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    January 31

    Coppa Italia ritorno=Roma-Sampdoria=1-0

     

    MARCATORE: Mancini al 16′ st.

    ROMA (4-2-3-1): Curci (Doni dall’11′ pt); Cicinho, Panucci, Cassetti, Tonetto; Aquilani, De Rossi; Taddei, Giuly (Pizarro dal 37′ st), Mancini; Totti (Perrotta dal 24′ st). (Antunes, Brighi, Esposito, Vucinic). All.: Spalletti.
    SAMPDORIA (3-5-2): Mirante; Campagnaro , Sala 6 (Pieri dal 42′ st), Lucchini (Gastaldello dal 15′ st); Zenoni (Franceschini dal 24 st), Maggio, Volpi, Delvecchio, Ziegler; Bellucci, Bonazzoli. Castellazzi, Koman, Poli, Ferrari. All.: Mazzarri.

    ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.
    NOTE: spettatori 25 mila circa. Ammoniti Aquilani, Tonetto e Franceschini. Angoli 10-8 per la Roma. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.

    R. Sensi: con questa vittoria la Roma accede alle semifinali, ma non era scontato, perché la partita va giocata tutta e la Sampdoria ha dimostrato di essere una buonissima squadra. Sono contentissima del risultato.
    Mancini non deve assolutamente andare via? Mi auguro di no, come ho sempre detto. Siamo sereni, il rapporto con il giocatore e con il suo procuratore è bellissimo. Siamo felici di averlo in squadra. Per fortuna nostra e sua sta segnando, abbiamo sempre avuto fiducia in lui. Non ci dimentichiamo il gol a Lione.
    Una risposta a Zamparini? Mi dispiace quello che ha fatto per molti motivi. Per il rapporto che c’è sempre stato tra la mia famiglia e la città di Palermo. Creare queste tensioni è un peccato. Mi dispiace dirlo, perché è presidente di calcio da molto tempo, comunque noi stiamo cercando di riportare il calcio ai veri valori. Mi sembra strano che il presidente si sia lasciato prendere dalla delusione di una sconfitta. Bisogna essere un po’ più responsabili e lasciarsi trascinare di meno dalla passionalità.
    Dispiaciuta dell’assenza di Cassano? Mi è dispiaciuto non vederlo.
    Totti e Spalletti premiati agli Oscar del calcio? Sono contenta, perché sono i più bravi, non c’è niente da dire. E’ un riconoscimento che gli viene dato da tutti.
    Oggi quattro romani in campo? Per me è una grande soddisfazione. Anche gli altri, però, che non sono romani sono diventati tifosissimi della Roma.
    Cosa dice il Presidente? Mio padre sta vivendo benissimo questo momento, non viene allo stadio per il troppo freddo. Non posso riferire i suoi commenti, ma lo conoscete e vi lascio immaginare.

    Pradè: la Sampdoria era ben organizzata e stasera è stata una Roma di sostanza, piuttosto che bella. Complimenti a Panucci e a Cassetti, perché marcare Bonazzoli è difficile. Hanno fatto molto bene anche Cicinho e gli altri esterni. La finale della competizione all’Olimpico ci dà grandi motivazioni. Ora, in Coppa Italia, un’avversaria vale l’altra. Il gol di Mancini è stato bellissimo, con un gran recupero palla: un gol di tecnica.
    In questa squadra è importante il collettivo unito che in partita recupera e riparte in continuazione. Le finte di Mancini? Noi avevamo una Campione del Mondo che si chiamava Bruno Conti, il quale faceva sempre la solita finta e nessuno lo prendeva, un po’ come Amantino.
    Ora il Siena, un avversario difficile e in salute. Lo abbiamo visto quando ha fatto soffrire l’Inter che, infatti, non meritava di vincere quella gara.
    Il ricorso del Palermo respinto? Non mi sento di commentare questa situazione.

    Spalletti: i ragazzi hanno avuto coraggio e fortuna. Taddei ha ripiegato dietro il portiere ed è stato bravo in quell’occasione a salvare sulla linea di porta. La Roma ha fatto una buona partita. Nel secondo tempo ha giocato meglio, bisogna dire che la Sampdoria è venuta qui a giocare a viso aperto, gioca un buonissimo calcio e ci ha creato delle difficoltà. Nel secondo tempo siamo cresciuti molto. La Samp ha costruito molto sui calci piazzati e i nostri hanno fatto reparto molto bene, stando attenti e dando dimostrazione di forza. Nel complesso abbiamo fatto buona partita, anche se la fatica si è fatta sentire, perché gli impegni sono tanti e, in più, avevamo delle squalifiche. Loro sotto l’aspetto fisico hanno fatto molto bene. Il nostro gol? Proprio quando gli altri cercano di creare, quello è il momento più vantaggioso per fare azioni di ripartenza, nelle quali si sviluppa la maggior parte dei risultati. Cicinho? E’ stato bravo, istinto e competitività, non ha mai lasciato la sua zone sguarnita. Mancini? Stasera ha segnato, ha rincorso, ha messo a disposizione la sua forza, i suoi rientri, anche se penso che può gestire ancora meglio più palloni. C’è una trattativa. Noi vogliamo trattenerlo
    La prossima avversaria in Coppa Italia? Per noi è uguale, l’importante è aver passato noi il turno. Poi vincerà la migliore.
    Ora pensiamo al Siena che è una delle squadre più difficile da affrontare, perchè con Beretta sta facendo molto bene, su quel campo lì sta costruendo la classifica.

    Mazzarri: uscire così mi dispiace veramente. Nel primo tempo abbiamo schiacciato la Roma, non gli abbiamo dato molto spazio. La palla non è proprio voluta entrare. Sono contento, abbiamo fatto bene su un campo difficile. Se c’era Cassano? Non mi piace parlare col senno del poi. Lui è bravo, ma è stato bravo anche chi è stato in campo, il peccato è non aver concluso nel modo giusto. Più di così non si poteva fare.

    Doni: non mi aspettavo di giocare. Mi dispiace che Gianluca si sia fatto male. Lavoro da tre anni con il mister ed ogni giorno miglioro sempre di più nell’abituarmi al calcio italiano. La squadra è in crescita e sta facendo bene su tutti i fronti. Continuiamo così e speriamo di arrivare a qualcosa di buono. Stasera tutta la difesa ha fatto bene. Sono contento per il gol di mio fratello in Primavera.

    Cassetti: non abbiamo fornito una prestazione bella e a ritmi elevati, la stanchezza si sente, siamo partiti sottotono nel primo tempo, ma nella ripresa siamo andati molto meglio. Se posso giocare anche centrale? Non lo so, io mi trovo tanto bene esterno, ma oggi c’era questa necessità. E’ andata bene. Anche grazie all’aiuto dei compagni non abbiamo subìto gol. Adesso ci sono cinque giorni per la gara di campionato di domenica, c’è tempo per recuperare energie. Siena sta vivendo un buon momento e sarà difficile. L’importante è vincere ogni partita, poi speriamo che l’Inter rallenti. Per quanto riguarda la Coppa Italia, abbiamo dimostrato che ci teniamo. Siamo detentori del titolo e la finale si gioca a Roma: sarebbe il massimo arrivare fino alla fine. Le dichiarazioni di Zamparini? Non le commento.

