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    November 26

    Campionato 13 giornata=Genoa-Roma=0-1

    Genoa 0 - Roma 1

    MARCATORE: Panucci (R) al 45' s.t.

    GENOA (3-4-3): Rubinho; Konko, Bega, Bovo; M. Rossi (Figueroa dal 46' st), Paro 6, Juric 6, Danilo 6 (Coppola dal 29' st); Leon, Borriello, Sculli (Di Vaio dal 17' st). (Scarpi, Lucarelli, Milanetto, Fabiano). All. Gasperini.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Cassetti; De Rossi, Brighi (Giuly dal 22' st); Mancini (Esposito dal 38' st), Pizarro (Barusso dal 48' st), Tonetto; Vucinic. (Curci, Cicinho, Antunes, Pit). All. Spalletti.

    ARBITRO: Rosetti di Torino.
    NOTE: Ammoniti Danilo, Paro, Ferrari, Bovo, Bega, Juric. Recupero: 0' pt, 4' st. Spettatori 24.000 circa. Roma senza tifosi al seguito per disposizione dell'Osservatorio.

    Pradè: partita intensa, da calcio inglese. La Roma ha avuto carattere contro un'ottima squadra come il Genoa. Sono tre punti davvero pesanti. Quando siamo così attenti è difficile metterci in difficoltà. Panucci è in un momento magico, sembra che stia godendo di una seconda giovinezza. Su questo campo è difficile vincere e lo sarà per tutti gli altri. Dedico la vittoria ai tifosi e al Presidente. Un peccato per l'assenza dei tifosi, criminalizzare i tifosi è sbagliato, sarebbe stato bellissimo festeggiare con loro.

    Spalletti: bellissimo stadio in cui la gente partecipa in modo attivo, anche se oggi ha tifato di meno, perché questo pubblico lo conosco bene e so che può dare molto di più. Successo importante. Il significato di questa vittoria è che abbiamo calciatori che possono sostituire quelli più titolati. Invece di parlare delle assenze, parliamo di quelli che oggi hanno giocato un'ottima partita. Abbiamo vinto con forza, caparbietà e agonismo, cose che non riconosciamo spesso nei nostri comportamenti. Faccio i complimenti alla squadra per il grande carattere. Abbiamo sofferto, ma meritato di vincere, perché abbiamo costruito più occasioni rispetto al Genoa.
    L'Inter? Ha talmente autorità che non si preoccupa di nessuno e sa quello che deve fare. Guarderemo lo sviluppo della partita. Sulla differenza dei punti influisce molto la casualità, noi cerchiamo sempre di vincere. E' chiaro che fuori casa si assume maggiore responsabilità, probabilmente ci si mette qualcosina in più.
    Cassetti? Sta facendo un grandissimo campionato, si sta allenando bene, accetta di giocare in qualsiasi posizione e questo atteggiamento fa bene alla squadra. Vucinic? Mirko ha bisogno di tranquillità nel concludere e nello scegliere le migliori soluzioni; è un po' sfortunato, ma ha fatto una gran partita, riesce a far reparto da solo, a far salire la squadra, ma in questo periodo non gli dice bene. Se avrà più tranquillità farà anche più gol, ma per ora ci va benissimo così. Panucci? Il fatto che Panucci abbia ripreso il posto in Nazionale evidenzia il suo momento, poi sulle palle inattive diventa micidiale. Se si va a vedere prima del gol, gli era capitata una palla di controbalzo ed è stato sfortunato. Lui ha questa grandissima qualità. Totti? Domani Francesco proverà soluzioni diverse con lo staff medico. Non è facile, perché sono diversi giorni che manca, lavora a parte, anche se i miglioramenti ci sono stati. Ci fa vedere grande volontà negli allenamenti. Vedremo...
    Il Genoa? Ha una mentalità offensiva. Gioca a viso aperto. Gasperini è un grande tecnico, la sua squadra gioca molto bene. Ci ha creato dei problemi con la marcatura a uomo su Pizarro, ma poi la Roma è uscita fuori. Vedere che la mia squadra ha reagito così mi dà fiducia. Nella prossima partita bisognerà riavere il comportamento giusto di oggi. Il Genoa può dire che meritava di più, ma noi non abbiamo rubato nulla.
    Il rigore su Vucinic? C'era. Non ce l'hanno dato, ma sono cose che possono capitare.


