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    October 29

    Campionato 9 giornata=Milan-Roma=0-1

    Milan 0 - Roma 1

    MARCATORE: Vucinic al 27' s.t.

    MILAN (4-3-2-1): Dida; Cafu, Nesta, Kaladze, Maldini (33' st Favalli); Gattuso (29' st Serginho), Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Gilardino. (Kalac, Bonera, Brocchi, Gourcuff, Inzaghi). All: Ancelotti.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (39' st Panucci), Mexes, Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Mancini (30' st Giuly), Perrotta (13' st Brighi), Tonetto; Vucinic. (Curci, Ferrari, Barusso, Esposito). All: Spalletti.

    ARBITRO: Rosetti di Torino.
    NOTE: Spettatori 60.205. Espulso Ambrosini al 34'st per somma di ammonizioni. Ammoniti Vucinic, Nesta, Pirlo, Favalli, Panucci, De Rossi, Seedorf. Angoli 12-7 per la Roma. Recuperi: pt 0'; st 5'.

    Galliani: oggi abbiamo perso, ma la prestazione non è stata cosi negativa. Purtroppo è un brutto periodo, dal quale ci riprenderemo. Non credo che sia il caso di tornare sul mercato, l'undici titolare del Milan non è migliorabile secondo me. E' una squadra che ha vinto Champions e Supercoppa europea, quindi questo periodo passerà, ne sono convinto.

    Spalletti: è stata una bella partita, penso che il pubblico si sia divertito, perché è stata giocata a viso aperto, tutte e due le squadre hanno giocato un buon calcio, vista la qualità che hanno a disposizione. Partita equilibrata, poi c'è stato quello spunto sulla destra di Cicinho e Vucinic è stato bravo a fare gol, da quel momento la squadra è salita in cattedra, ha fatto vedere personalità, carattere, ha gestito benissimo il gioco, senza disdegnare di andare a tentare di chiudere la partita; peccato per quel rigore che ci ha fatto penare fino all'ultimo, perché pure in inferiorità numerica il Milan è stato insidiosissimo. Anche negli ultimi minuti il Milan è arrivato in fondo in due o tre situazione con grande cattiveria, con grande caparbietà e i miei difensori sono stati bravi a non fare l'errore di non credere di poter vincere a Milano, hanno giocato con equilibrio e, alla fine, siamo riusciti a portare a casa la partita. Sappiano che il nostro comportamento deve essere quello di provare a rompere le scatole per il primato, per la vittoria del campionato, non dobbiamo vincerlo per forza, però vogliamo essere lì a fare la nostra corsa, ad evidenziare quelle che sono le nostre molte qualità, sopportate da una società giovane che ci sta dando un contributo fondamentale. La squadra ha avuto anche dei momenti di difficoltà, però vedere la reazione così positiva e andare ad imporsi su campi come quello di Milano è un dato di fatto che ci dà coraggio e fiducia per il futuro. Vucininc e/o Totti in futuro? Si può ripensare anche a un Totti trequartista, perché Francesco parte dalla posizione di prima punta, la sua grande qualità è quella di venire a prendere palla e, con gli specchietti retrovisori che ha, mandare i compagni sulla profondità, per cui, parte da quella posizione lì, Vucinic è bravo ad attaccare in profondità e questo è un abbinamento che si può fare, così come se ne possono fare altri.
    Il calcio di rigore di De Rossi? Un gesto di grande personalità, ha dimostrato grande tranquillità. Quella tranquillità che ti permette di giocartela a San Siro, contro una squadra che ha spesso avuto il pallino del gioco e che ci ha dato parecchio filo da torcere.
    Si è vista una Roma diversa, più accorta? Si, è vero, siamo molto più attenti, usiamo bene le nostre caratteristiche, ma senza sbilanciarci troppo e lasciarci trascinare dalle situazioni.
    Cicinho? Ha disputato una grande partita, degna della sua qualità, ma ne ero convinto, sia allena sempre con grandissimo impegno.
    I complimenti di Berlusconi? Ci hanno fatto molto piacere, il presidente sotto questo aspetto è sempre molto disponibile: andare a fare i complimenti agli avversari quando si è sconfitti è uno di quei passi che nel calcio danno un contributo all'etica ed era successo già un'altra volta.


    Ancelotti: E' un momento difficile, non credo ci sia molto da dire. In casa abbiamo difficoltà. Oggi la partita è stata molto in equilibrio. La Roma ha fatto una grandissima azione ed è andata in vantaggio, ma noi meritavamo un gol. Fine del sogno scudetto? Non lo so, siamo molto discontinui, mercoledì abbiamo giocato benissimo, oggi abbiamo commesso alcune disattenzioni, abbiamo preso il solito gol dal fondo.
    Questa volta abbiamo perso non contro una squadra che si chiude, ma contro una che gioca a calcio? Sì, sono stati molto bravi, ma noi potevamo anche pareggiare.
    E mancata la personalità? Non direi quello, direi solo che non siamo continui, la personalità è legata semplicemente al momento, siamo più timorosi. Troveremo una soluzione, ma posso dire che il sistema di gioco rimarrà questo, perché esalta al meglio le caratteristiche dei singoli, poi se arriveranno nuovi giocatori magari cambieremo.


    De Rossi: con il rigore a cucchiaio non ho tentato la finezza, è un modo come gli altri di tirare, forse un po' più particolare, inoltre dà più possibilità di riuscire, visto che il portiere il novanta per cento delle volte si butta. Se non avessi sbagliato il tocco sarebbe stato così anche oggi. È stato rischioso tirare il cucchiaio sull'1 a 0? Sì, è rischioso, ho sbagliato e mi è dispiaciuto tanto, però l'importante è che abbiamo vinto. Se devi tirare il cucchiaio lo fai sull'1 a 0. Sul 5 a 0 è troppo facile. I meriti della Roma per battere il Milan? Sono tanti, perché il Milan è una grande squadra, è un po' in difficoltà in campionato, ma ogni volta che c'è una partita che conta tira fuori la classe, il talento, la personalità che ti portano poi a vincere la Coppa dei Campioni. È stata una grande partita, con un grande spirito e un grande gioco. Questa è una Roma che sta crescendo molto dal punto di vista del gioco, ma soprattutto dal punto di vista della determinazione e della compattezza di squadra e questo è molto importante. Fino a qualche settimana fa avevamo sbandato? Sì, ma era anche dovuto al calendario molto difficile: abbiamo incontrato tutte le squadre migliori nelle prime dieci giornate, ora incontriamo la Lazio e poi, in teoria, dovremmo avere delle partite leggermente più morbide, però, specifico in teoria, perché abbiamo visto che non è sempre così. Penso che saremo l'alternativa all'Inter fino alla fine, quello che è sicuro è che noi ci sentiamo così.
    Non so se ci sarà Francesco mercoledì nel derby, spero di sì, forse il forfait di oggi è legato alla partita di mercoledì che, come voi sapete, per noi è una finale. Il derby è sempre una partita molto particolare, sono tanti anni che arriviamo da favoriti al derby e non sempre abbiamo vinto, anzi, poche volte abbiamo vinto, quindi dobbiamo andarci con la stessa mentalità con cui siamo venuti qui a San Siro, allora sì potremmo fare un ottimo risultato.
    Vucinic? Sta dimostrando il giocatore che è. Per noi è importantissimo.

