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    February 27

    Grande Pippo!!!

     
    February 26

    Campionato 25 giornata=Roma-Reggina=3-0

    Roma 3 - Reggina 0

    MARCATORI: Tavano al 10', Mexes al 20', Panucci al 45' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Wilhelmsson (al 41' st. Vucinic), Perrotta (al 30' st. Cassetti), Tavano (al 15' st. Taddei); Totti. (Curci, Defendi, Rosi, Faty). All. Spalletti.
    REGGINA (3-4-1-2): Campagnolo; Giosa, Lucarelli, Aronica; Mesto, Tognozzi, Tedesco, Modesto (al 30' st. Barillà); Foggia (al 35' st. Nielsen), Missiroli (al 14' st. Amerini); Bianchi. (Puggioni, Cardini, Di Dio, Esteves). All. Mazzarri.

    ARBITRO: Tagliavento di Terni.
    NOTE: spettatori 30 mila circa. Ammoniti Foggia, Mexes, Pizarro, Mesto, Bianchi, Totti.




    Spalletti: abbiamo provato a fare la gara fin dall'inizio, ma non siamo riusciti a sbloccare velocemente il risultato per merito della Reggina e del suo portiere che ha fatto interventi importanti. Nel secondo tempo siamo stati più bravi e abbiamo vinto giustamente. Il rigore sbagliato dal capitano? Non sono preoccupato se ha sbagliato il sesto rigore stagionale. Per prima cosa perché se l'è procurato, poi perchè se fosse stato sullo 0-0 l'avrebbe messo dentro. Dopo il tiro ci è solo rimasto male. Se si guardano solo i numeri si possono banalizzare le situazioni di gioco. Campagnolo, ad esempio, ha salvato due occasioni importanti. Ci sono momenti in cui non si realizza molto, sono situazioni che capitano, ma l’atteggiamento di Totti è quello giusto, c'è solo un po' di sfortuna. Ora gli insegno io a tirare i rigori, non ho mai sbagliato uno in carriera: mi allontanavo sempre dal dischetto...

    Mazzarri: a Roma si può perdere. La Roma ha dilagato solo negli ultimi minuti. Durante la partita Doni ha fatto due o tre superparate, ma ci sta che nel finale di gara si possano subire diverse reti. La Reggina ha comunque fatto una grande gara. Le assenze di Vigiani, Amoruso e Lanzaro si sono fatte sentire. Avevamo una squadra giovane, ma conforta la prestazione e la caparbietà dei miei.

    Totti: cos'è successo con Campagnolo? Ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo giocato insieme. E' successo che lui è venuto verso di me e mi ha detto "tanto lo so dove lo tiri e te lo paro". E' stata come una sfida. Pensavo che si buttasse dalla parte opposta, ho cercato di fregarlo e invece m'ha fregato lui. Poi l'ho mandato a quel paese, però è stato un gesto istintivo di quel momento. Mi è dispiaciuto sbagliare perché il gol su rigore lo sto cercando ormai da tanto tempo. E' sfortuna. Dal dischetto ho la tranquillità di sempre, ci può stare che quest'anno ho meno fortuna rispetto agli scorsi anni. Vuol dire che cercherò di fare più gol su azione. Comunque sono contento che alla fine la Roma abbia trovato i tre punti, questo è quello che conta.
    Il battibecco con Aronica? Era il novantacinquesimo, ormai la partita era finita e lui ha fatto un fallo su Taddei che, se lo prendeva, poteva fargli davvero male. E' stato un fallo inutile e gliel’ho detto.
    Abbiamo altri due punti in più sul Palermo? Sì, adesso siamo ad otto punti e c’è una partita in meno da giocare. Ormai questo è il nostro obiettivo, perché vediamo che l'Inter non fa più un passo falso, perciò sarà difficile fermarla. Questo è il nostro campionato: stiamo dando tantissimo e stiamo facendo un ottimo campionato.


    Mexes: non abbiamo preso gol, questo è importante. Penso che la stanchezza della partita di mercoledì si sia fatta sentire, ma nel secondo tempo abbiamo giocato meglio del primo ed è stato tutto più semplice sia per i nostri attaccanti che per noi dietro, perché difendiamo in undici ed attacchiamo in undici, questa è la nostra forza.
    Le polemiche e le accuse di razzismo a De Rossi dopo Roma-Lione? Non riesco a capire questa mentalità: esagerano sempre. Avete vinto il mondiale, non so se questo c’entra in qualche modo... Comunque non ce ne importa niente, perché De Rossi è un bravo ragazzo. Con i compagni di squadra Okaka e Faty, che sono neri, è bravissimo. Per me non ha detto nulla. Quelli del Lione fanno polemiche per niente, perché hanno paura e basta o, forse, il presidente del Lione lo ha fatto per caricare l'ambiente. Noi non abbiamo paura, siamo fiduciosi. Non abbiamo niente da perdere.