    Gasperini: adesso viene focalizzato molto l'errore nel finale. Nel finale vengono in area un po' tutti e salta l'organizzazione. Peccato perché, nelle altre situazioni, eravamo stati precisi e molto bravi. Sono chiaramente dispiaciuto per il risultato. Per digerire questa sconfitta ci vorranno un paio di giorni. Ci siamo difesi sempre con ordine, con umiltà. Siamo stati sfortunati nel palo. C'era più la possibilità di vincere la partita che non di perderla. Qualche anno fa la prestazione dell'arbitro veniva chiamata in un altro modo, pero oggi è stata veramente brutta.

    Panucci: settimana fantastica (gol qualificazione per l'Europeo con la Nazionale e gol in fotocopia oggi - ndr). La partita è stata difficile, ma è un momento che in area di rigore riesco a fare cose importanti, sono molto contento, ma ancora non sono brillantissimo. L'avversario? Grande rispetto per il Genoa, sono felice, ma non mi sembrava giusto esultare troppo, è un modo per rispettare la squadra dove sono cresciuto. Ho sempre rispettato ogni squadra in cui ho giocato, ma ora sono orgoglioso di indossare la maglia della Roma e, in campo, non guardo in faccia a nessuno, poi il Pek ha messo una grande palla. Siamo stati corretti nei movimenti, abbiamo fatto molto bene. Loro hanno fatto una gran partita, non hanno demeritato, ci voleva una grande Roma per vincere stasera. E' chiaro che quando mancano i giocatori che ci mancavano oggi un po' ne risenti, ma la rosa è lunga e competitiva. Dobbiamo continuare a lavorare con serietà, andiamo a Kiev per prenderci la qualificazione e continuiamo a sudare in campo. Dedico questa vittoria ai tifosi giallorossi e al presidente.

    Pizarro: oggi c'era un ambiente bellissimo, da calcio proprio. Grande spettacolo, una partita tirata che è andata a noi per un episodio. Peccato per i nostri tifosi, speriamo presto di poterli rivedere nel loro settore. Sulla punizione avevo molti dubbi, ho deciso di crossare e, fortunatamente, Panucci l'ha buttata dentro.

    November 23

    Slide A.S. Roma...

     
    November 22

    DAJE T-MAX!!!

    Tonetto: felice per il rinnovo


    Max Tonetto, laterale di sinistra giallorosso, si e` dichiarato molto soddisfatto per il suo rinnovo contrattuale. A undici anni dall`esordio in Serie A, il 33.enne giocatore e` al settimo cielo per la sua conferma in giallorosso. "Era il mio unico desiderio - ha spiegato - E’ stata valutata anche la persona, non solo il calciatore. Prade` ha detto che potrebbe non essere il mio ultimo contratto, ne sono felice. Ci sono stati contatti di altre squadre con il mio procuratore, ma non so neanche quali siano e non mi interessa. Questo e` il periodo piu` intenso della mia carriera, mi trovo bene in questa citta`".

    L`esterno, in attesa di realizzare il suo primo gol con la maglia della Roma, ha un pensiero anche per la Nazionale. "La speranza naturalmente c’e` - ha detto - ma il gruppo mi sembra delineato. Pero` ho davanti agli occhi l’esempio di Panucci, ci posso riuscire anch’io".

     

    November 12

    BASTA!!!

