan, dunque una semifinale di prestigio, ce la siamo meritata e sarà una bella partita, uno spettacolo da vedere.
    Wilhelmsson? E' stato bravissimo, subito pronto a livello fisico, ha fatto la partita, creato situazioni importanti ed è entrato subito nei meccanismi di squadra. Tavano? Lui è un po' più indietro, gli manca qualche giorno di allenamento. Sono comunque acquisti che ci volevano per completare la rosa.

    Pioli: abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo avuto anche le occasioni per andare sul 3-1. La squadra ha fatto quello che doveva, ora è troppo importante concentrarsi sul campionato e cercare di fare il nostro meglio per risollevarci. Errori in attacco? Abbiamo giocato contro una grande squadra e siamo riusciti a tenerle testa. Loro ci hanno un po' schiacciato nel contropiede, ma lo spirito è quello giusto.

     


    January 16

    Spalletti e' nella storia...

    Luciano Spalletti rinnova fino al 2011


    Roma, 15 gennaio 2007

    RAGGIUNTO ACCORDO CON MISTER LUCIANO SPALLETTI

    Il Presidente dell’A.S. ROMA è l’Allenatore Sig. Luciano Spalletti rendono noto, con reciproca soddisfazione, di aver raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto in essere per la conduzione tecnica della Prima Squadra.
    Le intese raggiunte verranno formalizzate nella giornata di domani e rese note nell’ambito della conferenza stampa che avrà luogo presso il Centro Sportivo Fulvio Bernardini alle ore 14.00, alla presenza dell’Amministratore Delegato, dott.ssa Rosella Sensi e di Mister Spalletti.

     

    Spalletti 'Ringrazio per la fiducia accordata'

     
     

    Il tecnico della Roma Luciano Spalletti commenta cosi', in conferenza stampa, il rinnovo del suo contratto con i giallorossi: "Ringrazio per la fiducia accordatami e per le parole della dottoressa Sensi. Ringrazio il presidente Franco Sensi, che e' rimasto a casa ma e' una persona che stimo moltissimo, e poi Bruno Conti, Daniele Prade', il team manager Scaglia, i miei collaboratori ed i calciatori - ha detto Spalletti - I ragazzi hanno sposato la nostra causa, vanno in campo e fanno la differenza. Hanno creduto che lavorare in maniera diversa da' loro poi anche un palcoscenico diverso. Questi sono segnali importanti per il futuro".

     

     

     


    January 15

    Campionato 19 giornata=Messina-Roma=1-1

    Messina 1 - Roma 1

    MARCATORI: Mancini (R) al 39' p.t.; Parisi (M) al 47' s.t.

    MESSINA (4-5-1): Storari; Rea, Zanchi, Iuliano, Parisi; Lavecchia (15' s.t. Alvarez), Pestrin, De Vezze, Giallombardo (28' p.t. Cordova, 11' s.t. Di Napoli), Masiello; Floccari. (Caglioni, Ogasawara, Iliev, Minetti). All. Giordano.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (35' s.t. Wilhelmsson), Perrotta 6 (38' s.t. Cassetti), Mancini; Totti. (Curci, Rosi, Faty, Virga, Okaka). All. Spalletti.

    ARBITRO: Rocchi di Firenze.
    NOTE: spettatori 30.000 circa. Espulso al 48' s.t. Parisi (M) per doppia ammonizione. Ammoniti De Vezze, De Rossi, Pizarro, Wilhelmsson. Recupero 7' p.t., 6' s.t.