    Tavano: segnare sotto la Sud è stata un'emozione particolare. Sono il quindicesimo giocatore ad andare a segno nella Roma? L'ho sempre detto, anche ad inizio stagione, che la Roma è una delle squadre che gioca il miglior calcio in Italia. C'è un bel gruppo, un ambiente spettacolare. E poi sapevo che sarebbe stato bello giocare con Totti.
    In Champions League l'Inter incontra la mia ex squadra? Il Valencia è un'ottima squadra, ben organizzata. In casa sa far valere il suo gioco. Per l'Inter sarà una partita difficile, ma penso che alla fine riuscirà a passare il turno.

    Ferrari: sono tre punti importanti, non era facile perché la Reggina è una squadra che sta facendo molto bene in campionato. Ci abbiamo messo un po' per sbloccare la partita, ma ce l’abbiamo fatta. Sono tre punti che ci allontanano dal Palermo, così possiamo stare un po' più tranquilli.
    Mexes ha detto che in Champions ha fatto una grande partita grazie a me? No, Philippe è un grande giocatore non certo perché ha Ferrari vicino. Si trova bene anche con Chivu.
    Sono molto contento perché sento di giocare bene. A volte a me non basta neanche il massimo per dimostrare qualcosa ai tifosi. Anche quando rendo al massimo sembra che non dimostro mai abbastanza, però adesso vedo che c'è l'affetto della gente e ne sono felice.

    February 23

    chiacchiere francesi su DEROSSI

    Non basta qualche articolo di giornale per spingere l'Uefa ad aprire un'inchiesta e per questo non ci sono indagini aperte sulla vicenda degli insulti razzisti rivolti da Daniele De Rossi a Eric Abidal nel finale di Roma-Lione. L'Uefa ha comunicato che per il momento non sarà aperta alcun inchiesta sulla vicenda dei presunti insulti razzisti rivolti dal centrocampista della Roma Daniele De Rossi al difensore del Lione Eric Abidal. L'episodio era stato diffuso dal presidente dei lionnesi Aulas. L'Uefa ha inoltre spiegato che "le presunte frasi ingiuriose non sono state menzionate nè nel referto arbitrale nè nel rapporto del delegato Uefa. Inoltre, nessuno ha sporto denuncia". Non è escluso però che eventuali indagini possano essere aperte in futuro. Da regolamento i tesserati hanno un anno di tempo per inoltrare la denuncia.

     

    Roma-Lione: polemiche da parte dei francesi
    "Sinceramente sono rimasto molto sorpreso nel leggere queste dichiarazioni in alcuni articoli il giorno dopo. Anche perché in campo, sì, è stata una partita maschia, una partita dura. Però non è mai sfociato in quello che è stato scritto anche perchè ho visto a fine partita abbracci tra le due squadre. Dichiarazioni dei giocatori sinceramente non le ho lette, quindi credo che bisogna prima accertare che quello che è stato scritto è stato veramente detto"

    Domenica contro la Reggina rivelazione del campionato
    "Si insieme all’Empoli credo siano le due squadre, delle cosiddette piccole, che hanno fatto meglio. La reggina è un’ottima squadra, ha un grande allenatore che li fa giocare veramente bene; non era facile tirarsi fuori dalla situazione in cui si trovavano all’inizio dell’anno, con meno quindici, si sono tirati fuori alla grande e fanno vedere, tra l’altro, un grandissimo calcio".

    Pensando alla Champions c’è il rischio di tralasciare il campionato?
    "Ma il rischio è quello di incappare in una domenica storta c’è sempre. Credo che al livello mentale siamo pronti anche perché è in pratica dall’inizio della stagione che si gioca ogni tre giorni ed è capitato spesso di affrontare il mercoledi una partita importante di Champions e poi la domenica fare bene in campionato. E’ difficile sinceramente trovare sempre la concentrazione giusta perché ci sono troppe partite che si accavallano e mentalmente, a volte, non riesci a recuperare; non è al livello fisico ma al livello mentale. Sappiamo comunque che la gara di domenica è importantissima e speriamo di arrivarci nelle condizioni mentali più giuste".