    Rinviata anche Roma - Cagliari


    Dopo che l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del ministero dell'Interno si è riunito in telelavoro per valutare di attribuire, alla luce dell'episodio che si è verificato oggi, il «rischio massimo» alla partita Roma-Cagliari, la Prefettura ha deciso di rinviare la gara in programma stasera all'Olimpico.
    L'ad giallorosso Rosella Sensi, poco prima dell'annuncio del rinvio della partita, ha dichiarato: "Giusto chiedere il rinvio della partita Roma-Cagliari in segno di solidarietà nei confronti della tifoseria laziale e di tutta la città di Roma colpita dal lutto per la scomparsa del tifoso Gabriele Sandri, fosse giusto chiedere il rinvio della partita in programma questa sera allo stadio Olimpico con il Cagliari".

    Me so' chiesto più de mille vòrte
    si era giusto oggi fa' er sonetto
    ner giorno in cui c'è st'unico verdetto
    de registra' l'infame e zozza morte.

    Parole nun ce n'ho, resto interdetto,
    de certa ce sta solo quella sorte,
    ma le notizzie ariveno contorte,
    e s'ombra la curtura der sospetto.

    Qui nun ce so' bandiere, nè colori,
    ma 'na giornata amara com'er fiele,
    che lascia vinti, senza vincitori.

    E come l'api tutte intorno ar miele,
    so' già spuntati mille e più censori,
    io nun so' gnente, sto co' Gabriele!


    Champion's 4° turno=Sprting lisbona-Roma=2-2

    Sporting Clube de Portugal 2 - Roma 2

    MARCATORI: Cassetti (R) al 4', Liedson (S) al 22' p.t.; Liedson (S) al 19' , Pizarro al 44' s.t.

    SPORTING (4-1-3-2): Tiago; Abel, Tonel, Polga, Ronny; Veloso; Izmailov (44' s.t. Pereirinha), Romagnoli, Moutinho; Djalò (18' s.t. Vukcevic), Liedson. (Rui Patricio, Paredes, Purovic, Farnerud, Gladstone). All. Bento.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes (1' s.t. Ferrari), Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Giuly (46' s.t. Brighi), Perrotta (35' s.t. Esposito), Mancini; Vucinic. (Curci, Antunes, Pit, Barusso). All. Spalletti.

    ARBITRO: De Bleeckere (Bel).
    NOTE: spettatori 32.273. Ammoniti: Cicinho

    Spalletti: non voglio parlare delle assenze, la squadra ha fatto vedere di stare bene in campo. Dobbiamo continuare su questa strada, ne abbiamo ancora tanta davanti. Bisogna fare i risultati.
    Nonostante le occasioni concesse, abbiamo fatto bene, abbiamo avuto diverse occasioni per raddoppiare, poi abbiamo commesso delle ingenuità, come ci capita spesso, ma non ci hanno messo in grande difficoltà. Il vantaggio andava gestito meglio, ma la squadra ci ha creduto, magari sbilanciandosi un po', ha attaccato con grande foga, poi c'è stata anche un po' di fortuna, ma è stata premiata la nostra voglia e la mentalità. Loro sono bravi e ci hanno costretto a difenderci. A volte ci capitano questi momenti bui, soprattutto a centrocampo dove perdiamo palloni banali, ma fa parte del carattere di questi ragazzi cercare di reagire. Abbiamo tentato di vincere sempre, con la manovra ragionata e i passaggi. La sofferenza a centrocampo è frutto del nostro schieramento molto offensivo, siamo andati a Lisbona per giocarcela. Penso che sia un risultato strameritato.


    De Rossi: la situazione è positiva, come l'anno scorso. Non dobbiamo arrivare all'ultima giornata con il fiatone. Dobbiamo avere la mentalità di vincerle tutte.
    Mexes? Il problema più evidente è un brutto taglio sul labbro. Poi aveva dei giramenti di testa e, quando è così, è sempre meglio uscire subito.