    Aquilani: sto recuperando, anche se con fatica. Ddopo tre mesi non è facile tornare alla condizione di prima. Più gioco, più la trovo. Oggi sono partito bene e più andavo avanti più stavo meglio, questo è importante. La Roma ha giocato così così nel primo tempo, molto bene nel secondo. Abbiamo meritato la vittoria. Dove preferisco giocare? Centralmente, ma il mister mi schiera anche dietro le punte e per me va bene. Quattro romani in campo? Fa un bell’effetto: per noi, per i tifosi.
    La prossima di campionato? Andiamo a Siena per vincere e per cercare di mantenere il passo dell’Inter.

     

    il mio commento:

    Amantino..e' lui il colpo di mercato di Gennaio..non si ferma piu' e finalmente torno anche io a parlar bene di lui..

    Grande grinta di questa Roma che nn teme piu' nessuno..ora siamo in semifinale dove incontreremo il CATANIA..poi l'Inter?

    January 28

    Campionato 20 giornata=Roma-Palermo=1-0

     

    MARCATORE: Mancini al 14′ s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; Brighi, Pizarro; Taddei, Perrotta (Aquilani dal 26′ s.t.), Mancini (Cicinho dal 45′ s.t.); Totti (Vucinic dal 37′ s.t.). (Curci, Panucci, Giuly, Esposito). All.: Spalletti.
    PALERMO (4-4-2): Fontana; Biava, Rinaudo, Barzagli, Zaccardo; Guana, Migliaccio, Caserta (Jankovic dal 38′ s.t.), Simplicio (Cavani dal 18′ s.t.); Amauri, Miccoli (Cassani dal 16′ s.t.). (Agliardi, Capuano, Tedesco, Bresciano). All.: Guidolin.

    ARBITRO: Brighi di Cesena.
    NOTE - Spettatori: paganti 5.305 per 146.621 euro, abbonati 27.313 per una quota di 557.895 euro. Espulsi: Rinaudo al 12′ s.t. per gioco violento. Ammoniti: Cassetti e Simplicio per gioco falloso. Angoli: 7-4. Recuperi: 0′ p.t., 4′ s.t.

    Pradè: partita difficilissima, ma la Roma è diventata una squadra matura, sa gestire la palla e sa quando deve spingere. Se penso alla partita dell’Inter di domenica scorsa contro il Parma, stasera saremmo potuti essere ad un punto e sarebbe stato bellissimo. Noi dobbiamo essere squadra e fare il nostro. Ora pensiamo alla Coppa Italia dove vogliamo arrivare in fondo. Non ho mai visto un calciatore giocare tanti palloni in 45 minuti come Pizarro stasera. Solo lui e Fabregas giocano così tanti palloni in una gara. Nel primo tempo credo che abbiamo avuto il 75% di possesso palla.
    Francesco Totti? E’ la romanità. La festa con i bambini è stata la sua festa, sembrava un bambino pure lui. Mancini? Sta vivendo un momento di serenità e quando è tranquillo di testa esprime il meglio. Bene Ferrari e Brighi che ormai sembra un veterano. Il mercato? Ora stiamo bene così, siamo completi. Anche perché, ad oggi, mettere dentro la rosa un calciatore da Roma è difficile. Noi siamo attenti e cerchiamo di migliorarci sempre. Oggi avevamo una panchina importante e molti giocatori erano fuori per infortunio o per squalifica.

    Spalletti: è stata una partita sofferta, ma proprio perché è stata sofferta bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Guidolin è arrabbiato per il calcio d’angolo battuto così velocemente? Tutte le squadre cercano di anticipare i tempi, anche i giocatori giocano sull’effetto sorpresa. I raccattapalle non sono d’accordo con noi, ci pensano da soli a piazzare la palla. Sono ragazzi che giocano a calcio anche loro e sanno come funziona.
    Mancini? E’ un gran calciatore. Non vedo uno che la pensi in modo differente, lui lo ha fatto vedere in questi anni in giallorosso. In caso di grande offerta lo farei andare via? Sono cose che si discutono in casa del direttore e casa di Sensi. Loro hanno dei budget, Mancini ha fatto vedere che gli piace rimanere a Roma.
    Meglio giocare l’anticipo come è capitato sempre all’Inter l’anno scorso, così non si ha la pressione del risultato? Visto l’esito finale della scorsa stagione, direi di sì…
    Abbiamo sistemato l’assetto difensivo? Sono d’accordo, i centrali sono stati molto attenti ed abbiamo fatto bene. C’è stata un po’ di sofferenza solo sulle palle da fermo? Loro sono forti di testa e Miccoli le batte bene. Noi difendiamo a zona e Brighi, oggi al posto di De Rossi, si è comportato veramente bene ed ha dato una grande mano anche in difesa. La coppia di centrocampisti centrali? Aquilani e Pizarro possono giocare assieme a seconda dei momenti. Aquilani mancava da molto tempo e martedì giocherà di nuovo dall’inizio. Pizarro ha fatto bene, ha riconquistato molti palloni e ha fatto girare la palla con precisione.
    L’Inter domani gioca con l’Udinese? Io penso alla mia squadra, per cui non ci preoccupiamo degli altri e non gufiamo perché ci si ritorce contro…

    Guidolin: se mi aspettavo lo “schema del raccattapalle”? Noi avevamo studiato la Roma, sapevamo che battono in velocità i calci d’angolo ed eravamo preparati a questa evenienza, ma abbiamo preso gol proprio così e mi dispiace. Mi dispiace anche di qualcos’altro. Il rosso di Rinaudo? Giocare in dieci non credo sia molto semplice. Noi li avevamo imbrigliati nel primo tempo. Nella prima parte del secondo tempo stavamo facendo ancora meglio. Tante cose che non mi sono piaciute. Accettiamo il verdetto del campo, il fair play si dimostra qui, non con le strette di mano che, a volte, sono anche ipocrite.
    Si riferisce al momento dell’espulsione?
    Migliaccio? Ha fatto una buona partita. La squadra ha fatto bene in fase di non possesso palla, purtroppo però con timidezza, dovuta dai risultati precedenti. Potevamo essere più pungenti. Nel secondo tempo stavamo perdendo la timidezza e potevamo mettere in difficoltà la Roma. Caserta era sempre libero. Ritengo che le premesse c’erano, siamo stati bravi a crearle.
    Se mi dà fastidio il fatto che sia tornato in auge il nome di Colantuono? Palermo è la piazza più difficile d’Italia, spero di portare a termine la stagione. Non mi interessa nulla di ciò che dice il presidente. Dobbiamo crescere tutti. Sono abituato e so come difendermi. Ho anche tanta esperienza. Faccio il mio lavoro con grande coscienza. Mi basta di guardare gli altri dritti negli occhi.
    Cosa mi può spingere verso le dimissioni? Non lo so, io sono contento di essere a Palermo. Qualcuno scrive cose inesatte.

