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    December 19

    Ritorno dalla trasferta di Parma...

     
    December 17

    Campionato 16 giornata=Torino-ROma=0-0

     

    TORINO (4-4-2): Sereni; Comotto, Dellafiore, Di Loreto, Lanna, Rosina (Vailatti dal 18′ st), Corini, P. Zanetti, Barone (Bottone dal 32′ st), Bjelanovic (Ventola dal 39′ st), Di Michele. (Fontana, Motta, Recoba, Malonga). All. Novellino.

    ROMA (4-5-1): Doni; Panucci (Cicinho dal 35 st), Juan, Mexes, Tonetto; Giuly (Cassetti dal 18′ st), Brighi (Perrotta dal 1′ st), De Rossi, Pizarro, Mancini, Vucinic. (Julio Sergio, Ferrari, Esposito, Barusso). All. Spalletti.

    ARBITRO: Rocchi.
    NOTE: spettatori 15 mila circa. Espulsi il tecnico granata Novellino al 22′ st per proteste, Comotto al 45′ st per fallo da ultimo uomo; ammoniti Bjelanovic, Dellafiore, De Rossi, Lanna, Panucci, Mexes. Angoli 6-4 per il Torino. Recuperi: 1′ e 3′.

    Spalletti: la squadra ha giocato al di sotto delle sue possibilità. Il Toro avrebbe meritato di più nella prima parte. Nella seconda avremmo anche potuto vincere, ma non sarebbe stato giusto. Nel primo tempo c’è stata un’involuzione da parte nostra sotto tutti gli aspetti, perché abbiamo fatto veramente poco. Loro sono entrati in campo tostissimi, hanno messo velocità e fisicità. Se vogliamo avere aspirazioni importanti dobbiamo fare di più. Non c’entrano solo gli sbocchi davanti, perché siamo stati bassi, non abbiamo mai accompagnato l’azione, mai fraseggiato con qualità. Non è un problema fisico perché, se così fosse, non saremmo cresciuti nell’ultima mezz’ora. Nel calcio, se non si corre, non si può giocare. È un problema di mentalità nell’affrontare una partita fatta di fisico e volontà.
    Roma penalizzata dagli arbitri? Oggi si può discutere su quell’episodio abbastanza visibile, ma il nostro modo di ragionare deve essere diverso, senza fare recriminazione troppo facili e non corrette. Se si affronta una squadra come il Toro, che ti raddoppia da tutte le parti e si abbassa in dieci, diventa difficile. Il punto preso oggi ha valore, perché è stato preso in trasferta contro una squadra che ha sviluppato una grande gara. Oggi non abbiamo segnato, però Sereni ha fatto un grande intervento e Perrotta, alla fine, ha sbagliato una grossa occasione. Il fatto è che siamo abituati bene e si nota subito che non abbiamo fatto gol. Roma troppo nervosa? Quando i calciatori fanno fatica, capita che abbiano delle reazioni concitate. Sono cose che succedono.
    Se Totti tornerà in squadra sabato? Vedremo con lo staff medico, perché va valutato bene il dolore al piede. Se lui non riesce a mettere corsa e fisicità, il gesto tecnico in se stesso non ti fa vincere la partita. Quanto mancano i gol di Totti? Totti lo vorrei sempre a disposizione, ma per vincere i campionati ci vuole una maturità che va al di là del singolo episodio e del singolo calciatore.
    Invidia per Capello, fresco ct della Nazionale inglese? No, che invidia? Capello ha fatto bene ed ha la necessaria esperienza. Sono convinto che riuscirà a farsi rispettare.
    Cassano, ammonito, salterà la partita contro la Roma? Sicuramente gli avrebbe fatto piacere giocare contro di noi sabato prossimo, perché nel calcio c’è bisogno di stimoli: tornare a giocare all’Olimpico per lui sarebbe stato un incentivo.

    Novellino: sono contento della squadra, abbiamo fatto un’ottima gara, anche se abbiamo sprecato molto. Non è un periodo fortunato, però ho ritrovato i giocatori recuperati. Come si blocca la Roma? Si deve giocare senza paura, con razionalità tattica, perché anch’io ho giocatori che possono far paura. Comunque vorrei dare i meriti al Torino e non i demeriti alla Roma. A volte ci manca concentrazione? Sì, diverse partite potevamo vincerle, dobbiamo migliorare. Sul gol sbagliato da Rosina e Di Michele, Mancini ha preso la palla e abbiamo rischiato il gol. Qualche calo di concentrazione è dovuto all’impossibilità di schierare sempre uomini importanti, ma sono convinto che abbiamo un grande capitano e cercheremo di correggere questi errori.
    La mia espulsione? Mi sono arrabbiato con Lanna per la sua diagonale… Se la Lega mi dà la multa la pago ben volentieri, così aiuto chi ha bisogno.

    Di Michele: la Roma sta facendo grandi cose in Italia e in Europa e quindi noi oggi siamo molto soddisfatti. Oggi ai punti avremmo vinto noi, abbiamo perso due punti. E’ stata una partita maschia, con dei contrasti duri, ma leali. Vinceremo la prossima partita, oggi abbiamo dimostrato che possiamo giocare contro chiunque. A Napoli andiamo per vincere. La Roma l’ho visto un po’ stanca, ma quando riparte in contropiede fa sempre male. L’espulsione del mister? Purtroppo si dice che Novellino sia uno che protesta molto, ma non lo fa con cattiveria.

    Il mio commento...

    Vergognoso 0-0 meritavamo di perdere e anche male..Mancini basta, inguardabile!!!

    Nonostante la pessima figura c'era 1 rigore grosso quanto 1 casa x la Roma...ma non ci appelliamo all'arbitraggio(scandaloso)

    December 13

    Champion's 6° turno=Roma-Manchester=1-1

     

    MARCATORI: Piquè (M) al 34′ p.t., Mancini (R) all 26′ s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Ferrari, Antunes; Pizarro, Barusso (16′ s.t. Giuly); Esposito (16′ s.t. Vucinic), Taddei (1′ s.t. De Rossi), Totti. (Julio Sergio, Panucci, Juan, Pit). All. Spalletti.
    MANCHESTER UNITED (4-4-2): Kuszczak; Simpson, Piquè, Evans, Ò Shea (8′ s.t. Brown), Eagles, Fletcher, Carrick, Nani; Rooney (27′ s.t. Dong), Saha. (Heaton, Lee, Hewson, Brandy, Eckersley). All. Ferguson.

    ARBITRO: Hansson (Svezia).
    NOTE: spettatori 40 mila circa. Ammonito Barusso. Recuperi 0′ p.t. 2′ s.t.

