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Udinese 0 - Roma 1 |
MARCATORE: nel st, 21' Ferrari.
UDINESE (4-3-3): De Sanctis, Zenoni, Natali, Zapata, Felipe (33' st Dossena), Obodo, Muntari, Pinzi, Asamoah (14' st Barreto), Di Natale, Iaquinta (12 Paoletti, 6 Coda, 27 Montiel, 29 De Martino, 4 D' Agostino). All.: Galeone. ROMA (4-1-4-1): Doni, Panucci, Ferrari, Mexes, Chivu, De Rossi, Rosi (1' st Virga), Aquilani (42' st Faty), Pizarro, Taddei, Totti (33' st Vucinic). (1 Curci, 33 Freddi, 35 Okaka, 9 Montella). All.: Spalletti.
ARBITRO: Bertini di Arezzo. NOTE: angoli: 7-4 per l' Udinese. Recupero: 4' e 5'. Ammoniti: Obodo, Zapata, Muntari, Ferrari e Chivu per gioco falloso, Rosi per proteste, Zenoni per gioco scorretto. Espulso: 25' st Muntari per fallo violento. Spettatori: 15 mila circa. I giocatori sono scesi in campo indossando una maglietta con l'appello per la liberazione del reporter Gabriele Torsello. |
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Spalletti: sapevo che la squadra sarebbe stata attenta e avrebbe fatto un risultato positivo su un campo molto difficile. Per questo avevo parlato di crisettina, di una crisi passeggera. È stato un match molto duro, con impatti fisici molto frequenti. L’arbitro ha avuto lo stesso metro di giudizio nei molti contrasti di una partita maschia. I ragazzi sono stati bravi perchè sono rimasti tranquilli e poi sono riusciti a sfruttare le occasioni giuste, al momento giusto. Mugugni ai cambi di Totti e Aquilani? Ai giornalisti piace parlare di queste cose. A me non interessano. Io voglio solo fare i complimenti a tutti i miei giocatori, perché sono scesi in campo e hanno ottenuto risultato. Ci godiamo il successo e ci concentriamo sui prossimi impegni, a cominciare dalla Champions contro l'Olympiacos.
Galeone: la Roma ha avuto un possesso palla superiore e alla fine non ha rubato nulla. Nel primo tempo ci sono mancate le idee, ognuno di noi giocava per conto suo contro una squadra che giocava a due tocchi in modo perfetto. La Roma teneva ritmi bassi, ed era difficile trovarla impreparata.
Ferrari: era difficilissimo perché l'Udinese è una squadra tosta, ma noi volevamo uscire da questa crisetta. Si è vista grande squadra, una bella Roma. La mie prestazione? Il lavoro paga sempre, questa è stata la chiave per tornare grande. Però, quando faccio gol io, vuol dire che è finito il calcio! | October 27
Ho dovuto contare fino a 3 prima di scrivere. Mentre guardavo la partita contro l’Ascoli pensavo tra me e me che ci manca sempre un soldo per fare una lira. Devo rappresentare proprio il prototipo del romanista medio perché poi me l’hanno scritto negli SMS, l’ha detto Big Luc nel redazionale, l’ho sentito al lavoro in una discussione animata davanti alla macchina del caffè. Ho contato fino a 3 quindi, ho aspettato il giovedì, s’è fatta venerdi mattina:niente ! La sensazione è sempre la stessa: rabbia e amarezza. Questo per certi versi è un campionato storico. La Juve in B, il Milan sottozero e che non è il solito Milan che trita le vittorie, l’Inter che tutto sommato non ha ancora ucciso il campionato. E’ come se ad un branco di lupi (per rimanere in tema) gli si offrisse un ovile con le porte spalancate e senza sorveglianza. Solo che invece di fare una strage con il sangue iniettato negli occhi i nostri lupi si siedono e pensano … - attacco qui, no mangio di là, quasi quasi gli giro un po’ intorno per spaventarlo prima…- nel frattempo muoiono di fame. Questa è la metafora che mi viene in mente. L’anno scorso con