    Mancini: oggi non abbiamo fatto una partita molto bella, ma sufficiente per vincere. Cosa è cambiato nell’ultimo periodo? E’stata una fine di 2007 un po’ particolare, ho bisogno di una buona preparazione per giocare ad alti livelli, finalmente ho trovato la forma per giocare al meglio e sono contento. Magari può capitare una giornata storta, ma il mio desiderio è di restare alla Roma. Io sto da cinque anni a Roma e quando scendo in campo do sempre il massimo.
    L’Inter? Di sicuro psicologicamente loro sono preoccupati del nostro cammino, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra, l’importante è che la Roma faccia il suo campionato e più punti possibili.
    Il mio feeling con Spalletti? Sin dall’inizio abbiamo avuto un buon rapporto, non abbiamo mai avuto problemi, ma è chiaro che quando hai una panchina che ti stimola sei più invogliato a giocare. E’ il migliore in Europa come allenatore. Quando ti stimola è una cosa buona.

    Ferrari: la Juventus è interessata a me? Per me è una cosa nuova, fino a due giorni fa non sapevo nulla. Non mi ha chiamato nessuno. Sono pagato per fare il professionista fino alla fine. Essere corteggiato da una grande squadra fa piacere. Io sono un professionista e mi alleno bene. Se col contratto siamo arrivati a questo punto non è colpa mia. Non escludo niente, poi vedremo, io ho mandato dei segnali. Penso che la società stia facendo degli sforzi per tentare di trovare un accordo, però bisogna guardare ai propri interessi. Non è tanto una questione economica, ma di rispetto. Ci sono tante cose da sistemare. Non escludo niente.

    Cassetti: è stata una partita difficile, contro una buona squadra. Il Palermo veniva da un periodo non positivo, loro sono venuti a cercare di chiudere ogni spazio e per un po’ ci sono riusciti. Doni è stato inoperoso e questo è importante. Abbiamo sbloccato la partita con un’azione intelligente di Taddei. Visto che il gol è nato su calcio piazzato, penso che sarebbe arrivato ugualmente anche senza l’espulsione. L’importante è continuare di questo passo. Io cerco di correre il più possibile e di fare meglio possibile.
    L’Inter? Noi cerchiamo di vincere più partite possibili poi vedremo.

    Brighi: abbiamo fatto una buona partita. Non credevo di poter giocare dal primo minuto. L’Olimpico ci ha dato belle sensazioni. Spero di giocare altre volte, ma l’importante è aver fatto tutti bene ed aver vinto. Oggi ho giocato anche basso, Daniele De Rossi, comunque, è un’altra cosa. L’importante in una piazza come Roma è farsi trovare sempre pronti. Anche se l’Inter porta a casa partite dove non meriterebbe la vittoria, noi cercheremo di fare più punti possibile. Abbiamo fatto nostra la gara fin dall’inizio, la loro espulsione non ha influito più di tanto. Serve qualche punto in più nel girone di ritorno, ma ora andiamo in Coppa Italia, vogliano arrivare in fondo anche lì. Vincere oggi spero abbia messo un po’ di pressione all’Inter e speriamo di avere già domani qualche punto di distacco in meno”.

    Zaccardo: l’espulsione è stata un po’ troppo fiscale, mi dispiace perché avevamo preparato molto bene la partita. Il cartellino rosso è esagerato, ci poteva stare il giallo, rispetto a Cassetti sono stati usati due pesi e due misure.
    Il Palermo può fare bene, un punto avrebbe dato morale, noi speriamo da sabato prossimo di essere più bravi a sfruttare l’occasione. Guidolin è saldo in panchina? Sì, il mister gode di grande fiducia da parte della società.

    Il mio commento:

    GRAZIE CAPITANO..200 VOLTA GRAZIE!!!

    Grande Amantino..ora e' quello che tutti volevano..e' tornato 1 vero giocatore e noi ti appreziamo..abbiamo rosicchiato 2 punti all'inter..vi riprendiamo!!

    January 24

    Coppa Italia 4° di finale andata=Sampdoria-Roma=1-1

    Sampdoria 1 - Roma 1

    MARCATORI: Ziegler (S) al 16′ st, Vucinic (R) al 23′ st.

    SAMPDORIA (3-5-2): Mirante; Campagnaro (dal 20’st Maggio), Sala, Lucchini; C.Zenoni, Delvecchio (dal 10’st Bellucci), Volpi, Franceschini, Ziegler; Cassano (dal 34’st Caracciolo), Bonazzoli. (In panchina: Castellazzi, Palombo, Gastaldello, Pieri). Allenatore: Mazzarri.
    ROMA (4-2-3-1): Curci; Cassetti, Ferrari, Mexes, Panucci; De Rossi, Aquilani (dal 31’st Brighi); Tonetto, Giuly (dall’11’st Taddei), Mancini; Vucinic (dal 41’st Cicinho). (In panchina: Doni, Pizarro, Antunes, Esposito). Allenatore: Spalletti.

    ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
    ESPULSO: Mexes (R) al 17′ pt per doppia ammonizione.
    AMMONITI: Ferrari (R), Cassano (S).
    NOTE: Pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15mila circa. Angoli: 6-4 per la Sampdoria. Recupero: 1′pt e 4’st.

    Spalletti: i ragazzi hanno fatto molto bene. Anche in dieci siamo rimasti in partita, mantenendo gli equilibri giusti e chiudendo le fasce alla Sampdoria, che è un avversario molto difficile. Non era facile pareggiare, ma l’abbiamo ampiamente meritato. L’espulsione? E’ giusta e presa ingenuamente.
    Risultato buono? Avrei preferito vincere, perché abbiamo avuto molte occasioni da gol. Visto come si era messa la gara, accettiamo il risultato.
    Cassano? Ha disputato una buona gara, Aquilani e De Rossi, a turno con i difensori, gli hanno dato sempre un occhio. Non gli hanno dato la libertà di gestire gli spazi, se li è dovuti cercare lui. Secondo me ha fatto una buon partita. Cosa era successo tra me e lui? L’ho solo richiamato quando è entrato da dietro su Tonetto ed ho chiamato Tonetto per portarlo via, non è successo nulla, dopo ci siamo tranquillamente salutati.
    Esposito? Non bisognava rischiarlo, visto che ieri non si è allenato. Per un eventuale trasferimento lui ha voce in capitolo, se capitasse la situazione importante bisognerebbe lasciarlo andare, anche se, secondo me, in futuro potrebbe esserci utile.

    Mazzarri: siamo dispiaciuti. Al di là del finale dove abbiamo sofferto, non abbiamo concesso nulla alla Roma. Oggi abbiamo fatto bene, ma mi brucia un po’ questo gol preso contro una grande Roma rimasta in dieci. Abbiamo avuto molte palle gol? Sì. Mi hanno detto che il gol di Bonazzoli era regolare, siamo stati anche un pochino sfortunati. La Roma è rimasta in dieci perché noi giocavamo bene e i giocatori giallorossi erano costretti a commettere tanti falli. Meritavamo la vittoria. Il gol lo abbiamo preso ingenuamente, con un colpo da biliardo. Sapevamo che all’Olimpico, anche con un gol di vantaggio, sarebbe stata dura, ma ora lo è di più. Campanaro? Lo avrei voluto tenere sempre in campo, ho forzato il medico per averlo. Ho dovuto fare il cambio perché me lo ha chiesto. In quel momento non rischiavamo nulla, si poteva e si doveva cercare il secondo gol, per questo ho messo Maggio. Noi sul gol eravamo in due su Vucinic, ci siamo fatti prendere in velocità. Alla fine ci siamo scoraggiati ed eravamo anche stanchi. Avevamo avuto anche una palla gol con Franceschini, pensavo di vincere. Cassano? Probabilmente era un po’ condizionato e il campo lo ha penalizzato. Nel complesso ha fatto una buona gara. Il diverbio tra Cassano e Tonetto? In campo sono adrenalinici, ma non è successo niente di grave, sono cose che capitano. Panucci? Con lui solo una battuta, è un ragazzo simpaticissimo. Caracciolo? E’ stato convocato perché mi sembrava il momento di farlo rientrare, avevo bisogno di avere il cambio in panchina. Volpi? Ha fatto una buona partita, come tutta la squadra. Ora penso al Siena, sono preoccupato per il dispendio di energie e il Siena è squadra da prendere con le molle.

