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    November 30

    Coppa itali 8 di finale - ritorno=Roma-Triestina=2-0


    Coppa Italia 2006-2007

    Roma 2 - Triestina 0

    MARCATORI: nel pt al 22' Virga, al 26' Montella.

    ROMA (4-2-4): Curci, Cassetti, Mexes, Defendi, Rosi, Pizarro, De Rossi (1' st Marsili), Virga, Montella, Vucinic (30' st Perrotta), Mancini (12' st Okaka) (27 Julio Sergio, 11 Taddei, 13 Chivu, 29 Polverini). All. Spalletti.
    TRIESTINA (4-4-2): Dei, Marchini, Kyriazis, Lima, Azizou, Rossetti (24' st Allegretti), Briano, Gorgone (1' st Bianco), Groppi (15' st Testini), Ruopolo, Eliakwu (10 Rossi, 4 Mignani, 18 Piovaccari, 20 Graffiedi) All: Agostinelli.

    ARBITRO: Herberg di Messina.
    NOTE - Angoli 7 a 4 per la Roma. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Mexes, Rosi e Defendi per gioco falloso, Ruopolo per comportamento non regolamentare. Spettatori: 5 mila.



    Spalletti: già all'andata avevamo messo un bel tassello. Siamo stati bravì, anche se gente come Montella e Mexes ha dovuto fare tutta partita. Sarà una settimana di apnea. Non facciamo calcoli, quando se ne fanno troppi si rischia di ottenere il peggio.


    November 29

    ER PALLONE D'ORO!!!

    France' sapemo che te sarai detto

    su la portrona a tivvù acceso

    avrai pensato "er sogno ner cassetto

    me resterà sortanto disatteso!"

     

    Ma se 'n pallone d'oro benedetto

    'nvece d'esse vinto da chi ha reso

    er carcio 'no spettacolo perfetto

    è arzato da chi questo sport ha offeso

     

    a forza de bombasse de neoton,

    sai che ce fai de 'n riconoscimento

    che 'n vale manco pe' a pleistescìon

     

    pe' noi romani 'n basta 'n giacimento

    de quelli enormi der Gran Chenìon

    pe fatte d'oro tutto er monumento !
     
    November 27

    Dopo Samp-Roma...

    Ci sono giornate in cui il tempo te lo gusti ogni secondo, assapori l’aroma e la Roma, ti rilassi e godi. Quando assisti ad un capolavoro la spazio nella memoria si crea in modo automatico e li rimarrà conservato per sempre.


     


    Il ritmo della partita è infernale fin dall’inizio. Nessuna pausa e i giallorossi attaccano l’area avversaria in modo costante e sfiancante. Totti trova la rete scattando davanti a tutti i difensori doriani. Neanche il tempo di gioire che la Samp pareggia grazie anche ad una deviazione di De Rossi.


     


    Si capisce subito però che il fuoco dei padroni di casa è veramente di paglia. Si entra da ogni parte, l’onda d’urto è impressionante, la pressione frutta diversi calci d’angolo e proprio da due di questi nascono il secondo e il terzo gol della Roma. Prima Perrotta viene servito al limite dell’area e con calma pizzica l’angolino, poi Panucci si inventa bomber di razza e brucia l’avversario nell’area piccola.


     


    Quello che è successo in terra ucraina lo possiamo considerare un episodio alla luce di quanto visto al Marassi. Non si gioca cosi in modo casuale, non si domina gli avversari in modo cosi netto. L’unica variabile rimane la testa e quella deve sempre girare altrimenti, soprattutto in Europa, il cammino si fa spinoso.


     


    Nella ripresa i giallorossi amministrano cercano di calare il ritmo anche per risparmiarsi. Ma l’inerzia della gara si trascina almeno per un’altra mezz’ora. De Rossi giganteggia su tutto il campo e trova anche il tempo di salvare un gol sulla riga di porta. Si continua ad andare veloci fino al capolavoro, fino alla bellezza pura, fino alla magia.


     


    Cassetti pesca il CAPITANO defilato al limite sinistro dell’area di rigore. Non è consigliabile tirare da lì, lo specchio della porta è praticamente chiuso, un filo di luce c’è ma non si vede. Anzi no, i comuni mortali non riescono a vederlo i geni si. Sinistro al volo nell’angolino con una traiettoria da film. L’esecuzione, lo stile, l’idea, il coraggio, tutto! Tutto alla faccia di chi è capace solo a dire cazzate, chi afferma cose non vere per colpire o per lo meno, se proprio vogliamo fargli un favore, per incompetenza.