una squadra che non riusciva ad arrivare a 11 e tra quegli 11 in 4 o 5 venivano direttamente dalla squadra primavera, il sangue agli occhi lo vedevamo tutti ed erano il nostro orgoglio. Nulla è perduto, sia chiaro, ma tre partite contro squadre oggettivamente remissive e carenti tecnicamente hanno portato due miseri punti. Non è questa la strada del paradiso. Non c’entrano gli arbitri, non è sfortuna, è la voglia di pugnare e abbattere che ci manca, è la fame. Ha ragione Rosella Sensi a richiamare all’ordine la squadre e ricordargli che non hanno vinto nulla, anzi che dopo 20 minuti di partita a Milano si vinceva 3 a 0 e siamo stati capaci di perdere anche quella di partita. Abbiamo tre campioni del mondo in campo e a tutti e tre non manca la voglia di combattere, rincorrere l’avversario, spronare la squadra. Per il resto c’è troppa supponenza, troppa ricerca del fraseggio elegante. Esiste pure la mischia quando giochi in casa, la “caciara” dentro l’area dove una spizzata di chiunque fa infilare la palla dentro al sacco, invece noi all’ultimo respiro con una punizione che dovrebbe portare tutti e 40.000 i presenti dentro l’area dell’Ascoli cerchiamo la soluzione elegante con finta e passaggio all’indietro: SE MENA PURE A STO’ GIOCO, SE MENA …e tira una bomba a mezza altezza in area che se segnano da soli caxxo !!- L’unica nota positiva (a metà perché s’è acciaccato un’altra volta purtroppo) è che il capitano sta tornando quello che conosciamo tutti; ora aspettiamo che gli acquisti facciano la differenza altrimenti è meglio che torniamo a giocare come l’anno scorso e quando Totti è stanco che entri Okaka, magari così tutti si sentono più responsabilizzati senza aspettare la giocata di Pizarro o Montella o Vucinic per risolvere la partita, tanto più che non arriva. Peccato perché ancora una volta dovremo fare rincorse strepitose per agguantare squadre con le quali potevano tranquillamente stare a braccetto, l’eventuale striscia positiva ci avrebbe permesso di puntare al massimo. Vaglielo a spiegare…. Peccato.
| October 26
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Roma 2 - Ascoli 2 |
MARCATORI: 22' Delvecchio (A), 49' Totti (R), 64' Bjelanovic (A), 90' Mexes (R).
ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti (23' Rosi), Mexes, Ferrari, Panucci (85' Aquilani), Pizarro, De Rossi, Taddei, Totti, Perrotta, Montella (55'Vucinic). A disp: Curci, Chivu, Faty, Virga. All.Spalletti. ASCOLI (4-4-2): Pagliuca, Nastase, Pecorari, Cudini, Lukovic, Fini, Zanetti, Galloppa, Pesce (55'Minieri), Perrulli (75' Giampà), Delvecchio (60'Bjelanovic). A disp: Eleftheropoulos, Fontana, Pecchia, Paolucci. All. Tesser.
ARBITRO: Rocchi di Firenze. NOTE: recupero 3'+5'. Ammoniti: Perrulli (A), Perrotta (R) per proteste; Delvecchio (A), Pizarro (R) per simulazione; Pesce (A) per comportamento non regolamentare; Nastase (A), De Rossi (R) per gioco falloso. |
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| Le foto scattate da noi saranno pubblicate in giornata. |
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R. Sensi: sono molto amareggiata soprattutto per i tifosi della Roma. Se avessimo messo per tutta la partita la grinta degli ultimi cinque minuti non sarebbe finita così, credo che i giocatori debbano impegnarsi maggiormente. La scelta di non far fare il ritiro prepartita? Quella è una cosa che decide Spalletti, io condivido il suo operato. Non condivido invece il comportamento dei giocatori in campo, devono dare molto di più perchè non hanno ancora vinto niente.