    R. Sensi: il sorteggio degli ottavi di finale? A questo punto non c’è differenza, tutte le squadre che sono rimaste in lizza sono difficili da affrontare.
    Si poteva anche vincere stasera? Nonostante il pari, la squadra ha espresso un buon gioco: siamo una grande squadra, un grande organico con un grande allenatore.
    Gli scontri prima della partita? Queste cose fanno male al calcio. Roma e i suoi tifosi non meritano questo. Piuttosto farei i complimenti a quelli che sono stati allo stadio a sostenere la squadra.
    I fischi ad Esposito? Mi dispiace ogni volta che accade qualcosa del genere, ma sono convinta che potrà reagire, ha tutti i mezzi per farlo.
    Ieri Spalletti ha spronato Mancini, oggi il brasiliano ha risposto? Il mister non fa mai niente a caso, ha stimolato Mancini ed ha avuto ragione.
    Cicinho? Anche lui ha giocato una buona partita, ma preferisco sempre fare i complimenti a tutta la squadra.
    Totti? Mi auguro che Totti si riprenda al più presto, ma anche oggi ha fatto grandi miglioramenti.
    Prima degli ottavi di Champions c’è il campionato? Dobbiamo pensare partita dopo partita, è chiaro che domenica ci aspetta un impegno duro a Torino.
    Il processo a Moggi? Credo che ci siano dei giudici a dover giudicare. Per la Roma, anche in qualità di società quotata in Borsa, credo sia stato un atto dovuto quello di essere parte civile. Sarà poi il Tribunale a pronunciarsi.
    Capello ct della Nazionale inglese? Sono contenta per lui, è una nomina importante.
    La Roma è pronta per affrontare campionato e Champions? La Rosa è ampia, poi sarà il campo a darci i meriti o meno, l’importante è avere la consapevolezza di essere una buona squadra.
    Gli arbitri? Non mi piace parlare degli arbitri, non credo assolutamente ad un complotto in campionato contro di noi, non cerchiamo alibi di questo genere. Per raggiungere l’Inter dobbiamo guardare giorno per giorno. L’Inter è forte, ma noi dobbiamo pensare solo a domenica.

    Spalletti: partita interessante. Nella prima parte non è stata una bella gara, nel secondo tempo invece è andata molto meglio e la squadra avrebbe meritato la vittoria. C’è stata la tranquillità di potersi esprimere senza l’assillo del risultato.
    Il gran gol di Mancini può aiutarlo a sbloccarsi? Sicuramente aiuta, soprattutto un calciatore cha ha bisogno di tranquillità per esprimere la qualità che ha Amantino. Nel primo tempo è stato un po’ sfortunato in alcune situazioni, però quello che ha fatto nell’azione del gol fa parte delle sue caratteristiche di non andare dritto per dritto addosso all’avversario, andarlo a puntare, sterzare, calciare d’interno collo, perché ha un piede delizioso. Su di lui non ho dubbi. Queste sono le sue qualità, le deve evidenziare sempre.
    Chelsea, Barcellona, Real Madrid, Porto e Siviglia: queste le probabili avversarie negli ottavi. Chi preferirei? E’ sbagliato avere delle preferenze, perché si rischia di rimanerci male. Vediamo il sorteggio, accetteremo quella che ci capiterà, convinti di avere delle qualità, perché anche stasera la squadra nel secondo tempo le ha fatte vedere.
    Totti ha detto che vanno bene tutte, tranne il Chelsea. Perché? Questo non lo so. Se lo ha detto lui, bisognerebbe chiederlo a lui. Tutto sommato, però, mi trova abbastanza d’accordo. Io vorrei evitarne anche qualche altra. Però, effettivamente loro sono una grandissima squadra, che anche quest’anno, con il cambio dell’allenatore, fa vedere di avere un gioco conosciuto e della qualità individuali al di sopra della media.
    E se capitasse il Barcellona? Anche l’anno scorso, quando ci toccò il Lione, c’erano delle perplessità e la squadra fece una grandissima partita. Bisogna essere convinti delle nostre qualità e andare dritti per la nostra strada.
    Giocheremo gli ottavi di Champions tre giorni dopo la partita contro la Juventus a Torino? Il calendario non ci ha mai aiutati, abbiamo passato dei periodi molto duri, ora però abbiamo recuperato tutti i giocatori, siamo convinti di fare bene, anche quando dovremo affrontare tanti impegni ravvicinati.
    Che faccio quando, durante la partita, guardo per terra? Quando ci sono partite tese cervo di vedere lì le soluzioni. E’ un vizio che ho da sempre.
    L’incontro tra me e Ferguson? Sì, c’è stato. Gli abbiamo offerto un bicchiere di vino. Tra gli allenatori non si può parlare di “terzo tempo”, anche se oggi si è giocato in un clima sereno, tra due squadre che si sono qualificate con pieno merito. Anche i giocatori si sono salutati con grande cordialità, complice anche un ambiente tranquillo e senza tensioni.
    Quanto hanno influito i nuovi innesti nel secondo tempo? Sicuramente hanno dato qualità allo sviluppo della manovra, ma anche chi ha giocato nel primo tempo si è ben comportato. Oltretutto per alcuni si è trattato dell’esordio assoluto all’Olimpico, quindi va tenuto conto anche della tensione e dell’emozione dell’esordio. Antunes? Ha giocato bene per la continuità avuta nelle due fasi, pur non avendo ancora il passo da gara. E’ stato più bravo degli altri, ha tenuto bene il campo per novanta minuti, facendo vedere le sue grandi qualità tecniche e il suo sinistro eccezionale. Calcia benissimo, e questa sera non ha avuto neppure grandi occasioni per dimostrarlo. Se ho detto qualcosa a Mexes per il gol subito? No. Per ogni gol che si prende si cerca sempre un colpevole. Loro sono abituati a ricevere questo tipo di cross, sono bravissimi nel gioco aereo, saltano bene. Probabilmente, visto il numero di calci d’angolo concessi, qualche corner potevamo evitare di prenderlo.

    Ferguson: Manchester con tanti giovani ed una buona prestazione? Era una grande opportunità, vista anche la classifica, per far risposare diversi titolari in vista della partita contro il Liverpool di domenica in Premier League. I nostri giovani hanno dimostrato tutto il loro grande potenziale.
    Capello alla guida della Nazionale inglese? Personaggi come Capello, ma anche come Marcello Lippi, hanno l’età e la giusta esperienza per guidare la Nazionale.

    Ferrari: nonostante non abbia svolto la preparazione, che sappiamo quanto è importante lungo l’arco della stagione, sto benino. Spero di recuperare la migliore condizione durante la sosta natalizia. Il contratto? Ancora non ci sono novità, quando ci saranno degli sviluppi, saremo i primi a comunicarli.
    Buona partita? Abbiamo dimostrato di non temere nessuno. Rooney è il più forte attaccante che abbia mai marcato, stasera ha solo giochicchiato. Gli ottavi di Champions? Tra le prime degli altri gironi mi piacerebbe affrontare il Barcellona o il Real Madrid, per una questione di fascino, nonostante siano le formazioni da evitare. Sia le inglesi che le spagnole sono difficili da incontrare. L’errore da non commettere? Lo scorso anno abbiamo giocato una Champions perfetta, ci è costata cara soltanto una partita sbagliata. In questi tre mesi penseremo sì al campionato, ma anche alla Coppa Italia, che è una competizione importante, da non sottovalutare. Siamo i detentori del trofeo, vogliamo difenderlo. L’Inter? Va fortissima, ma siamo convinti di potercela giocare. Gli arbitri non sono un alibi, anche se Rizzoli, che io stimo tantissimo, domenica scorsa, ha valutato almeno due episodi in maniera discutibile.