     


    Grazie capitano, grazie per aver risposto sul campo a coloro che meriterebbero una risposta da tutti noi faccia a faccia. Pensandoci bene, soprattutto dopo ieri, noi abbiamo la possibilità di sognare e godere. A loro non rimane che tornare alle loro grigie vite dove la passione non è presente, dove i calcoli per arrivare al potere dominano le loro esistenze, dove neanche di fronte alla morte ci si ferma per arrivare al traguardo del successo.


     


    Ciao 'nvidiosi!

    Campionato 13 giornata=Sampdoria-Roma=2-4

    Sampdoria 2 - Roma 4

    MARCATORI: 13' e 74' Totti, 14' Volpi (S), 33' Perrotta, 44' Panucci, 92' rig. Flachi.

    SAMPDORIA (4-5-1): Berti; Maggio, Sala, Falcone, Zenoni; Palombo, Volpi, Parola, Delvecchio (46' Oliveira), Quagliarella (28' Flachi); Bonazzoli (59' Bazzani). All.: Novellino.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Panucci (89' Vucinic); Pizarro, De Rossi; Taddei, Perrotta (80' Rosi), Mancini; Totti (80' Montella). All.: Spalletti.

    ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.
    NOTE - Ammoniti: Sala, Chivu (R), De Rossi (R), Zenoni, Volpi.




    Spalletti: è stata una vittoria molto importante. La squadra ha giocato un grandissimo primo tempo, mettendo la partita sul livello che le era più congeniale, giocando palla a terra, contro una formazione molto fisica come la Sampdoria, che gioca su ritmi alti. Siamo riusciti a far prevalere la tecnica e mi sembra che la squadra abbia vinto meritatamente, dando un buono spettacolo.
    Aquilani? Il primo pensiero va a lui, si è fatto male seriamente e vorrei salutarlo. Per noi è un giocatore importante. Spero di riaverlo presto a disposizione.
    Il gol di ieri di Ronadinho? Io non l'ho visto, ma ho visto quello di Totti a Marassi, splendido di sinistro.
    La vittoria è importante perché, dopo il passo falso in Champions, ci siamo rimessi subito un carreggiata. Lo Scudetto? Ho una bella squadra, ho sempre detto che siamo forti, però l'Inter ha qualcosa in più per la campagna acquisti che ha fatto. Anche noi abbiamo provato a prendere Crespo, poi però è andato a Milano... Dobbiamo fare anche queste considerazioni.
    Uno screzio con Mancini durante la gara? No, non ho avuto alcuno screzio con Mancini. Le parole di Totti? Francesco voleva evidenziare che ha fatto un gran gol e che non gioca soltanto per cinque minuti, come qualcuno aveva detto. Perché Platini critica sempre Totti? Perché probabilmente non ha mai avuto modo di vederlo con continuità.


    Novellino: credo che oggi di fronte avevamo una squadra che avrebbe messo in difficoltà chiunque, noi non siamo riusciti a contenerla. Ultimamente sta giocando bene, è una squadra che ha quel signore davanti che si chiama Totti che fa la differenza: quando è in forma ti mette sempre in difficoltà. La Roma ha il gioco, ripartono bene, guai sbagliare una palla a metà campo. Credo che i miei oggi abbiano dato tutto.
    Un mio possibile passaggio al Napoli? In questo momento ho un grande dispiacere per la Sampdoria. Sono in debito con la Samp, non troveremo sempre una Roma in questa maniera. Troveremo squadre anche al nostro livello. Io, in questo momento, devo riuscire a sistemare un po' di cose.