    Vucinic: ho segnato il gol più difficile? Come ho detto tante volte, devo migliorare il colpo di testa. Bastava prenderla in qualsiasi altro modo e facevo gol. Comunque l’importante è che abbiamo pareggiato.
    Abbiamo avuto due-tre occasioni molto importanti, ma eravamo anche tanto stanchi, perché abbiamo fatto tutta la gara in dieci. Ci siamo sacrificati tutti ed abbiamo corso molto per arrivare a questo importante pareggio. La palla del gol? Era difficile, ma è finita in rete e sono contento. Ci sono ancora novanta minuti da giocare, dobbiamo essere cauti e giocare con tranquillità, ma abbiamo buone possibilità di passare il turno.

    Aquilani: sono soddisfatto di essere tornare a giocare dopo il lungo infortunio, anche se faccio fatica a giocare dopo tutti questi giorni. Il mio è un infortunio che lascia dei fastidi, ogni tanto lo senti e ti ritorna in mente. E’ una questione psicologica che sto superando piano piano. Adesso va bene, devo continuare in questo modo. Oggi ho cercato di dare il mio contributo, ho fatto il massimo possibile. Devo migliorare partita dopo partita.
    Vista la squalifica di De Rossi giocherò contro il Palermo? Siamo quattro centrocampisti, io sono a disposizione del mister. Sto meglio, ma le scelte le fa sempre lui.
    La Roma in dieci ha dimostrato di essere una grande squadra? Appena hanno espulso Mexes facevamo più fatica, poi ci siamo messi a posto e, piano piano, abbiamo fatto meglio. Il pareggio è giusto, ma potevamo vincere.
    Vucinic ha segnato il gol più difficile e ne ha sbagliato uno facilissimo? Lui è un giocatore con delle qualità assurde. Le sta mettendo in mostra piano piano e sono contento per lui. Mancini? Anche lui ha giocato benissimo.

    Tonetto: il mio ritorno a Marassi? E’ uno degli stadi più belli d’Italia, per me poi è una cosa particolare ritornarci. La gara? Oggi la Roma ha portato a casa un ottimo risultato, visto come si era messa la partita all’inizio, con l’espulsione di Mexes. Sono cose che possono succedere, ma noi siamo stati bravi a non perdere la pazienza. Quando abbiamo subìto il gol, siamo stati bravi a reagire e, alla fine, le occasioni più importanti le abbiamo avute noi. E’ un ottimo risultato, ce la giocheremo al ritorno, siamo fiduciosi. L’importante è passare il turno.
    La mia reazione sul fallo di Cassano? Ho tolto la gamba all’ultimo, rischiavo di farmi male seriamente, mi sembrava un’entrata fuori luogo.
    Mancini? Questa sera ho visto un grandissimo Mancini, è in un periodo di forma eccezionale, dà una mano alla squadra, ha una forza nelle gambe devastante. Peccato, all’ultimo poteva trovare il gol del 1-2 e se lo sarebbe meritato!

     

     
     
    Il mio commento:
     
    Pronti partenza e..subito in 10 x colpa di Pippo..Ma la Roma e' forte ed ha fatto 1 gran bella partita..gran Goal di Mirko e grande Amantino..
    Ora mio caro Antonio CASSANO..c'e' l'Olimpico che ti aspettera'...

    January 22

    Campionato 19 giornat=Roma-Catania=2-0

    Roma 2 - Catania 0

    MARCATORI: 8′ Giuly, 57′ De Rossi.

    ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Ferrari, Cassetti, De Rossi, Pizarro, Mancini (42′ st Esposito), Giuly (32′ st Antunes), Taddei (22′ st Aquilani), Vucinic. (1 Curci, 33 Brighi, 36 Della Penna, 38 Unal). All.: Spalletti.
    CATANIA (4-3-3): Polito, Sardo, Silvestri, Terlizzi, Vargas, Izco (18′ st Edusei), Baiocco, Biagianti (18′ st Tedesco), Mascara, Martinez (13′ st Spinesi), Colucci. (1 Bizzarri, 20 Gazzola, 22 Llama, 30 Millesi). All.: Baldini.

    ARBITRO: Orsato di Schio.
    NOTE: angoli: 5-5. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Mexes, De Rossi, Terlizzi, Sardo, Baiocco e Mascara per gioco scorretto, Giuly per comportamento non regolamentare. Spettatori: 35 mila, di cui 6.065 paganti per un incasso di 130.412,50 euro.

    R. Sensi: vittoria importantissima. La squadra ha ben giocato una partita corretta.
    Il presidente Catania ha detto che bisognerebbe squalificare il campo? Lo conosco bene e non credo abbia detto così; siamo dispiaciuti per quello che è successo. Le persone che compiono questi atti non sono identificabili come tifosi.
    La Roma vince anche senza Totti? Io preferisco avere sempre Totti in campo. Però ci sono dei grandi professionisti che sanno vincere anche senza il Capitano.
    Aquilani? Alberto è importantissimo per noi e siamo contenti di vederlo finalmente in campo, è stato piuttosto sfortunato.
    Lo scudetto? Il campionato è ancora lungo. Siamo solo alla fine del girone di andata. Ringrazio i ragazzi per quello che hanno fatto, ma non voglio dare voti. Se ho parlato di Vargas con Lo Monaco? Non abbiamo parlato di mercato. Lo Monaco è una prsona che stimo ed era tanto che non la incontravo, per questo l’ho salutato, ma non abbiamo parlato di mercato.
    Come si fa per limitare la violenza? Se avessi la soluzione l’avrei già messa in atto. Ma gli atteggiamenti dei delinquenti non appartengono al calcio. Mi dispiace per i tifosi del Catania. Forse un comportamento sereno da parte di tutti aiuterebbe a stemperare gli animi.
    Il terzo tempo “anticipato” da Spalletti nella gara contro il Catania dell’anno scorso? Oggi ci chiedono di fare quello che Spalletti ha fatto un anno fa…

    Pulvirenti: non c’è stato scontro tra tifoserie, ci sono stati tre tifosi del Catania accoltellati con agguato da quelli della Roma. E non è la prima volta che accade: è successo l’anno scorso, è successo anche quest’anno, succede anche con altre tifoserie che vengono a Roma. Non riesco a capire come non si possa porre rimedio a questa situazione che è diventata veramente ridicola, perché Roma è diventato un campo di battaglia dove chiunque viene accoltellato. Francamente non riesco a capirlo. Da altre parti si usano sanzioni molto dure, evidentemente Roma fa parte di qualcos’altro e non si riescono mai a debellare questi episodi che sono veramente incresciosi. Spero che sia squalificato il campo.
    Non è colpa di Roma e a Catania è successo qualcosa di più? Non era neanche colpa di Catania quando è successo il fatto a Catania, non era colpa di Bergamo quando è successo a Bergamo. Purtroppo sono le tifoserie che non si comportano bene. Noi siamo stati puniti, Bergamo è stata punita, non vedo perché non viene mai punita Roma.
    La partita? Complimenti alla Roma che ha giocato benissimo. E’ la seconda forza del campionato e lotta per lo scudetto.