    De Rossi: una partita importante per chi ha giocato di meno. E’stato importante che i giocatori che hanno avuto meno spazio abbiano sfruttato bene l’occasione. Queste partite sono utili anche per questo. Abbiamo dimostrato di poter essere all’altezza di tante squadre che sono arrivate prime negli altri gironi, anche se formazioni come Barcellona e Real Madrid fanno paura. Antunes? Noi lo conoscevamo già, se farà bene come stasera, potrà essere utile. Capello ct dell’Inghilterra? Dovunque ha allenato ha fatto bene, quindi credo che l’Inghilterra abbia fatto la scelta giusta: da oggi, però, per noi sarà un rivale a livello di Nazionali.

    Vucinic: dopo il 7-1 dell’anno scorso, volevamo vincere questa partita. Il pareggio ci va stretto, visto che alla fine abbiamo avuto molte palle-gol. Molte sono capitate a me, che in questo periodo non becco mai la porta. E’ stata una bella partita, molto corretta, però giocata con molta grinta. Mi auguro che agli ottavi ci capiti il Siviglia, che è forse la squadra di meno spessore.

    Antunes: sono felice, perché era la mia prima partita. Ho provato una grande emozione, l’Olimpico lo avevo visto solo dalla panchina e devo dire che i tifosi sono bravi. Sono contento, anche perché l’allenamento di questi mesi sta dando i suoi frutti. In questi mesi ho lavorato tanto per avere questa prima possibilità, spero ce ne siano delle altre. Il numero 15? Per me è un numero troppo speciale, per questo ho deciso di indossarlo. Per essere la prima partita mi sono trovato bene, l’esperienza con la Nazionale portoghese mi ha aiutato. Dopo questa mia prima partita, spero di avere altre chances di giocare.

    Esposito: cerco sempre di dare il massimo. Mi manca soltanto di giocare con più continuità. Ora, però, sto trovando più spazio e sono contento. Metto il massimo impegno per questa maglia, perché ci tengo a dimostrare il mio valore. Più avanti darò ancor di più il mio contributo, sono sicuro. Se quel pallone fosse entrato, però, sarebbe stato diverso. Non sono stato fortunato. Se avessi fatto quel gol la prestazione sarebbe stata valutata diversamente. I fischi? Non fanno piacere. Posso fare di più, è la prima gara che giocavo dall’inizio.

    Barusso: sono molto contento e ancora emozionato. Quando mi hanno detto che giocavo non vedevo l’ora. Ho dato tutto e sono abbastanza soddisfatto. Quel tiro lo provo spesso, è una mia dote. Ci ho provato, peccato che è andato fuori. E’ stata una bella gara, tutte e due le squadre hanno avuto tante occasioni da gol. Alla fine, è uscito fuori un pareggio giusto. La squadra che ci capiterà agli ottavi sarà sicuramente fortissima e dovremo lavorare molto per andare avanti, ma anche noi siamo una grande squadra.

     

    Il mio commento...

    Bella partita..molto affascinante anche se mancavano diversi campioni!

    1 grande scoperta..ANTUNES..se il bel giorno si vede dal mattino...

    Finalmente AMANTINO bella partita e' questo quello che vuole il pubblico da lui..gran goal

    Cmq meritavamo di vincere..1 palo di Amantino ed 1 di Vucinic..

    ora aspettiamo l'urna...

     

    December 11

    Campionato 15 giornata=Livorno-Roma=1-1

     

    Marcatori: De Rossi (R) al 5′ p.t., Tristan (L) al 6′ p.t.

    LIVORNO (3-5-2): Amelia; Grandoni, Pavan (30′ st Rezaei),Galante; Balleri, Pulzetti (41′ st Loviso), De Vezze (25′ st Gannichedda), E. Filippini, Pasquale; Tavano, Tristan. (De Lucia, Bogdani, Rossini, Diamanti). All. Camolese.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto (42′ st Cicinho); De Rossi, Pizarro; Taddei, Giuly, Mancini (10′ st Vucinic); Totti (24′ st Esposito). (Zotti, Mexes, Antunes, Barusso). All. Spalletti.

    ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
    NOTE: Spettatori: 5.500 circa. Ammoniti: Balleri e Taddei per gioco scorretto, Tristan per comportamento non regolamentare. Angoli 6-4 per Livorno. Recupero: 1′ e 3′.

    Spalletti: la partita è stata difficile, un po’ per il campo pesante, un po’ per l’impostazione del Livorno. Non siamo riusciti a far girare palla con grandissima velocità, di conseguenza è venuta fuori una partita scorbutica. La Roma ha avuto moltissimo possesso palla? La nostra è una squadra costruita per giocare palla a terra, alzarla e buttarla dentro non ci dà grossi vantaggi. Secondo me la squadra aveva creato delle situazioni importanti. Queste sono le partite che ci creano più difficoltà. Ha inciso anche la pioggia caduta prima e durante la partita, ma l’inverno è lungo, ci sta che ripiova, non è che si può giocare con i campi coperti. Sono cose che bisogna saper superare, dobbiamo saper sviluppare lo stesso le nostre intenzioni, al di là della pioggia.
    La Roma sta subendo molti gol? Con il nostro tipo di gioco siamo portati ad avere molti giocatori in fase offensiva, quindi può succedere che rimaniamo scoperti dietro. Se però andiamo a togliere le gare con il Napoli e con l’Inter, dove abbiamo subito quattro gol, la situazione è accettabile.
    De Rossi ha detto che è frustrante stare dietro all’Inter che vince sempre? Non penso sia così. Lo dice perché l’Inter sta avendo un passo impressionante, ma io conosco bene i miei calciatori e sono convinto che rimarranno sul pezzo fino alla fine, al di là dei punti di differenza tra le due squadre.
    Il risultato è giusto? Abbiamo fatto la partita, poi si tratta sempre di dettagli. In partite contro avversari che si chiudono così non riesci a creare dieci situazioni da gol nette, le azioni ci sono anche state, ma non sono bastate per segnare: il colpo di testa di De Rossi, l’occasione di Vucinic, la traversa di Juan. Quando hai creato questo è già tanto. Totti? Deve crescere come condizione, è chiaro che l’affollamento in area di rigore che ha creato il Livorno non l’ha agevolato. Il giocatore deve essere aiutato dai movimenti della squadra per riuscire a far vedere le sue qualità e la sua classe, la squadra che fa meno movimento crea delle difficoltà anche a Totti. Mancini? E’ uno di quelli che ha giocato più di tutti. L’ho sostituito perché, se si deve fare una sostituzione per dare qualcosa alla squadra, gli attaccanti sono quelli che possono dare un contributo, sia in funzione del gol che per alleggerire la pressione sulla difesa.
    Come sta Mexes? Ha un problemino al ginocchio. Nel dubbio ho preferito lasciarlo fuori, anche se aveva dato la sua disponibilità ad andare in panchina, però gli fa male.
    Il gol annullato a De Rossi? I giocatori che si devono difendere usano di più le mani. Le mani ce le avevamo addosso tutte noi, sinceramente non so cosa ha fischiato l’arbitro. Il direttore di gara era vicino, qualcosa avrà visto. La Roma è sfortunata con gli arbitri, al contrario dell’Inter cui oggi è arrivato un regalino? Non mi piace fare queste analisi. Preferisco andare a stimolare i calciatori, a crederci e a sperare, perchè i miei hanno delle possibilità importanti. Noi tenteremo di stare al passo dell’Inter e probabilmente di superarli, però loro vanno fortissimo e bisogna essere bravi a sopperire anche a qualche piccolo errore, di chiunque sia.
    Il match di mercoledì con il Manchester? Qualche cambiamento ci sarà, ma la squadra deve mantenere un comportamento corretto, un’impostazione giusta a livello mentale.