    Cassetti: siamo partiti bene, poi abbiamo subìto. Sappiamo che loro fanno del possesso palla la loro forza e, qualche volta, ci hanno messo in difficoltà. D'altronde eravamo in trasferta contro una squadra che gioca un grande calcio e, quindi, poteva succedere. Questa volta però ci è andata bene. Abbiamo sempre un calo dopo essere andati in vantaggio. È un problema che ci portiamo dietro da un po'. Quando riusciremo a limare questo difetto, andrà sempre meglio e otterremo risultati migliori. Soddisfazione personale per il primo gol in Champions? Ho effettuato uno scambio con Mancini, poi mi sono accentrato, ho fatto un altro passo e fortunatamente ho preso l'angolo dove il portiere non poteva arrivare. E' stato un bel gol. Volevo tirare prima, ma un giocatore avversario si è buttato in scivolata. Pensavo di non segnare più...
    La Nazionale? Non spetta a me decidere, io penso a fare bene con il club e se viene la chiamata sarò contentissimo.
    Se prediligo giocare a desta o a sinistra? A destra, perché rimango sul mio piede preferito.

     



    November 06

    Addio BARONE..

    Il cordoglio della Roma


    Il Presidente Franco Sensi, l’Amministratore Delegato Rosella Sensi, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori e l’A.S. Roma tutta, si stringono con profondo cordoglio ai familiari per la scomparsa di Nils Liedholm. Se ne va con lui un pezzo fondamentale della storia giallorossa. Il 'Barone' ha guidato la Roma per 12 anni e vinto da allenatore il campionato 1982/83.

    Franco Sensi

    "Il dolore provocato dalla notizia della scomparsa di Nils Liedholm ha scosso tutta la famiglia della Roma, perché la traccia lasciata a Trigoria dal tecnico svedese è ancora viva e presente. Liedholm ha portato nel nostro club una cultura, un modo di interpretare il calcio, la voglia di distinguersi attraverso la zona, lo spettacolo. E’ stato il primo a pretendere un cambio di mentalità nel Paese del catenaccio e della speculazione tattica. La Roma degli anni ottanta, la sua Roma, ha creato le basi per una crescita decisiva e ha dettato l’impronta che ancora oggi porta la nostra squadra a cercare i risultati secondo una logica che sposa un calcio positivo e spettacolare. Io ho tifato per Liedholm e ho voluto Nils al mio fianco, perché sapevo di poter sfruttare in pieno questo esempio, nella linea di una continuità che ritenevo necessaria per arrivare al successo nel rispetto di una tradizione."

    "L’unica consolazione, in un momento del genere, è rappresentata dalla certezza che Nils resterà vivo per tutti i romanisti come simbolo vincente e unico. La Roma, con lui, vinse il titolo italiano, giocando un calcio di alto livello tecnico. Quella Roma entrò nell’elite del calcio europeo. Liedholm è nella storia del calcio e nella nostra storia, per sempre"

    Rosella Sensi

    'Non posso credere che non ci sia più l’uomo per il quale ho cominciato a sentirmi orgogliosa di essere romanista. Avevo sette anni, forse sei, era l’epoca dei primi passi di Nils con la Roma e già la squadra veniva portata ad esempio per la qualità del suo gioco. Sono cresciuta frequentando l’Olimpico con mio padre, mia madre e le mie sorelle, trepidando per quella squadra fino a vederla campione d’Italia. Sono i ricordi centrali nella memoria di una tifosa che non potrà mai scordare un’epoca così significativa e importante. Poi, da consigliere della Roma, ho ritrovato Nils al mio fianco, consigliere voluto da mio padre e mio primo esempio o riferimento. Oggi per la Roma è un giorno di grande tristezza, un pezzo della nostra storia diventa, purtroppo, solo un meraviglioso ricordo'

    Bruno Conti

    "Nils Liedholm è stato la mia vita calcistica e umana. E’ l’allenatore con cui ho iniziato ed esordito ed è stata la persona che mi ha insegnato l’importanza del lavoro e al contempo del sapersi prendere in giro e sdrammatizzare. Gli devo la carriera da calciatore e la mia formazione umana."

