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December 28
Totti con la Roma fino al 2014?
Francesco Totti ha intenzione di giocare fino a 38 anni. Lo ha rivelato lo stesso capitano della Roma in un'intervista rilasciata al mensile "Number Ten", al suo primo numero: "Il mio contratto scade nel 2011, tra un po' voglio rinnovare e spostare la data di altri due o tre anni. Finchè mi regge il fisico rimango dentro. Poi quando smetterò vedrò cosa fare. Rimarrò nel calcio da dirigente, mai da allenatore. Non fa parte del mio dna. Per allenare devi avere una cattiveria che non ho. Se mi pesti un piede non porgo l'altra guancia, come si fa a gestire un gruppo così?". Quindi sulla scelta di rimanere a vita nella Roma: "È una scelta che ogni giorno che passa sono più felice di avere fatto". Eppure qualcuno, Platini in testa, sostiene che se avesse giocato da qualche altra parte sarebbe diventato il più forte di ogni tempo: "Non credo. Io vivo d'amore e l'amore che ho qui non l'avrei ricevuto da nessun'altra parte. Per me questo è già vincere. Da un'altra parte non sarei mai stato Totti. Qui mi sento in una famiglia unica. Anche quando sono stato contestato ho trovato sempre la strada giusta per fare cambiare idea ai critici. Almeno a quelli in buona fede". Su Cassano: "A me è anche dispiaciuto quando è andato via. Io su certi problemi ci passo sopra facilmente. Ma è vero che molti degli altri ragazzi sono cambiati anche mentalmente". La lunga intervista, che ripercorre il 2006 di Totti tra l'infortunio, il mondiale vinto e il record con la Roma, si conclude con una speranza che lo stesso Totti dà a tutti i tifosi giallorossi preoccupatì dalla difficile eredità che lascerà: "Eppure qualcuno dopo di me ci sarà. Roma è piena di talenti".

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Roma 2 - Cagliari 0 |
MARCATORI: 4' Taddei, 55' Mancini.
ROMA (4-2-3-1): Doni, Panucci, Chivu, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Rosi, Taddei (dal 92' Okaka), Mancini (dall'88' Virga), Totti (dal 76' Montella). Allenatore: Luciano Spalletti. CAGLIARI (4-4-2): Fortin, Pisano, Bizera, Bianco, Del Grosso (dal 51' Langella), Esposito, Biondini (dal 51' Conti); Budel, Agostini (dal 75' Ferri), Suazo, Pepe. Allenatore: Franco Colomba.
ARBITRO: Tagliavento (Terni). NOTE - Ammoniti: Pisano (C), Biondini (C), Mexes (R), Langella (C). Recupero: 1' primo tempo e 3' secondo tempo. Spettatori: 50.000 circa. |
| Le foto di Luciano Rossi |
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| La partita vista dal nostro settore |
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| La partita vista dagli altri fotografi |
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Spalletti: il Cagliari è stato bene in campo per tutti i 90', giocando sulla preparazione del contropiede per Suazo e creandoci delle difficoltà fino a quando non abbiamo chiuso la gara col secondo gol. La partita è stata resa semplice non solo da chi ha segnato, ma anche da Mexes e Chivu che avevano di fronte un cliente difficile, ma si sono comportati egregiamente. L'Inter? Ha un passo impressionante, oggi per un tempo ci siamo illusi di poter accorciare la distanza tra loro e noi, ciò che possiamo fare è dare il massimo per provare a rimanere in scia. Montella? E' un grande attaccante e mi dispiace di poterlo utilizzare così poco, ma gli equilibri di squadra che abbiamo trovato non mi permettono di metterlo in campo spesso. Mi dispiace veramente, ma la squadra viene prima di tutto.
Colomba: volevamo sfruttare le nostre qualità e la prima occasione della gara è stata nostra, ma dopo il primo gol siamo stati costretti a fare la gara, abbiamo anche creato altre palle gol, ma il raddoppio della Roma ha chiuso la partita. | December 21
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Roma 2 - Cagliari 0 |
MARCATORI: 4' Taddei, 55' Mancini.
ROMA (4-2-3-1): Doni, Panucci, Chivu, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Rosi, Taddei (dal 92' Okaka), Mancini (dall'88' Virga), Totti (dal 76' Montella). Allenatore: Luciano Spalletti. CAGLIARI (4-4-2): Fortin, Pisano, Bizera, Bianco, Del Grosso (dal 51' Langella), Esposito, Biondini (dal 51' Conti); Budel, Agostini (dal 75' Ferri), Suazo, Pepe. Allenatore: Franco Colomba.