Spalletti: ancora caschiamo in questi tranelli, in partita non abbiamo l'atteggiamento giusto e sottovalutiamo l'avversario. E di conseguenza, in un momento così, c'è sempre un episodio contrario e ci innervosiamo, diventando meno equilibrati e fluidi. Si poteva fare qualcosa di più come squadra, ma questo dipende più da me. In tre partite così qualcosa si è lasciato per strada. Più che preoccupato sono deluso.
Tesser: oggi potevamo fare anche risultato pieno. Da quando sono arrivato ho pensato solo a lavorare e a fare risultato. Con i ragazzi il rapporto è buono e l'importante è il gruppo. Il rigore era in fuorigioco e non c'era la punizione. La Roma si è lamentata degli arbitraggi, ma noi siamo risultati la squadra più penalizzata. Gli episodi possono cambiare il corso della partita, ma le decisioni vanno accettate. |
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CHIEVO 1 - ROMA 1 |
Pellissier (C) al 40' p.t.; Totti (R) al 21' s.t.
ROMA(4-1-3-2):ROMA (4-1-3-2): Doni; Panucci, Ferrari, Chivu, Tonetto (44' s.t. Cassetti); De Rossi; Aquilani (11' s.t. Pizarro), Perrotta, Taddei (18' s.t. Vucinic); Totti, Montella. (Curci, Mexes, Faty, Rosi). All. Spalletti.
CHIEVO (4-5-1): Sicignano; Moro, Mandelli, Mantovani (24' p.t. D'Anna), Lanna; Luciano, Brighi, Zanchetta, Sammarco (18' s.t. Marcolini), Semioli; Pellissier (14' s.t. Tiribocchi). (Squizzi, Bruno, Marchese, Kosowski). All. Del Neri.
ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
NOTE: spettatori 35.000. Ammoniti Zanchetta e Sicignano per comportamento non regolamentare. Angoli 11-4 per la Roma. Recupero: 3' p.t. e 5' s.t. |
| La partita vista dagli altri fotografi |
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Spalletti: Spalletti contesta il gol del Chievo: 'E' stato segnato in clamoroso fuorigioco', sottolinea il tecnico della Roma. Poi aggiunge: 'Il gol di Totti, annullato dall'altro segnalinee, la signora Cini, e' al limite ma puo' essere fuorigioco. Con lei pero' non siamo molto fortunati, l'anno scorso non fece annullare un gol di Toni'. Sorriso amaro, insomma, dopo l'1-1 con i veneti: 'In attacco dobbiamo fare meno confusione, ma in 4 occasioni abbiamo concluso a 10 cm dal palo'.
Del Neri: Positivo ritorno all''Olimpico. Luigi Del Neri e'' soddisfatto per il pareggio che il Chievo ha saputo strappare alla Roma. "Venivamo da un periodo non buono e siamo riusciti a fare una buona partita contro la squadra che gioca il miglior calcio d''Italia - ha detto il nuovo tecnico dei clivensi ai microfoni di Sky -. Il pareggio e'' un risultato giusto, cosi'' come il nostro punto, ampiamente meritato". | October 21 Taddei, così nasce una magìa
Il fantasista ha battezzato "Aurelio" il dribbling con cui ha ubriacato un avversario ad Atene dedicandolo al viceallenatore della Roma, Andreazzoli, che lo ha incoraggiato a farlo in partita Rodrigo Taddei, 26 anni, brasiliano. FotopressROMA, 20 ottobre 2006 - In fondo, perché sorprendersi? Uno che nasce a San Paolo del Brasile sa di avere nei piedi le potenzialità dell’invenzione. Nessuna sorpresa, perciò, che Rodrigo Taddei abbia santificato la vittoria di Atene contro l’Olympiakos con una giocata da prestigiatore: sinistro piede perno, e destro libero di accarezzare la palla, spostandola da destra a sinistra e poi di nuovo a destra con un colpo di tacco. Ciò non è servito a placare i tifosi greci protagonisti dell’assalto finale