    Perrotta: è un risultato importante, frutto di una prestazione importante. Abbiamo imposto il nostro gioco, abbiamo rischiato solo sul colpo di testa di Giardino. Il rigore? Diamo anche un po' di pathos nel finale altrimenti sarebbe stato troppo facile... Lo scudetto? Per me è difficile parlare di questo, ho solo detto la scorsa volta che l'Inter ha qualcosa in più di noi e che noi faremo di tutto per contrastarla.
    Giochiamo meglio di tutti? Diciamo che abbiamo delle caratteristiche abbastanza uniche, siamo una squadra con giocatori non alti, che gioca prevalentemente palla a terra, il Milan un po' ci assomiglia, solo che è meno veloce, ma con delle individualità incredibili e più possesso palla.
    Abbiamo vinto anche senza Totti? Sì, ci siamo riusciti, ne siamo felici, ma per noi Francesco è un giocatore fondamentale e ne abbiamo bisogno.
    Vucinic? E' un grande attaccante, ha caratteristiche diverse da Totti, ma è un grande giocatore.

    Vucinic: devo ringraziare tutti i miei compagni che mi hanno sempre sostenuto nei momenti difficili. Mi sono trovato bene come punta, ma sostituire Totti non è facile: conosciamo le sue doti, calcistiche e non, e spero che mercoledì ci sia. Il gol? E' diverso da quello che ho segnato contro lo Sporting. Cicinho è stato bravo, diciamo che il gol per metà è suo. Abbiamo preso due punti sull'Inter, vedremo giornata dopo giornata quello che succederà. Oggi non ho tanto esultato perché non ce la facevo a stare in piedi. Dedico il mio goal al mio manager Lucci. Tutti i gol sono importanti, se poi vinci è ancora meglio. Io spero solo di fare bene in allenamento e spero di avere un'altra multa per un gol nel derby.
    Il Milan? Una grandissima squadra, ci ha messo alle corde in alcuni tratti, ma noi siamo stati bravi a concretizzare quando dovevamo. Il rigore di De Rossi? Solo i grandi giocatori come lui tentano questi colpi.


    Cassetti: eravamo venuti qui per portare a casa i tre punti e ci siamo riusciti. Peccato per il rigore di De Rossi, peccato per tutta la squadra, perché ci avrebbe permesso di essere più tranquilli negli ultimi dieci minuti. Però ci sta, capita di sbagliare. Noi giochiamo partita per partita e alla fine dell'anno faremo i conti. La Roma ha cercato di essere più attenta rispetto ad alcune situazioni anche se, dopo il rigore, il Milan ha avuto un sussulto d'orgoglio con la palla di Gilardino. Tutti gli undici hanno fatto la loro parte cercando di difendere. Se la palla di Gilardino entrava, parlavamo di un'altra partita. E' stata comunque una grandissima Roma. Speriamo che continui a portarci bene vincere a Milano. L'assenza di Totti? Il valore del capitano lo conosciamo tutti. Vucinic? Sono contento lui. E' stato bravo a liberarsi della marcatura di Nesta ed ha fatto un grande gol.
    Non dobbiamo pensare di aver affrontato le squadre forti e che ora rimangono quelle deboli. Sono tutte gare difficili. Il derby? E' una partita particolare, anche l'anno scorso c'era la stessa situazione, invece sappiamo poi come è andata.


    Cicinho: sono contento, sto migliorando, credo di aver giocato la miglior partita da quando sono alla Roma.

    Pizarro: siamo contenti perché oggi abbiamo dato una grande risposta al campionato della Roma. Abbiamo sofferto, abbiamo corso tutti e ci abbiamo creduto. L'importante è dare continuità ai nostri risultati.

    Brighi: venire qui a Milano e imporre il nostro gioco non è cosa facile. perché il Milan ha grandi giocatori, l'importante è farci trovare sempre pronti. Non è semplice giocare, andare in vantaggio e tenere il risultato. Abbiamo rosicchiato due punti sull'Inter ed è stato molto importante. Vucinic? Noi conosciamo le sue qualità, gli mancava solo il gol per sbloccarsi.

    Doni: una vittoria importante. Abbiamo giocato bene e, alla fine, abbiamo vinto. Vucinic è stato determinante oggi, ha fatto pure il gol. La squadra è stata sempre ordinata.

     

     


    October 24

    Champion's 2° turno=Roma-Sporting Lisbona=2-1

    Roma 2 - Sporting Clube de Portugal 1

    MARCATORI: Juan (R) al 15', Liedson (S) al 18' p.t.; Vucinic (R) al 24' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Cassetti, Giuly (28' s.t. Brighi), Mancini (42' s.t. Cicinho); Totti (35' p.t. Vucinic). (Curci, Ferrari, Barusso, Antunes). All. Spalletti.
    SPORTING (4-3-1-2): Tiago; Abel, Tonel, Veloso, Ronny (31' s.t. Purovic); Izamailov (36' s.t. Celsinho), Moutinho, Vukcevic (25' s.t. Paredes); Romagnoli; Yannick, Liedson. (Rui Patricio, Gladstone, Had, Adrian Silva). All. Bento.

    ARBITRO: Hauge (Nor).
    NOTE: spettatori 30.000 circa. Ammoniti Cassetti, Tonel, Vucinic, Moutinho, Juan. Recupero 3' p.t., 4' s.t.

    R. Sensi: è stato fatto un passo avanti significativo rispetto alla partita con il Napoli. Sono soddisfatta. Avevo chiesto maggiore concentrazione dopo la grande amarezza di un risultato come quello col Napoli. Mi è stato confermato da tutti i collaboratori che la voglia di vincere, la determinazione che hanno tutti i ragazzi e tutto il gruppo c’è sempre stata. E’ un segnale positivo sia per me che per i nostri tifosi. Cosa è cambiato rispetto a sabato? Il risultato. C'è stata sempre la voglia di vincere, fortunatamente stavolta siamo riusciti a ottenere i tre punti. Questa è la seconda vittoria in Champions ed è un risultato importante. Attenzione, però, perché dobbiamo andare ancora a Lisbona e a Kiev. Il migliore in campo? E' una vittoria di tutti, sempre. Farò i complimenti a Vucinic, ma bisogna dare sempre i meriti agli undici che entrano in campo e ai ragazzi che sono in panchina che sono importantissimi. Il bello di questa Roma è il gruppo.
    Se i fischi per Mancini possono aver inciso sul rinnovo del contratto? I fischi del pubblico non incidono sulla dinamica contrattuale. Mi dispiace per il giocatore, mi dispiace per il ragazzo perché è attaccato a questa maglia. Posso solamente comprendere che a volte, per istinto, ci possa essere una grande delusione da parte dei tifosi e il fischio è la contestazione più civile per una cosa che ha prodotto delusione.


    Pradé: bella sorpresa il gol di Vucinic. Lo ringrazio, Mirko ne aveva bisogno: è bravo, sta giocando bene con la nazionale e con noi. Aveva bisogno di sbloccarsi. So che è difficile avere continuità, ma quando entri devi dare il massimo. Lui sa che la società ha fiducia in lui. Lo Sporting? In Champions ci sono tutte squadre forti. Sapevamo che faceva possesso palla e fraseggio: è la sua arma migliore. Siamo andati ad aggredirli alti.
    Abbiamo perso alcuni punti in campionato, quelli della Juventus ancora li sogno. A volte siamo belli e molti dicono leziosi, ma non è vero, la nostra è una squadra bella. Con il Milan sarà difficile perché loro dovranno fare una gara al 110%. Stasera ci godiamo la vittoria, poi da domani penseremo al Milan. Ogni dedica dovrebbe andare ai tifosi e al presidente Sensi.