ARBITRO: Tagliavento (Terni). NOTE - Ammoniti: Pisano (C), Biondini (C), Mexes (R), Langella (C). Recupero: 1' primo tempo e 3' secondo tempo. Spettatori: 50.000 circa. |
| Le foto di Luciano Rossi |
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Spalletti: il Cagliari è stato bene in campo per tutti i 90', giocando sulla preparazione del contropiede per Suazo e creandoci delle difficoltà fino a quando non abbiamo chiuso la gara col secondo gol. La partita è stata resa semplice non solo da chi ha segnato, ma anche da Mexes e Chivu che avevano di fronte un cliente difficile, ma si sono comportati egregiamente. L'Inter? Ha un passo impressionante, oggi per un tempo ci siamo illusi di poter accorciare la distanza tra loro e noi, ciò che possiamo fare è dare il massimo per provare a rimanere in scia. Montella? E' un grande attaccante e mi dispiace di poterlo utilizzare così poco, ma gli equilibri di squadra che abbiamo trovato non mi permettono di metterlo in campo spesso. Mi dispiace veramente, ma la squadra viene prima di tutto.
Colomba: volevamo sfruttare le nostre qualità e la prima occasione della gara è stata nostra, ma dopo il primo gol siamo stati costretti a fare la gara, abbiamo anche creato altre palle gol, ma il raddoppio della Roma ha chiuso la partita. | December 20
“El Ciccio” Tavano è della Roma
L'attaccante del Valencia ha già fatto le valigie. Il 4 gennaio sarà definito l'accordo per il prestito. Spalletti: "Ha caratteristiche adatte a noi, ed è un buon giocatore"
MADRID, 20 dicembre 2006 - "El Ciccio Tavano" se ne va. Ufficialmente, per le vacanze. In realtà il suo è un addio in piena regola. Oggi arriva a Firenze dalla famiglia, ai primi di gennaio sarà a Roma. Alla Roma. Dal Turia al Tevere, dal Mestalla all’Olimpico, dall’arancione al giallorosso, un ritorno sull'altra sponda del Mediterraneo. Il passaggio dal Valencia, in prestito con diritto di riscatto, non può ovviamente essere ufficializzato oggi ma è cosa fatta, confermata in maniera ufficiosa dal club spagnolo. Una prima data ipotizzabile per la chiusura del primo colpo di mercato del 2007 giallorosso è il 4 gennaio, quando Amedeo Carboni sarà rientrato dalle ferie di fine anno. "Sono contento, contentissimo, di tornare a casa per le vacanze - ha detto ieri Tavano -. Non posso ancora dire niente del mio futuro, ma spero che tutto vada come deve andare. Mi dispiace, ma qui le cose per me sono complicate".
NON CONVOCATO - Tavano stava preparando le valigie mentre i suoi compagni di squadra erano in ritiro in attesa di scendere in campo contro il Maiorca. L’attaccante italiano non è stato convocato, così come sabato scorso. Per scelta tecnica, o, per usare un termine meno amichevole ma più appropriato, per ripicca tecnica. Dell'allenatore Quique Sanchez Flores contro il ds Amedeo Carboni. L'ex romanista ieri ha ufficializzato il prolungamento dei contratti di Canizares e di Albelda e nell'occasione ha parlato anche di Tavano: "Siamo sul punto di prendere una decisione. Sarà ceduto in prestito perché le squadre interessate sono tutte di ottimo livello, nei rispettivi paesi. Sì, la Roma è una delle candidate, ma non posso dire di più perché l'accordo non è stato chiuso al 100 per cento". Stessa lunghezza d'onda per il procuratore Stefano Guercini: "La cessione a gennaio è cosa certa, il ragazzo ha il gradimento tecnico del Torino ma piace anche a Roma, Milan e Inter".
BATTUTA LA CONCORRENZA - Una corsa a cui ha partecipato anche il Palermo ma vinta dalla Roma, con buona pace delle frasi di circostanza e dei dieci giorni che mancano all'apertura ufficiale del mercato. "Tavano ha le caratteristiche per stare in un assetto come quello della Roma - ha detto ieri Luciano Spalletti - ma è un calciatore del Valencia e il club spagnolo lo ha pagato molto. Bisogna fare tutte le valutazioni del caso, ma certamente è un buon giocatore". In attesa del recupero di Vucinic la Roma avrà così il suo rinforzo offensivo, e non un rinforzo qualsiasi. Dieci milioni di euro ha versato il Valencia nelle casse dell’Empoli per portare in Spagna un attaccante (27enne) che in Serie A aveva segnato 19 gol in ognuna delle ultime due stagioni.
QUATTRO MESI - Tavano con il Valencia ha un contratto fino al 2010, ma dopo quattro mesi la storia è già finita, a meno di clamorosi sviluppi per la prossima estate, quando si parlerà di riscatto. In questi 122 giorni Tavano non ha fatto in tempo a far trasferire la famiglia, ha fatto fatica a inserirsi e a imparare la lingua, ma soprattutto ha cozzato senza protezione contro l'ostracismo dell'allenatore. "Venire qui per me era un sogno - ha detto più volte -. Ora il sogno è tornare a giocarsela, prima ancora di tornare a giocare".