    Totti: vogliamo arrivare lontano, abbiamo le potenzialità per farlo. Sono contento della nostra prestazione dopo la sconfitta in Champions. Volevamo fare una grande partita e vincere e ci siamo riusciti. I gol di oggi? E' una doppia soddisfazione, fa piacere fare gol di questo tipo, perché la gente paga il biglietto e va onorata. Dedico questi due gol uno a Platini e uno a Matarrese, così ogni tanto vengono a vedere le partite della Roma e non parlano a sproposito. La nazionale? Totti è un giocatore della Roma e pensa soltanto alla Roma.
    L'infortunio di Aquilani? Alberto è un giocatore troppo importante per noi, spero possa tornare presto, perché è uno che sta facendo la differenza. Gli siamo vicini.
    Stasera c'è Palermo-Inter? L'importante era vincere, qualsiasi risultato stasera andrà bene lo stesso. Sia Inter che Palermo devono stare all'erta. Una Roma così fa paura.
    Il pallone d'oro? Faccio gli auguri a Cannavaro, anche se io avrei votato per Buffon.

    November 23

    1 SOLO CAPITANO...

     
     
     

    Champion's 5° turno=Shakhtar-Roma=1-0



    Shakhtar 1 - Roma 0

    MARCATORE: Marica al 17' s.t.

    SHAKHTAR (4-4-2): Shust; Srna, Chygrynskiy, Kucher, Rat; Duljai, Tymoschuk, Fernandinho (dal 46' s.t. Gay), Jadson (dal 36' s.t. Elano); Marica (Agahowa dal 30' s.t.), Brandao. All. Lucescu. In panchina: Shutkov, Sviderskiy, Vukic, Bielik.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari (dal 24' s.t. Pizarro), Mexes, Panucci; De Rossi, Aquilani (dal 34' s.t. Montella); Taddei, Perrotta, Mancini (Vucinic dal 33' s.t.); Totti. All. Spalletti. In panchina: Curci, Virga, Rosi, Okaka.

    ARBITRO: Stark (Ger).
    NOTE: spettatori 25mila circa; ammoniti Perrotta e Cassetti per gioco falloso; Pizarro per simulazione.


    Spalletti: non abbiamo fatto una buona partita. Loro sono stati bene in campo e hanno sfruttato la loro velocità e la loro tecnica. Abbiamo faticato, però nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene, senza soffrire tanto. Nel secondo invece abbiamo subito di più e loro sono stati bravi a sfruttare questa situazione. Se poi facciamo ricompattare la difesa altrui diventa difficile, perché non abbiamo giocatori pesanti. Comunque sicuramente abbiamo fatto poco.
    Si è giocato per il pareggio? I discorsi sono sempre gli stessi: a livello psicologico sapere che basta un punto per qualificarsi un po' ti condiziona, ma i discorsi erano stati fatti in un'altra direzione. Il gol? C'è stata poca attenzione nel valutare gli inserimenti alle spalle.
    Si parla di acquistare Caracciolo? Stiamo bene così e non andiamo a cercare situazioni dove siamo a posto. Io ho Montella che sta tornando a ottimi livelli e ho Vucinic che sta migliorando di volta in volta, anche se gli manca il ritmo partita. Abbiamo la necessità di recuperare alcuni dei nostri difensori: oggi ho dovuto rinunciare a Tonetto e Chivu e neanche Panucci era al meglio. Purtroppo quest'oggi tutte le nostre assenze erano concentrate nello stesso reparto, ma ho fiducia nei ragazzi e non faccio drammi per questa sconfitta. L'ammonizione di Pizarro? Contro il Valencia David non ci sarà. Proveremo a fare a meno di lui.


    Lucescu: abbiamo giocato contro una grande squadra, questa Roma contro il Valencia si qualfica sicuramente. Sono contento perché all'andatata non meritavamo di perdere in quel modo, oggi abbiamo creato diverse palle gol e siamo riusciti a fermare il gioco della Roma sul nascere. Troppi falli su Totti? Lui è fortissimo ed è bravo anche a farsi fare fallo, l'importante è che lo abbiamo bloccato, così come abbiamo neutralizzato Perrotta che non ha potuto effettuare i suoi pericolosi inserimenti.

     


    November 20

    Dopo Roma-Catania...

     

    Campionato 12 giornata=Roma-Catania=7-0

    Roma 7 - Catania 0

    MARCATORI: nel pt, 12' Panucci, 19' Mancini, 25' e 40' Perrotta; nel st, 3' Panucci, 14' Montella, 25' Totti.

    ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Ferrari, Chivu, Panucci, Pizarro, De Rossi (5' st Aquilani), Taddei, Perrotta (5' st Montella), Mancini (29' st Vucinic), Totti. (1 Curci, 5 Mexes, 18 Virga, 28 Rosi). All.: Spalletti.
    CATANIA (4-3-3): Pantanelli, Sardo, Stovini, Sottil, Vargas, Baiocco, Edusei, Caserta (28' st Lucenti), Colucci (1' st Biso), Corona (36' st Del Core), Mascara 3. (16 Polito, 21 Silvestri, 5 Minelli, 24 Spinesi). All.: Marino.

    ARBITRO: Girardi di San Donà di Piave.
    NOTE - Angoli: 12-2 per la Roma. Recupero: 1' e 0'. Espulsi: Mascara al 15' pt per una gomitata intenzionale a Chivu, Baiocco al 44' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Mancini per comportamento antiregolamentare, Stovini per gioco falloso. Spettatori: 46.500.

    Le foto di Luciano Rossi saranno pubblicate prima possibile
    La partita vista dal nostro settore
    La partita vista dagli altri fotografi

    Spalletti: oggi è stato tutto perfetto. Una bella gara dentro una cornice di pubblico bellissima. Abbiamo comunque ancora delle cose da migliorare, al di là del fatto che le pecche non si siano evidenziate oggi. Totti? La sua partita è merito di tutta la squadra, anche di chi sta fuori e allena la rosa nel corso della settimana. Ci vuole sempre un atteggiamento di squadra.
    Duello a distanza Roma-Inter? Non sto a dire quale delle due squadre sia più forte o meno, ma i miei calciatori me li tengo stretti; dico che tutte e due le squadre hanno delle caratteristiche precise. Noi giochiamo palla a terra, di sicuro adottiamo un gioco più dispendioso sul piano delle energie. I nostri acquisti più importanti di quelli fatti dall'Inter? Mi permetto di dissentire. Noi abbiamo fatto un solo acquisto importante, Pizarro, loro ne hanno presi quattro che lo scorso anno hanno vinto lo scudetto sul campo, ma sono contento così.
    La stretta di mano ai giocatori del Catania? A fine partita ho salutato gli avversari come faccio sempre quando esco dal campo. Ho cercato di rincuorare il Catania perché sta facendo un bel campionato e perdere 7-0 non è proprio una bella cosa. In realtà loro in campo hanno scelto di adottare lo stesso atteggiamento sia prima che dopo l'espulsione di Mascara. Hanno avuto sempre un atteggiamento aggressivo. La Roma è stata brava a sfruttare tutto quello che ha creato.


    Marino: questa lezione ci servirà sicuramente già da domenica prossima, ma anche per la partita di ritorno, per dimostrare alla Roma che tra noi e loro non c'è tutta questa differenza. L’espulsione ha cambiato radicalmente volto alla gara. Loro hanno subito chiuso la contesa e poi si sono fatti un bel allenamento sulle nostre spalle.

    Perrotta: quella di oggi è stata una grande prestazione. Questa squadra lavora con umiltà e capisce che può fare bene in ottica futura. Questo è un anno nel quale facciamo buon calcio, siamo un ottimo gruppo e anche fuori dal campo stiamo bene insieme. Queste sono cose importanti. La base di tutto deve essere il gruppo, e alla Roma ce ne è uno molto buono. Il mio gol alla Maradona? Personalmente è una delle reti più belle della mia carriera. Sono stato bravo e caparbio a mantenere il pallone tra i piedi e a trovare, grazie anche ad un pizzico di fortuna, il pertugio giusto per infilare il portiere avversario. Scudetto? Abbiamo il dovere di provarci, anche se l'Inter ha qualcosa in più.

    November 13

    DOPO MILAN-ROMA...

     
     
     

     
     
     
     
     
     

    Campionato 11 giornata=Milan-Roma=1-2

    Milan 1 - Roma 2

    MARCATORI: al 7' pt Totti (R); all'11' st Brocchi (M), al 38' st Totti (R)

    MILAN (4-3-1-2): Dida; Simic, Nesta, Maldini, Jankulovski; Brocchi, Pirlo, Seedorf; Kakà; Oliveira (dal 31' st Borriello), Gilardino (dal 18' st Inzaghi). (Fiori, Bonera, Cafu, Costacurta, Gurcuff). All. Ancelotti.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes (dal 32' st Ferrari), Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (dal 16' st Aquilani), Mancini (dal 42' st Cassetti); Totti. (Curci, Cassetti, Rosi, Vucinic, Montella). All. Spalletti.