    Spalletti: Vucinic giocatore ritrovato? Veramente non l’avevamo mai perso, è sempre stato nostro! Gli ho dato poco spazio perché le nostre geometrie, per il momento, non andavano scomposte e dovevamo continuare come avevamo sempre fatto, nonostante nelle ultime partite il risultato non fosse stato buono. Vucinic oggi ha giocato più di un’ora, è stato più tranquillo e ha fatto vedere il suo valore, che noi conosciamo. E’ un giocatore di peso, importante per il nostro attacco.
    Paura dopo il pareggio dello Sporting? No, paura no. Ho visto una squadra determinata, un po’ insicura, ma determinata. I ragazzi erano molto concentrati ed ero sicuro che saremmo riusciti a riprendere in mano la situazione. La squadra è stata attenta, non ha concesso niente.
    Squadra più compatta dopo l'infortunio di Totti? A me è sembrato che la squadra sia stata sempre compatta, anche prima dell’infortunio di Totti. Nel secondo tempo abbiamo fatto ancora meglio per la bravura nel leggere il gioco dei miei ragazzi. Lo Sporting è una buona squadra, ci sono momenti in cui tutto va storto: in una punizione a favore si fa male Totti e, per una volta che arrivano sul fondo, ti fanno gol. A noi erano capitate due-tre palle importanti e non eravamo riusciti a sfruttarle.
    Per scelta nostra, abbiamo concesso un po’ come pallino del gioco, perché venivamo da partite con troppi gol al passivo. Nel secondo tempo ci siamo alzati un po’ di più, non solo per l’ingresso di Vucinic, e i ragazzi hanno fatto meglio.
    L’infortunio di Totti? E' ancora da valutare. Gli hanno fasciato la caviglia, ma bisogna vedere domani quale sarà il sintomo, dopo aver passato qualche ora.
    Tonetto esterno alto a destra durante la partita? Quando la gara ha cominciato ad appiattirsi bisognava fare qualcosa. Tonetto fino all’anno scorso giocava alto a sinistra e mi è sembrato che non si sia dimenticato come si gioca in quel ruolo. Lo ha interpretato bene, ha perso due palloni, ma ha fatto dei movimenti da esterno alto molto buoni. Anche Cassetti in precedenza aveva giocato nel ruolo di esterno alto. Sarebbe stato sbagliato entrare in campo dall’inizio con tutti i giocatori offensivi, perché poi non avrei avuto la possibilità di dare, coi cambi, un impulso offensivo a partita in corso. Vucinic è bravo ad interpretare tutti i ruoli, ti dà peso e sostanza e quel qualcosa in più per determinare il risultato.
    La gara di ritorno tra due settimane? Noi dovevamo vincere questa e andiamo avanti fiduciosi, perché sappiamo che questo doppio confronto è decisivo per passare il turno.
    Mancini demoralizzato dopo il rigore fallito? Mancini è un giocatore che vive degli entusiasmi della squadra. I giocatori che, come lui, hanno estro sono i primi ad essere penalizzati quando le cose vanno male. Mancini insieme a De Rossi e Pizarro è uno dei primi rigoristi della squadra. Con De Rossi si sono parlati, ha tirato lui ed è stato anche sfortunato.
    I tifosi? Ringrazio la Curva Sud che è stata molto partecipe. Abbiamo bisogno anche di loro.


    De Rossi: Vucinic ha segnato un gran gol. Lui è un pezzo di pane, non si lamenta mai, a volte viene preso anche in giro. Lavora sempre bene, sono molto contento per lui. Ha un gran talento e lo ha dimostrato già dai tempi Lecce. Non è facile per uno che non gioca mai titolare fare bene, ma davanti ha un mostro sacro. Inoltre non gioca quasi mai nel suo ruolo di prima punta.
    Paura di non far bene? La paura non esiste, forse un pizzico di frustrazione. Come con il Napoli, oggi siamo stati colpiti a freddo, ma non abbiamo avuto paura. Abbiamo giocato bene, la paura è un'altra cosa. Non si avverte su un campo di calcio. Ora abbiamo molte più possibilità di passare. Se vinciamo a Lisbona siamo passati, ma anche un punto va bene.

    Vucinic: sono contento perché è stata una partita molto sofferta, ma è finita bene. Così c'è più gusto, sono contento per me e per la squadra. Ringrazio De Rossi per quello che ha detto su di me. Anche lui è un bravo ragazzo. Conti, quando stavo per entrare, mi ha detto che avrei fatto gol e l'ho fatto, per questo sono andato da lui subito dopo aver segnato. Ora sono tranquillo e vado per la mia strada. Se preferisco giocare prima punta? La mia posizione, a destra o sinistra, non ha importanza, l'importante è giocare. Cerco di essere sempre a disposizione del mister. Tutti sappiamo quanto è importante Totti, anche con una gamba malata. I gol li faccio tagliando dall'esterno e rientrando poi sull'interno. Spero di continuare a farli. A Lisbona sarà difficile, speriamo di ottenere almeno un punto. Il gol lo dedico a Pradé e Conti, che mi sono stati vicini nei momenti difficili. Che cosa è cambiato dalla gara con il Napoli? Oggi siamo entrati in campo con la testa giusta, con il Napoli pensavamo a questa partita che per noi era molto importante.

    Cassetti: dopo il pareggio con il Napoli, avevamo più timore di noi stessi che dello Sporting, ma la voglia di vincere ha prevalso. Giocando più avanti servono caratteristiche diverse. Ho cercato di adattarmi e di dare una mano in fase difensiva. Sento la fiducia del mister e, quando vengo chiamato in causa, cerco di dare il massimo. Nonostante il gol subito, siamo stati bravi a far una rete di più. Ora abbiamo due trasferte e una partita in casa. La prossima, col Milan, sarà un'altra battaglia.
    L'errore dal dischetto? Mi dispiace per Mancini. L'errore, comunque, ci ha dato ancora più spinta per portare a casa la vittoria. Si è visto e siamo stati premiati. Quando non giochiamo bene è giusto che i tifosi si lamentino, ma dopo la gara abbiamo festeggiato con loro. D

    a qui in poi saranno tutte partite intense, anche con l'Empoli. Io ancora non ho mai giocato il derby, è una partita importante, ma prima c'è il Milan.

    Brighi: una bella vittoria anche personale, buono il risultato per la classifica. A volte si riesce a far bene, a volte no, oggi è andata bene. Il mister mi ha chiesto di andare in campo e tenere il risultato. Loro hanno dimostrato di saper giocare bene, sono più tecnici che fisici. Andremo là comunque per far bene. Totti non è facile da sostituire, ma anche Vucinic è bravo. Io sto bene, ho lavorato bene durante la sosta. Ci attende una settimana intesa, il derby sarà un'emozione particolare, spero di arrivarci nel migliore dei modi.

     

    October 22

    Campionato 8 giornata=Roma-Napoli=4-4

    Roma 4 - Napoli 4

    MARCATORI: Lavezzi (N) al 2' pt, Totti (R) su rigore al 30' pt, Perrotta (R) al 41' pt; Hamsik (N) al 1' pt, De Rossi (R) al 7' st, Gargano (N) al 19' s.t., Pizarro (R) al 35' st, Zalayeta (N) al 39' st.