UNA PARTITA - Perché a Valencia non ha avuto alcuna possibilità di partire alla pari con gli altri: titolare una sola volta sui 26 incontri giocati sinora dal Valencia, curiosamente proprio contro la Roma, in quello che sarà il suo nuovo stadio. Una gara che al Valencia non interessava ma che impedirà a Tavano di giocare con altre squadre in Champions League. Per il resto altre 5 presenze, spezzoni tra i 13 e i 71 minuti, quest’ultimo in Coppa contro una squadra di Serie C, nel ritorno, perché all'andata gli fu preferito il canterano Aaron. Quando entrò, in quella partita contro il Portuense (altra coincidenza dal sapore romano), il Mestalla lo accolse con un’ovazione. Anche perché erano stati i tifosi a invocare il suo nome, fischiando il tecnico e convincendolo a mandare in campo El Ciccio Tavano. La Roma trova un tesoro, solo da lucidare un po'. Sei mesi senza giocare sono tanti ma la gioia di tornare in Italia, e in una squadra tanto importante, potranno fare miracoli: "Mi fa un gran piacere che dopo tutto quello che ho passato si parli ancora di me - ci aveva detto Tavano un mese fa -. Vuol dire che quanto ho fatto di buono non è stato dimenticato". No, non è stato dimenticato. Mentre dopo le feste si potrà iniziare a dimenticare il passaggio a vuoto valenciano. E ricominciare a correre.

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Roma 4 - Palermo 0 |
MARCATORI: nel pt 44' Mancini; nel st 10' Totti (rigore), 37' Mancini, 45' Totti.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Chivu (42' st Rosi), Tonetto; De Rossi, Pizarro (46' st Virga); Taddei, Perrotta (1' st Cassetti), Mancini; Totti. (Curci, Montella, Defendi,Okaka) All.: Spalletti. PALERMO (4-2-3-1): Fontana; Zaccardo, Barzagli, Biava, Pisano; Guana, Corini 5.5 (29' st Brienza sv); Caracciolo (29' st Di Michele), Simplicio, Bresciano; Amauri (46' st Parravicini). (Agliardi, Tedesco, Dellafiore, Cassani) All.: Guidolin.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna. NOTE: spettatori 41 mila circa. Espulsi: Simplicio per doppia ammonizione. Ammoniti: Panucci, Bresciano, Mancini, Simplicio, Amauri e Pisano. Angoli 7-4 per la Roma. Recuperi: 1' e 3'. |
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Zamparini: mi sto vergognando di questo Palermo. Ho visto i quattro gol della Roma e mi sono ricordato del 5-1 dell'Udinese a Palermo. Anche allora, come stasera, l'allenatore era Luciano Spalletti. La differenza tra Guidolin e Spalletti evidentemente è di quattro gol. Adesso Guidolin dirà che erano stanchi, ha perso cinque partite, snaturando più volte la squadra. Ho l'impressione che Guidolin voglia essere l'attore principale di questa realtà. Stasera avrebbe dovuto imitare la Lazio sotto il profilo tattico, perchè la Roma è una squadra molto forte, potevamo anche perdere 1-0, evitando di farci ridicolizzare. Ho la sensazione che Guidolin voglia sempre essere protagonista, ha un'ottima rosa a disposizione, ma la sta gestendo male. Sì, è proprio vero, mi sta distruggendo la squadra.
Spalletti: migliorare la prestazione di questa sera non sarà facile. Al di là degli episodi la squadra ha dimostrato tutta la voglia di lottare e mettere pressione agli avversari. Un atteggiamento giusto, dobbiamo continuare su questa strada. Ci sono ancora delle possibilità di rosicchiare qualcosa all'Inter: in una stagione lunga e logorante, con i nerazzurri in corsa su tutti i fronti, può capitare anche alla capolista di perdere qualcosa. Da parte nostra, dobbiamo continuare così, con anima e carattere, le doti che ci hanno permesso di superare la batosta psicologica del derby perso. Totti? Ha reso giocabile ogni pallone e tutti hanno impedito al Palermo le loro ripartenze, disponendosi in campo corti ed aggressivi. Le dure accuse di Zamparini a Guidolin? Zamparini lo fa per gioco, per stimolare il suo allenatore, ma deve stare attento perché così lo indebolisce. Perrotta? Ha una distorsione al collo del piede sinistro, il piede è stato fasciato e il giocatore dovrà rimanere a riposo finchè il dolore non scompare. Tornerà dopo la sosta. Il Lione? Ci sono delle analogie con la Roma: giochiamo entrambe un bel calcio, sarà un bel confronto.