    Spalletti: c'è un pizzico di dispiacere perché meritavamo molto di più, dovevamo chiudere prima la gara contro una squadra che non ci ha creato tantissimi problemi. Nel primo tempo erano messi bene in campo e noi non abbiamo sviluppato le nostre solite trame di gioco. Il Messina è entrato bene in campo nei minuti iniziali, ma le condizioni del campo e il vento non ci hanno permesso di sviluppare la nostra tecnica nelle trame di gioco e abbiamo fatto un po' di fatica. Però, il nostro gol è stato di ottima fattura e nel secondo tempo ci sono state possibilità per arrotondare il risultato. Invece, alla fine abbiamo preso il pareggio.
    Il rigore per il Messina? Secondo me non è importante dare un senso ad un episodio, l'importante è l'atteggiamento della squadra. Comunque, secondo me è rigore, perché la palla ce l'ha Di Napoli, Chivu tenta di andare a prenderla e Di Napoli è molto bravo a proteggerla con il corpo. Chivu ha avuto un'interpretazione sbagliata, perché se gliela lasciava, la palla andava sul fondo e da lì Di Napoli non poteva far nulla. Il distacco dall'Inter aumenta? Il bilancio del girone d'andata è ottimo, perché la mia squadra ha giocato un buon calcio, ha fatto vedere di avere delle possibilità. E' accompagnata da numeri quasi impossibili, perciò dobbiamo solo continuare così. Cercheremo di andare a prendere l'Inter, anche se l'Inter ha delle potenzialità e fa vedere di essere in una grandissima condizione psicologica, fisica e tecnica.


    Giordano: per noi un pareggio importantissimo. Sarebbe stata una beffa perdere con la Roma, anche perché il loro vantaggio è giunto quando noi avevamo un giocatore in a terra (che stava facendo la sceneggiata apposta per non far partire il contropiede, ma l'arbitro non ha abboccato - ndr). Abbiamo segnato su rigore, ma ce n'era un altro su Floccari, non concesso. Abbiamo passato l'ultimo mese tra paure e assenze come quella di Riganò. La sosta è giunta al momento opportuno. Ci siamo rimessi a posto a livello atletico, con anche due acquisti. E l'abbiamo fatto vedere.

    Mancini: l'abbraccio con Totti? Abbiamo avuto dei problemi in passato, ma niente di grave e adesso pace è fatta. Abbiamo solo passato un momento così, ma sono fatti nostri privati.

    January 11

    parla l'ultimo arrivato...

    Wilhelmsson: "Sono pronto"
     