    ROMA (4-2-3-1): Curci; Cicinho (Cassetti dal 15' st), Mexes, Ferrari, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Mancini (Vucinic dal 20' st), Perrotta, Giuly (46' st Panucci); Totti. (Julio Sergio, Juan, Brighi, Barusso). All.: Spalletti.
    NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cupi (Contini dal 33' st), Cannavaro, Domizzi; Garics, Blasi, Gargano, Hamsik, Savini (Calaiò dal 38' st); Zalayeta, Lavezzi (Bogliacino dal 41' st). (Gianello, Montervino, De Zerbi, Sosa). All.: Reja.

    ARBITRO: Tagliavento di Terni.
    NOTE: presenti sugli spalti solo i 27 mila abbonati per decisione del Prefetto. Ammoniti: Lavezzi, Ferrari, Cupi, Hamsik, De Rossi. Angoli 10-4 per la Roma. Recuperi: 0' pt, 4' st.

    R. Sensi: siamo abituati a vedere un'altra Roma, questo è sicuro, ma siamo consapevoli della nostra forza. C'è sicuramente amarezza, ma non sarà un pareggio a fermarci. Possiamo fare di più. La difesa? Io guardo tutta la squadra, si perde, si pareggia e si vince tutti insieme. Tutti quindi devono stare molto più concentrati, come del resto sanno fare, anche se oggi non ci sono riusciti. E' andata così. È facile ora a caldo parlare di deconcentrazione, io so che i ragazzi vogliono vincere sempre. C'erano pochi tifosi e loro sono l'elemento in più, ma noi dobbiamo giocare anche fuori casa e quindi anche con meno tifosi. Non mi sento di dire che ci sono elementi penalizzanti, io ho visto un pubblico corretto.

    De Laurentis: il Napoli ha dimostrato discreta preparazione atletica, di fronte ad una grande Roma. Non c'erano i tifosi napoletani, non era una situazione facile. E' un risultato che fortifica l'animo dei nostri giocatori. La nostra squadra è in crescita ed in futuro avrà anche qualche ritocco. Reja ha dimostrato di aver azzeccato anche i cambi. Io frequento il calcio da soli quattro anni, ma posso garantirvi che è migliore di quello che sembra e che si dice. Non è colpa dei media. Non parlo solo del Napoli, sono paladino di tutto il calcio italiano. Vado contro chi non vuole riportare il calcio alla sua funzione principale: divertire ed essere uno sport.

    Marino: il Napoli dà la sensazione di essere una grande squadra, ma volte paghiamo l'età media molto bassa. Oggi è stato bravo Reja a preparare molto bene la partita. Forse il Napoli poteva anche vincere, non siamo stati inferiori alla Roma. Abbiamo un grande gruppo, possiamo far un buon campionato.

    Spalletti: quando si prende gol all'inizio, si dice che si è sbagliato approccio. Ma non è così. Spesso abbiamo il timore di prendere gol che poi arrivano puntualmente. Abbiamo parlato con i ragazzi di queste cose, ma purtroppo continuiamo a prendere gol. Non mi sono arrabbiato. Sono dispiaciuto, perché si commettono degli errori e perché volevamo portare a casa la vittoria, secondo me era nelle nostre possibilità. Il Napoli è una squadra che lotta, una squadra caparbia, di carattere. Ha giocatori di peso, di corsa. Noi abbiamo rifatto qualche errore che ormai sta nelle nostre caratteristiche. Di conseguenza, se gli altri sono bravi, prendono dei vantaggi. Hanno fatto gol in tutto quello che gli è capitato, non ci sono stati grandi interventi di Curci, hanno portato via un pareggio importante, per certi versi meritato. Però poi si torna sempre li, all'analisi cruda: abbiamo fatto quattro gol, ma se dobbiamo creare qualcosa di diverso facciamo fatica e gli altri sfruttano i nostri errori. Avendo ambizioni importanti, dobbiamo saper gestire le situazioni anche negli svolgimenti non ottimali. Il pubblico ci ha dato una mano comunque. A volte dobbiamo essere più ruvidi, dobbiamo mettere il piede nelle situazioni di difesa. Abbiamo una squadra forte. Possiamo tornare ad essere una squadra che se la può battere contro chiunque. I ragazzi hanno fatto vedere che riescono a capire da soli, anche se adesso bisogna fare uno sforzo in più.

    Reja: non era nostra intenzione soffrire come abbiamo sofferto nel primo tempo. Abbiamo fatto una buona diga, delle buone ripartenze. Abbiamo ribattuto colpo su colpo. Abbiamo preso gol strani. La squadra ha reagito bene, con grande carattere e grande voglia di fare risultato. Peccato per la traversa di Lavezzi, se fossimo andati in vantaggio sarebbe stato difficile per la Roma agguantarci. Ho sempre puntato molto sulla fase offensiva. Non dipende da quante punte si utilizzano, anche i centrocampisti sono importanti. Noi attacchiamo sempre in cinque e difendiamo in cinque. La Roma? Con i tanti impegni che hanno le formazioni importanti come la Roma, diventa difficile avere la concentrazione al 100%. E' normale che un po' di attenzione l'abbiano rivolta a martedì. Il Napoli, però, ha fatto una buona gara.
    Hamsik e Lavezzi? Il primo ha mezzi e qualità straordinarie. Veniva da due partite in tre giorni e ha dimostrato una grande tenuta. Vede il gioco come pochi, diventerà un grande. Lavezzi ogni tanto si riposa in campo, ma quando riparte non lo prende più nessuno, nell'uno contro uno salta sempre l'uomo con un guizzo. Il fisico è un po' robustello, se perdesse due chilogrammi farebbe meno fatica.

    Mexes: non abbiamo digerito il quattro a quattro, fa male prendere quattro goal in casa, soprattutto per come è andata la partita: facevamo un goal e subito dopo ne prendevamo un altro. Così non è possibile. Dobbiamo essere concentrati. Dopo la sosta internazionale non è semplice ritrovarsi. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare insieme e stasera è andata male. Non dobbiamo cercare scuse, perché queste partite dobbiamo vincerle. Abbiamo regalato già tanti punti in precedenza, così non va bene. Lo stadio solo per gli abbonati? Il clima non era normale, ma dobbiamo ringraziare gli abbonati presenti, certo con lo stadio pieno la partita sarebbe stata diversa. Non è una scusante per la partita di oggi, in campo ci andiamo noi e stasera abbiamo fatto troppi errori. Curci? Stasera non poteva fare molto sul tiro dai trenta metri, hanno fischiato lui, ma hanno fischiato anche la squadra. Non abbiamo protetto bene la porta. Ci rifaremo in Champions.


    Curci: abbiamo presi dei gol evitabili. Sicuramente sulla terza rete ho delle colpe, non ho visto partire la palla. E' inutile nascondersi, si poteva fare di più. Sul gol di Zalayeta era difficile. Il disappunto del pubblico ci sta, se avessimo vinto non ci sarebbe stato. Però la squadra ha combattuto sempre a testa alta. Cercherò di trasformare i fischi in applausi. E' stata un'atmosfera strana quella di oggi. Quando siamo andati in svantaggio abbiamo avuto la forza di reagire. Non siamo riusciti a reggere gli ultimi minuti. Le partite in serie A sono sempre difficili, non mi aspettavo questo Napoli sinceramente, noi in Champions dobbiamo vincere.