    ARBITRO: Messina di Bergamo.
    NOTE: serata fredda e nebbiosa, terreno in discrete condizioni; spettatori 55.322 per un incasso di 1.091.400 euro. Ammoniti Brocchi e Pizarro per gioco scorretto, Oliveira per comportamento non regolamentare, De Rossi e Mancini per proteste. Recuperi 1' pt, 4' st.
    Questa è la millesima vittoria della Roma in campionato, oltre ad essere la prima a Milano contro il Milan dopo vent'anni (era il 23/3/1986).


    Spalletti: buona prestazione, poco possesso. Le nostre difficoltà sono state causate dalla forza del Milan. In campo, non ce lo scordiamo mai, ci sono anche gli avversari, che ci hanno costretto alla difensiva e messo in difficoltà diverse volte. Loro hanno campioni come Kakà, Pirlo, Seedorf, gente che sa come farti male. Abbiamo dovuto soffrire, i ragazzi si sono rimboccati le maniche. A inizio secondo tempo siamo stati poco tignosi e i rossoneri ci hanno messo tanta rabbia. Poi l'ingresso di Aquilani ha cambiato un po' la gara. Dopo qualche sbandamento la squadra ha reagito bene. Tutte le nostre difficoltà sono state causate non da demeriti nostri, ma dalla bravura degli avversari.
    Perrotta non è stato brillante come al solito? Purtroppo è stato male tutta la notte, quindi non è stato continuo come sempre, anche se delle buone cose, a sprazzi, le ha fatte vedere. Adesso ha la febbre, quindi è ovvio che quando stavamo subendo dal Milan, lui non riusciva a giocare come sa. Totti? E' stato fondamentale averlo nel momento di massimo sforzo del Milan, perchè tenere la palla è importante. La cosa che ci manca, forse, è proprio questa: il possesso di palla. Non dobbiamo mai far gestire il gioco agli altri, dobbiamo tenere il pallino. Mancini sottotono? Secondo me ha fatto bene, soprattutto nel secondo tempo. Lui ha questa qualità di corsa, di attaccare nella profondità. Manca da un po' nelle partite vere e deve riprendere continuità
    La linea verde sta dando i suoi frutti? I giovani, se sono di qualità, ci vuole meno coraggio a lanciarli e poi è anche una filosofia societaria. Curci, ad esempio, ci tocca tenerlo nascosto, ma Doni in questo momento sta facendo molto bene. Scudetto? Credo che l'intervista sia finita, posso andare...


    Ancelotti: abbiamo pagato lo sforzo notevole per pareggiare. Ottimo Milan che ha fatto di tutto per rimontare. Il gol del pareggio paradossalmente ci ha un po' placati e la Roma è venuta fuori bene. Loro hanno capacità di palleggio e velocità di gioco, ci hanno creato problemi. La squadra gioca bene, dobbiamo tenere alta la concentrazione per tutta la partita. Per un'ora, fino a che siamo riusciti a restare compatti, abbiamo fatto bene. Oliveira? Ha giocato, creato e si è mosso bene. Paradossalmente il goal ci ha calmato e loro ci hanno punito. In generale la prestazione è stata buona, ma alla fine abbiamo pagato. La preparazione non l'abbiamo praticamente fatta, ma questo non deve essere un alibi. Ora abbiamo una settimana per lavorare e dobbiamo venir fuori da questa crisi di risultati.
    Messina? Ha arbitrato bene, anche se abbiamo avuto qualche discussione per i falli di Gilardino o su Gilardino. Rimpiangere Sheva? Non sarebbe giusto, anche perchè abbiamo altri problemi.


    Totti: la squadra ha dimostrato di essere grande. E' normale che in questa grande squadra Totti si mette a disposizione. L'Italia? Per adesso gioco per la Roma, non ci penso alla Nazionale. Penso solo a una vittoria qui a Milano che non arrivava da 20 anni. Mi godo questo grande momento. Lo scudetto? Siamo a ridosso di Inter e Palermo, è normale che dopo queste prestazioni, dopo queste vittorie in trasferta con grandi squadre, noi ci crediamo. Abbiamo il dovere di crederci, allo scudetto.