     
    (AS_ROMA | 10/01/2007) - La conferenza stampa a Trigoria del nuovo acquisto giallorosso, Christian Wilhelmsson. Il giocatore parla della trattativa che lo ha portato nella capitale e si dichiara già pronto per giocare
    Dall'esperienza col Nantes all'approdo a Roma? Cosa provi in questo momento? (Fabrizio Aspri, Radio Radio)
    “Sono molto soddisfatto di essere arrivato qui, non vedo l'ora di giocare”.
    E' un'occasione per il tuo riscatto?
    “Potrebbe essere questa una nuova possibilità per fare. Ripeto, non vedo l'ora di iniziare”.
    Sei pronto ad accettare la panchina, data la concorrenza che c'è nella Roma?
    “In Francia ho avuto problemi per il cambio dell'allenatore. Ora la situazione è diversa. Alla panchina non ci penso, non è un problema, l'importante riuscire a dimostrare le mie qualità quando sarà il momento”.
    Si parla della tua amicizia con Ibrahimovic. Il fatto di giocare contro il tuo amico, ti dà uno spunto in più per la lotta scudetto con l'Inter?
    “Preferisco parlare di me, non di altri”.
    La Roma è in corsa in campionato, in Champions e in Coppa Italia. Quanto puoi contribuire? (Gianluca Ricci, Nuova Spazio Radio)
    “Tutto è possibile, anche se ci sono diverse competizioni. Io farò il possibile per dare una mano alla mia squadra”.
    Quali sono le tue qualità di attaccante esterno?
    “Non gradisco parlare molto delle mie qualità. Io posso giocare sia a destra che a sinistra. Sicuramente ho velocità e tecnica”.
    Che impressione hai di Spalletti che hai già conosciuto ad Udine?
    “E' un grande allenatore, un allenatore che sa come tenere insieme una squadra. Ha creato un buon gruppo qui a Roma”.
    Come vuoi farti perdonare quel 2-2 Svezia-Danimarca degli Europei del 2004?
    “Sicuramente mi perdoneranno”.
    Cosa ti ha convinto ad accettare l'offerta della Roma? (Simone Trombetta, Radio Incontro)
    “La Roma è un grande club che sta affrontando diverse competizioni. Ha buone possibilità di fare bene e io sono convinto di dare il mio contributo”.
    Oltre Spalletti, cosa conosci della squadra?
    “Ci sono tanti buoni giocatori, non li posso dire tutti, ma la rosa è ottima. I tifosi, poi, sono unici e mi potrò divertire”.
    Quanto ti manca il ritmo partita per poterti mettere a disposizione? (Alessandro Compagnoni, Radio Flash)
    “Io sono pronto, non ho grossi problemi dal punto di vista della condizione”.
    Il Lione è così imbattibile come lo descrivono, avendolo già affrontato da avversario?
    “E' difficile dare un giudizio. Non hanno grossi punti deboli, sta facendo ottime cose in tutte le competizione”.
    Cosa pensi dei tifosi della Roma? E vuoi mandare un messaggio? (Alessandro Milza, Il Romanista)
    “Conosco la tifoseria romanista. So che tipo di tifoseria è. Non vedo l'ora di incontrarli”.
    Sei già al corrente che c'è il derby da affrontare e che i tifosi vogliono vincere?
    “Mi sto preparando e non vedo l'ora di affrontarla”.
    Rifaresti la scelta di andare a giocare in Belgio? Magari in Italia con l'Udinese avresti avuto più visibilità...
    “Non posso sapere come sarebbero andate le cose se avessi fatto altre scelte. Io comunque ora sto qui e sono contento di essere”.
    Come mai ti chiamano Chippen? (Luca Fallica, Rete Sport)
    “E' una lunga storia. Da tempo mi chiamano così. Qui potete chiamarmi così o più semplicemente Christian”.
    Cosa non è andato al Nantes?
    “Ci sono stati diversi problemi. Delle situazioni che ci hanno visto colpevoli e anche il cambio di allenatore ha inciso non poco. Ora, comunque, sto alla Roma e si ricomincia”.
    Ti hanno chiesto anche altri club?
    “C'erano altre richieste, ma non interessanti come questa”.
    Cosa pensi di Calciopoli e di vedere la Juventus in serie B?
    “E' difficile esprimere un giudizio su quello che è successo. Dispiace vedere la Juventus in B, sicuramente presto tornerà in serie A”.
    C'è un motivo particolare per cui non vuoi parlare di Ibrahimovic? (Ernesto Menicucci, Il Corriere della Sera)
    “Perché siamo molti amici e non sarebbe carino parlarne. Lui è un grande giocatore, ma non dico altro”.
    Vi siete sentiti? Gli hai chiesto consiglio sul calcio italiano?
    “Sì, l'ho sentito per telefono”.
    Il tuo soprannome deriva da locali spogliaresti. Ce lo confermi?
    “Io mi concentro sul calcio”.
    Come è nata la trattativa con la Roma?
    “Non so esattamente cosa sia successo. Ho vissuto la trattativa dietro le quinte. Io ho solo parlato col mio manager e mi ha detto quali squadre erano interessate a me”.
    Tu hai chiesto di andare via al tuo manager?
    “A Nantes ho pensato soltanto a fare il mio dovere. Non ho fatto altre richieste del genere al mio manager”.
    Ad Ibrahimovic hai detto “Ti strapperò lo scudetto?” (Alessandro Catapano, La Gazzetta dello Spot)
    “Preferisco non parlarne. Magari chiedetelo a lui”.
    Quanti tatuaggi hai e come nasce questa tua passione?
    “Forse sei o sette, però preferisco parlare di calcio”.
    Che idea ti sei fatto di Totti? (Angelo Mangiante, Sky)
    “Totti ha grandi qualità. Sia per l'Italia che per la Roma. Sarà bello giocarci insieme”.
    Quali parole italiane conosci?
    “Vaffanculo”.
     

    Coppa Italia 4 di finale=Roma-Parma=2-1


    Coppa Italia 2006-2007

    Roma 2 - Parma 1

    MARCATORI: Mancini (R) al 19' p.t.; Totti (R) al 22', Dedic (P) al 42' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Curci; Panucci, Ferrari (Chivu dal 23' s.t.), Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (Cassetti dal 40' s.t.), Mancini; Totti (Rosi dal 34' s.t.). (Julio Sergio, Freddi, Virga, Okaka). All. Spalletti.
    PARMA (4-3-2-1): De Lucia; Ferronetti, Paci, Perna (Rossi dal 1' s.t.), Bocchetti; Ciaramitaro, Grella (Cigarini dal 17' s.t.), Savi; Dedic, Muslimovic; Kutuzov (Dessena dal 24' s.t.). (Bucci, Coly, Castellini, Pisanu). All. Pioli.