    Pizarro: c'è qualcosa da migliorare, i numeri parlano chiaro. Abbiamo commesso errori banali che ci stanno levando punti importanti come accaduto con Juventus e Fiorentina. Il rammarico è forte, perché sono queste le gare dove non dobbiamo perdere punti. Pensavamo di poter tenere il passo dell'Inter. Dobbiamo stare tranquilli, il calendario presenta tanti impegni ravvicinati e quindi serve calma. Ero contento del mio gol, pensavo potesse essere l'ultimo della partita. Quando pareggi così, il gol non conta molto. Dobbiamo lavorare sui nostri errori e i risultati arriveranno sicuramente. Con lo Sporting Lisbona dovremo cambiare atteggiamento, anche perché ci giochiamo il passaggio del turno. Dovremo avere una mentalità fredda. Lo stadio? Una sensazione strana. Dispiace a noi che siamo in Italia e siamo anche campioni del mondo in carica, il tifo che abbiamo noi lo sentiamo molto e oggi, purtroppo, se n'è sentita la mancanza.

    Perrotta: peccato per il risultato, abbiamo avuto la forza di andare in vantaggio. E' stata una partita strana. Non mi sono arrabbiato, però c'è molto rammarico per questo risultato strano. E' triste giocare con solo gli abbonati allo stadio, non c'era tutta la nostra forza. Però non è un alibi. Ora dobbiamo pensare alla gara di Champions, siamo persone di una certa moralità e sappiamo quanto sia importante anche per la società. Speriamo di fare in futuro un gol che possa portare anche i tre punti.

    Cassetti: è stato un brutto pareggio. Peccato. Volevamo i tre punti. Se l'Inter vincerà, complimenti a loro, ma il campionato è lungo e dobbiamo guardare in casa nostra. Difficile dire che cosa è successo oggi, non avremo neanche il tempo di valutare gli errori che subito avremo un'altra gara importante. Ci vuole più concentrazione. La prestazione personale non conta, è più importante il risultato finale che oggi non ci premia. A dieci minuti dalla fine eravamo 4-3. Peccato. Siamo i primi ad essere delusi. Cercheremo di rifarci. Stiamo prendendo troppi gol, dobbiamo lavorare meglio e cercare di evitare questi passivi. E' differente giocare con uno stadio così, anche se i pochi che c'erano hanno sostenuto la squadra fino alla fine. Fa sicuramente male il quattro a quattro, sul quattro a tre ci avevamo creduto, però purtroppo alla fine è solo un pareggio. I gol non sono mancati stasera, abbiamo avuto molte occasioni. Sono contento del rientro. Anche noi come i tifosi non siamo contenti di questo pareggio e dobbiamo ricominciare da martedì in Champions League.

    Ferrari: dobbiamo migliorare molto. L'assenza del pubblico? Non è bello giocare in queste condizioni, si è sentita la differenza. Siamo la Roma, però, non possiamo sederci di fronte a queste cose. Dobbiamo fare tesoro di questo pareggio. Dobbiamo migliorare in certe situazioni. Abbiamo commesso degli sbagli gravi, ma la squadra reagirà bene sin da martedì. E' vero, lo scorso anno prendevamo molti meno gol, ma non dobbiamo demordere. E' stata una partita strana. Non siamo diventati dei brocchi. Dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare quelli di sempre. La cosa che più mi dà fastidio è essere stati ripresi nel secondo tempo dopo due minuti. Sono errori che non devono capitare, potevamo gestire meglio il vantaggio. Abbiamo avuto altre possibilità di vincere e siamo stati sempre rimontati, non va bene. Il contratto? Stiamo trattando, da ambo le parti c'è la volontà di rinnovare. Non faccio percentuali, sono sereno.

    Hamsik: sono molto contento. La squadra è riuscita a giocare bene contro una grandissima formazione come la Roma. Abbiamo fatto un'ottima partita. Non è facile segnare quattro gol a Roma. Abbiamo dimostrato carattere. Il Napoli riesce a tenere testa alle grandi squadre, ricorderò il gol di oggi per molto tempo, anche se sono dispiaciuto per l'altro gol mancato. Ci siamo ripresi bene dopo le due sconfitte, peccato per i punti persi nelle partite dove potevamo anche vincere. Ed ora ci aspetta la Juve: sapremo far bene.

     

    October 08

    Campionato 7 giornata=Parma-Roma=0-3

    Parma 0 - Roma 3

    MARCATORI: Totti al 2', Mancini al 21' p.t.; Totti al 37' s.t.

    PARMA (4-4-2): Bucci; Zenoni, Paci, Couto, Castellini; Dessena (Paponi dal 5' s.t.), Cigarini (Mariga dal 27' s.t.), Morrone, Pisanu (Gasbarroni dal 15' s.t.); Reginaldo, Corradi. (Pavarini, Rossi, Tombesi, Matteini). All.: Di Carlo.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto; De Rossi (Barusso dal 42' s.t.), Pizarro; Mancini, Perrotta (Brighi dal 40' s.t.), Vucinic (Cicinho dal 28' s.t.); Totti. (Curci; Mexes, Antunes, Pit). All.: Spalletti.

    ARBITRO: Banti di Livorno.
    NOTE: pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori 18.000 circa. Espulso al 26' p.t. Corradi per doppia ammonizione. Ammoniti: Couto, Vucinic, Corradi, Paci, Mancini. Angoli: 5-2 per la Roma. Recuperi: 2' pt e 2' st.

    Spalletti: siamo entrati bene in partita, abbiamo fatto due gol meritatamente, anche se abbiamo giocato meglio sullo 0-0 che sul 2-0. Ne abbiamo già parlato tante volte con i ragazzi. A volte la squadra molla, la partita non era chiusa e il Parma ha lottato. Il 2-0 non chiude mai la partita. Comunque eravamo supportati da un'ottima condizione fisica e mentale e, anche se la Roma non ha chiuso la partita, non ha mai sofferto, ha tenuto bene il campo ed ha giocato con buona personalità. Un segnale per le altre squadre? Noi dobbiamo evidenziare le nostre capacità, facendo un buon calcio, di conseguenza gli altri tradurranno come vorranno. Io ho la certezza che i miei giocatori non si faranno condizionare dell'euforia di stare facendo bene e dalla grande pressione dei tifosi. Inter più forte della Roma? Ho fiducia nei miei ragazzi e basta. Ieri l'Inter mi è piaciuta, ha fatto una grande partita, potevano anche segnare di più.
    Le condizioni di Esposito? Stamattina aveva un punto dove sentiva dolore. Non abbiamo voluto rischiare, nonostante la sua disponibilità: si sa, non avendo giocato molto, quanto ci terrebbe.
    Panucci invece di Cicinho anche per tendere la mano al giocatore? Non tendo la mano a nessuno, semmai le mie scelte le faccio per "tendere la mano" alla società. Io scelgo per vincere, per il bene della Roma e della città. Devo sempre ragionare per il bene della squadra, in questo caso ha prevalso l'assieme della formazione e il momento dei giocatori. La Roma, nonostante non sia arrivato qualche risultato, non si è smarrita, ha continuato a lavorare nella maniera corretta, ha la propria personalità e mentalità che alla lunga devono dare dei vantaggi.
    La Roma presentava due prodotti del vivaio? Bisogna proseguire su questa strada, per la Nazionale e per il nostro calcio. Cosa farei se a gennaio Mancini dovesse partire? C'è ancora tempo per arrivare a gennaio. E' un nostro giocatore. Sta bene qui, ha qualità, è dentro il gruppo. Non vedo perché bisogna andare ad analizzare delle cose che non trovano riscontro con la realtà. Lo dico io che sono diretto interessato, so qual è il modo di ragionare della società.