    Camolese: i ragazzi sono stati bravi, convincenti e disciplinati. Siamo ripartiti bene, con Tavano e Tristan che sono stati pericolosi. Doni è stato determinante, ma anche Amelia è stato bravissimo. Amaro in bocca? No, dobbiamo restare umili e ricordarci quello che di importante stiamo facendo in questo periodo.

    De Rossi: c’è tanto amaro in bocca, meritavamo qualcosa in più. Complimenti comunque al Livorno, che ha fatto la sua partita ed ha fatto valere le sue qualità in contropiede. I livornesi qui sono riusciti a bloccare sia Inter e Roma, e questo non è un caso. Sapevamo di incontrare una partita simile, una squadra che si chiudeva in undici dentro la propria area. Peccato non essere riusciti a mantenere il gol del vantaggio. La partita l’abbiamo fatta noi, abbiamo avuto il 90% del possesso palla; ma qualche dubbio ci rimane forte, molto forte. L’episodio del gol annullato? Non l’ho rivisto e non sarebbe giusto parlare. Chi l’ha visto ha detto che non c’era alcun fallo ed il gol era regolare. E’ anche pericoloso giudicare a caldo queste partite: la rabbia e il nervosismo sono fuori dal normale. Secondo me c’era anche un rigore netto su Ferrari nel primo tempo. Meglio non parlare e andare avanti. L’Inter continua a volare? Un conto può essere l’errore dell’arbitro, un conto una partita vinta, e un conto è dire che chi sta davanti lo merita. Lo stanno facendo da due anni. Vincono sempre, sono una grandissima squadra. Siamo ancora in scia, noi il nostro dovere lo abbiamo fatto.
    Il gol preso immediatamente dopo il vantaggio? Sì, succede un po’ troppo spesso, sarà euforia, sarà disattenzione, dobbiamo lavorare su questo. Mentalmente non è facile andare in vantaggio, pensare di fare mentalmente un’altra partita e poi ricominciare come se non fosse successo nulla. Sicuramente c’è stato qualche errore: oltre agli errori nostri, hanno influito anche l’arbitraggio, un campo pesantissimo e il fatto di dover giocare ogni tre giorni. Se valutiamo tutto, dobbiamo fare i complimenti alla Roma. Certo, poi siamo amareggiati e ci sono due punti in più che ci distaccano dall’Inter.

    Ferrari: la gara nel primo tempo l’abbiamo interpretata male, abbiamo concesso troppo al Livorno. Nel secondo tempo stavamo meglio in campo e li abbiamo schiacciati nella loro metà campo. Abbiamo avuto delle occasioni per chiudere la partita, ma non ci siamo riusciti, quindi qualcosa da recriminare ce l’abbiamo. C’era un fallo da rigore su di me nel primo tempo. Il difensore livornese ha preso prima la mia gamba e poi il pallone. L’arbitro mi ha detto che l’aveva visto, ma che non era così netto. Abbiamo perso dei punti importanti nei confronti dell’Inter, ma il campionato è ancora molto lungo. Tristan ha fatto un grande gol ma, come ho detto, nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà. Il difetto più grave è stato di aver preparato la partita in una certa maniera e poi aver fatto tutto il contrario in campo. Sul gol annullato, Daniele mi ha detto che lui Balleri non lo ha toccato.
    Roma-Manchester? Non so chi giocherà mercoledì, ma abbiamo una rosa competitiva e chiunque sarà in campo farà sicuramente bene.

    Doni: non abbiamo fatto una gran partita, abbiamo giocato male, ma non ci abbattiamo e andiamo avanti per la nostra strada. Tristan ha fatto un bel gol, è stato anche fortunato che la palla ha preso il palo ed è entrata. Amelia? E’ un bravo portiere, anche oggi ha fatto il suo. Il risultato di oggi credo sia stato giusto. Mercoledì? Col Manchester dobbiamo andare in campo e giocare per vincere.

    Amelia: il risultato è stato giusto. La partita è stata divertente, con tante occasioni da una parte e dall’altra e alla fine è venuto fuori un pari giusto. Sul gol c’era un po’ di vento, il difensore ha perso De Rossi e lui l’ha messa dentro. Meglio subire un gol da De Rossi che da un altro. Sono cose che succedono, ma la cosa importante è che abbiamo pareggiato subito. La Roma ha i giocatori per lottare fino in fondo, l’Inter forse ne ha di più, però sono cinque punti che in un paio di partite si possono recuperare e poi c’è lo scontro diretto. L’unica cosa è che la Roma non deve sbagliare con le piccole. Il Livorno in questo momento è una delle squadre più in forma del campionato, oggi non era facile giocare qui.
    Io e la Roma? Quando sono andato via da Roma, la squadra aveva appena vinto lo scudetto, io ero un ragazzino ed era difficile per loro puntare su un giovane come me. Sono scelte, la Roma decise così. Il Livorno mi ha dato la possibilità di farmi vedere nel grande calcio, prima in C, poi in B e poi in serie A. Ribadisco che un giorno mi piacerebbe vestire la maglia della Roma, a fine carriera anche gratis, ma ovviamente non dipende solo da me.

    De Vezze: io e De Rossi siamo molto amici, Daniele l’ho visto crescere, è più piccolo di me. La Roma è forte, ma noi oggi ci siamo chiusi bene e abbiamo cercato le ripartenze veloci. Credo che il pareggio sia stato il risultato più giusto. Questa maglia l’ho vestita troppo poco e indossarla ancora è il mio sogno da sempre.

    Giannichedda: voglio fare i complimenti a tutto il Livorno per la prestazione, contro la squadra che fa il miglior possesso palla d’Italia. Ci siamo chiusi bene e siamo ripartiti altrettanto bene. Lo spirito è quello giusto, speriamo di andare avanti così. Il gol? Quando una squadra ha 5-6 saltatori di questo livello è difficile contenerli. L’importante è stato recuperare lo svantaggio e tenere bene il campo.