    Luciano Spalletti

    "Nils Liedholm è stato un protagonista assoluto del calcio mondiale. Con lui se ne va uno stile professionale unico fatto di semplicità, umanità e grande carisma. E’ una persona che ho ammirato profondamente."

    Francesco Totti

    "Dopo il Presidente e il Capitano è scomparso anche l’Allenatore del penultimo scudetto. L’ho incontrato e conosciuto e ho potuto apprezzare una persona di grande ironia ed umanità. Una perdita grandissima per il calcio e per la Roma."

    Campionato 11 giornata=Empoli-Roma=2-2

    Empoli 2 - Roma 2

    MARCATORI: Giuly (R) al 13', Brighi (R) al 32' p.t.; Vannucchi (E) al 23', Giovinco (E) al 46' s.t.

    EMPOLI (4-4-2): Bassi; Raggi, Adani (dal 27' s.t. Antonini), Piccolo, Tosto; Marianini (dal 27' p.t. Giovinco), Marchisio, Moro (dall'8' s.t. Giacomazzi), Vannucchi; Saudati, Pozzi. (Pelagotti, Marzoratti, Ascoli, Abate). All. Cagni.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Ferrari, Juan, Cassetti; Brighi, Pizarro; Giuly (dal 1' s.t. Tonetto), Perrotta (dal 24' s.t. Barusso), Mancini (dal 41' s.t. Mexes); Vucinic. (Curci, Antunes, Pit, Esposito). All. Spalletti.

    ARBITRO: Banti di Livorno.
    NOTE: giornata di sole, spettatori 10mila circa; ammoniti Raggi, Saudati, Ferrari, Brighi, Marchisio, Barusso, Cassetti. Recupero 2' p.t., 4' s.t.

    Spalletti: abbiamo lasciato qui due punti importanti. Non siamo riusciti a concretizzare le tante occasioni create. Nel secondo tempo abbiamo buttato via quello che abbiamo fatto di buono nel primo. L'Empoli nel secondo tempo è migliorato molto, mentre noi abbiamo sprecato dieci situazioni dove potevamo chiudere la partita. Loro hanno cominciato a giocare dritto per dritto sulla nostra linea difensiva e noi abbiamo sbagliato almeno dieci situazioni per chiudere la partita. Quando la partita va così, o stai molto attento oppure succede quello che è successo a noi oggi.
    Quando una squadra gioca tre partite in una settimana, è molto dura. Avevamo poca freschezza. Ma il risultato è stato figlio della casualità. Potevamo fare molti più gol. Siamo fatti così, pensiamo di avere le partite in pugno e veniamo puniti. Qualche gara si può pareggiare, ma così no. Non si possono sbagliare tutti questi gol. Era una partita vinta sotto il piano del gioco, ma la concretezza è fondamentale nel calcio, nel dare sviluppo alle situazioni che si presentano importanti. E oggi ne abbiamo buttate via tante. Brighi? Dà sempre un buon rendimento, sono contento che è riuscito a far gol.
    La discussione tra il Pres. Corsi e Tempestilli? Il presidente dell'Empoli è come un bambino piccolo. E' il terzo anno di fila che fa così. Va negli spogliatoi e urla "Bene, bene, abbiamo pareggiato". E, in questo caso, i dirigenti hanno reagito e secondo me hanno fatto bene. Lui è mio amico, ma se non glielo dico, non la smetterà mai.
    I tanti gol subiti? Più che tanti gol subiti, sono pochi quelli realizzati. Gol come quelli dell'Empoli sono frutto di situazioni imprevedibili. Mentre noi abbiamo sbagliato moltissime occasioni davanti al portiere.