    A Lione la Roma si farà condizionare dalle dichiarazioni rilasciate dopo la gara?
    "Assolutamente non anche perché per noi non è successo nulla; noi prepareremo la partita come avremmo fatto senza queste parole che ci sono state. Noi siamo consapevoli di potercela giocare tranquillamente, lo sapevamo prima della partita di mercoledi, c’è la confermata l’andata. Siamo una squadra che veramente può fare bene in questa Champions, poi i risultati e i passaggi di turno dipendono da tanti fattori".

    Credi sia finito l’effetto sorpresa tuo e della Roma?
    "L’effetto sorpresa sicuramente è svanito, nel senso che tutti ci guardano, tutti ci studiano anche perché, secondo me, abbiamo dato degli input nel modo di giocare a tanti allenatori, anche perché vedo in giro tante squadre che giocano con lo stesso modulo nostro. E’ più difficile sicuramente rispetto all’anno scorso però quando si è in condizione ottimale si riesce sempre a fare buone gare".

    Dopo mercoledi si può dire che la Roma può giocarsela contro chiunque?
    "Sì lo dicevo prima, la partita dell’andata ha rafforzato di più quella che era la nostra idea, quella di poter passare il turno; è normale che loro sono avvantaggiati perchè giocheranno in casa, un minimo di vantaggio ce l’hanno, però ce la possiamo giocare tranquillamente. Sapevamo che era una buonissima squadra, ha confermato questo, ma ha confermato anche il fatto che la Roma è una squadra tosta, è una squadra che può fare bene".

    Vedete il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno per la gara di ritorno?
    "Lo vediamo sempre mezzo pieno perchè cerchiamo di pensare sempre in positivo mai in negativo".

    In campionato la Roma non ha ritrovato la brillantezza nel gioco
    "Sì è vero in parte perchè comunque a Empoli siamo stati sfortunati perché se riusciamo a pareggiare subito, sul palo di Pizarro o sul palo mio, magari partita prende altra piega. Non è sempre facile giocare ad altissimi livelli, per la questione che dicevo prima, preparare una partita ogni tre giorni non è facile mentalmente; possiamo anche dire che gli avversari si mettono in un certo modo quando giocano contro di noi, l’importante credo che, al di la dello spettacolo, sia vincere partite; a Empoli non ci è successo, speriamo di riuscirci domenica".

    Dopo i fatti di Catania, solo uno degli arrestati è rimasto in prigione
    "A me sinceramente, te lo dico veramente sincero, ha dato fastidio leggere l’articolo che sono stati scagionati quattro su cinque; c’è da fare una premessa però, bisogna prima accertare se questi cinque sono colpevoli e nel momento in cui si ha la certezza, bisogna agire perchè sennò non si risolve mai niente. Adesso bisogna prima accertarsi, e non prendere nella massa, prendere uno a caso; una volta che si è accertato, bisogna agire".

    Solo uno un carcere, c’è il rischio che tutto venga dimenticato?
    "Ma non credo, io voglio essere buonista nel senso che hanno accertato che... sono certi al cento per cento che quello è rimasto in carcere è colpevole di aver fatto qualcosa di grave; per gli altri quattro, secondo me, ancora non c’è la certezza, quindi hanno dato gli arresti domiciliari".

    C’è il rischio che si torni indietro?
    "Non c’è. Sono sicuro che nel momento in cui avranno la certezza li rimetteranno dentro com’è giusto che sia".

    Decisioni che con il contagocce stanno ridando agibilità alle strutture possono essere un segno preoccupante?
    "No, io la vedo in modo positivo. Io credo che se questi stadi sono messi a norma è giusto che si riaprano. Non vedo perché debbano restare chiusi se hanno fatto i tornelli e tutto quello che c’era da fare, è giusto che si riaprano".

    Stagione non felice delle squadre italiane in Europa: solo un caso?
    "Sì, è solo un caso. Le squadre italiane hanno sempre fatto bene in Europa. C’è anche da dire che tante squadre, soprattutto in Coppa Uefa, hanno tanto turnover, perché pensano più al campionato che alle coppe europee. In Champions League questo non succede. Io credo che, a parte l’Inter che magari al ritorno parte svantaggiata, sia noi che il Milan abbiamo fatto dei buoni risultati".