    ARBITRO: Banti di Livorno.
    NOTE: spettatori 17.201 per un incasso di 122.210 euro. Ammoniti Pizarro, Mexes e Rossi per gioco scorretto. Tiri in porta 4-1; tiri fuori 5-6; angoli 9-1; fuorigioco 6-2. Recuperi: 0 p.t.; 4' s.t.


    Spalletti: il gol preso nel finale rimette tutto in gioco, al ritorno dovremo lottare. Succede sempre la stessa cosa: siamo una squadra che ogni tanto ammorbidisce la presa, gli avversari cercano di sfruttare questa cosa mantenendo i ritmi alti. Sicuramente anche stasera abbiamo giocato bene per lunghi tratti. Avevamo preparato bene alcune situazioni, ma non siamo stati bravi a sfruttarle. Comunque non c'è da fare tragedie: la partita l'abbiamo vinta, ma non si può vincere sempre con molti gol di scarto.
    La scelta di non far giocare Tavano? Non è stata una scelta, ma un'imposizione. Ha avuto un problema muscolare.

    Pioli: abbiamo lottato fino alla fine e il gol ci dà speranze per il ritorno. Volevamo cercare di fare una buona partita e tenere aperto il discorso qualificazione. A Parma ce la giocheremo. Abbiamo sofferto, ma la Roma è una grande squadra. Ora tuffiamoci nel campionato che resta la nostra priorità.

     
    January 10

    Benvenuto Wilhelmsson...

    Ufficiale: lo svedese Wilhelmsson alla Roma

     
     
     

    Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, ha praticamente annunciato l'acquisto dell'esterno svedese Christian Wilhelmsson, proveniente dal Nantes. Il calciatore arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto. "Il giocatore sta svolgendo le visite mediche", ha dichiarato l'allenatore giallorosso proseguendo: "Sono sette-otto anni che lo conosco, venne a fare una prova con noi all'Udinese e poi scelse l'Anderlecht dove poi è rimasto per cinque anni. Ha una discreta esperienza internazionale, ha giocato nel Nantes e ha disputato la Champions League. E' un calciatore duttile, può ricoprire diversi ruoli dietro la prima punta. Credo che le sue qualità migliori siano nell'uno contro uno e la sua velocità abbinata ad un'ottima tecnica di base".

    La Roma ha ufficializzato l'arrivo, in prestito gratuito dal Nantes, del centrocampista svedese Christian Wilhelmsson, 27 anni. La Roma si è riservata il diritto di opzione per l'acquisto definitivo dalla possima stagione, che costerà 3 milioni di euro da pagarsi in due rate, il primo luglio 2007 e il 3 gennaio 2008. Al calciatore, andrà un ingaggio lordo di 0,5 milioni di euro durante il periodo del prestito. In caso di esercizio dell'opzione di acquisto, a Wilhelmsson andranno 1,79 milioni di euro lordi per i quattro anni della durata del conttratto.

     

    January 08

    Juventus-point

     
    January 05

    il dopo Vincenzo...