     

    December 06

    Campionato 12 giornata=Roma-Cagliari=2-0

     

    MARCATORI: 28′ pt e 36′ pt Taddei.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Mancini, Taddei (32′ st Cicinho), Vucinic (42′ st Brighi); Totti (18′ st Giuly). (Curci, Ferrari, Barusso, Esposito). All. Spalletti.
    CAGLIARI (4-4-1-1): Marruocco; F. Pisano (1′ st Matri), Bizera, Bianco, Agostini; Ferri, Conti, Budel, Mancosu (17′ st Fini); Foggia; Acquafresca (28′ st Larrivey). (Koprivec, Canini, Del Grosso, Magliocchetti). All. Sonetti.

    ARBITRO: Orsato di Schio.
    NOTE: ammoniti Bianco, Taddei, Agostini. Recupero 0′ pt, 2′ st. Spettatori 30 mila circa.

    R. Sensi: una bella vittoria,siamo contenti. E’ stato bellissimo vedere giocare insieme Totti con Vucinic. Devo dire che è stata una Roma bella. Mi è piaciuta moltissimo. Mancini? Ha giocato bene, come tutti gli altri. Queste sono conferme importanti per noi. Solo Roma e Inter concorrono allo scudetto? Io non lo dirò mai, ci sono altre squadre importanti,che possono competere. Il campionato è lungo, le partite sono tante. Sto dicendo cose scontate, ma assolutamente vere. Bisogna andare avanti con grande serenità ed equilibrio.
    Terzo tempo rimandato causa freddo? Mi auguro che si possa ripetere quello che ha fatto la Fiorentina la settimana scorsa. E che si possa fare anche molto presto.
    Se potrà essere una cosa obbligatoria? Obbligatorio non sarebbe bello. Auspico che possa succedere perché vuol dire che c’è un segno di civiltà tra i giocatori, tra tutti noi. E chi ci vede può capire che rimane sempre una partita di calcio.
    Oggi ancora assenti all’Olimpico i gruppi di tifosi? Mi ripeto: ringrazio tutti quelli che stasera erano qui e che hanno tifato. Perché i giocatori hanno bisogno di sentire i tifosi vicini. Mi dispiace che mancano, perché sono la nostra forza e vorremmo averli tutti con noi, possibilmente.
    Il mister ha detto che la squadra a gennaio non si tocca? Il mister ha sempre ragione, dunque… Però si possono confermare altri giocatori come Ferrari, Mancini? Non parlo di queste cose, perché vanno rispettati i giocatori, va rispettato il lavoro del gruppo. Andiamo avanti con la solita serenità sotto questo profilo.

    Pradé: abbiamo dato continuità ai risultati, abbiamo fatto girare bene la palla. Risultato giusto. Anche la Roma è un’armata, non solo l’Inter. Con l’Inter ci divide solo lo scontro diretto, per ora. Taddei ha ridato equilibrio, siamo contenti del suo rientro. Ora attendiamo il recupero degli altri infortunati. Noi stiamo dimostrando quello che volevamo, ogni domenica ci sono partite importanti. Gli sbagli aiutano a crescere e la gara di oggi lo dimostra. Quando abbiamo metri come stasera, sappiamo cosa fare, anche con i tre tre quartisti dietro la punta.

    B. Conti: facevo il tifo per la Roma, ovviamente. Partita troppo importante per noi. Sono contento, bene così. Sono soddisfatto anche per mio figlio, ha fatto tanto pur con un cognome così, è cresciuto soprattutto sulle ammonizioni.
    La Roma? Di domenica in domenica siamo cresciuti. Il nostro obbiettivo è la continuità. Dobbiamo lavorare durante la settimana. Totti e Vucinic? Possono coesistere. Taddei? E’ come Pizarro, un trascinatore. Taddei corre dietro a tutti, è importante riaverlo in squadra. Comunque stasera tutta la squadra era in forma. Da ora in poi ogni partita deve essere una finale per raggiungere l’Inter, il calendario non è facile.

    Spalletti: quando si crea un gruppo tutti possono essere scelti e chi ha disponibilità deve saper accettare i ruoli. Ci sono gli organici per sopperire alle partite ravvicinate, un piccolo corridoio si è creato, ma è presto per parlare di fuga. La Juventus ha dimostrato la mentalità per mettere a posto tante cose, la Fiorentina lotterà fino in fondo perché gioca un grandissimo calcio ed ha un grande gruppo, c’è anche la possibilità che il Milan recuperi, ci sarà più equilibrio in questo campionato, penso sia difficile che l’Inter faccia la corsa dell’anno scorso. Roma e Inter hanno fatto vedere di avere ormai un’intelaiatura di gioco che può fare evitare il problema dell’infortunio, il funzionamento del gioco delle due squadre dà loro la possibilità di giocare bene, al di là degli interpreti. Mancini ha disputato una buona partita, può fare ancore meglio. Do un bel voto alla squadra, ha vinto la partita che poteva creare delle insidie, i ragazzi sono stati bravi nel primo tempo, anche se sui rimbalzi, sui contrasti, sulle interpretazioni della casualità della palla c’è da fare ancora luce. Ci sarà la possibilità di rivedere queste situazioni, le partite saranno molte e le caratteristiche degli avversari varieranno. Il Cagliari? Si sapeva che avrebbe tentato di sviluppare le ripartenze, ci ha creato delle difficoltà, ha giocato una buonissima partita. Foggia ha qualità, estro, tecnica, velocità. La condizione di Totti? E’ precaria, anche se Francesco ha quella qualità, quell’estro, quella sintesi che pochi hanno e l’ha fatta vedere. Vucinic è partito dall’esterno, ha tagliato benissimo dietro, per le scelte di movimento avrebbe meritato il gol. Qualche volta è stato sfortunato, altre volte impreciso. Comunque non vorrei ci fossimo scordati che con Totti e Vucinic abbiamo vinto una coppa. Loro vanno visti e valutati in un contesto di squadra. Totti può giocare davanti a Pizarro e De Rossi, anche se poi bisogna avere la possibilità di recuperi consistenti sugli esterni. Pizarro è bravo nel gestire e dare geometrie alla squadra, anche oggi ha fatto una buonissima partita. Se mi aspettavo un Taddei così decisivo sin da subito? Lui è un ragazzo eccezionale. Ha grande professionalità, traduce in campo quello che gli viene chiesto, dà una mano a tutti e ha quella qualità brasiliana che gli fa fare certi numeri. Stasera giustamente premiato.
    Quale errore eviterò per la prossima partita con l’Inter, rispetto alla gara d’andata? Loro sono stati più bravi di noi in quella occasione. Hanno gestito bene la partita. Sono stati più bravi. Quella partita sta decidendo questo primo scorcio di campionato.
    Il terzo tempo? E’ un cambiamento che va assimilato. A fine gara ci si saluta, il terzo tempo non è facile. Ma soprattutto deve essere insegnato nelle categorie giovanili. Va imposto, perché cosi si fa la cultura della sconfitta.