    Polemiche di Roma-Lione, non è possibile che si siano inventati tutto
    "In campo possono succedere cose dovute alla tensione, all’agonismo. Io non so adesso cosa ha detto Daniele (De Rossi, ndr). Assolutamente non ha detto quello che è stato riportato e ne sono convinto, perché non si permetterebbe mai di dire una roba del genere, per come lo conosco io, per come lo conosciamo tutti. Poi ci sta che, all’interno di una partita, si dicano cose che non pensi. Secondo me, la cosa migliore è andare nello spogliatoio è segno di grande maturità e di grande intelligenza, qualora fosse vero. Ma non ho parlato con Daniele e sinceramente non lo so. E poi a volte si capisce che in campo di dicono o si fanno delle cose che non fanno parte della tua personalità e andarti a scusare con l’avversario è un segno molto importante".

    Arbitraggio Riley
    "Ho deciso di non parlare più degli arbitri. Posso sbagliare o possono fare bene. Voglio credere, anzi, credo fortemente nella buona fede degli arbitri italiani ed internazionali. Si può sbagliare, si può far bene. Non è giusto commentarli né a caldo, subito dopo la partita, né a freddo, il giorno dopo. Va accettato e basta".

     

    February 22

    Champion's 8 di finale - andata=Roma-Lione



    Roma 0 - Lione 0

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Mexes, Panucci, Ferrari, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (dal 40' s.t. Vucinic), Perrotta, Mancini (dal 31' s.t. Wilhelmsson); Totti. A disp. Curci, Cassetti, Defendi, Faty, Rosi. All. Spalletti.
    LIONE (4-3-3): Coupet; Clerc, Squillaci, Cris, Abidal; Tiago, Toulalan, Juninho; Govou, Fred (dal 28' s.t. Baros), Malouda. A disp. Vercoutre, Reveillere, Cacapa, Kallstroem, Santos, Ben Arfa. All. Houllier.

    ARBITRO: Riley (Inghilterra).
    NOTE: spettatori 70.000 circa; ammoniti Mexes, Panucci, Juninho, Pizarro, Mancini, Govou, Toulalan, Taddei, Tonetto, Totti, De Rossi. Recupero: 1' p.t. 2' s.t.


    R. Sensi: il risultato è meritato. Oggi tutta la squadra, l'allenatore, i giocatori che erano in panchina e quelli che erano in campo si sono dimostrati grandi campioni, sia per come hanno giocato, sia per come si sono comportati. Credo che il loro comportamento in campo sia stato esemplare. Il Lione è squadra più esperta? Non ho visto grandi differenze con la Roma. Le tante ammonizioni? Sicuramente mi fanno pensare che, quando la domenica vediamo arbitrare i nostri arbitri che ci permettono di esprimerci, questo ci fa rivalutare il calcio italiano. I tifosi? Il massimo che si può avere, sono stati eccellenti.

    Spalletti: era importante non subire gol, sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi. All'inizio la squadra ha pagato un eccesso di tensione. Poi ci siamo sciolti, ma abbiamo sbagliato troppi passaggi. Forse siamo stati un po' penalizzati dalle condizioni del campo, perché abbiamo giocatori con estro che non hanno potuto sfruttare la loro sensibilità nelle giocate in velocità. La palla era molto scivolosa. Il Lione, essendo più muscolare di noi, è stato avvantaggiato.
    Il ritorno? Noi abbiamo il nostro modo di interpretare le partite che è fatto anche di ripartenze e di aggressività alta. Mi sembra sia così anche per il Lione.
    E' stata una partita aperta. Non ci sono state molte situazioni da gol perché la posta in palio era altissima. C'è stata soprattutto attenzione a non prendere gol. Il fattore campo? Secondo me, avendo fatto 0-0 in casa, il fattore campo viene quasi annullato. Va bene così, tra due settimane ce la giocheremo.
    L'arbitro? Il direttore di gara è stato molto bravo, ha avuto personalità, ha tenuto sempre in mano la partita ed è stato equilibrato nelle considerazioni sia nostre che loro.


    Perrotta: oggi non è stata una bella partita, sia noi che loro abbiamo concluso poco in porta. Il Lione è una grandissima squadra e, nei primi venti minuti, teneva benissimo la palla, poi la partita si è fatta più equilibrata. Visto anche il risultato, a Lione ce la giocheremo tranquillamente. L'arbitro? E' sempre antipatico parlare degli arbitri.