Guidolin: butterei via i nostri ultimi 20 minuti, ma gli altri no. Ho visto una Roma determinata, ma le palle goal le abbiamo avute anche noi. Dopo il vantaggio della Roma, proprio al 45° tra l'altro, la partita s'è messa bene per loro. Abbiamo avuto anche delle occasioni, prima per pareggiare e poi per dimezzare, gli ultimi 20 minuti abbiamo fatto male, questo è vero. Comunque la Roma è forte e in qualche caso abbiamo sbagliato, ma questo ci può stare. E' mancata un po' di attenzione, non il coraggio. In certe circostanze eravamo troppo bassi ed in altre ci siamo un po' spezzati, ma il 4 a 0 è difficile da commentare, perché abbiamo fatto la partita che dovevamo: tutte le volte che abbiamo potuto siamo ripartiti. Forse è mancata un po' di condizione che ci poteva permettere di essere più brillanti. Stiamo comunque facendo un ottimo campionato, ora aspettiamo un po' di freschezza da parte di tutti per ritornare pimpanti. Caracciolo? Ho scelto Caracciolo perchè dovevamo chiuderci bene e ripartire. Andrea era in un buon momento e ho scelto lui, infatti ha fatto bene per un'ora. Di Michele è romano e ci teneva a giocare, lo capisco, ma è stata una scelta tecnica. Le parole di Zamparini? Sono abituato e non rispondo mai in diretta televisiva alle parole del presidente.
Mancini: abbiamo dimostrato che siamo in corsa per lo scudetto. Nelle ultime partite non riuscivo a giocare bene e ad esprimere al meglio le mie qualità. Oggi ci sono riuscito, siglando due goal importanti che hanno aiutato la Roma a vincere. Da parte mia ho avuto due infortuni di seguito, adesso piano piano sto recuperando. La squadra ha dimostrato la personalità giusta dopo la sconfitta nel derby, ma oggi abbiamo fatto vedere di esserci nella corsa scudetto. Il campionato è ancora lungo, l'Inter è capolista ed è una grandissima squadra, ma noi siamo convinti di poter dire la nostra e vincere lo scudetto, perchè siamo una squadra forte, umile e un gruppo che si aiuta. | December 15
Alla Roma tocca il Lione
Sorteggio di Champions League difficile per la Roma. I giallorossi infatti affronteranno negli ottavi di finale i forti francesi del Lione. La partita di andata si disputerà all'Olimpico. Le altre gare:
inter-valencia celtic-milan psv-arsenal barcellona-liverpool porto-chelsea ROMA-lione real madrid -bayern monaco lilla-manchester united
December 11 
"E pensate se fossimo stati pure daa Lazie..."
ROMA - Brucia, brucia molto la sconfitta nel derby di ieri sera. Eppure siamo sempre noi, siamo sempre romanisti, nonostante lo schiaffo sia difficile da assorbire. E allora, come ha già fatto qualche nostro lettore, tiriamoci su con l'ironia e la romanità che ci contraddistingue. "Meno male che siamo romanisti, immaginate se oltre aver perso 3-0 il derby fossimo stati pure daa Lazie!", Derby irregolare: le 3 caciotte che c'hanno rifilato non sono a norma CEE, ma sempre quelle del 1900... C'hanno annichilito co' la puzza de pecora ita a male!"
L’abbiamo perso perché abbiamo meritato di perderlo. L’abbiamo perso perché a volte basta un tiro siderale (tipo quello di Piacentini una decina di anni fa) da parte di un giocatore che in precedenza non aveva mai visto la porta in vita sua per cambiare le sorti di una partita. L’abbiamo perso perché la cattiveria ci manca, e ci manca in ogni partita non solo nel derby, la nostra grandezza è anche il nostro limite, prima di arrivare al tiro la dobbiamo toccare minimo due volte di tacco e una di sponda e cercare la sforbiciata. La grande maggioranza dei gol di Inzaghi non se li ricorda nessuno se non per il fatto che, sporchi, di punta o di spizzata ognuno di essi ha portato 3 belli punti e la vittoria. La Roma è bella ma ci mette un po’ a mordere, a volte capita che non morda proprio, ed è capitato nell’unica partita nella quale non avrebbe dovuto accadere. Voltiamo pagina, per un attimo però perché ci farebbe piacere che questa sconfitta bruciante scottasse a lungo nell’immaginario dei nostri giocatori, in modo da presentarsi al prossimo derby come una sfida all’OK Corral, a noi piace così e lo sanno tutti, figuriamoci loro. Il calcio per i tifosi è passione, e se non dovessimo vincere (preferibilmente stravincere) il derby di ritorno, per noi sarebbe una stagione meno felice di quella precedente, a meno di scudetto o ch. league, ipotesi abbastanza remote. Meglio quinti con il derby in tasca che secondi dopo questa mazzata, i riscontri economici interessano poco il cuore dei tifosi anche se oramai sono compresi da tutti.