    Sonetti: la vittoria della Roma ci sta, ma nei primi 25 minuti chi si aspettava le nostre barricate si è dovuto ricredere e, sullo 0-0, abbiamo avuto due grandi occasioni per fare gol con Foggia e Budel. Abbiamo retto bene, poi abbiamo commesso un errore in difesa in una situazione che avevamo studiato anche in allenamento. Ci manca un pizzico di furbizia e determinazione là davanti. Aver segnato solo undici gol vuol dire che c’è qualcosa che deve essere migliorato.

    Pizarro: sono contento per la squadra. Ora è un momento delicato, siamo presenti in tutte le competizioni. Chiudere le partite e difendere a testa alta il risultato è un importante segno di maturità. Siamo contenti del rientro di Taddei e speriamo di recuperare anche gli altri infortunati che potranno dare un grande contributo. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo mantenere il passo giusto. Nel calcio italiano nessuno ti regala nulla e quello che abbiamo ottenuto ce lo siamo meritato. Tutti noi stiamo cercando di fare il massimo.

    De Rossi: era una partita non facile, l’abbiamo resa più semplice noi mettendo il risultato al sicuro già nel primo tempo. L’Inter non molla? Noi facciamo il nostro e lo stiamo facendo bene. Loro altrettanto, se non meglio. Fanno poca fatica a battere gli avversari. Tanto di cappello. Noi dobbiamo migliorare quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Se le vincono tutte è matematico che vincano lo scudetto. Ma non sarà sempre così. Anche noi stiamo tenendo un passo mica da ridere. Stiamo facendo tutti e due un ottimo campionato. Totti e Vucinic? Li ho visti bene insieme, soprattutto Francesco che era alla prima partita dopo l’infortunio, al rientro le prime partite sono importanti. Sappiamo quanto è importante Francesco per noi, anche se non lo doveva dimostrare stasera. Taddei è importantissimo, è un giocatore ed un ragazzo particolare, esce dal campo sempre sudato, ha sempre voglia di correre, è un ragazzo positivo, è uno di quelli che quando non ci sono si sente. Il gesto della Fiorentina? E’ stata una cosa carina, positiva, hanno sentito di dover fare questa cosa ed è stata bella perché spontanea. Io oggi non mi sono ricordato, ma poi sono stato a parlare nel sottopassaggio per dieci minuti con i giocatori del Cagliari che conoscevo. Il problema, comunque, non sussiste. Vediamo, con le partite che finiscono al 95′ con un rigore, se avremo la forza e maturità anche senza strette di mano.

    Taddei: molti mi considerano un giocatore insostituibile? No, non sono d’accordo. Mi metto a disposizione del mister e del gruppo. Penso che al mondo non esistano giocatori insostituibili.
    Il vantaggio sulla Juventus è di cinque punti? Noi dobbiamo pensare alla Roma, a cosa stiamo facendo. Dobbiamo rispettare ogni avversario che affrontiamo, cercando sempre di fare tre punti. Su cosa deve lavorare ancora la Roma? L’anno scorso abbiamo perso punti importantissimi, quest’anno non possiamo commettere lo stesso errore. Dobbiamo proseguire su questa strada, mantenendo i piedi per terra, rispettando ogni avversario che affrontiamo. L’Inter? Dobbiamo pensare a noi stessi, se pensiamo all’Inter commettiamo lo stesso errore dell’anno scorso.
    I gol? E’ importante fare gol, ma è più importante che vinca la Roma. Io sono a disposizione, cerco di essere pronto quando c’è la palla da gol ed oggi ne ho fatti due gol che hanno portato tre punti importanti. Totti? Ha fatto bene, ma ovviamente non è al meglio delle sue condizioni e può fare di più.

     

     

    Il mio commento...

     

    Rodrigo TADDEI..e' 1 spettacolo vederlo in campo..pressing, recuperi e anche goleador..2 partite 3 goal...brasiliano vero!!!

    Finalmente si e' rivisto il capitano in campo..

    Campionato 14 giornata=Roma-Udinese=2-1

     

    MARCATORI: 11′ pt Juan (R), 12′ pt Quagliarella (U), 27′ pt Taddei (R).

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti (41′ pt Panucci), Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (24’st Cicinho), Giuly, Mancini (40′ st Brighi); Vucinic. (Curci, Totti, Esposito, Barusso). All. Spalletti.
    UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapata, Coda, Lukovic; Zapotocny (1′ st Mesto), Inler, G. D’Agostino (18′ st Pinzi), Dossena; Pepe (29′ st Floro Flores), Quagliarella, Di Natale. (Chimenti, Paolucci, Eremenko, Ferronnetti). All. Marino.

    ARBITRO: Saccani di Mantova.
    NOTE: espulsi al 33′ st Pinzi (U) per gioco falloso e Dossena (U) per proteste. Ammoniti G. D’Agostino, De Rossi, Taddei, Tonetto, Pepe. Recupero 1′ pt, 3′ st. Spettatori 33.000 circa.

    R. Sensi: penso sia stata una Roma cinica, i ragazzi hanno giocato con grande determinazione. Ora siamo molto concentrati sul prossimo match, tutte le gare sono determinanti. Totti? Sono molto felice che sia tornato a disposizione.
    Un bilancio? A me i bilanci piace farli alla fine, per ora i ragazzi stanno andando bene, siamo un gran gruppo, ma questo lo si sapeva già alla prima giornata di campionato.

    Pradè: la Roma del primo tempo è stata stupenda. Ci ha fatto divertire. I friulani sono un team che ti lascia qualcosa in difesa, ma quando hanno la palla sono molto pericolosi. Hanno pareggiato subito, ma dopo che la Roma è tornata in vantaggio abbiamo difeso il risultato con i denti e questo è un motivo di crescita.
    La vittoria dell’Inter? Non mi ha stupito, loro come noi vanno ovunque per vincere, sono uno squadrone. Secondo me la Roma e l’Inter giocano il miglior calcio in questo momento.
    Taddei? E’ amato dai tifosi, al tifoso romanista piace chi suda per la maglia e Rodrigo, oltre ad avere grosse qualità, è un giocatore che dà tutto. Abbiamo sofferto proprio nel momento in cui siamo rimasti in nove, perché mentalmente abbiamo mollato un po’. Il dato di fatto è comunque la vittoria e mercoledì abbiamo un’altra partita importante. A Kiev abbiamo dimostrato di essere una grande squadra: la temperatura e il viaggio in aereo potevano influire sulla prestazione di oggi, invece i ragazzi sono andati alla grande. De Rossi è un giocatore importantissimo, sta sempre al posto giusto. Non pensiamo ad Inter-Lazio, pensiamo a fare risultato noi e ricordiamoci sempre di non sottovalutare l’avversario.
    La Nazionale? Le è capitato un girone difficilissimo, in bocca al lupo a tutti, l’Italia nei momenti difficili si esalta.