     

     

     

    February 19

    Campionato 24 giornata Empoli-Roma=1-0

    Empoli 1 - Roma 0

    MARCATORI: Pozzi al 4' p.t.

    EMPOLI (4-2-3-1): Balli; Raggi, Lucchini, Pratali, Tosto; Almiron, Moro; Buscè, Vannucchi, Matteini (Vanigli dal 44' s.t.); Pozzi (dal 41' s.t. Marianini). (1 Bassi, 14 Adani, 16 Marzoratti, 27 Ficini, 32 Coralli). All. Cagni.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti (dal 35' s.t.Mancini), Panucci, Ferrari, Tonetto; Pizarro, De Rossi; Wilhelmsson (dall'11' s.t. Taddei), Perrotta, Tavano; Totti (dal 20’ s.t. Vucinic). (1 Curci, 14 Faty, 19 Defendi, 28 Rosi). All.: Spalletti.

    ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
    NOTE: terreno buono, tempo bello, porte chiuse (200 invitati consentiti dalla Lega all'Empoli, 60 alla Roma). Espulso Tosto per doppia ammonizione; ammoniti Cassetti, Pratali e Almiron. Angoli 10-4 per la Roma. Recuperi 1' e 6'.



    Spalletti: siamo partiti male, senza lottare. L'Empoli ha vinto la partita entrando subito bene in campo e facendo un gran gol. Nella ripresa abbiamo spinto molto, abbiamo creato diverse situazioni importanti e siamo stati sfortunati in qualche episodio. Può capitare, a volte, di non sfruttare le occasioni da gol che si creano. I ragazzi sapevano che avevano di fronte una buonissima squadra. E' stato lo sviluppo della partita a portare a questo risultato: è l'intensità mantenuta in partita e la capacità di ragionare ad alti ritmi che decide una gara. L'Empoli è bravo in questo. E' una squadra che ha la mentalità giusta, da grande. In tribuna Gerard Houllier (allenatore del Lione) ha detto che quella di oggi non era la vera Roma? Mi permetto di correggerlo, era la Roma che ha vinto tante partite. Comunque è una Roma che può fare meglio e che mi lascia fiducioso per mercoledì contro il Lione.

    Cagni: quest'anno ho preparato la squadra sotto l'aspetto mentale e fisico per poter sostenere una fase offensiva forte, la scommessa erano le tre punte, speriamo di vincerla. Ho impostato il lavoro per mettere tutti in condizione di aggredire l'avversario. Tale scelta sta pagando, è questa la realtà che dobbiamo perseguire. Contro la Roma abbiamo dato vita ad un'ottima prestazione collettiva, i ragazzi hanno aggredito con continuità, non hanno fatto giocare gli uomini di Spalletti. E di fronte avevamo un avversario del calibro della Roma, seppur non particolarmente agile, una squadra con valori tecnici indubbiamente importantissimi.
    Nicola Pozzi? Ha realizzato una rete davvero bella, un gesto tecnico che ci ha regalato una gioia immensa.

    February 16

    Intervista al capitano...

    Francesco Totti:
    De Rossi futuro capitano? C'è tempo...


    19 febbraio 2006-17 febbraio 2007: Totti è tornato più forte di prima. «Dell'infortunio mi resta solo il ricordo, sono contento di star bene, non ci penso più».

    Mercoledì arriverà il Lione. E’ la partita più importante dell'anno? «Sicuramente una delle più importanti della stagione, e non solo. Non capita spesso di disputare un ottavo in Champions».

    Un'occasione anche per il pubblico, per dare un'immagine positiva a livello europeo. «Penso che la gente romanista abbia dato dimostrazione di grande maturità e correttezza in tantissime occasioni. Spero che con il Lione sia soprattutto una bella festa di sport».

    Banalità. Chi toglierebbe ai francesi: un nome solo. «Juninho Pernambucano».

    Chi passerà ai quarti? «Partiamo alla pari con i francesi, anche se loro sono leggermente avvantaggiati dall’esperienza internazionale, costruita negli ultimi anni».

    Quale partita di Champions vorrebbe rigiocare? «Quella con il Real del tragico 11 settembre. Per me è come se non fosse stata mai giocata. Troppo strano l'ambiente... Rigiocherei volentieri anche la gara interrotta per la moneta che colpì alla testa l'arbitro Frisk, perché tutto il cammino europeo di quella stagione fu compromesso in quella maledetta serata».