    ù

    (AS_ROMA | 04/01/2007) - La Roma ha ufficializzato, attraverso un comunicato sul sito ufficiale, il passaggio dell'attaccante Francesco Tavano in prestito dal Valencia. Di seguito il testo completo della nota: "L'A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver perfezionato l'accordo con il Valencia Club de Fùtbol S.A.D., per l'acquisizione a titolo temporaneo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Francesco Tavano, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di € 580.000,00 da pagarsi in tre rate, di cui la prima di € 194.000,00 in data odierna, e la seconda e la terza, di € 193.000,00 rispettivamente entro il 31 marzo 2007 ed il 30 giugno 2007. Inoltre, l'A.S. Roma si è riservata il diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2007/2008, da esercitarsi entro il 1° maggio 2007. Per l'acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore è previsto il riconoscimento Valencia Club de Fùtbol S.A.D. di un corrispettivo di € 10 milioni, da pagarsi entro 30 giorni dalla data di esercizio del diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo. Con il Calciatore è stato sottoscritto un contratto economico per le prestazioni sportive che prevede il riconoscimento di un compenso lordo di € 45.000,00, per il restante periodo della stagione sportiva in corso. In caso di esercizio del diritto  di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive, con il Calciatore è stato raggiunto un accordo di durata quadriennale, che prevede il riconoscimento di un compenso lordo di € 2,14 milioni, per ciascuna stagione sportiva di durata del contratto". In serata il bomber casertano ha parlato in esclusiva a Roma Channel: "Stare nella squadra di Francesco Totti e' il massimo, sognavo di giocare nella Roma". Sono le prime parole da giocatore della Roma di Tavano: "Ho preso solo un caffe' da questa mattina ma l'importante era stare qui e allenarmi con i compagni. Appena sono arrivato qui tutti i ragazzi mi hanno accolto molto bene, l'allenatore mi ha detto se volevo allenarmi subito e gli ho detto di si'. Le visite mediche? Problemi non ce ne sono stati, visto che a inizio stagione ne avevo fatte due: una con l'Empoli, l'altra col Valencia". Se Tavano sognava la Roma, i tifosi giallorossi, dopo il suo acquisto, sognano un'incredibile rimonta sulla capolista Inter: "Con l'Inter ho fatto il mio primo gol in serie A e ho vinto a San Siro, mi porta fortuna giocare contro questa squadra". Musica per le orecchie dei romanisti, visto che tra un mese esatto ci sara' lo scontro diretto a Milano: "Il campionato lo sto seguendo dall'inizio. La Roma gioca il miglior calcio, l'Inter ha una rosa piu' completa ma sette punti da recuperare non sono tanti per vincere lo scudetto. Oltre a Totti mi piace molto Perrotta, sta facendo molto bene e molti gol e poi risolve molto spesso tante partite". A Roma ritrova un pezzo del suo passato. Dal preparatore atletico Bertelli, che lo segui' nelle giovanili della Fiorentina, al collaboratore di Spalletti, Daniele Baldini. Tavano, eccetto la parentesi di Valencia, ha giocato solo in Toscana, Fiorentina ed Empoli. Squadre cui e' molto legato il suo nuovo tecnico, Luciano Spalletti: "E' un allenatore molto preparato e che prepara molto bene le partite. Si vede la domenica in che modo manda in campo la squadra, molto compatta e determinata a portare a casa il risultato". Di questa squadra fara' parte anche Tavano: "Io posso giocare in qualunque posizione nei tre dietro la punta, ma l'importante e' dare una mano alla squadra a raggiungere gli obiettivi che si e' posta a inizio stagione. Panucci e' stato il primo a venirmi dietro e a dirmi 'Mettiti sotto che ci devi dare una mano'". L'arrivo di Tavano e' coinciso con la partenza di Montella: "Vincenzo e' uno degli attaccanti piu' forti in Italia: ha fatto piu' di 100 gol e non e' facile superare quella quota. Mi basterebbe fare un pochino di quello che ha fatto Montella con questa maglia". L'aeroplanino ha deciso di andare via perche' trovava poco spazio nella squadra, stessa motivazione che ha portato Tavano a lasciare Valencia: "Non voglio dare colpe a nessuno pero' non mi sono trovato bene con l'allenatore (Quique Sanchez Flores, ndr) e sia per la societa' che per me era giusto che cambiassi aria. Il ds Carboni credeva e crede ancora molto in me ma non va d'accordo con l'allenatore e per questo ho pagato io". Tavano ha giocato poco col club spagnolo ma tra le poche presenze ci sono anche quelle in Champions League che gli impediranno di poter vestire la maglia giallorossa in Europa: "Prima di giocare contro la Roma, avevo gia' esordito in Champions contro l'Olympiacos - conclude - Se non avessi giocato quella partita, un pensiero alla Champions con la Roma l'avrei fatto".

     

    LA PRIMA INTRVISTA...