    De Rossi: faccio sempre la fase difensiva davanti ai due centrali difensivi, magari spingendo di più rispetto all'anno scorso. Bisogna fare la partita in base all'avversario, ma anche pensare a giocare. Noi l'abbiamo fatto bene, ci siamo riusciti. Nella parte finale abbiamo cercato di vincere perché era importante per la nostra classifica. Nella parte centrale del match è stata invece dura, perché loro ci hanno premuto ed era difficile uscire. Adesso ce la giochiamo per lo scudetto. Anche il Milan, nonostante sia indietro, può tornare. Sarà un campionato molto bello. Aquilani? Ha dei colpi come quello che ci ha garantito il 2-1. Ma ha anche personalità. In tribuna c'erano Donadoni e Casiraghi e si saranno accorti del suo talento. Non so se sarà convocato in Nazionale, ma si merita un premio. Pizarro? Non ha come dote migliore quella di difendere, ma sa posizionarsi bene e mi aiuta molto a livello tattico. E' cresciuto notevolmente da quando è a Roma.
    Comunque ho visto un buon Milan, noi molto cinici, ma loro ci hanno messo davvero in difficoltà. La forza della Roma è nel gruppo.

    Panucci: se penso alla Nazionale? Uno deve saper dire basta, mettere fine all'avventura azzurra. A quasi 34 anni posso dire di essere contento. Prima del Mondiale sarebbe stato diverso, ma in quel caso il motivo della mia non convocazione è chiaro. Con Donadoni ho un ottimo rapporto, ed io sono davvero contento di quello che sto facendo con questa maglia, che sento tantissimo, ma finisce qui. La Nazionale è un bel ricordo, nulla di più. Il Milan aveva tante assenze e a tratti ci ha messo in difficoltà, ma sul pari la giocata giusta l'abbiamo trovata noi. Oggi è andata davvero tutto nel verso giusto. Per lo scudetto ci siamo anche noi, è nostra intenzione giocarcela fino alla fine, ma l'Inter ha 25 giocatori eccezionali.

    Perrotta: sono uscito, ma non per un problema muscolare. Ho un virus intestinale. Qui siamo come all'asilo. Quando si ammala uno si ammalano tutti (ride, ndr). Ho visto un buon Milan, che ci ha messo in difficoltà. Noi forse siamo stati cinici, affondando il colpo appena possibile, ancor più rispetto ad altre occasioni. La forza di questa squadra è il collettivo e il fatto che ci mettiamo a disposizione degli altri.


    Aquilani: penso di aver fatto qualcosa di importante. Non era facile entrare a freddo in una partita come questa. Però è andata bene e siamo contenti. Era da tanto che non vincevamo qui contro il Milan. Il gesto tecnico che ha dato avvio all'azione del 2-1? Non sono stato a pensarci, la rabona mi è venuta spontanea.

    Mancini: abbiamo giocato come una squadra di campioni, con personalità, anche se ci trovavamo davanti una delle squadre più forti del mondo come il Milan. La millesima vittoria in campionato in un campo così? Meglio non poteva andare, voglio dire bravi a tutti. Personalmente mi sono tolto anche un'altra soddisfazione, per la mia centesima partita in serie A con la maglia della Roma non potevo festeggiare meglio.

    Mexes: io strepitoso? Devo dire grazie a tutti i compagni, sono stati loro ad aiutarmi a tenere a bada tutti gli attaccanti. E poi permettetemi di fare i complimenti a Cristian Chivu, senza di lui al mio fianco non potrei mai giocare così. Mi mettono sempre sul mercato? Adesso penso solo alla Roma, sono felice e ho un contratto fino al 2008. Sto qui e sto bene, ora penso a fare bene in campo e poi vediamo.

    Kakà: penso che oggi siamo stati più sfortunati che brutti.

    November 10

    CHE RAI...

    November 09

    Coppa Italia 8 di finali - andata=Triestina-Roma=1-2


    Coppa Italia 2006-2007

    Triestina 1 - Roma 2



    Spalletti: la Roma ha giocato per buona parte come voleva, legittimando il risultato. Il risultato è giusto anche se loro hanno avuto una buonissima reazione nel finale, dimostrando di essere una squadra di qualità. Montella? Merita un riconoscimento per come ha giocato questa partita. Ha fatto due goal con grande senso tattico in area di rigore.
    Il turnover? Ho fatto giocare qualche giocatore che veniva da un infortunio e aveva bisogno di minuti nelle gambe. Mi dispiace non aver potuto far fiatare De Rossi, ma non si può avere tutto. Tutto sommato siamo soddisfatti di quello che è venuto da questa gara. Le voci che mi danno al Milan l'anno prossimo? Ringrazio per gli apprezzamento, ma io sto bene alla Roma. Con la dirigenza c'è accordo totale su tutto.