    Il campionato è finito? «No, mancano ancora troppe partite. L'Inter è molto avvantaggiata ma se fossi in loro non cucirei ancora lo scudetto sulla maglia...».

    E' il momento della coppia Totti-Blasi. Con "Le Iene" sua moglie Ilary sta riscuotendo successo e ascolti notevoli. Segue il programma? «Ovviamente sì. Ilary è molto brava e la trasmissione è divertente».

    Che effetto le fa vedere bambini che esultano mimando il ciuccio in bocca? «Mi strappa un sorriso, una cosa piacevole. Anche io da piccolo scimmiottavo spesso le esultanze dei grandi».

    Ne preparerà due di ciucci, adesso? «Vedremo. Ci penso, qualcosa inventerò sul momento».

    Pensa mai a una Roma senza Totti? «Assolutamente no. Perché dovrei?».

    Senza Spalletti? «Nemmeno».

    A De Rossi con la fascia di capitano? «Ancora ne deve passare di tempo...Daniele deve armarsi di santa pazienza e attendere il suo turno...».

     

    Campionato 23 giornata=Roma-Parma=3-0

    Roma 3 - Parma 0

    MARCATORI: Totti al 5', Perrotta al 21', Taddei al 50' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Panucci, Ferrari, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (dal 45' s.t. Rosi), Mancini (dal 30' s.t. Wilhelmsson);Totti (dal 38' s.t. Tavano). (Curci, Freddi, Defendi, Vucinic). All. Spalletti.
    PARMA (3-4-1-2): Bucci; Contini, Couto, Perna (25' st. Pisanu); Ferronetti, Bolano, Parravicini (7' s.t. Cigarini), Castellini; Morfeo (34' s.t. Muslimovic), Budan, Rossi. (De Lucia, Coly, Dessena, Paci). All. Pioli.

    ARBITRO: Trefoloni di Siena.
    NOTE: spettatori 30.000 circa. Espulso Couto per doppia ammonizione. Ammoniti Parravicini, Rossi, Bolano, Cassetti, Contini, Couto.

    Le foto di L. Rossi e le nostre saranno pubblicate prima possibile


    R. Sensi: i fischi durante il minuto di silenzio non sono giustificati, non so perché ci siano stati. Oltre ai fischi però ho sentito l'applauso di tutto il pubblico dello stadio che li ha sovrastati, per ricordare l'ispettore Raciti e anche Licursi nel modo giusto. Il calcio riparte con grande senso di responsabilità, cercando di migliorare, di dimostrare che c'è tanto di bello in questo sport. Le magliette che hanno indossato i giocatori all'inizio della partita sono state uno dei segnali che vogliamo dare. Questo è uno sport bello e va vissuto come tale. I 139 gol di Totti? Un altro spot per il calcio. Francesco è sempre unico, ma bisogna fare gli elogi a tutta la squadra che gli consente di esprimersi al meglio.

    Spalletti: dobbiamo riaprire gli stadi e portarvi tanto pubblico. La soluzione non è chiudere, è aprire. Imporre limiti e recinzioni crea sempre stimoli a scavalcarli. E' chiaro che bisognava dare un segnale forte, si deve accettare quello che è stato fatto e capire l'impegno del nostro governo che, secondo me, ha operato bene. Però ora bisogna lavorare perché lo stadio si riempia, come si è sempre detto, di famiglie e bambini. I fischi nel minuto di silenzio? C'è stata una piccola parte del pubblico che ha fischiato, che però è stata sovrastata dagli applausi del resto dello stadio. Fischiare è stato un atteggiamento sbagliato, perché vuol dire non avere rispetto. Cosa fischiavano? Non lo so, ma evidenzierei quelli che si sono comportati bene e hanno dato un segnale giusto e positivo piuttosto che dare visibilità a quelli che si sono comportati male. Certo, bisognerebbe capire il perché di quei fischi.
    Cosa non ha funzionato nel primo tempo? Non ha funzionato che c'è anche l'avversario, che oggi ha giocato un buonissimo primo tempo. Noi abbiamo sbagliato qualcosa di più, poi durante l'intervallo si è ricreata una certa tranquillità e la consapevolezza delle nostre capacità e, nel secondo tempo, la squadra ha fatto molto bene ed ha meritato di vincere la partita.
    Wilhelmsson,Tavano e Vucinic? Con tutte le partite che ci aspettano questi giocatori ci faranno molto comodo e spero che creino stimoli anche a chi gioca più spesso rispetto a loro. Totti con 139 reti è l'attaccante più prolifico tra quelli in attività? Siamo contenti per Francesco. Per me ha la possibilità di migliorare ancora la sua percentuale di gol realizzati.