con pietre e bottiglie ("Abbiamo avuto paura", ha raccontato Bruno Conti), ma ciò che importa è che — dopo l’"Arabona", la "Bicicleta", la "Boba" e il "Sombrero" — un altro preziosismo è andato ad arricchire il calcio: l’"Aurelio". Aurelio? Proprio così. È lo stesso Taddei a raccontare il battesimo della giocata: "Il nome è dedicato ad uno dei vice di Spalletti, Aurelio Andreazzoli. In allenamento è una mossa che provo spesso e lui mi sfidava a farla anche in partita: missione compiuta". Andreazzoli conferma e fa i complimenti al giocatore. Anche lo spogliatoio, ovviamente, non è rimasto insensibile all’"Aurelio", tant’è che i compagni hanno cominciato scherzosamente a dare del "lei" al brasiliano e a non fargli mancare i soliti schiaffi in testa. La giocata, però, ha radici antiche. Taddei l’ha cominciata a provare a 18 anni, quando era al Palmeiras di calcio a cinque, il futsal. In realtà, in Italia era già andata in scena tre stagioni fa, quando il brasiliano militava nel Siena. Contro la Sampdoria Rodrigo provò il numero defilato sulla fascia, gli riuscì, ma fu subito falciato, quindi la risonanza fu nulla. Insomma, per i colpi di classe non c’è bisogno di puntare solo su capitan Totti che — come ha rivelato ieri Sacchi — l’anno scorso poteva diventare l’erede di Zidane al Real Madrid.

October 19 

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Olympiacos - Roma 0-1 |
MARCATORI: 31' st Perrotta
Olympiacos (4-2-3-1): Nikopolidis; Zewlakow, Anatolakis, Julio Cesar, Georgatos; Kafes (15' st Maric), Stoltidis; Castillo, Rivaldo (38' st Borja sv), Djordjevic (25' st Okkas); Konstantinou. (Butina, Ouaddou, Patsatzoglou, Domi). All. Sollied Roma (4-1-4-1): Doni; Panucci, Ferrari, Chivu, Tonetto; De Rossi; Cassetti (21' st Rosi), Faty (31' st Aquilani), Perrotta, Taddei (47' st Defendi);Totti. (Curci, Virga, Vucinic, Okaka). All. Spalletti
ARBITRO: Poll (Ing) . NOTE: NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammonito Tonetto. Recupero 3' pt , 3' st. Spettatori 33.500 |
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Luciano Spalletti: Atene (GRE), 18 ottobre - Preziosissima la vittoria ottenuta dalla Roma ad Atene. Spalletti lo sa bene: `Vincere queste partite da` forza`. `Soprattutto ne beneficiano i giovani: si diventa tutti piu’ importanti e convinti che il progetto e’ quello giusto. Si e` tutti piu’ disponibili a pedalare piu’ forte`, spiega il tecnico giallorosso a Sky dopo l`1-0 sull`Olympiacos Pireo. `Loro sono una buonissima squadra e sono stati bravi, ma gli esterni non hanno mai impensierito la mia difesa - sottolinea - La squadra e` stata sempre molto brava, corta, soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato palla a terra, che e` la nostra qualita’`. `Mi e` piaciuto l`atteggiamento dei ragazzi, hanno interpretato benissimo una gara in un ambiente particolare - prosegue Spalletti - Abbiamo saputo anche soffrire, alla fine del primo tempo. Poi nella ripresa siamo ripartiti, e siamo stati giustamente premiati`. Parole di elogio soprattutto per Simone Perrotta: `Il nostro gol e` stato meritato, e anche lui se lo merita, perche` sta facendo cose eccezionali - dice il tecnico romanista - Corre sempre e attacca gli spazi, certe volte con una continuita’ imbarazzante`. E la prova di Francesco Totti? `Non ha fatto un lavoro oscuro, tutt`altro: ha attaccato la profondita’ ed e` venuto spesso a prender palla`.