    Pradè: oggi non era facile. Abbiamo dimostrato di essere una squadra con un buon organico che sa cosa fare in campo. Una buona prestazione, di grande maturità. Ho visto una squadra che sa quando spingere e quando tenere palla. Ferrari? Ha fatto una grande partita. Pizarro? Nessuno tiene palla come lui. De Rossi? Gioca così sempre, è il suo calcio. Mancini? Si merita gli applausi, sta bene fisicamente e ha grande sostanza. Ora pensiamo alla Sampdoria, che ha dimostrato di stare in una buona condizione.

    Spalletti: Il Catania è una squadra tosta, equilibrata, mantiene in campo il comportamento giusto. Inoltre, ha perso dei punti che non meritava di perdere. La nostra vittoria di oggi è una mezza impresa. Mi aspetto che i miei ragazzi continuino così, serenamente.
    Quelli che hanno giocato titolari oggi hanno fatto bene ed hanno meritato di vincere, nonostante le assenze. Per stare al passo dell’Inter abbiamo bisogno di tutti. Anche gli altri che giocano di meno, però, hanno delle qualità. Per lo scudetto i punti da recuperare sono tanti, ma di sicuro avremo sempre gli stimoli giusti per migliorare.
    Gli errori sotto porta? Non si può sempre fare gol nel modo in cui si vorrebbe. In partite così ravvicinate è normale non essere costanti, l’essenziale è mantenere un buon livello di gioco. I ragazzi hanno fatto vedere un bel calcio e sono più le cose belle di quelle meno belle.
    Esposito? Scherzavo con lui, dicevamo che adesso non si aspetterà più niente, visto che l’ho fatto giocare. Oggi si è ritagliato uno spazio importante, perché ha rincorso, ha vinto due o tre contrasti. Ci vuole grande reattività e lui ha queste caratteristiche. Poteva anche segnare, è stato sfortunato. Il girone d’andata? Il bilancio è positivo. Abbiamo evidenziato buon calcio, bisogna fare i complimenti a tutti, consapevoli che con la giusta tranquillità faranno sempre meglio. Giuly? Ha giocato bene, è stato bravo sul gol, anche quando è andato a tu per tu con il portiere del Catania.
    Vucinic distratto? Secondo me è l’esatto opposto. E’ troppo disponibile e generoso; deve essere più menefreghista, perché queste caratteristiche non portano beneficio al suo ruolo. Mette molta quantità e questo gli fa perdere qualcosa in qualità. Ha la fiducia del tecnico, della società e dello spogliatoio, sia a livello calcistico che umano.
    Il presidente del Catania è stato duro contro la Roma per i tre tifosi siciliani accoltellati? Il presidente può dire quello vuole, io non dico nulla. L’episodio è stato brutto e non fa parte del comportamento dei nostri tifosi, infatti sono cose successe lontano dallo stadio. Chi compie questi atti è un cretino, delinquente e vigliacco e spero che venga preso e messo dentro per un bel po’.
    Vargas? A me piacciono i miei giocatori, ovvio che ci siano anche giocatori di altre squadre che piacciono. Aquilani? Alberto ha bisogno di confidenza con il campo. Tutti abbiamo visto la sua qualità. La decisione tra Pizarro e De Rossi per tirare il rigore? Con i giocatori del nostro livello, molti possono andare a battere i rigori. C’è dialogo e decidono da soli. Gli applausi a Ferrari? Se evidenzierà anche in campo il suo modo di comportarsi nello spogliatoio nessuno lo fischierà.
    La Roma chiude il girone d’andata a 42 punti, come lo scorso anno, con qualche gol segnato in meno e qualche rete subita in più? Abbiamo sbagliato un paio di partite fondamentali, ma quest’anno c’è stato più equilibrio in campionato. Per ora siamo al passo delle altre. Abbiamo raggiunto la qualificazione in Champions, che è stata una conferma importante. Siamo andati avanti in Coppa Italia, un torneo che permette di giocare a quelli che giocano di meno e questo non va sottovalutato. Abbiamo sbagliato qualche partita, è vero, ma dobbiamo continuare a ricercare i nostri equilibri.
    La Sampdoria in Coppa? E’ una squadra tosta, ma non c’è una partita tranquilla. In casa, loro sono bravissimi e sarà una gara insidiosa

    Baldini: abbiamo fatto la nostra partita ed abbiamo avuto le nostre occasioni, ma la Roma ha vinto meritatamente. E’ una squadra forte e non potevamo fare di più di quanto abbiamo fatto.

    De Rossi: abbiamo guadagnato punti sulle inseguitrici? Noi dobbiamo recuperare sull’Inter. Non ci precludiamo niente. Qualche volta è venuta a mancare la concentrazione ma, se andiamo ad analizzare i punti che abbiamo perso, ci sarebbero anche altri discorsi da fare. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e a riprendere l’Inter, qualora sia possibile. Se va come è andata finora, finirà comunque a meno sette.
    Lippi ha detto che valgo più di Gerrard e Lampard? Non lo so. Il fatto che lo abbia detto uno dei più forti allenatori del Mondo mi inorgoglisce. Penso che lui abbia stima di me anche come persona, sa che gli voglio bene e forse è stato spinto anche da questo. Mi fa piacere, comunque, che addetti ai lavori di questo calibro mi facciano questi apprezzamenti.
    Il rinnovo del contratto? C’è tutto il tempo per firmare, c’è la voglia della società e la mia. Non ci saranno problemi, ne sono sicuro.
    Il rigore? A me non piace litigare, perciò ho detto a Pizarro di batterlo ma, alla fine, ha fatto un bel gesto facendolo battere a me.
    La Roma ha gestito la partita meglio del solito? Sì, quando giochi in serie A, però, ci può stare che si rischi un contropiede dell’avversario. E’ successo quest’anno contro l’Udinese in nove contro dieci; ma non dimentichiamo che, sempre in nove contro dieci, contro l’Inter avevamo pareggiato…
    Le dichiarazioni di Pulvirenti? Sarebbe troppo facile rispondergli citando Raciti. Da che pulpito arrivano le prediche? Comunque è assurdo che qualcuno parli così della Capitale d’Italia.