    Spalletti: conosciamo i pregi e i difetti della nostra squadra. Non chiudiamo mai le partite. Anche in doppia superiorità numerica abbiamo rischiato di prendere il gol, Doni però ci ha salvato con un grande intervento. Il problema, ripeto, è sempre lo stesso: non riusciamo a chiudere le partite. Anche quando l’Udinese è rimasta in nove ci ha creato problemi, perché ha tenuto un atteggiamento offensivo. Gioca con tre punte vere, anche se Pepe ha a difeso su Tonetto. L’Udinese è una squadra con delle caratteristiche e delle individualità ben evidenti, non era facile batterla oggi, anche perché ha avuto il vantaggio di essersi riposata di più rispetto a noi che abbiamo avuto l’impegno di Kiev. Un po’ di autocritica? Sì, gli errori vanno ammessi: oggi ho contestato l’arbitro Saccani che ha diretto una buonissima partita. Su un fallo che ci poteva stare mi sono lasciato coinvolgere dalle proteste, poi il pubblico ha iniziato a fischiare e l’ho messo un po’ in difficoltà. Lo “sciopero” dei tifosi? Noi siamo abituati al supporto dei tifosi e ci fa piacere vederli sulle gradinate, siamo soggetti ad ammorbidirci senza di loro. Comunque siamo tornati da Kiev vincenti e oggi abbiamo vinto un’altra partita importante. Taddei? Il suo rientro è importante. Se quella di oggi era una prova per mettere Totti e Vucinic insieme? Taddei dà molto equilibrio e permette di fare anche delle scelte azzardate. Oggi ho pensato più alla partita contro l’Udinese. Ci può stare però che giochino Vucinic con Totti dietro, o Totti punta con Mirko sull’esterno, o anche che Vucinic rimanga in panchina. Bisogna valutare di volta in volta, sono tutti titolari. Totti? Sta bene e si allenerà in questi due giorni. Probabilmente ho sbagliato a non farlo entrare, un giocatore del suo calibro avrebbe potuto sfruttare sicuramente meglio le occasioni da gol. Prima o dopo lo riavremo in campo, almeno per uno spezzone di partita. Mancini? Si è dato sicuramente da fare, è stato un po’ sfortunato nelle conclusioni. Cassetti? Per le condizioni fisiche domani si vedrà con il Dott. Brozzi, comunque credo sia molto difficile il suo recupero, visto che rigiochiamo già mercoledì.
    La prossima partita? Tutte le partite sono difficili, non solo la prossima, qui vengono tutti motivatissimi. L’Inter? Sappiamo che terrà un ritmo altissimo fino alla fine. Cercheremo di tenerle testa. L’Italia? Ha un girone difficile, ma la nostra nazionale ha fatto vedere grandi qualità. Siamo in grado di qualificarci contro chiunque.

    Marino: abbiamo perso contro una delle due squadre che ha più chance di vincere lo scudetto. Abbiamo la consapevolezza di aver affrontato un avversario forte. L’unico rammarico è che alla fine, in 9 contro 11, abbiamo avuto una clamorosa occasione da goal per rimettere le cose a posto. L’espulsione di Pinzi? Ci poteva stare, ma se i miei giocatori hanno protestato è perché qualche minuto prima c’è stata un’entrata a piedi uniti di De Rossi che è stata sanzionata solo con una punizione e non con l’ammonizione, soprattutto Dossena ha protestato per questo, ci siamo un po’ innervositi, sbagliando, perché dobbiamo pensare ai nostri errori e non a quelli degli arbitri.
    Siamo considerati come un avversario che può dar fastidio alle grandi? Ci fa piacere, anche perché abbiamo fatto risultato un po’ con tutte le squadre forti, peccato per oggi.

    Taddei: avevo tanta voglia di giocare. Dopo il gol ero doppiamente contento. Il pubblico oggi mi ha davvero emozionato, spero di ritornare in forma prima possibile per stare sempre in campo, sensazioni come quelle di oggi sono fantastiche. Dopo due mesi di terapia posso dire che è stato un periodo difficile, ma il mio procuratore e la mia famiglia mi sono stati molto vicini e mi hanno dato grande forza. Cerco sempre di mettermi a disposizione del mister e della squadra. L’Udinese è un’ottima formazione. Ha giocatori rapidi. E’ molto difficile giocarci contro. Nel finale abbiamo sofferto. Loro sono rimasti in nove e potevamo gestire meglio la partita, facendo girare il pallone. Comunque siamo riusciti a sopportare la pressione e ad ottenere i tre punti. Questa è la cosa più importante.
    Sono il tredicesimo giocatore della Roma che va in gol? Dobbiamo essere tutti pronti a fare il gol che ci può regalare i tre punti, essere in molti a poter segnare mette in difficoltà gli avversari che, così, non marcano un solo calciatore.
    Qual è la differenza tra l’Inter e la Roma? Loro hanno due grandissime squadre, una panchina molto forte, una rosa con grandissimi campioni. La Roma quest’anno non rimarrà dietro, può arrivare molto in alto. Dobbiamo mantenere i piedi per terra e continuare a fare quello che stiamo facendo.
    Si parla di me per la nazionale italiana? E’ una sorpresa gradevole, perchè vuol dire che sto facendo bene con la Roma. Per adesso, però, non penso a giocare in un’altra nazionale che non sia quella brasiliana. Con tutto il rispetto per l’Italia, preferisco avere delle possibilità con il Brasile.

    Il mio commento...

    Ragazzi Rodrigo e' tornato..e la Roma torna a vincere a ritmo di Samba..grazie anche alla rete dell'altra diga..JUAN!

    E' tornato anche il capitano...

    Gran bella partita..peccato che la sud era mezza vuota..

    Champion's 5° turno=Dynamo Kyiv -Roma=1- 4

     

    MARCATORI: Panucci (R) al 4′, Giuly (R) al 32′, Vucinic (R) al 36′ p.t; Bangoura (D) al 18′, Vucinic (R) al 33′ s.t.

    DYNAMO KYIV (4-1-4-1): Rybka; Dopilka, Gavrancic, Vashchuk, Nesmachniy; Ghioane; Gusev, Ninkovic (10’s.t. Shatskikh), Rincon (24′ s.t. Milevskyy), Rotan (1′ s.t. Belkevich); Bangoura. (Lutsenko, Markovic, Fedorov, Correa). All. Demanienko.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Cassetti; Pizarro, De Rossi (15′ s.t. Barusso); Taddei (1’s.t. Esposito), Giuly, Tonetto; Vucinic (39′ s.t. Cicinho). (Curci, Antunes, Pit, Mancini). All. Spalletti.

    ARBITRO: Stark (Germania).
    NOTE: serata gelida, terreno pesante, spettatori 20.000. Ammoniti Vashchuk, Cassetti. Recupero: 1′ p.t., 2′ s.t.