Simone Perrotta: Il centrocampista della Roma, Simone Perrotta, autore del gol-vittoria di Atene, commenta così la partita: "Sono contento per il gol e per il ruolo che il mister ha ritagliato per me, ma ho anche sbagliato molti appoggi. Fortunatamente abbiamo segnato prima noi. Di solito, in questo genere di incontri, chi fa gol per primo vince la partita. Comunque la squadra ha giocato in modo perfetto. Vogliamo dare ancora tante soddisfazioni ai nostri tifosi. Sappiamo che domeniche come quella di Reggio Calabria possono capitare, ma siamo altrettanto consapevoli della nostra forza". .
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October 18 
IN GRECIA UNA ROMA A PEZZI
Il capitano, Aquilani e Ferrari acciaccati, cinque indisponibili. Spalletti: «Francesco ci deve dare una mano».
Totti sdraiato sul lettino dei massaggi, ha un principio di contrattura. Ferrari con la mano sulla coscia destra mentre mostra a Spalletti il movimento che lo ha bloccato nel bel mezzo dell'allenamento. Aquilani che s'incammina a testa bassa verso gli spogliatoi e sussurra «mi fa male, la gamba mi fa male». Spalletti che prende a braccetto il dottor Brozzi e parla fitto 5 minuti. La vigilia della Roma è questa: un mix di timori, pomate, terapie e scongiuri. Totti quasi certamente giocherà. «Certezze solo il buon Dio può darcele, ma Francesco dovrebbe farcela», spiega Brozzi. Ferrari è in dubbio. Aquilani può solo confidare in un miracolo. Le soluzioni di Spalletti sono già scritte. La rosa è ridotta all'osso — Montella, Mexes, Mancini e Pizarro non sono partiti per la Grecia —, potere al realismo. La responsabilità di reggere stasera l'urto dell'Olympiakos è affidata ai soliti noti: Totti, De Rossi, Perrotta.
A cominciare dal capitano. Spalletti, che ha parlato prima dell'allenamento-sciagura, si affida a lui: «In un momento così delicato, Francesco ci darà una mano. L'ho visto in crescita. Quaggiù dovrà svolgere un lavoro importante: tenere il pallone, far salire la squadra». Totti ci tiene da matti a giocare finalmente una partita alla Totti: il contrattempo di ieri gli ha guastato il buon umore. Lunedì pomeriggio, dialogando con i tifosi, ha detto: «In Nazionale non tornerò a marzo. Lo farò più tardi, se mi vorranno». Ieri, in linea con le recenti abitudini, ha snobbato la conferenza stampa della vigilia, ma all'aeroporto di Fiumicino ha commentato il grave infortunio di Cech, portiere del Chelsea: «Il calcio non deve mai essere violento. Spingersi oltre in un contrasto è diverso da quello che c'impone la nostra professione».
October 17
as roma in lutto
17 ott 06 Il Presidente Francesco Sensi e l'As Roma profondamente coinvolti dalla tragedia che ha colpito la città di Roma
Il Presidente Francesco Sensi e tutta la Società A.S. Roma S.p.A. , profondamente toccati dalla tragedia che ha colpito la città di Roma, commossi, sono vicini alla famiglie della vittima e di tutte le persone coinvolte.
L'As Roma, ha fatto richiesta agli Organi Competenti per poter disputare l'incontro di domani sera di Champions League, con il lutto al braccio, in segno di solidarietà. October 16
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REGGINA-ROMA 1-0 |
MARCATORI: Amoruso al 4' st
Reggina (3-4-2-1): Pelizzoli, Lanzaro, Lucarelli, Aronica, Mesto, Amerini (42' st Tognotti), Modesto, Tedesco, Leon, Amoruso (21' st Esteves) Bianchi (45' st Missiroli). (30 Campagnolo, 3 Morabito, 4 Giosa, 11 Rios). All.: Mazzarri. Roma (4-1-4-1): Doni, Tonetto, Ferrari, Chivu, Cassetti (45' st Okaka), Rosi (17' st Montella), Pizarro, De Rossi, Mancini (17' st Taddei), Perrotta, Totti. (1 Curci, 14 Faty, 18 Virga, 19 Defendi). All.: Spalletti.