    Ferrari: oggi abbiamo fatto una buona partita, contro una squadra difficile da affrontare. Eravamo determinati, anche se potevamo vincere più largamente. Vediamo cosa farà l’Inter stasera… Anche se, per ora, è importante tenere lontano la Juventus. Oggi la gente mi ha concesso di giocare libero di mente, sono convinto che la gente sia intelligente, se vede che un giocatore si allena e gioca bene, ne riconosca l’impegno. Peccato per Juan, adesso abbiamo il compito di non farlo rimpiangere. Il bilancio del girone d’andata? Penso sia positivo, se consideriamo che l’Inter è quasi fuori classifica. Noi facciamo il massimo. Loro perdono pochi punti, è vero. Però noi abbiamo il dovere di provarci. La coppa Italia? Contro la Sampdoria sarà una partita difficile.

    Esposito: se rimango a Roma? Ho fatto tanto per arrivare qui ed ora voglio rimanerci.
    Cosa manca per rivedere il vero Esposito? Dovrei giocare di più… Scherzo! Mi manca il ritmo gara, ma arriverà il mio momento. Il gol mancato? Appena ho visto il pallone arrivare ho cercato di tirare sul primo palo. In questo periodo sono sfortunato.
    Mi dispiace di non poter fare molto, ma sono convinto di stare in un grande gruppo.

    Cassetti: è una Roma più concreta? Sì, abbiamo concesso qualche occasione su palle inattive, ma la Roma ha giocato benissimo ed ha meritato di vincere.
    E’ duello Inter-Roma per lo scudetto? C’è ancora tutto il girone ritorno e ci potranno essere delle sorprese. Faremo il massimo, sperando che l’Inter rallenti.
    La Sampdoria? La Roma ha dimostrato di tenere alla Coppa Italia, perché la finale quest’anno si giocherà a Roma, perciò cercheremo il fare un risultato positivo. Spero di arrivare il più lontano possibile in ogni competizione, anche se la Champions è un terno al lotto.

    Vucinic: i fischi? Non ho avuto nessuna difficoltà, sono tranquillo. Ognuno può pensare quello che vuole, è giusto. Chi paga il biglietto ha il diritto di dire la sua.

    Taddei: non sono al top. Dopo tre giorni di febbre, ho fatto il massimo. Fisicamente sto bene, l’unico problema che ho avuto è stata l’influenza che non mi ha fatto allenare. I nostri quarantadue punti? Sono tanti, ma non sufficienti, dobbiamo fare di più. Dobbiamo metterci più concentrazione per arrivare allo scudetto. Gli applausi? Ogni giocatore è felice di ricevere applausi, credo di aver conquistato il mio posto in questi tre anni. Darò sempre il cento per cento. La sostituzione? Precauzionale, solo perché venivo dall’influenza. Per quanto riguarda la gara di Coppa Italia, abbiamo il massimo rispetto per la Sampdoria. La Coppa Italia è importante, anche se tutti dicono il contrario
    Cicinho? E’ un grandissimo giocatore. Lo conoscevo già, perché ha giocato bene anche in molte gare nel Brasile. Non è ancora al cento per cento.
    Lo scudetto un affare Inter-Roma? Non dobbiamo pensare né all’Inter, né alla Juve. Dobbiamo pensare solo a noi e fare sempre tre punti.

    Aquilani: abbiamo giocato bene e conquistato tre punti importanti. La dott.ssa Sensi ha detto di essere contenta di rivedermi in campo? Sono contento anche io. Con l’Atalanta ho giocato tre minuti, oggi un po’ di più e spero di averlo fatto in crescendo.

    Terlizzi: il rigore? Sono scivolato una volta e poi sono scivolato nuovamente sul giocatore della Roma. Sono stato sfortunato che la palla è arrivata su di lui.
    La Roma? E’ una grande squadra al pari dell’Inter. Noi abbiamo fatto una buona gara, senza demeritare.
    Dopo il rigore la partita si è chiusa? La gara l’abbiamo tenuta bene e li abbiamo chiusi fino all’1-0, poi è andata come è andata.

    Il mio commento:

    Quanda manca il capitano..a far volare la Roma c'e' Capitan futuro..Grande DANIELE..bellissima partita della Roma in generale..questa volta ci siamo contenuti con 1 semplice 2-0 reti del mitico folletto Giuly e di DE ROSSI..grande Amantino e Rodrigo!!!

    Peccato che a Milano...si RUBA!!!

     

    January 17

    "200 volte grazie, capitano"

     
    A>

     

     

    Coppa Italia 8° di finale ritorno=Roma-Torino=4-0

     

    MARCATORI: Al 14′ Mancini, al 16′ e 28′ (rigore) Totti, al 44′ Giuly st.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Juan, Mexes, Tonetto (37′ st Cassetti); De Rossi, Pizarro; Taddei (1′ st Giuly), Perrotta, Mancini; Vucinic (13′ st Totti) (27 Julio Sergio, 2 Panucci, 8 Aquilani, 33 Brighi). All.: Spalletti.
    TORINO (4-4-2): Sereni; Comotto (29′ Dellafiore), Di Loreto, Natali, Lanna; Lazetic (18′ st Bjelanovic), Grella, Corini, Barone; Di Michele (31′ st Oguro), Recoba (31 Fontana, 7 Motta, 29 Bottone, 35 Benedetti, 20 Bjelanovic). All.: Novellino.

    ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
    NOTE - Spettatori: 20.000. Ammoniti: Grella e Corini per comportamento non regolamentare, Mexes e Natali per comportamento scorretto. Angoli: 9 a 1 per la Roma. Recupero: 2′ e 2′.

    R. Sensi: quello dei 200 gol di Totti è un traguardo importantissimo, abbiamo una grande soddisfazione ad avere Francesco come capitano della Roma. Siamo tutti felici per lui e speriamo possa continuare a farne molti di più.
    E’ sempre più la storia di questa squadra. Sono contenta per chi c’era ed ha visto la partita, soprattutto perché hanno potuto vedere il duecentesimo gol del capitano, sono momenti importanti che si ricorderanno nel tempo, complimenti a chi c’era, a chi segue da casa, o a chiunque lo fa in un altro modo.
    Il cammino sembra più facile? Non è mai facile, non è stato facile col Torino e non sarà facile con la Sampdoria. Noi dobbiamo affrontare tutte le partite con determinazione.
    Nel secondo tempo è cambiato tutto? Sì, è cambiato tutto, ma i complimenti ai ragazzi vanno per tutti i novanta minuti, per quello che danno e la voglia che ci mettono. Ora concentriamoci col campionato che giocare col Catania non sarà facile.

    Cairo: il Torino nel primo tempo ha fatto un’ottima partita e poteva essere in vantaggio. Nel secondo tempo la Roma ha sbloccato il risultato e ha fatto la partita. Ci tenevo alla Coppa, ma ora pensiamo al campionato. Anche se, per come si erano messe le cose, potevamo andare ai quarti.