    Totti: chi è più forte tra me e Ibrahimovic? Io non mi giudico mai, lo dicono i numeri chi è più forte. Quindi sono io? Non lo dico!
    Oggi ho superato di un gol Gigi Riva e Roberto Mancini? Superare due ex calciatori di questo livello fa piacere. Merito anche della squadra che mi supporta. Mancini? Non è un derby con lui, però Mancini lo vorrei superare con i punti in classifica.
    Lo scudetto? La Roma lotterà con Juve, Inter e Milan fino alla fine. Sono tutte squadre di grande qualità e sarà difficile per tutti. La Fiorentina è un'ottima squadra, però bisogna essere anche realisti, nel calcio può succedere di tutto, ma la Fiorentina è la quinta squadra del campionato, diciamo... Lo scudetto è normale che lo vogliamo vincere, però sappiamo che ci sono squadre competitive alla nostra altezza. Siamo in corsa per lo Scudetto? Sarà il campo a dirlo. Non è che quando vinciamo siamo da scudetto e quando perdiamo non lo siamo più, bisogna essere equilibrati. I punti persi con le Juve e Inter? Lo scudetto si vince con le piccole, quando nel 2001 abbiamo vinto lo scudetto, abbiamo perso con Milan ed Inter e pareggiato con la Juventus, eppure a fine stagione e
    ravamo campioni d'Italia. Il calendario ha sfavorito la Roma? A me non sembrava. Occorre affrontare tutte le squadre prima o poi. Sarà un campionato interessante.


    Sabato c'è la Nazionale? La guardiamo e la tifiamo.


    Panucci: importante oggi era che la Roma vincesse. Non ho mai parlato a Roma di scudetto perché è una parola troppo grande. Sono l'ultimo giocatore che vuole parlare di scudetto. Siamo una squadra con caratteristiche precise, siamo lì a giocarcela, sappiamo che l'Inter e' davanti a noi. Non dobbiamo parlare di scudetto dopo cinque giornate perché a Roma poi sarebbe difficile da gestire.

    Vucinic: anche prima di oggi eravamo scesi in campo con la giusta concentrazione, ma siamo stati sfortunati. La palla del primo goal? Era dentro. La sosta di due settimane? Ci sarà utile.

    Ferrari: sono contento della mia prestazione perché ho bisogno di giocare. Vengo da un infortunio abbastanza serio ed ho bisogno di trovare la condizione, oggi mi è stata data questa possibilità e penso di aver fatto il mio dovere abbastanza bene. Speriamo che qualcuno si ricordi che sono tornato e non abbiamo subito goal, ma tutta la difesa ha fatto bene, visto che ultimamente ci hanno attaccato abbastanza gratuitamente, forse anche ingiustamente in alcuni casi. Io credo che la nostra sia una grande difesa, indipendentemente da chi gioca e da chi non gioca, lo abbiamo dimostrato lo scorso anno, arrivando come una delle migliori difese del campionato. Quest'anno abbiamo perso Chivu, ma abbiamo trovato un giocatore come Juan che è un elemento importante e ci teniamo a fare bene come l'anno scorso. La pausa cade a pennello perché, giocando ogni tre giorni, arrivi a dei momenti in cui ti devi riposare e la vittoria di oggi ci alza il morale per preparare bene la partita con il Napoli. A parte l'Inter, i risultati contro Manchester e Fiorentina sono stati risultati dovuti alla sfortuna, io dico che contro il Manchester ci stava stretto anche il pareggio. Penso di stare come condizione ad un 70%, l'infortunio mi sembra superato però, avendo fatto solo in parte la preparazione e avendo giocato poco, adesso in alcuni frangenti della partita sento fatica. Gli ultimi venti minuti della partita ho sofferto, ma stavamo messi bene in campo e quindi l'ho un po' camuffato.

    Pizarro: venivamo da risultati non positivi, sono contento per la prestazione perché la squadra oggi non ha sbagliato nulla. Sono ad un livello fisico del 70%, piano piano, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, arriverò alla migliore forma. Importante è che i giocatori che stanno fuori poi possono dare il loro contributo, credo che la squadra possa giocarsela con chiunque. Era importante fare i tre punti, lo abbiamo fatto e, allo stesso tempo, abbiamo fornito una buona prestazione e siamo lì.


    Mancini: Parma è una città che mi porta fortuna. Oggi sono riuscito a segnare un'altra volta ed ad aiutare la Roma a vincere. La Roma ha dimostrato, per l'ennesima volta, la sua personalità e la sua forza. Abbiamo fatto una buona gara contro una squadra che gioca bene, abbiamo fatto vedere la nostra qualità e ciò che sappiamo fare. Il mio contributo difensivo e lo stato di forma? Il fatto è che io sono stato cinquanta giorni fermo, ho saltato la preparazione che per me è molto importante, non sono ancora nella condizione giusta e sto cercando, partita dopo partita, di migliorare la mia condizione fisica, piano piano starò meglio. L'importante è che faccio ciò che mi chiede il mister, la fase difensiva è una cosa che negli anni precedenti non riuscivo a fare, mentre quest'anno sto migliorando in ogni partita. Un giocatore per avere la condizione giusta deve giocare, sto cercando di migliorare sempre e di fare migliori prestazioni. Venivamo da due sconfitte, con l'Inter e col Manchester, ora è importante che la Roma faccia più punti possibile.

    October 03

    Champion's 2° turno=Manchester-Roma=1-0

    Manchester United 1 - Roma 0

    MARCATORE: Rooney al 25' s.t.

    MANCHESTER UTD (4-4-2): Kuszczak; O'Shea, Vidic, Ferdinand, Evra; Cristiano Ronaldo, Carrick, Scholes, Nani (34' s.t. Giggs); Rooney (37' s.t. Anderson), Saha (21' s.t. Tevez). (Heaton, Piquè, Simpson, Eagles). All. Ferguson.
    ROMA (4-2-3-1): Curci; Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Aquilani (16' s.t. Pizarro); Giuly (34' s.t. Esposito), Perrotta, Mancini (28' s.t. Vucinic), Totti. (Julio Sergio, Barusso, Antunes, Brighi). All. Spalletti.

    ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spagna).
    NOTE: spettatori 73.000. Ammonito Mexes per gioco scorretto. Recupero: 1' p.t. e 3' s.t.