Voltiamo pagina e pensiamo alle tante sfide che ci aspettano. Tra poco il sorteggio di Ch.league per una sfida che entrerà comunque nella storia della nostra squadra, domenica uno scontro che vale molto in quanto una vittoria oltre a riscattare parzialmente la figuraccia nel derby allontanerebbe la terza della classe da noi, e vale tanto. Al momento abbiamo 11 disponibili si e no, con quelli dobbiamo dimostrare che i successi e la gloria si ottengono attraverso il sacrifico e la sofferenza, non cadono dal cielo. Restiamo vicini all’AS Roma, come ha fatto la curva Sud per tutta la durata del derby e anche dopo, noi il nostro derby lo vinciamo sempre.
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Lazio 3 - Roma 0 |
MARCATORI: 44' pt Ledesma, 7' st Oddo (rig.), 28' st Mutarelli.
LAZIO (4-3-1-2): Peruzzi; Oddo, Siviglia, Cribari, Zauri; Mudingayi, Ledesma, Mutarelli; Mauri (46' st Manfredini); Pandev (27' st Makinwa), Rocchi (39' st Foggia). (Ballotta, Stendardo, Belleri, Firmani). All. Rossi. ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Chivu, Tonetto (17' st Vucinic); De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini; Totti 6. (Curci, Cassetti, Defendi, Rosi, Virga, Montella). All. Spalletti.
ARBITRO: Rosetti di Torino. NOTE: ammoniti Mutarelli, Cribari, Mudingayi, Doni, Totti, Zauri, Mauri. Angoli 5-4 per la Roma. Recupero 1' pt, 3' st. Spettatori 75 mila circa. |
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Spalletti: forse non siamo stati sciolti, ci è mancato il fraseggio in mezzo al campo e abbiamo commesso qualche errore. La Lazio è stata brava a sfruttare gli episodi: stavamo facendo bene prima del gran gol di Ledesma, dopo il rigore è stato tutto più difficile. La squadra stava bene in campo e stava facendo la partita ed aveva avuto due-tre episodi importanti. Dopo il rigore all'inizio della ripresa la squadra si è demoralizzata e tutto è diventato più difficile, ma forse qualche nostro giocatore ha sentito troppo la gara. La Lazio ha sicuramente giocato una buona gara, però noi siamo stati bene in campo, avendo anche delle occasioni con Totti e Vucinic per andare in rete, ma non abbiamo fatto un gioco veloce con sovrapposizioni sulle fasce. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, ma senza riuscirci. Se ci saranno contraccolpi psicologici? Nei momenti di difficoltà bisogna trovare le energie per ricucire e credere nelle nostre qualità. L'Inter scappa? Possiamo dire ancora la nostra sul campionato. Siamo dentro alla corsa allo scudetto, ora anche di più rispetto a prima di questa partita. Totti? Quando posso farlo giocare lo schiero sempre, anche perchè è un giocatore che crea sempre qualcosa.
Rossi: loro sono molto bravi a giocare tra le linee ed era normale soffrire un po' perché la Roma è una grande squadra, ma noi abbiamo costruito con pazienza questa vittoria, magari correndo anche più del dovuto. Ledesma questa sera ha giocato molto bene, di quantità e qualità, così come i compagni di reparto, Mudyingai sembra Gattuso, ma tutti hanno fatto una grande partita, se no non vinci 3 a 0 contro la Roma. La differenza l'ha fatta l'attenzione alle consegne, perché sapevo che, prima o poi, lo spazio l'avremmo trovato. Abbiamo vinto una partita che è un campionato all'interno del campionato. Il derby di Roma è particolare e solo chi vive qui può capirlo. Comunque abbiamo ottenuto tre punti molto importanti. Il rigore? Non voglio fare il professore, ma per regolamento il portiere andava espulso. Però, l'unica cosa che mi interessa è il risultato del campo.
Totti: Rosetti? Non è stato all'altezza. Arbitraggio di parte? No, spero di no, ma guardando la partita... I giocatori della Lazio chiedevano la mia espulsione? Ho un taglio nella coscia che dice tutto. Maggior tutela da parte degli arbitri? Non c'è e non ci sarà mai, ma ci sono abituato. Oggi abbiamo preso tre gol. E da chi li abbiamo presi poi... Comunque, noi non abbiamo giocato ai nostri livelli, ma puntiamo e punteremo sempre in alto, a differenza di altre squadre. Ora riposiamoci e poi concentriamoci sul Palermo per allungare sulla terza. Sette punti dall'Inter sono tanti, ma proveremo a riscattarci.