     

    R. Sensi: una qualificazione tranquilla? Me lo auguravo fortemente, soprattutto per quanto avevamo visto nelle precedenti partite, poi ovviamente certezze non si hanno comunque è stata una bella partita.
    Un gol all’ultimo del Manchester ha tolto alla Roma la possibilità di giocarsi il primo posto? Nessun rammarico, è un ottimo secondo posto. La soddisfazione di battere il Manchester c’è già stata, ma spero che si ripeta comunque, perché sarà una bellissima partita anche quella.
    Vucinic sta alla Roma con il suo talento come Ibrahimovic sta all’Inter? Era quasi una certezza, mi auguro che cresca ancora e possa migliorare, perché quello con Ibrahimovic è un paragone importante, ma mi auguro che possa migliorare e, magari, superarlo.
    Un bel segnale da parte della squadra, viste le assenze importanti? Sì, la qualificazione non era affatto scontata. Bisogna dare la giusta importanza a questi ragazzi, perché hanno giocato veramente bene.

    Pradé: la squadra ha fatto una grande prestazione, il risultato di Manchester ci dispiace sicuramente, ma ce l’aspettavamo un po’ tutti. Vucinic? Hanno giocato tutti bene oggi, Mirko è cresciuto tantissimo, come lo stesso Cassetti del resto. Questo risultato ci può aiutare anche in campionato, dove comunque siamo in striscia positiva già da un po’ di partite.

    Spalletti: abbiamo passato il turno per il secondo anno consecutivo e, questa volta, con una partita di anticipo. Non era facile. Abbiamo fatto subito gol, creato delle buone trame, ci siamo proposti bene nella loro metà campo, la squadra è stata corta e compatta. Pressava molto e, di conseguenza, sembra sia stato tutto facile. Invece sono i ragazzi ad essere stati bravi, la partita aveva delle insidie e, come pensavo, anche quella di Manchester era una a rischio, ma la squadra oggi aveva gli atteggiamenti giusti.
    Forse ai sorteggi saranno le prime a dover temere la Roma e non viceversa? Stiamo tranquilli e non esageriamo. Abbiamo fatto una buonissima partita, ma da adesso in avanti sarà tutto molto difficile, anche se questa squadra è già il secondo anno che passa il turno, quindi può stare tranquilla perché ha dei calciatori forti. Nonostante le assenze siamo molto convinti di noi stessi? E’ il frutto della bontà del lavoro fatto dalla società, che mi ha messo a disposizione degli ottimi calciatori, molto seri, perché quando sono chiamati in causa sono sempre disponibili. Siamo fiduciosi per il futuro.
    Con il rientro di Totti, ci sarà ancora spazio per Vucinic? Si sceglierà di volta in volta. Vucinic può giocare anche da esterno, Totti può fare anche il trequartista. Possono coesistere sicuramente. Mirko è un giocatore molto moderno, completo. E’ bravo a cercarsi la posizione da solo e a muoversi sull’esterno. Ha la caratteristica di farsi trovare libero dalla squadra, fa reparto da solo, sa rientrare e contrasta. Grande calciatore Vucinic.
    Giuly alle spalle di Vucinic invece di Pizarro? Mi mancava Brighi e così ho scelto Giuly accanto a Vucinic, magari avendo più rientro e più forza dalle corsie laterali con Tonetto e Taddei che sono due giocatori completi. Avendo tolto Mancini ho perso qualcosa sulla qualità degli esterni, ma l’ho recuperata con Giuly e Pizarro, che ha dato grande geometria alla squadra e ha preso in mano il pallino del gioco.
    La gara con il Manchester? Verrà giocata a viso aperto, senza l’assillo del risultato. Si divertirà il pubblico. La speranza è che questa vittoria possa portare un sorriso in più ai bambini che abbiamo visitato questa mattina. All’ospedale di Kiev ho visto cose a cui non siamo abituati. Nei momenti felici bisogna ricordarsi delle persone che soffrono e bisogna cercare di dargli una mano
    Per concludere vorrei mandare un abbraccio a Cesare Prandelli.

    Panucci: tre gol in tre partite consecutive? Oggi sono stato un po’ fortunato, anche se il cross era insidioso. E’ un momento in cui mi va bene tutto, sono contento che ho sbloccato il risultato, ma la cosa importante è la qualificazione della squadra. Di chi è il gol? E’ mio. Mi sembra sia chiaro. E’ stato lo stesso Vucinic a dire subito che non l’ha toccata. Abbiamo fatto una grandissima partita, nulla da dire. In alcuni momenti dobbiamo migliorare, perché sia sull’1-0 che sul 3-1 abbiamo concesso qualcosa. Il primo posto? Ci speravamo, ma comunque il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto. Dobbiamo cercare di essere un po’ più cattivi nei momenti di difficoltà, a volte siamo troppo belli. Il sorteggio? Non mi preoccupa nessuna squadra, ora godiamoci questo momento.

    De Rossi: qualificazione importante, ottenuta senza guardare gli altri risultati. Il nostro imperativo è vincere sempre. Questo deve essere il punto di partenza. Una volta acquisto il nostro risultato, quando siamo andati negli spogliatoi eravamo tutti sicurissimi che il Manchester poi avrebbe vinto. Non voglio mettere in dubbio la loro buona fede, però dico solo che se questa cosa fosse successa a una squadra italiana, magari ci sarebbero state più polemiche. La caviglia? Non dovrebbe essere niente d grave, mi si è girata e fa ma ancora un po’ male anche quando cammino, ci sono abituato. Però non dovrebbe essere una cosa seria.

    Barusso: naturalmente ero molto emozionato, dopo quello che ho passato per l’infortunio per me è stato molto importante questo esordio in Champions. Il fatto di giocare in una squadra forte come la Roma mi aiuta. Mi sono trovato subito bene con i miei compagni, ma sono consapevole che devo lavorare tanto.

    Ferrari: una qualificazione meritata, l’abbiamo voluta dal primo minuto, senza guardare il risultato del Manchester. Fino all’ultimo sono stato in dubbio se giocare o no, ho voluto rischiare. Per quanto riguarda il contratto, a Roma sto benissimo stiamo trattando con la società. Io sono qui che aspetto.

    Cassetti: volevamo chiudere il discorso qualificazione senza avere favori da nessuno. Non abbiamo nessuna preferenza nella scelta delle altre squadre. Qual è il mio segreto? Nessun segreto: lavoro con i miei compagni, tutti fanno la loro parte e mi aiutano a giocare come sto facendo. L’ammonizione a fine partita? L’ho cercata, con il Manchester non valeva la pena di rischiare un altro giallo, visto che ero in diffida.

     

     

    Il mio commento...

     

    Passeggiata a Kyiv..!

    Ancora Panucci 3° goal in 1 settimana..BOMBER!Poi ci pensa super-Mirko con 1 gran doppietta ed e' 1 passeggiata..grande partita di LODO..

     

    QUALIFICATI...