    Spalletti: la squadra fatto bene, non ha concesso niente, a parte il gol. Alla fine abbiamo avuto le occasioni migliori, ma non siamo riusciti ad arrivare al pareggio. La squadra ha dimostrato una grande reazione e una grande crescita caratteriale, soprattutto in relazione ai recenti risultati. Mi aspettavo questo dai ragazzi, so che loro possono fare molto bene. Meritavano di più.
    Il rigore e il fuorigioco fischiato a Mancini? Quello è sicuramente rigore. Carrick non va sulla palla, ma diretto sull'uomo. Mi sembra un episodio di facile lettura. Stavamo sullo zero a zero. La squadra però ha fatto molto bene. E' stata compatta. Sul fuorigioco ci sono ancora meno dubbi.
    Roma diversa rispetto allo scorso anno? Abbiamo più possibilità rispetto alla passata stagione, abbiamo più cartucce da sparare. A volte non riusciamo a mantenere la concentrazione, la volontà e la voglia di opporci anche fisicamente a certe situazioni. Sono sicuro che, applicandoci, riusciremo a migliorare sotto questo aspetto. Siamo una buona squadra che se la può giocare con chiunque.
    La sfida con lo Sporting Lisbona diventa fondamentale? Sì, lo Sporting ha vinto la gara di oggi e quello di mercoledì diventa un match particolare. Le prossime due gare saranno fondamentali.



    Ferguson: mi aspettavo meno distanza fra noi e la Roma rispetto al match di sei mesi fa e così è stato. Loro hanno creato molte occasioni. Il primo tempo è stato molto equilibrato, nella ripresa invece ci sono state tante situazioni pericolose. Alla fine il Manchester ha fatto qualcosa di più, ma ad inizio rispresa la Roma è andata vicino al gol. Chi prenderei della Roma? De Rossi, Perrotta e Totti che è il generale della squadra.
    Qui a Manchester è facile vincere, perché questa dirigenza ti dà la possibilità di rinnovare ogni anno ad alti livelli la rosa. Nani? E' un grande giocatore che sta sviluppando le sue qualità.


    De Rossi: c'è più di un pizzico di amarezza per come è andata la gara. Loro hanno fatto una buona partita, ma il pareggio era il minimo che potevamo raccoggliere. Perdere all'Old Trafford, dopo una prestazione del genere, dispiace. Le due prossime gare con lo Sporting saranno fondamentali. La prova di oggi, comunque, è importante, soprattutto alla luce della sconfitta di sabato.
    Se ci preoccupano i tanti gol falliti? Siamo sempre riusciti a segnare. La squadra ha sempre segnato tanti gol. Dobbiamo essere orgogliosi del gioco che creiamo. Arriveranno i momenti in cui avremo più fortuna.
    Aquilani? Dovrà fare degli accertamenti domani. Adesso sente ancora dolore, ma è normale. Speriamo per la squadra e per lui che non sia nulla di grave. Sarebbe un peccato, dopo i tanti infortuni che ha avuto. Speriamo sia qualcosa di più leggero.


    Mancini: peccato per questa sconfitta, la squadra ha giocato bene, ha disputato una grande partita, ha avuto molta personalità. E' entrata in campo senza paura, contro una grandissima formazione come il Manchester. Abbiamo avuto più occasioni dello United, ma loro sono riusciti a fare gol.
    Gli episodi del rigore e del fuorigioco? Sul rigore si vede che mi tocca. Gonzalez non ha arbitrato bene, con il Lione era stato impeccabile. Ha fatto questi due errori, ma succede. La squadra ha fatto una grande partita, siamo consapevoli della nostra forza e della nostra qualità.

    Esposito: la squadra meritava di fare risultato, ha giocato alla pari e non meritava la sconfitta. Dal primo minuto abbiamo cercato di giocare senza paura e lo abbiamo dimostrato. Abbiamo avuto anche molta sfortuna. Nell'occasione che ho avuto nel finale forse ho calciato troppo bene. Ero un po' avanti con il corpo, ho calciato bene, ma purtroppo è uscita. Penso che ci siamo ripresi bene, credo che non era facile in questo campo, dopo il ko coll'inter. Sappiamo di essere una grande, ma ci sono momenti difficili da superare. Abbiamo comunque dimostrato di potercela giocare con chiunque. Mancini ha detto che il rigore c'era, l'arbitro non l'ha visto. La nostra mentalità è sempre quealla di vincere su tutti i campi, a Parma la Roma andrà per vincere. E' stata una partita da pareggio, in Champions abbiamo lo Sporting, è ancora molto lunga.

    Rooney: è stata una partita difficile. La Roma è stata molto brava a chiudere gli spazi e ad impedirci di creare occasioni da gol. Il gol? E' stato importante l'anticipo sul difensore. Sono riuscito a guardare sul palo lontano e la palla è andata lì.
    La Roma mi porta bene? Al di là dei 3 gol in 3 partite che ho segnato, la Roma meritava di più. Ha costruito tante occasioni. Meritava il pareggio.

    October 01

    Campionato 6 giornata=Roma-Inter=1-4

    Roma 1 - Internazionale 4

    MARCATORI: Ibrahimovic (I) al 29' p.t.; Perrotta (R) all'8', Crespo (I) al 12', Cruz (I) al 15', Cordoba (I) al 23' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (24' s.t. Cicinho), Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Giuly, Perrotta, Mancini (24' s.t. Vucinic); Totti (31' s.t. Esposito). (Curci, Ferrari, Brighi, Barusso). All. Spalletti.
    INTERNAZIONALE (4-5-1): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Maxwell; Figo (32' s.t. Pelè), Stankovic, Dacourt (6' s.t. Crespo), Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic (5' s.t. Cruz). (Toldo, Solari, Adriano, Suazo). All. Mancini.

    ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
    NOTE: spettatori 60 mila circa. Espulso al 28' p.t. Giuly (R). Ammoniti Samuel, Pizarro. Recupero 1' p.t., 2' s.t.

    Pradè: eravamo partiti bene, con un buon approccio, poi l'episodio del rigore ha cambiato la partita. Dobbiamo archiviarla e pensare subito al Manchester. Partite come queste ti fanno crescere.
    Una giornata no ci può stare, soprattutto contro una grande squadra come l'Inter che, comunque, ha fatto una grande prestazione. Adesso vediamo la nostra crescita. Giocare martedì è una cosa importante, sono d'accordo con il mister. Dobbiamo reagire immediatamente. Non cambia nulla in chiave campionato, siamo appena alla sesta giornata. Peccato perché era uno scontro diretto e ci tenevamo a fare bella figura. Dopo il pareggio, ci siamo galvanizzati e, se fosse passato un po' più di tempo, saremmo riusciti a metterci meglio in campo. Invece è arrivato subito il secondo gol dell'Inter.


    Moratti: sono felicissimo e credo saranno contenti anche i tifosi. La vittoria di oggi contro la Roma è importante come quella dello scorso anno. È importante per noi, per il morale e per Mancini, che ha dimostrato di essere un fior di allenatore. La scelta di mandare in campo solo una punta la conoscevo già prima dell'incontro e credo sia stata una mossa azzeccata. Anche nella ripresa poi, l'ingresso delle due punte mi è sembrata una soluzione giusta, vista la superiorità numerica. L'unica cosa fastidiosa sono i vari infortuni: non è una maniera di lamentarsi, ma un fattore reale. L’Inter vince ma non è bella? Non siamo brutti come squadra, tutt’altro.