Perrotta: un allenatore del calibro di Delio Rossi non può dire quello che ha detto a fine partita. È venuto negli spogliatoi e ci ha detto che siamo dei presuntuosi, che ci ha dato una lezione. È stata un'uscita davvero poco felice. Da oggi lo stimo un po' meno. Quando abbiamo vinto il derby l'anno scorso, abbiamo esultato molto perché c'era un record da festeggiare, ma di certo il nostro allenatore non si è permesso di andare dai giocatori della Lazio a dire "Vi abbiamo dato una lezione, siete dei presuntuosi". Oggi invece è successo e questo mi dispiace. Il derby è una partita particolare, non sempre vince il più forte e stasera ne è la conferma.
Mexes: stanotte mi sa che non ci dormo. Sono deluso perché abbiamo mollato un pochino, volevamo e dovevamo fare di più. Mi dispiace per il rigore, è andata così. Andiamo avanti e voltiamo pagina.
Mancini: La tensione ci ha frenato, sentivamo troppo questa gara; comunque non temiamo nessun contraccolpo psicologico, il gruppo è forte e saprà reagire. Questa sconfitta ci darà ancora più carica per lottare per lo scudetto. Il campionato è ancora lungo e abbiamo tutte le possibilità di raggiungere l'Inter, nonostante adesso sia avanti di 7 punti e abbia trovato molta continuità. Ora dobbiamo ripartire subito alla grande, vincendo domenica contro il Palermo. Nel secondo tempo eravamo stanchi per i tanti impegni, ma questa settimana avremo la possibilità di riposare e lavorare in tranquillità.
Oddo: abbiamo dimostrato di essere una grande squadra; onostante la Roma abbia dei valori tecnici assoluti e sul piano tecnico sia superiore a noi. Noi però abbiamo dimostrato di essere più squadra, abbiamo fatto un'ottima partita e meritato la vittoria.
Siviglia: non c'è stato nessun contrasto particolare con il capitano giallorosso. Ho giocato la mia partita, mettendoci tutta la grinta possibile contro campioni di grande classe. Non c'è nessuna ruggine con Totti. Per noi c'è solo una grande soddisfazione per la vittoria, ma nient'altro. Abbiamo vinto un derby entusiasmante e siamo felici.
Pandev: non so se io sia stata la chiave tattica del match, ma abbiamo vinto e sono contentissimo, dobbiamo andare avanti così. Di Canio dava una grande spinta a questa squadra, ma quest'anno siamo un team più giovane, ma comunque maturi. Abbiamo vinto il derby e per noi è davvero importante, ora guardiamo di partita in partita, ma al quarto posto ci pensiamo. L'episodio del rigore? Volevo saltare Doni, ma lui mi è venuto addosso, forse ci stava anche l'espulsione. Ma Rosetti ha arbitrato bene, considerato che la partita era difficile. |
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Roma 1 - Valencia 0 |
MARCATORE: Panucci al 13' pt.
ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Mexes, Panucci, Tonetto, De Rossi (29' st Perrotta), Chivu, Virga (37' st Rosi), Taddei, Mancini, Vucinic (45' st Okaka). (1 Curci, 9 Montella, 19 Defendi, 34 Marsili). All: Spalletti. VALENCIA (4-4-2): Butelle, Curro Torres, Navarro, Albiol, Cerra, Joaquin, Hugo Viana, Pallardò (45' st Corcoles), Jorge Lopez (29' st Romero), Aaron (26' st Nacho), Tavano (13 Mora, 8 Baraja, 14 Vicente, 21 Silva). All: Sanchez Flores.
ARBITRO: Plautz (Aut). NOTE - Angoli: 3 a 3. Recupero: 2' e 2'. Ammoniti: Cerra per gioco falloso. Spettatori: 45 mila. |
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R. Sensi: acquisti a gennaio? Rispetto le idee del mister, ma non parlo di mercato. Con lui parlo spesso, lo conosco abbastanza bene per sapere che non chiede i giocatori davanti alle telecamere. Mi parlate solo di calciomercato, ma nessuno affronta i buoni risultati della squadra. Credo che questo sia il momento giusto per farlo. La Roma è attenta, ma naturalmente farà le cose con molta attenzione. Non mi piace fare trionfalismi, ma abbiamo raggiunto un obiettivo importante. Restiamo con i piedi per terra e cerchiamo di mantenere la fame di vittoria, questo deve essere l'atteggiamento giusto. Ero certa della serietà dell'allenatore del gruppo, ma spesso questo non basta per ottenere risultati positivi, ma fino adesso siamo molto soddisfatti. L'entusiasmo che offre questa squadra, una Roma forte, leale e corretta, ci inorgoglisce molto. La mia preoccupazione è la concentrazione, anche in vista del derby. I nostri tifosi ci aiuteranno e aggiungeranno spettacolo allo spettacolo.