    Cagni: non abbiamo mai mollato. Abbiamo ritrovato lo spirito della provinciale. Quello che lo scorso anno ci aveva fatto fare così bene. Mi interessava soltanto vedere una squadra che lottasse sul piano fisico e mentale. Infatti, nella ripresa, gli equilibri della squadra non erano perfetti, ma ci abbiamo creduto e siamo stati premiati. La classifica non rosea ci impediva di giocare con tranquillità. Oggi abbiamo ritrovato lo spirito giusto e la fortuna ci ha dato una mano. Abbiamo avuto fortuna, perché la Roma ha sbagliato in un momento delicato.

    Mancini: ci è mancata un po' di concentrazione. Nel primo tempo siamo andati in vantaggio di due gol e abbiamo creduto che la partita fosse facile. Purtroppo abbiamo preso due reti ed è arrivato un pareggio al quale non pensavamo. Il calcio è così, bisogna stare concentrati dal primo all'ultimo minuto. Per beneficiare del risultato di questa sera tra Juve e Inter prima avremmo dovuto vincere noi. L'Empoli gioca bene, è una buona squadra che ha raccolto meno di quanto meritava.
    Il 2-2 con l'Empoli è un passo indietro, perché sono queste le partite che ti fanno vincere lo scudetto. Adesso dobbiamo mantenere calma e tranquillità. Il campionato è ancora lungo e rimane ancora tanta strada da fare. La squadra è forte ed abbiamo qualità sufficienti per arrivare in alto.
    Adesso andiamo a Lisbona per vincere, per mettere al sicuro la qualificazione al turno successivo. La mia prima partita con la fascia di capitano? Non mi era mai capitato, sono felice perché è il simbolo del leader.


    Ferrari: abbiamo perso tre punti, quando poteva finire 7-1, senza esagerare. Dobbiamo prendercela con noi stessi, abbiamo pareggiato una partita ampiamente vinta. Ci eravamo detti negli spogliatoi che la gara era ancora aperta, stava andando tutto bene. Avevamo molte occasioni. Sappiamo come è il calcio: un episodio rimette tutto in discussione. Sapevamo che dovevamo chiudere questa gara, ma non ci siamo riusciti e siamo stati molto sfortunati a prender un gol da trenta metri. Forse siamo noi stessi a metterci in difficoltà. In questo dobbiamo migliorare. La punizione con cui l'Empoli ha pareggiato? Mi sembra che l'arbitro fosse vicino, se lui non ha visto punizione non vedo perché il guardalinee sia intervenuto segnalare un fallo inesistente. Comunque ci può stare, non voglio prendermela con gli arbitri. Oggi abbiamo dimostrato di non saper chiudere le partite, stiamo perdendo troppi punti; sono già otto. Io voglio migliorare sotto questo aspetto: dobbiamo portare a casa punti ed essere più cinici. Sarà un episodio, ma dobbiamo riuscirci.

    Perrotta: partita strana, poteva finire 7-0 abbiamo pareggiato 2-2. Non bisogna farsi prendere dalla rabbia. Mercoledì ci giochiamo il passaggio del turno in Champions League e dobbiamo centrarlo. E' un periodo che si crea tanto, ma si segna poco. Siamo molto rammaricati. Brighi? E' dall'inizio della stagione che fa bene, quando entra dà sempre il suo contributo. Come stoio? Meglio, mi sono allenato bene e la forma ritornerà presto.

    Pizarro: quella di oggi era una gara da vincere. Abbiamo perso 2 punti importanti. Dovevamo chiudere il match. C'è grande rammarico, parlare adesso è difficile, per noi è stata una sconfitta. Oggi abbiamo pagato le occasioni buttate al vento. Bisogna cancellare subito questo pareggio mercoledì contro lo Sporting Lisbona. Queste sono le partite più difficili. Non dobbiamo nascondere il fatto che dovevamo chiudere la partita, però gli assistenti di linea ci hanno penalizzato anche oggi.