    Pioli: non era qui che dovevamo trovare dei punti. Ma la salvezza è ancora a nostra portata, dobbiamo crederci. Abbiamo giocato meglio noi nel primo tempo, peccato perché non abbiamo concretizzato alcune occasioni importanti, poi la Roma ha alzato il ritmo, giocando con grande qualità e noi siamo stati disattenti in qualche situazione. Paura di essere esonerato? La nuova proprietà vuole quello che vogliamo noi, restare in serie A. Noi dobbiamo pensare a lavorare con serietà e cercare di fare dei punti, fin dalla prossima settimana.

    Taddei: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Le due squadre si rispettavano molto. Nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione, ma non siamo riusciti a finalizzarle, nel secondo tempo siamo riusciti a dare velocità all'azione e siamo stati premiati coi tre gol.
    Le sensazioni nel ricominciare a giocare? Credo che tutte le squadre che hanno giocato oggi abbiano avvertito un clima particolare per quello che è successo. È difficile giocare dopo una settimana così pesante, però questo è il nostro lavoro.
    Il Palermo è alla stessa distanza che abbiamo noi dall'Inter? Dobbiamo pensare solo a noi, senza guardare gli altri.
    Sono a quota cinque gol? Sono contento e spero di farne ancora di più per aiutare la squadra, ma, anche se non ne faccio, l'importante è che vinca la Roma.

    Panucci: oggi eravamo in emergenza e ho cercato di farmi trovare pronto pur giocando da centrale. L'importante comunque era il risultato, siamo contenti perché è stato molto difficile, non eravamo brillantissimi, ma abbiamo vinto. Quanto è stato difficile giocare in un clima così surreale? Non era semplice ripartire perché, quando succedono cose come queste, ti immedesimi e fai molta più fatica. Dobbiamo guardare avanti e cercare di crescere un po' sotto tutti i punti di vista.
    Oggi ha vinto l'Inter e ha perso il Palermo? Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, l'Inter sta andando forte, quando una squadra ottiene questo tipo di risultati bisogna solo farle i complimenti. Noi stiamo dimostrando grande compattezza, grande voglia di non mollare, di crescere, siamo una squadra tosta e andiamo avanti così.
    Wilhelmsson? E' un ragazzo interessantissimo. Roma è una piazza di cuore e prende in simpatia personaggi così. Siamo contenti per Willy che la gente lo ami, ma soprattutto siamo contenti per l'apporto che ci dà sotto l'aspetto tecnico, è entrato ed ha fatto qualche numero, dando una mano a questa squadra, perché alla fine conta il risultato.

    February 09

    Febbraio...

     
    February 08

    Si riparte...