Spalletti: per noi è stata una vittoria importante. Avevamo preparato bene la gara. Vucinic? Secondo me ha fatto bene, la squadra era molto compatta e attenta a non sbilanciarsi con Chivu e De Rossi in mezzo al campo e di questo ha risentito il reparto offensivo che non è riuscito a sviluppare le azioni in velocità. Mancini e Taddei stanno facendo molto bene ma possono ancora migliorare, Chivu ha interpretato questo ruolo molto bene. Il fatto che loro fossero già qualificati è stato ovviamente un vantaggio, ma noi siamo stati sempre molto compatti e senza mai sbilanciare l'assetto tattico. Una partita costa sempre fatica, anche mentale e ci vuole qualche giorno di riposo, diventa difficile ricreare la tranquillità giusta, se poi la partita successiva è il derby, allora questo vale ancora di più. Di certo, però, poteva andarci anche peggio. Ora ci godiamo la qualificazione per qualche ora per poi concentrarci sul derby. Comprare una punta di peso a gennaio? Vucinic è il riferimento avanzato più fisico che abbiamo in alternativa a Totti, con cui comunque vogliamo continuare in questo ruolo. Poi c'è Okaka, che è un giovane interessante, forse in altri ruoli siamo più scoperti. La punta alta dà dei vantaggi importanti, ma quando noi abbiamo cercato questo tipo di gioco, abbiamo perso delle geometrie che invece abbiamo sempre sviluppato bene senza avere un riferimento davanti. Dobbiamo vedere poi cosa passa il convento. Chi vorrei evitare adesso? Il Lione è fortissimo, però a questo punto è inutile fare calcoli, bisogna avere delle potenzialità da mettere sul piatto della bilancia piuttosto che togliere qualcosa alle avversarie. Chelsea e Lione hanno sicuramente qualcosa in più delle altre. Scegliere tra campionato o Champions League? Vediamo. Spero di recuperare qualche elemento durante la sosta natalizia, poi la società è sempre molto attenta a mettere a disposizione quello di cui necessitiamo. Scegliere tra Champions e campionato? Non eliminiamo niente, sarebbe una mentalità sbagliata e vorrebbe dire lanciare dei segnali poco importanti ai ragazzi.
Panucci: è un momento in cui mi va bene, riesco a sfruttare tutte le occasioni che mi capitano, speriamo che continui così. E' una serata storica e ci tenevamo molto a questa vittoria, infatti eravamo molto nervosi. Per fortuna abbiamo fatto goal subito e ci siamo accorti che loro faticavano ad alzare i ritmi, per cui abbiamo controllato. Il futuro? Mi auguro di star bene a lungo e di giocare fino a quando ne avrò voglia. Oggi sono molto contento, qui a Roma sto benissimo, ho trovato la mia dimensione in una città fantastica, i tifosi mi hanno accolto bene e la società mi ha dato fiducia: il prossimo anno avrò 34 anni, quindi non ho tanta voglia di andare in giro, ma questo è un ambiente fantastico, resterà sempre la mia prima scelta. Ora si fa dura, tra tutte forse preferisco il Liverpool o il Bayern, ma sarebbero tutte partite difficili e di prestigio.

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December 04
Totti: ci attaccano perché diamo fastidio
Le Tre Verità di Totti: 1) Roma mai aiutata dagli arbitri 2) Sono solo invidiosi 3) Diamo fastidio
Il capitano giallorosso respinge le accuse sulla direzione di Paterna: "Oggi tutti si lamentano, è la cosa più facile".
Neanche il tempo di far decantare le fresche polemiche della notte dell'Olimpico, che Francesco Totti torna subito sull'argomento, in occasione della presentazione, stamattina a Trigoria, del nuovo scarpino celebrativo della vittoria Mondiale.
Il capitano giallorosso non si risparmia con le parole, così come ultimamente in campo... "La Roma non è mai stata aiutata dagli arbitri, anzi. Sono tutte dicerie perchè sono invidiosi del fatto che stiamo dando fastidio a qualche altra squadra. Penso che gli arbitri si siano comportati bene fino ad ora. Oggi tutti si lamentano, è la cosa più facile. Cercheremo di vincere sul campo, senza aiuti. E quelli con l'Atalanta sono stati i tre punti più importanti conquistati finora nella stagione".
Qualcuno già parla di un Totti principe del goal: "La classifica cannonieri? Non ci sono abituato, ma adesso gioco in questo ruolo e un pensiero lo faccio. Anche se ci sono giocatori abituati a lottare per questo, come Crespo e Toni. Non tirare più i rigori dopo gli errori? Non ci ho pensato, il rigorista sono io, prima o poi questa sfortuna doveva finire. L'Inter? Speriamo che vadano in crisi, se continuano così sarà difficile recuperare. Il nostro obiettivo è mantenere il secondo posto e se ci fosse un passo falso dell'Inter sfruttarlo".