ARBITRO: Trefoloni di Siena. NOTE: Espulsi: Angoli: 7-6 per la Reggina. Recupero: 2' e 6'. Ammoniti: Rosi, Modesto, Amoruso, Tedesco, Amerini, Cassetti, Aronica, Esteves, Chivu, Ferrari per gioco falloso; Pizarro per comportamento non regolamentare. Spettatori: 12 mila circa. |
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Spalletti: Arriva ai microfoni di Sky, per l''intervista di rito del dopo partita, con un filo di voce. Luciano Spalletti e'' visibilmente amareggiato per la sconfitta di Reggio Calabria ma assolve i suoi ragazzi. Certo, che si poteva fare di piu''. "La Roma ha creato due tre palle gol nitide - ha affermato -, ma la Reggina ha fatto il suo trasformando la piu'' nitida occasione che ha avuto. A svantaggiarci pero'' c''e'' stato anche il campo, il terreno in quelle condizioni ha penalizzato sicuramente di piu'' noi". Voto pienamente positivo anche per il capitano Francesco Totti. "L''ho visto meglio del solito - ha assicurato l''allenatore -. Ha lottato, ha corso, ha fatto i contrasti. Insomma l''ho visto benissimo: ha giocato una grande partita, al di la'' del fatto che non segna". Poi, una battuta per chiudere definitivamente la polemica col ct della Nazionale under 21, Gigi Casiraghi, sulla questione Aquilani. Il centrocampista giallorosso, infatti, e'' tornato dall''impegno con la maglia azzurra infortunato. "Nessuna polemica - ha chiuso il caso Spalletti -. Mi avevano chiesto solo se erano giusti rimborsi ai club in caso di infortuni e io ho risposto di no. Pero'' Alberto e'' stato rischiato nella seconda gara pur sapendo che aveva qualche problema. Dico che ci vuole solo buon senso, ma non volevo assolutamente fare polemiche perche'' alle nazionali ci tengo e mi ha fatto molto piacere anche la convocazione di Rosi". .
Tedesco: `Roma non pensava fossimo tosti` La vittoria contro la Roma esalta Giacomo Tedesco: `Forse i giallorossi non si aspettavano una partita cosi` dura`. Il centrocampista della Reggina commenta a Cuore di Calcio, trasmissione in onda in tutta Italia sul network Italia9, la partita di domenica. `Il campo ci ha aiutati, perche` e` chiaro che i giocatori piu` tecnici soffrono di piu` su un terreno come quello di oggi. Pero` noi abbiamo dato il massimo, la vittoria e` stata meritata` . Senza contare che i calabresi accusano spesso e volentieri il colpo per la penalizzazione legata agli scandali di calciopoli: `Per noi recuperare 15 punti e` davvero difficile, ogni partita dobbiamo avere lo spirito di affrontare una capolista` . | October 12 De Rossi: IL 10 PORTA FORTUNA
“Oggi non era una gara facile”.
Al termine della gara vinta contro la Georgia, De Rossi è felice ma ammette le difficoltà della gara: “Era una partita difficile e cosi' e' stata. Non so immagina cosa sarebbe successo se il tiro che e' finito sul palo fosse entrato. Le partite non sono mai facili, anche l'espulsione ci ha agevolato. Cosi' come il mio goal: ci ho provato ed e' andata bene, anche grazie all'acqua e ad una indecisione del portiere, ma da quella posizione si deve tirare. Aiutando Donadoni ci aiutiamo da soli, ma non era facile ripartire dopo la vittoria del Mondiale. Il numero 10? Porta fortuna, ma quando torna Francesco gliela cedo volentieri”.
October 09 
PORCI LADRI F.C.
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