    Barusso: purtroppo è andata così, bisogna essere più cattivi sotto porta. Ci dobbiamo riprendere mercoledì, andare a Lisbona a fare il nostro gioco. Sono contento di essere entrato, un po' meno per come è finita la partita.

     

    Campionato 10 giornata=Roma-Lazio=3-2

    Roma 3 - Lazio 2

    MARCATORI: Rocchi (L) al 12' pt, Vucinic (R) al 18' pt, Mancini (R) al 42' pt; Perrotta (R) all'11' st, Ledesma (L) al 25' st.

    ROMA (4-2-3-1): Doni, Panucci, Mexes, Juan, Cassetti, De Rossi, Pizarro (Brighi al 42' st), Mancini (Giuly al 29' st), Perrotta, Tonetto, Vucinic (Cicinho al 44'st). (1 Curci, 21 Ferrari, 29 Barusso, 18 Esposito). All. Spalletti.
    LAZIO (4-3-1-2): Ballotta, De Silvestri, Stendardo (Makinwa al 39' st), Cribari, Zauri, Mudingayi (Firmani al 23' st), Ledesma, Mutarelli, Manfredini (Meghni dal 1' st), Pandev, Rocchi. (1 Muslera, 6 Scaloni, 10 Baronio, 21 Vignaroli). All. Rossi.

    ARBITRO: Rocchi di Firenze.
    NOTE: angoli: 7-6 per la Lazio. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Vucinic per comportamento antiregolamentare, Cassetti, De Rossi, Mutarelli, Pizarro e Pandev per gioco scorretto. Spettatori: 65 mila.

    Spalletti: oggi è il compleanno di Giorgio Rossi, sono cinquantuno anni che è il massaggiatore della Roma, è il mio tutor. Quando sono arrivato avevo tante perplessità e me le ha messe a posto lui. Lo hanno festeggiato tutti i ragazzi e volevo che si vedesse chi è l'asse trainante della Roma.
    Totti e Vucinic insieme? Potrebbero coesistere benissimo, come è già successo in precedenza. Mirko anche stasera è partito molte volte dall'esterno. Può giocare punta accanto a Totti. Non è detto che Totti debba abbassarsi venti metri, può stare vicino a lui e possono alternarsi uno corto, uno lungo.
    Cosa ha fatto la differenza stasera? I gol. E' stata una partita equilibrata. Loro sono bravi a verticalizzare subito e ad andare dritto per dritto nella zona centrale del campo. Il primo gol ne è un esempio. Con questo rombo di giocatori che sanno palleggiare e hanno molta disponibilità per la riconquista e per il sottopalla ti creano sempre dei problemi. Anche stasera le punte della Lazio hanno spaziato molto.
    Stasera si sono viste due squadre che sanno dare confidenza alla palla. Forse, avendo tutti a disposizione, noi abbiamo qualche colpo di qualità in più. Vincere senza Totti? Ci è già successo. Francesco l'anno scorso è stato fuori tantissime partite. La Roma ha delle difficoltà con le piccole? A volte ci sono delle situazioni che fanno la differenza. Bisogna riuscire a recuperare più palloni per poi sfruttare le qualità superiori.
    EROMA stata una partita molto sofferta. Abbiamo dimostrato di essere una squadra forte. Queste vittorie danno ulteriori certezze e convinzioni. Abbiamo vinto meritatamente. Nel finale non abbiamo smesso di giocare. Loro hanno una grande densità in mezzo al campo. Siamo ripartiti bene, però, potevamo fare anche qualche gol in più. Non dovevamo concedere spazi e i ragazzi l'hanno fatto bene. E' bello vedere la gente che si diverte. Se mi portano fuori, vado anche io a fare un po' di casino.