    Agostinelli: a dir la verità speravo di passare indenne il primo tempo, per poi inserire qualche titolare nella ripresa e provare a fare risultato. La verità è che abbiamo avuto contro una grande Roma. Sono quindi molto contento per come abbiamo disputato la seconda frazione di gioco e credo che, se nel finale avessimo raggiunto il pareggio, non avremmo rubato proprio niente.

     

     

    November 08

    POVERACCIO...

    November 06

    CASSANO? NO GRAZIE!!!

    Cassano, scuse a vuoto

    Da Trigoria indifferenza per il pentimento del barese. Spalletti: ormai fa parte del passato

    di ALESSANDRO AUSTINI NESSUNA tempesta. Il pentimento di Cassano suscita solo indifferenza tra le mura di Trigoria. La sintesi del pensiero giallorosso è racchiusa nelle parole di Spalletti. «Pensiamo alle cose concrete - dice il tecnico - cioè a quello che ci aspetta con la Fiorentina. Come ho già detto, Cassano non l'ho saputo gestire perché da lui ho ricavato poco. Adesso è un giocatore del Real, punto e basta. Sono tanti i giocatori che vogliono venire da noi, vuol dire che stiamo lavorando bene». Ascoltando le parole del barese, Spalletti ha vissuto «le stesse sensazioni di quando sono andati via Bovo e gli altri giocatori ceduti dalla Roma». Nulla di speciale insomma. E anche i dirigenti non voglio più sentir parlare di Cassano. Così come Totti, che ha preferito non replicare alle scuse presentate dall’ex giallorosso in diretta televisiva. Problemi del Real, che ora si trova a gestire un caso delicato. «Se Cassano non si vede come giocatore del Real Madrid - spiega il dg Mijatovic - possiamo parlare sia con la Roma che con altri club». Chiamare Trigoria sarebbe solo uno spreco di tempo e denaro. «Ognuno può avere i suoi sogni - prosegue Mijatovic - il giocatore ha un contratto con noi ma il Real vuole avere calciatori contenti di giocare con questa maglia. Il giocatore deve chiedere scusa all'allenatore e alla società e poi si vedrà. Se vorrà andare via noi potremo trattare». Con il Napoli ad esempio: i partenopei lo prenderebbero di corsa. «È un giocatore da Napoli - assicura il tecnico Montefusco - per le sue qualità. La mia speranza è che, se dovesse arrivare all'ombra del Vesuvio, ci sia qualcuno in grado di governarlo». L’eco dello sfogo di venerdì sera è giunto anche in Spagna. E la stampa iberica non ha perso occasione per scagliarsi ancora contro Cassano. Il quotidiano «Marca» ironizza definendolo «l'incorreggibile», perché ha chiesto scusa, ma all'indirizzo sbagliato: «Ci mancava solo questo: Cassano chiede scusa, ma alla Roma». Ma la società giallorossa ha ben altro a cui pensare. Ieri è stata annunciata l’approvazione del progetto di valorizzazione del marchiio: costituita la società in accomandita semplice «Soccer di Brand Management Srl» nella quale verrà conferito il ramo d’azienda connesso alle attività sul marchio.La Roma sarà socio accomandante della Sas, mentre la Brand Managemente, con a capo Cristina Sensi, sarà socio accomandatario e curerà la gestione della società stessa. Ora manca solo l’ok dell’Assemblea dei soci e della Consob. Poi il club giallorosso si dedicherà ai rinnovi contrattuali. Tra questi quello di Chivu. «Cristian vuole rimanere alla Roma» assicura l’agente Pretti. «A gennaio Becali ed io ci incontreremo con i dirigenti. C'è la volontà comune di prolungare. La Roma è interessata anche all’attaccante dello Shakhtar Marica e Radu, un difensore di grandissime prospettive che verrebbe di corsa».