C'è spazio anche per un paio di battute su Montella e Donadoni, con tanto di frasi enigmatiche... "Spero che Vincenzo possa restare, anche se non abbiamo parlato. E' l'attaccante più forte che ci sia stato a Roma. Io e Donadoni ci siamo parlati, solo noi due sappiamo i motivi reali per i quali non sono tornato a vestire la maglia azzurra. Io quando parlo lo faccio sempre a testa alta, chi capisce di calcio sa quello che significa...".
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Roma 2 - Atalanta 1 |
MARCATORI: 19' pt Zampagna (A); 5' (rig.) e 19' st (rig.) Totti (R).
ROMA (4-2-3-1): A. Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Panucci (10' st Tonetto); De Rossi, Pizarro; Taddei, Totti, Mancini (43' st Vucinic); Montella (1' st Perrotta). (Curci, R. Defendi, Rosi, Virga). All. Spalletti. ATALANTA (4-4-1-1): Calderoni; Rivalta, Carrozzieri, Loria, Bellini; Ferreira Pinto (35' st Bombardini), Migliaccio, Donati, Ariatti (24' st M. Defendi); C. Doni; Zampagna (16' st Ventola). (Ivan, Adriano, Tissone, Soncin). All. Colantuono.
ARBITRO: Pantana di Macerata. NOTE: serata gradevole, terreno in buone condizioni. Espulso al 45' st Donati (A) per gioco violento. Ammoniti Loria (A), Donati (A), Mexes (R), Cassetti (R), Bombardini (A). Recupero: 2' pt, 5' st. Spettatori 33.864. |
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Spalletti: nel primo tempo l'Atalanta ha giocato molto meglio di noi, si chiudeva e ripartiva bene e in un paio di situazioni abbiamo rischiato anche la seconda rete. Noi, invece, non trovavamo spazi, con troppi riferimenti in attacco e poca mobilità sulle fasce. Nella ripresa, con Perrotta, abbiamo giocato meglio, abbiamo trovato vecchi schemi e, con un po' di fortuna, abbiamo ribaltato il risultato. Francesco era tranquillo, perciò ha tirato i due rigori. Prima di Valencia e derby era importante vincere e tenere la scia dell'Inter. Ci siamo riusciti. Meglio senza un attaccante fisso? Si giocano così tante partite che una sola sfida non può fare testo, anche perché Montella aveva giocato tre giorni fa ed era un po' stanco. Altre volte Montella ha fatto molto bene segnando anche gol decisivi come a Parma. Non è colpa sua. A volte serve una prima punta, a volte no. I nostri rigori? Quello su Perrotta è più evidente, ma c'era anche il secondo su Totti. Il fallo di Pizarro su Rivalta? Prima colpisce la palla e quindi il rigore non c'è. Tre fronti sono troppi per la nostra rosa? E' un'insidia, abbiamo qualche infortunato di troppo, ma noi non vogliamo lasciare niente, sarebbe concettualmente sbagliato. Capello vorrebbe De Rossi al Real Madrid? Su Daniele non nutro nessun dubbio, è romano e romanista e ci tiene a rimanere qui, lo fa vedere nei comportamenti, da come vive lo spogliatoio.
Colantuono: i rigori per la Roma ci sono, mi stanno bene, li concedo sulla fiducia al signor Pantana. Però se ha dato quelli nel primo tempo doveva concederne un altro per un fallo di Pizarro su Rivalta, è uguale. Anzi, era un rigore netto e clamoroso. Anche l'espulsione di Donati ci può stare per il secondo giallo... Comunque tutto è conseguenza delle cose che accadono prima. Abbiamo perso la partita, anche se si dice che abbiamo giocato bene, come al solito. I ragazzi sono stati bravi, ma probabilmente avrebbero dovuto chiudere il primo tempo su un altro ritmo. Siamo andati vicini all'impresa, con un secondo gol la ripresa sarebbe stata diversa.
Totti: non è stato facile calciare tre rigori. Era un momento troppo importante per farsi tremare le gambe, sono rimasto freddo fino all'ultimo e non era semplice. Cerco sempre di dimenticarmi gli errori. Quando si va sul dischetto in queste condizioni si cerca sempre di fare il meglio. Quanto ha cambiato la Roma l'ingresso nel secondo tempo di Perrotta? A cambiare è stata un po' tutta la Roma, l'atteggiamento, la voglia di ribaltare il risultato. Penso che alla fine abbiamo dimostrato di essere veramente competitivi. Siamo in corsa ancora su tre fronti? siamo sempre lì, cerchiamo di non fare passi falsi. Ora, dopo la Champions, arriverà il derby. Contro l'Atalanta c'erano cinque diffidati in campo, ma nessuno è stato ammonito, per noi era una cosa fondamentale. Adesso godiamoci questa vittoria e poi pensiamo a martedì, perchè ci giochiamo una fetta d'Europa e di tutto il campionato. |
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