    Spalletti: ripercussioni per la sconfitta? Il fattore psicologico è fondamentale. Deve rimanere l'amarezza per quello che è successo, ma deve essere trasformata in motivazione per fare bene in futuro. In questi momenti dobbiamo dimostrare la nostra forza come gruppo. L'espulsione? Il fallo di mano di Giuly è stato istintivo. Comunque è stato un episodio fondamentale che ha cambiato tutta la storia della partita. Da quel momento, abbiamo sempre dovuto rincorrere. Loro facevano possesso palla, Ibrahimovic unica punta faceva salire benissimo la squadra e noi dovevamo sempre accorciare con un terzino o con un mediano, spendendo moltissimo. Avevamo sempre difficoltà a centrocampo.
    Cosa è successo dopo il pareggio? Lì abbiamo grandi responsabilità, siamo stati troppo sbarazzini. E’ stata una situazione molto simile a quella di Manchester: il voler segnare e recuperare ci ha fatto lasciare troppo spazio ai grandi giocatori dell'Inter. Non eravamo compatti e siamo stati puniti. In questo dobbiamo migliorare. Quando si prende gol, la prima cosa è rimanere compatti.
    Una lezione per il futuro? Una sconfitta non è mai una cosa positiva, ma dobbiamo cercare di cancellarla dalla nostra mente. Il calendario durissimo ha influito molto? Abbiamo una rosa all'altezza, ma è certo che, dopo una serie di partite come quelle che abbiamo affrontato, trovarsi di fronte una squadra come l'Inter è durissima.
    Già ho parlato con i ragazzi, ribadiremo due o tre cose domani mattina. Per affrontare un campionato difficile come questo servono dei calciatori forti nella testa più che nelle gambe.


    Mihajlovic: era una partita molto importante, venivamo da una vittoria contro la Sampdoria dove avevamo giocato bene e con questa vittoria potevamo prendere fiducia. Ora siamo da soli, davanti, in testa alla classifica. Vincere a Roma non è mai facile e, se vinci così, puoi essere solo contento. All’Olimpico sarà dura per tutti. Ci serviva la vittoria per darci ancora fiducia nei nostri mezzi e dimostrare che, se giochiamo come sappiamo giocare, siamo i più forti di tutti.
    Perché il modulo con una sola punta? Perché ci mancavano tanti giocatori importanti. Abbiamo scelto Cesar e Figo per mettere in difficoltà la Roma sulle fasce e non permettere ai terzini giallorossi di salire. Inoltre, i tre di centrocampo davano equilibrio.

    Perrotta: quando affronti questo tipo di squadra ci sta anche la sconfitta. Undici contro undici abbiamo creato più situazioni dell'Inter, in inferiorità numerica è stata più dura. Noi conosciamo il nostro potenziale, ma dieci contro undici è difficile, poi ci è mancata la forza. Comunque nulla è compromesso. La champions? Non sono a rischio per Martedì. Sto bene, credo sia stato solo un crampo, almeno spero...

    Mexes: è sicuramente un risultato pesante. Abbiamo iniziato bene, poi l'episodio del rigore e dell'espulsione hanno cambiato il match. Abbiamo lottato fino alla fine, ma abbiamo subito questo gol che ci ha fatto perdere una partita che inizialmente avevamo in mano. E' già la seconda volta che prendiamo gol in contropiede. Ora dobbiamo pensare a martedì. Il risultato conclusivo fa male, ma dobbiamo andare avanti e pensare come sappiamo. Non è l'ideale affrontare il Manchester dopo una partita così. Mancano, comunque, ancora tante partite in campionato. Abbiamo perso una battaglia, non la guerra. Non era facile giocare in dieci, il nostro schema di gioco con un uomo in meno è molto diverso. Ci siamo ripresi psicologicamente, poi il secondo gol dell'Inter ci ha fatto male. Undici contro undici non ci hanno messo in difficoltà. Siamo da scudetto come loro. Dobbiamo pensare alla partita di martedì. Dobbiamo rialzare la testa, anche se non è facile. Siamo fiduciosi, martedì sarà un 'altra cosa. Daremo il massimo all'Old Trafford. Al campionato ci penseremo dopo Manchester.


    Amantino: è stata una partita storta, decisa da un episodio. Giocare contro l'Inter in inferiorità numerica è molto difficile. Loro, tecnicamente, sono molto bravi. E' importante ora mantenere la calma e la concentrazione, il campionato è lunghissimo e può succedere di tutto. Non dobbiamo mollare e dobbiamo continuare a giocare con il nostro atteggiamento. Ora concentriamo le nostre forze sulla partita di Manchester. Questa sconfitta è già passata, adesso pensiamo alla gara dell'Old Trafford che è un'altra cosa. Vogliamo riprenderci subito. La squadra è forte, siamo tranquilli e penso che a Manchester potremo reagire.

    Esposito: la partita è stata condizionata dall'espulsione, sino a quel momento il match è stato molto equilibrato. Purtroppo, poi, è arrivato il contropiede da dove è scaturita l'espulsione e il rigore per l'Inter. Quell'episodio ha condizionato la partita. Personalmente, anche quando entro sul 4-1, cerco sempre di dare il massimo. Non era facile, comunque, perché la partita ormai era chiusa. Siamo una grande squadra e dobbiamo rialzarci immediatamente. Sin da martedì dobbiamo dimostrare di essere un'altra Roma. Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora. Dobbiamo lavorare come abbiamo sempre fatto e cercare di migliorare ancora. Dobbiamo ripartire come sappiamo. Abbiamo tutti i mezzi per fare una grande gara a Manchester. Speriamo di poter far bene.

    Pizarro: vorrei rigiocare questa partita undici contro undici. Sino all'episodio del rigore abbiamo giocato alla pari. Abbiamo avuto la possibilità di pareggiare, ma poi abbiamo subito il nuovo vantaggio dell'Inter che ci ha tolto soprattutto la forza nelle gambe. I tanti gol subiti? Non credo siano un problema, ripeto vorrei giocare questo match in parità numerica. Non bisogna nascondersi, comunque, dietro gli episodi che ci hanno girato contro. Dobbiamo riprenderci subito perché già abbiamo avuto una brutta esperienza a Manchester. La squadra c'è. In occasione del secondo gol dell'Inter, Crespo è stato bravo a trovare l'attimo giusto per battere Doni. La palla è arrivata a lui da sola, a noi non succede mai quando ci sono dei rimpalli. E' andata così, loro sono stati bravi a sfruttare la superiorità numerica. A Manchester andremo con la consapevolezza di avere una grande squadra, quest'anno non commetteremo gli errori dello scorso anno. Sarà diverso.

    Crespo: una bella sfida, non c’è dubbio. L’Inter ha giocato bene come mercoledì con la Sampdoria, e questo vuol dire che la squadra sta crescendo. Non è semplice venire all’Olimpico e vincere. La Roma è un'ottima squadra, gioca un calcio stupendo. Ma il calcio è anche questo: può succedere di perdere quattro a uno.

    Stankovic: non abbiamo mollato sull’1-1 e si è visto. La Roma rimane una grande squadra e, quando giocano due grandi squadre, se si gioca con uno in meno si vede la differenza. Il campionato è ancora lunghissimo, abbiamo dimostrato che siamo ben organizzati e che non ci batte nessuno.

    Samuel: manca tantissimo alla fine del campionato, bisogna stare tranquilli. Per noi è importante martedì, la Champions League. E basta

    J. Zanetti: noi credevamo in questa vittoria ed è stata molto importante. Adesso pensiamo alla Champions League e speriamo che vada bene.

    Cruz: Inter più forte della Roma? Credo di sì. La Roma fino ad oggi ha giocato un bellissimo calcio, ma più che il bel calcio conta il risultato. Sono contentissimo, ci tenevo tanto a giocare questa partita e sono felice di aver segnato. Dopo tante parole abbiamo dimostrato quale è la vera Inter. Manca ancora tanto alla fine del campionato, ma sappiamo di essere forti.