    Spalletti: nel primo tempo abbiamo evitato grandi insidie come quella di disunirsi, di non staccare la squadra, non fare cose a livello individuale ma rimanere dentro la gara. Quando si gioca una partita di questa intensità, dovendo ribaltare un risultato difficile, il dispendio di energie è totale. E’ chiaro che, in funzione del gol, un giocatore come Francesco o un Giuly ispirato come stasera possono dare qualcosa di più. Però è stato importante il comportamento di squadra. Fortunatamente veniamo dalla sosta, questo ci permette di gestire meglio le energie. Due partite ravvicinate non vanno bene per giocatori come Perrotta e Taddei che non avevano giocato molto prima delle vacanze. Ora dobbiamo recuperare per la partita per domenica.
    Perché ho abbracciato Giuly se il record l’ha fatto Totti? Chi è Francesco lo sappiamo, ci ha abituato bene. Giuly era stato in dubbio perché febbricitante durante la settimana, entrando dalla panchina ha avuto rapidità, qualità e spunti che fanno male. Nel secondo tempo ha dato gli impulsi giusti alla manovra, attaccando sempre lo spazio dietro il terzino e facendo allungare la squadra. Sono contento del cambio fatto a metà gara. Ha fatto un gran gol. Cicinho? La sua è stata una prova molto buona e lui uno dei più produttivi in campo. Finora non gli ho dato molto spazio, ma si è fatto trovare pronto ed ha fatto vedere il suo valore.

    Novellino: se avessimo sfruttato le occasioni avute staremmo parlando di un’altra partita, il Torino non è stato bravo solo a difendersi. Il rigore? Mexes si è chiaramente buttato, non avrebbe mai preso la palla. Totti? Il suo ingresso può aver condizionato la partita, è un giocatore eccezionale anche a livello di personalità e di presenza in campo. Quando entra in campo aggiunge sempre qualcosa in più.
    E’ un peccato uscire così, nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni. E’ un periodo nero per me, manca un po’ di fortuna. Manca forse un attaccante che segni molto? Si, è così. Sono molto sereno, ma quando si perde con dei contropiede le partite diventano diverse da come si erano preparate e diventa difficile. C’è grande amarezza. Il presidente Cairo si merita di più. Ha messo tanto in questa società. Ma con il lavoro, il recupero di alcuni giocatori e un po’ di fortuna possiamo toglierci delle soddisazioni

    Totti: obiettivi centrati, non era semplice fare due gol con una squadra che ci ha messo in difficoltà. I 200 gol sono una soddisfazione che mi volevo togliere ed è stato bellissimo farli nel mio stadio. Li avrei voluti fare in un Olimpico pieno, ma sono contento lo stesso perché, anche se erano 20000 persone, lo stadio rimbombava e sembravano 80000. La squadra ha reagito bene, perché avevamo tutti voglia di passare il turno”.
    Mancini? Aspettiamo questa sua benedetta firma. Amantino anche stasera ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per questa squadra e lo ha fatto vedere anche in mia assenza.
    Pato? Pato è giovane ed ha tanto da lavorare, in Italia ci vuole poco per arrivare alle stelle e poco per passare alle stalle. Fortunatamente è in una grande squadra ed ha un allenatore che può farlo crescere.
    Scudetto? Se l’inter non frena, è difficile. 7 punti non sono troppi né pochi e manca ancora tutto il girone di ritorno. Cercheremo di stargli dietro per approfittare di un loro passo falso.
    Spalletti dice che servono due o tre campioni? Si, è ovvio che con qualche rinforzo ci si pongono altri obiettivi, ma staremmo comunque nelle mani dell’Inter anche con qualche giocatore in più.

    Mexes: è una coppa bellissima perché la finale si giocherà a Roma e speriamo di giocare questa finale.
    Il secondo tempo? Nel secondo tempo è cambiata la partita. E’ entrato il Capitano e ha fatto il suo. Abbiamo fatto benissimo nella ripresa, anche se abbiamo rischiato un po’ nel primo tempo, ma siano contenti della qualificazione.
    Giuly? Ha fatto una grande partita: due assist ed un gol.
    E’ importante andare avanti anche nella Coppa Italia? Tutte le partite sono importanti da giocare e più ne giochiamo e meglio è. Non è vero che sarebbe stato meglio uscire per giocare meno partite e riposarsi di più.
    Il campionato? Ora c’è il Catania, dobbiamo pensare alla rincorsa all’Inter e quindi a vincere contro il Catania. Dobbiamo vincere più partite possibile, soprattutto in casa.

    Tonetto: la mia uscita? Ho avuto solo un po’ di crampi, ho corso fino all’ottantacinquesimo. La partita? L’abbiamo interpretata bene dall’inizio, non abbiamo avuto fretta di sbloccare il risultato. Primo tempo 0-0, poi è entrato il capitano ed ha dato una mano in più…
    Eravamo troppo sbilanciati in avanti? Sì, il primo tempo ci siamo sbilanciati anche troppo, per fortuna c’è stato Doni a salvare il risultato
    Totti? Il nostro capitano si merita tutti i suoi 200 gol.Per noi è importantissimo.
    Roma-Sampdoria? E’ una gara difficile, la metto sullo stesso piano del Torino, la affronteremo come oggi per poter andare avanti, perché ci teniamo tantissimo, non disdegniamo nessun obiettivo.

    De Rossi: è stata un’impresa possibile perché il risultato era in bilico e giocavamo contro una squadra organizzata che, in questa stagione, ci ha messo sempre in difficoltà.
    La finale della Coppa a Roma? Guai se per noi non fosse importante arrivare in finale. Che sia a Roma è un motivo in più per giocarsela alla morte.

    Il mio commento:

    "E so 200 ale' ale'..e so 200 ale'.."

    Era li seduto in panchina..le cose x la Roma nn stavano andando bene, il secondo tempo era gia' cominciato..poi la LUCE in campo..1 CAPITANO..C'E' SOLO 1 CAPITANO..basta mezz'ora x fare 4 goal..Apre Mancio e chiude Ludo..ma in mezzo ci sono il Goal 199 e il goal numero 200 con la stessa maglia..FRANCESCO TOTTI il piu' grande giocatore della storia della roma..UNICO ED IMMENSO..

    January 16

    Campionato 18 giornata=Atalanta-Roma=1-2

    Atalanta 1 - Roma 2

     

    MARCATORI: Ferreira Pinto (A) al 17′, Totti (R) al 38′, Mancini (R) al 45′ p.t.

    ATALANTA (4-5-1): Coppola; Belleri, Carrozzieri, Capelli, Bellini; Ferreira Pinto, Tissone, De Ascentis (1′ s.t. Muslimovic), Guarente (32′ s.t. M. Defendi), Langella (21′ s.t. Padoin sv); Floccari. (Forsyth, Pellegrino, Manfredini, Bernardini). All. Del Neri.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro (46′ s.t. Aquilani); Taddei, Perrotta (39′ s.t. Brighi), Mancini (43′ s.t. Cicinho ); Totti. (Curci, Ferrari, Antunes, Esposito). All. Spalletti.

    ARBITRO: Saccani di Mantova.
    NOTE: spettatori 12 mila circa. Ammoniti Carrozzieri, Panucci, Guarente, Langella, Mexes, Doni, Tonetto, Aquilani. Recupero 1′ p.t., 3′ s.t.

    Pradè: partita difficile, l’Atalanta ha espresso un grande calcio. Abbiamo sofferto il loro pressing, ma siamo usciti alla distanza. Per Mancini c’è il problema del contratto, sono cose normali che in questo mondo succedono quotidianamente, ma di quello che fa sul campo siamo contenti. Comunque in settimana, tra martedì e mercoledì, ci vedremo con Veloz: ognuno fa i propri interessi e dobbiamo essere bravi a gestire queste situazioni. L’Inter? E’ fortissima, noi dobbiamo starle dietro, dobbiamo crederci e non demordere.
    Questa vittoria è stata importante, ora pensiamo alla coppa Italia. Sono convinto che siamo una grande squadra, sviluppiamo un grande gioco, che piace anche agli avversari.