    (AS_ROMA | 05/01/2007) - Può essere questo per te l'anno del riscatto?
    "Questo lo spero perché a Valencia non ho avuto modo di dimostrare quanto fatto l'anno scorso. A Roma voglio fare bene e dare una mano".
    Cosa pensi di poter dare alla squadra?
    "Il ritmo partita ancora non ce l'ho. Vediamo, da parte mia darò il massimo".
    Qual è il tuo ruolo preferito?
    "Mi trovo meglio sulla sinistra per poi utilizzare al meglio il calcio col destro".
    Potete dar fastidio all'Inter?
    "La Roma è una grande squadra. Ci sono possibilità. Sette punti di distacco non sono tanti".
    Ti dà fastidio sapere che per ora parti come rincalzo di lusso?
    "Non faccio il rincalzo di lusso. Non ho dimostrato ancora nulla, spero di dimostrare qualcosa a Roma".
    Dal punto di vista della condizione, come stai?
    "Abbastanza bene, lo testimoniano i test sostenuti fino ad oggi. Il ritmo partita è importante e un po' mi manca non avendo giocato, tra dieci giorni sarò al top".
    Che impressione ti ha fatto la piazza di Roma?
    "Una piazza molto calorosa. I tifosi pretendono molto, spero di accontentarli".
    Come ti ha accolto il gruppo?
    "Molto bene. E' un gruppo unito, cercano di aiutarmi tutti".
    Sei pentito di aver lasciato l'Italia?
    "Mi è molto dispiaciuto non rimanere in Italia. Sono andato in una squadra, il Valencia, che è la terza della Liga. Purtroppo è andata diversamente da come mi aspettavo, ora penso solo alla Roma e a raggiungere obiettivi importanti".
    C'è qualcosa che avresti potuto fare meglio col Valencia?
    "Potevo fare qualcosa in più. Io mi allenavo sempre, ma poi non mi convocavano mai. Ho pagato in prima persona il rapporto ds-allenatore".
    C'era una sorta di prevenzione nei confronti degli italiani?
    "Non credo. Carboni ha giocato tanto, ora c'è Moretti che è titolare".
    Rimpiazzerai uno come Montella...
    "
    Cercherò di dare il massimo. Non è facile rimpiazzare uno come Montella".
    Cosa ti ha detto Carboni al momento del saluto?
    "Ho parlato tanto con lui. A lui gli ho chiesto di andare via perché a Valencia non stavo bene".
    Ti ha parlato di Roma?
    "No, l'ho solo sentito per telefono negli ultimi giorni".
    Il 17 di maglia: c'è un motivo?
    "No, ho preso questo numero perché libero".
    Sei un interista mancato. Ora sei un loro avversario. Che effetto ti fa?
    "Molto piacere. Non vedo l'ora di cominciare il campionato".
    Che obiettivo ti sei dato?
    "Cercherò di dare il massimo e dare una mano alla Roma".
    Spalletti cosa ti ha detto per accoglierti?
    "Di allenarmi e correre tanto".
    Quando hai saputo che potevi venire alla Roma?
    "L'ho letto sui giornali. Dieci giorni fa il mio procuratore mi ha detto che c'era questa possibilità e l'ho accolta".
    A Roma non se ne è parlato quando si è giocata la Champions tra Roma e Valencia?
    "Non credo".
    Che idea ti sei fatto della Roma?
    "Avevo Sky. Non facevo che vedere il campionato italiano perché mi mancava. La Roma gioca di prima, è la squadra che gioca il miglior calcio. Molti giocatori arrivano al tiro, per me è importante".
    Il tuo traguardo è quello di convincere la Roma?
    "Cercherò di dare il massimo e poi si vedrà. Se la Roma decidesse di non riscattarmi, dovrei tornare a Valencia".
    A chi altro devi dire grazie per questo trasferimento?
    "Alla Roma che mi ha voluto. Poi non lo so".
    Alla Play Station ti sei mai messo nella Roma?
    "Fino ad ora no. Presto lo farò".
    E' arrivato il transfert?
    "Non lo so. Io sono a disposizione".

     

    January 04

    ciao Vince'...!