    Vucinic: un gol e un assist? E' stato un gol importante, perché quella di oggi era una partita difficilissima. Loro non avevano nulla da perdere. Noi volevamo rimanere nella scia scudetto. Il gol sbagliato? Dovevo incrociare. E' stato bravo Ballotta, io molto meno. Vincere un derby è un'emozione unica, sono tre punti che valgono di più. Spero di vincerne tanti altri. Comunque l'importante era vincere, se ho fatto gol o no non ha importanza. Tre gol in tre partite e tre vittorie della Roma? Se non ci fossero stati i miei compagni a darmi una mano non avremmo vinto. Adesso vedremo Totti insieme a Vucinic? Io mi voglio allenare bene, poi sarà il mister a decidere. Spero che Totti torni al più presto.

    Perrotta: siamo veramente soddisfatti. Abbiamo disputato una grande partita anche se nel finale abbiamo sofferto. Sono parti meglio loro, poi ci siamo svegliati. Abbiamo trovato il pareggio e poi il vantaggio. Il gol di Ledesma ci ha un po' spaventato, noi siamo calati un po' nel finale e il gol ha dato a loro entusiasmo. Ma abbiamo difeso bene il punteggio. Abbiamo vinto e siamo contenti. E' un'emozione particolare il gol nel derby. Ho ritenuto giusto andare ad esultare sotto la sud prima e sotto la tribuna dopo dove era mia moglie. La dedica è per lei. Ci sta anche di soffrire. Totti e Vucinic insieme? Sono domande da rivolgere al mister. Ogni giocatore accetta le scelte del tecnico. Non sarà un campionato come quello dello scorso anno, bisogna vincere domenica, se no si ritorna indietro.

    Mexes: dedico questa vittoria a tutti: ai tifosi, ai compagni e alla mia famiglia. Vincere partita del genere è bellissimo. Fa piacere soprattutto per gli splendidi tifosi. Abbiamo una squadra più forte rispetto a quella della Lazio. Siamo riusciti a gestire il match. Non era facile dopo gol di Rocchi. Non potevamo iniziare peggio. Rocchi ha fatto una grande giocata, ma il gol è stato un po' colpa mia. L'importante è aver ribaltato il match. Siamo stati più concentrati e cattivi.
    La prossima partita? Ad Empoli sarà difficile. Negli ultimi due anni non abbiamo fatto grandi partite al Castellani. Gare come quelle sono ancora più importanti.

    De Rossi: per Spalletti bisogna avere la cattiveria delle piccole? Ci può stare. Per vincere bisogna anche saper lottare come le piccole. Il finale del derby è stata una sofferenza, il 3-2 è stata una mazzata, più dell'1-0. Avevamo la partita in mano, poi si è complicato tutto. Abbiamo preso questo gran gol che ha rimesso tutto in gioco. Totti insieme a Vucinic in futuro? Non spetta a me dirlo. Non penso che l'Inter cambi modulo e giochi con sei punte perché tutti gli attaccanti segnano tanto. Se dovessimo giocare con due punte, saremo in grado di sostenerle e di fare ugualmente un a buona partita.
    Come vedo Juve-Inter? Una delle due perde punti, quindi dobbiamo cercare di andare ad Empoli e cercare di fare una grande partita come abbiamo fatto oggi. E' difficile, ma ce la dobbiamo fare.
    Sia io che Totti abbiamo vissuto i derby da tifosi. Oggi ha potuto seguirci solo dalla tribuna. Spero che rientri presto. E' il nostro capitano, ha vinto anche lui. Che bello cantare "Roma, Roma, Roma" sotto la sud. Questa vittoria ci dà grande gioia!

    Totti: sofferenza? L'importante era vincere, anche da tifoso. La squadra ha fatto una gran partita, io non so quando rientro. Vucinic più me in modulo a due punte? Decide Spalletti, ma se dovrò adattarmi lo farò senza problemi.
    Lo scudetto? Si vince battendo le piccole...

    Le foto dallo stadio