    Spalletti: partita difficile come ci aspettavamo. Qui l’Atalanta ha messo in difficoltà tutti, è una buona squadra e ti crea problemi soprattutto al centro. Dunque, vincere qui è stata una cosa molto positiva. Mi è piaciuto che siamo riusciti a ribaltare il risultato, mantenendo equilibri e senso del comportamento. Inoltre, prima del gol di Totti, abbiamo messo Mancini davanti al portiere due volte. Dovevamo stare più attenti dopo il gol, visto che abbiamo rischiato un po’ troppo.
    Mancini? Nel primo tempo ha fatto molto bene. Noi abbiamo sempre avuto e avremo fiducia nelle sue qualità. A volte giocatori di questo calibro passano dei momenti no. Lui sa quanto crediamo in lui e oggi ci ha dato una mano per vincere la gara. Negli occhi gli si leggeva la voglia di fare bene. A fine gara gli sono capitate un altro paio di occasioni, poteva fare anche di più.
    Totti? Francesco a fatto gol, ed era importante. Anche lui può fare di più, con le sue qualità. Arrivare a quota duecento gol potrebbe essere uno stimolo in più per lui? Se un calciatore fa due gol a partita ma nelle possibilità ne ha cinque, anche se ne fa due, ha fatto poco. Totti ha qualità importantissime e può fare di più di quello che ha fatto. Si dà sempre forza a chi fa gol, ma se poi non partecipa più allo sviluppo della partita, gli altri fanno una fatica maggiore. Il gol annullato? Non ho visto se fosse buono, era difficile da valutare.
    Quali sono state le difficoltà in questi due anni? L’Inter ha fatto qualcosa di irripetibile, sia lo scorso anno che in questa stagione. Noi andremo sempre a tentare di fare qualcosa in più. Questa squadra ha fatto molto bene, anche quando è rimasta senza Totti. Per raggiungere l’Inter ci vorrebbero altri due-tre campioni di livello mondiale che permettono di colmare le differenze che ci sono, perché io non trovo appunti da fare ai miei calciatori. Riprendere tre risultati pieni ai nerazzurri non sarà facile. Loro dovrebbero fare un campionato normale e noi dovremmo vincerle tutte. Non è facile. Bisogna fare loro i complimenti.

    Totti: per i primi venti minuti abbiamo subito, poi siamo venuti fuori e abbiamo vinto. Iniziare l’anno positivamente era la cosa più importante.
    L’Inter? Le statistiche parlano chiaro: è un gradino sopra a tutte le altre. Sono due anni che lo dimostra, ma noi cercheremo di mantenere il loro passo. Se dovessimo riuscire a prenderle qualche punto, ancora meglio. E’ difficile recuperare il terreno perduto, visto che vince sempre. Comunque è importante anche allontanare la Juve, tenerci stretto il secondo posto e sperare in un passo falso della capolista.
    Oggi il 198° gol? Spero di poter festeggiare l’obiettivo 200 gol domenica, in casa col Catania. Sinceramente spero di riconfermarmi capocannoniere della serie A, sono vicino a Trezeguet. E’ un mio obiettivo. Mancini? Ha dimostrato di essere un grande giocatore, è riuscito a trovare un gran gol, ma soprattutto importantissimo per le sorti dell’incontro.
    Il mio gol lo dedico a Mario Brozzi che ha avuto un problema, sappiamo che non è una cosa grave, ma gli siamo vicini lo stesso, anche perché senza di lui non si può andare avanti.
    Come va la caviglia infortunata? Diciamo bene, però ho ancora abbastanza dolore, soprattutto quando calcio di collo. Cerco di stringere i denti e andare avanti.

    Aquilani: finisce un calvario tremendo, quando vedi le partite da fuori stai male. Sono contento di aver rivissuto il ritiro e aver respirato l’aria del campo.
    Oggi siamo stati bravi, abbiamo giocato bene, la vittoria è di buon auspicio per il 2008.
    Sarebbe stato bello segnare, ma sono rientrato e l’importante era quello. Ho ancora un po’ di dolore, so che questi cinque minuti che ho fatto oggi mi faranno bene. L’Inter continua a vincere, ma noi non molliamo. Mi auguro di giocare bene, con continuità, e di farmi trovare pronto per Donadoni.

    Mexes: vittoria importante, soprattutto perché viene dopo la sosta. All’inizio dormivamo un po’ dietro e abbiamo preso quel gol. Totti e Mancini hanno fatto due grandi gol, siamo contenti e ora pensiamo al Torino. Dobbiamo ancora lavorare molto per stare dietro all’Inter. Noi non molliamo, aspettiamo un loro sbaglio.

     

     
    Il mio commento:
     
    Il 2008 e' iniziato come era finito..FRANCESCO TOTTI ancora a rete..1 punizione al bacio fa tornare la partita in parita', poi ci pensa Amantino che finalmente si ricorda d'esser 1 giocatore della Roma..Bella vittoria in 1 campo difficile..
     

    January 07

    Campionato 17 giornata=Roma-Sampdoria=2-0

     

    MARCATORI: Totti su rigore al 18′ p.t. e al 45′ s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Cassetti, Perrotta (Brighi dal 36′ s.t.), Vucinic (Mancini dal 17′ s.t.); Totti. (Curci, Cicinho, Antunes, Esposito, Barusso). All.: Spalletti.
    SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello (Accardi dal 22′ s.t.), Lucchini; Maggio, Volpi, Palombo, Franceschini (Sammarco dal 17′ s.t.), Pieri; Bonazzoli (Caracciolo dal 32′ s.t.), Bellucci. (Mirante, Ziegler, Poli, Zenoni). All.: Mazzarri.

    ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
    NOTE - Spettatori 40.000. Ammoniti Cassetti e De Rossi per proteste; Pizarro Lucchini, Volpi, Gastaldello per gioco scorretto. Al 12′ s.t. espulso Volpi per doppia ammonizione. Angoli: 4-4. Recuperi: 1′ p.t., 2′ s.t.

    Coppa Italia 8 di finale andata=Torino - Roma=3-1

    Torino 3 - Roma 1

     

    Marcatori: Recoba (T) 12′ e 51′, Mancini (R) 46′, Comotto (T) 89′

     ROMA (4-2-3-1): Curci;  Cicinho, Ferrari, Cassetti, Antunes (Della Penna 82′), Brighi (Tonetto 64′), De Rossi, Mancini, Perrotta, Pit (Pizarro 58′), Vucinic.  All. Spalletti.

    TORINO (4-4-2): Fontana; Comotto, Dellafiore, Di Loreto (Natali 74′), Lanna, Lazetic, Barone (Bottone 20′), Grella, Vailatti, Stellone (Bjelanovic 58′), Recoba. All. Novellino.

    Arbitro: Girardi

    Note: Spettatori 5.462. Ammoniti De Rossi e Mancini per la Roma e Vailatti per il Torino. Angoli 3-1 per la Roma. Recuperi 1′ il primo tempo e 4′ il secondo.