    Roma: Montella partito per Londra

     
     
    L`attaccante della Roma Vincenzo Montella e` partito alle 21.30 da Fiumicino alla volta di Londra. La punta, che nel pomeriggio ha salutato il tecnico Luciano Spalletti, i compagni di squadra e il presidente Franco Sensi a Trigoria, sara` ceduto in prestito Fulham per 6 mesi. La Roma paghera` parte dello stipendio del giocatore, che attualmente ammonta a circa 1,8 milioni di euro. Una cifra, quindi, che si aggira sui 500mila euro.

     

     

     AS_ROMA | 04/01/2007) - Vincenzo, c'è commozione per questo tuo addio...
    "Buon anno a tutti i tifosi romanisti, innanzitutto. Sono emozionato, la mia è stata una scelta sofferta, è un giorno particolare questo per me".
    E ora l'Inghilterra...
    "In Italia non ci tenevo molto al titolo di capocannoniere in attività. La mia scelta è stata maturata dal fatto che giocassi poco con questo modulo che sta facendo ottenere risultati importanti alla Roma".
    Come hai maturato questa decisione?
    "L'ho maturata in una settimana quando in quattro partite non ho giocato nemmeno un minuto. A me piace molto la competizione in una squadra e volevo mettermi in competizione. Sono sicuro che da questa scelta ho più da perdere che da guadagnare, ma non mi volevo sentire appagato non giocando. Alla mia età non ci sarebbe stato più il margine per ritrovare il passo e giocare a questi livelli. A Roma mi sento amato e stimato come persona. Sarebbe stato facile rimanere in questa situazione, facendo la riserva di lusso, ma non sarei stato in pace con me stesso".
    L'hai concordata con la società questa decisione?
    "Assolutamente. Ho parlato con la società e ha capito le mie ragioni. Il Fulham me l'ha trovata la Roma come soluzione".
    Cosa hai detto a Spalletti?
    "A Spalletti ho detto le stesse cose che ho detto alla società. Alla mia età devi fare più sacrifici fuori dal campo, per questo ho deciso di andare via".
    L'armadietto l'hai già svuotato?
    "Ho lasciato molte cose. Sono sicuro di ritornare a luglio".
    Hai mai pensato di andare via prima di questa volta?
    "Quando sono arrivato a Roma volevo restare a lungo. Ho comprato una casa grande proprio perché avevo questa convinzione. Fino a sette mesi fa, però, non pensavo di fare le valigie".
    Hai qualche rimpianto?
    "No, questo no. Certo, se non avessi avuto infortuni, avrei potuto ricevere di più. Mi sento cresciuto come calciatore da quando sono alla Roma. Abbiamo lottato ai vertici, sicuramente andando via faccio un passo indietro".
    Racconti quel famoso episodio a Napoli con Capello l'anno dello scudetto?
    "A Napoli sbagliai con Capello, ma fui provocato in maniera diretta e continua. Le sostituzioni fanno parte del calcio, è indubbio però che il calcio è diventato più fisico".
    I sette anni a Roma contengono più aspetti positivi?
    "Assolutamente sì. E' chiaro che non può andare tutto perfettamente e dei problemi possono nascere, ma non mi lamento. I gol più importanti che ho fatto? Sicuramente quelli nei derby e quello al Milan".
    A Roma hai sempre dovuto lottare per un posto...
    "E' meglio avere competizione in una squadra. Io preferisco giocare in una Roma con grandi giocatori, piuttosto che esserci solo io".
    Il record del derby di Da Costa non lo hai battuto...
    "Credo che prima o poi verrà superato. Francesco ha le possibilità per batterlo, credo però che non ci sarà nessuno che ne segnerà quattro in una volta sola".
    Cosa ci dici del calcio inglese?
    Sono curioso di scoprirlo. Senza dubbio ci saranno meno tensioni del campionato italiano. Cosa mi aspetto? Vorrei crescere e giocare tanto".
    Come è il rapporto coi tifosi?
    "Non so tenere molto i rapporti, devo dirlo perché chiamo poco, ma vado d'accordo con tutti i compagni".
    Con gli allenatori?
    "Non cerco il rapporto col tecnico perché ho paura di passare per ruffiano".
    Con la stampa?
    "Un buon rapporto. Senza conoscenze dirette, ognuno fa il proprio lavoro".
    E con i tifosi?
    "Il rapporto più bello. Mi sento amato, stimato dalla gente e questo è importante per un calciatore".