    Roma-Parma, tifosi insieme in Tevere
     
    AS_ROMA | 08/02/2007) - Romanisti e parmensi insieme in Tribuna Tevere? Si può fare. L'iniziativa lanciata mercoledì dal nostro giornale va avanti, diventa ora dopo ora più concreta. L'opera d mediazione l'ha inizata Paolo Cento, Presidente del Roma Club Montecitorio che ieri ha contattato il centro coordinameto dei Parma Club. I tifosi gialloblu si stanno riunendo per decidere il da farsi visto che prima dell'invito avevano concordato di non venire all'Olimpico a causa delle nuove norme govrnative antiviolenza. Tante reazioni entusiastiche e pochi dubbi sulla fattibilità dell'operazione.  <Appoggio totalmente la vostra iniziativa ha detto Enzo Foschi, vicepresidente della CommissioneSport della Regione Lazio – Si tratterebbe di una vera e propria rivincita de tifo. Sarebbe entusiasmante poi, che questa rivincita possa partire proprio da Roma, che in questo modo dimostrerebbe di essere oltre che la capitale d'Italia, anche la capitale del tifo civile>. Tante reazioni entusiastiche e poche dubbiose, tra cui quelle di Antonello venditti e Lando Fiorini. Ma tutti gli altri si stanno facendo coinvolgere da questa idea. Una proposta affascinante, racclta dal quotidiano Liberazione che ha sentito le opinioni delle più grandi firma del giornalismo sportivo. A partire dalla prima penna de “La Repubblica” Gianni Mura: <E' un'idea molto bella. Se riuscissimo a mischiare le bandiere nelle curve sarebbe un grande passo in avanti. Del resto negli anni '60 ci si riusciva, perchè non riprovarci oggi? Non vorrei però che questa bella idea fosse limitata ad una sola domenica; come dire: amici per una domenica e mazzate tutte le altre». «Un'iniziativa lodevole - dice Ruggiero Palombo, vicedirettore della Gazzetta - Noi stessi qualche tempo fa abbiamo proposto una manciata di idee per riformare, provare a riformare il nostro calcio e la nostra passione. Perchè per esempio i giocatori non si danno la mano dopo la partita? E perchè i
    presidenti non vanno allo stadio insieme?». E poi Darwin Pastorin, direttore della redazione sportiva de La7: <Che bellezza! Stavo pensando in questi giorni a quando andavo allo stadio di Torino, l'allora stadio comunale di Torino, ed i tifosi dell'altra squadra venivano a trovarci nella nostra curva. Perchè non poter ripetere quella grande esperienza? Ricordo ancora che si entrava gratis gli ultimi quindici minuti della partita. Un assalto pacifico. Ecco, io credo che si debba tornare a quel calcio, al calcio dei bambini e degli adulti che non si vergognano di tornare bambini>. <Magari - dice senza mezzi termini il direttore del Guerin Sportivo Andrea Aloi - Io vivo l'esempio del sano antagonismo cestistico bolognese tra Fortitudo e Virtus, e l'idea di mischiare le due tifoserie è un'idea stellare>. Tifodsi della Roma e del Parma uno al finaco dell'altro in Tribuna Tevere. Si può fare, si deve fare.
     
    February 05

    ASSURDO!!!

    Due turni di stop e partite a porte chiuse?


    Il mondo sportivo avrebbe voluto ripartire subito, il governo vuole segnali più forti. Al momento l'ipotesi più probabile è che si riparta fra due settimane con due giornate a porte chiuse

    ROMA, 4 febbraio 2007 - Due settimane di stop e due settimane a «porte chiuse», e si riparte sempre con Inter-Roma. Una giornata convulsa di consultazioni, una linea del mondo sportivo che avrebbe preferito ripartire già domenica, ma sempre a porte chiuse, il Governo che con le sue massime cariche vuole la «linea dura»: si gioca solo con gli stadi in regola. E alla fine, in attesa del vertice di domani a Palazzo Chigi nel quale verrà detta l’ultima parola, prevale l’orientamento di fermarsi due settimane, anche se Petrucci e Pancalli esploreranno col Governo ipotesi meno drastiche: ci sono state pressioni dalle società per problemi di Champions League e da parte delle televisioni per i diritti. La decisione finale sarà comunque condivisa da tutti. Questa mattina il commissario straordinario Figc e vicepresidente del Coni, Luca Pancalli, illustra alla Giunta convocata d’urgenza ieri dal presidente Petrucci sui fatti di Catania, le proposte che verranno fatte a Palazzo Chigi e gli impegni che le società dovranno assumere per far tornare il calcio alla normalità.

    LO STOP C’erano pure posizioni governative estreme che chiedevano uno stop lunghissimo ai campionati, mentre la Lega — con il suo presidente Matarrese — chiedeva che non ci fossero stadi chiusi senza ragione. «Questa pausa di riflessione è servita moltissimo», ma in caso di chiusura permanente degli stadi si rischierebbe di vedere fallire «gli imprenditori che investono» in questo sport, sono state le sue parole. E proprio per questo rivendica un posto al tavolo d’emergenza di domani al quale invitati dovrebbero essere soltanto Coni e Figc.

    COMMISSARIAMENTO Intanto ieri il presidente del Coni Petrucci ha dato un segnale forte. «In momenti straordinari occorrono provvedimenti straordinari», l’annuncio che questa mattina il mandato di commissario Figc verrà prorogato a Pancalli sine die. «In questo momento mi sembra assurdo parlare di elezioni», ha tagliato corto il numero uno del Coni. «Le elezioni federali oggi sono il nostro ultimo pensiero — ha spiegato —. La priorità è risolvere il problema della violenza. Finché non sarà ristabilita la normalità si va avanti con il commissariamento: è una situazione straordinaria, serve un commissario straordinario». Il commissario «prorogato» accetta la proroga, ma commenta: «Avrei preferito che questo atto di fiducia nei miei riguardi non ci fosse stato. Lo svolgerò con responsabilità affinché vi siano degli effetti positivi». E poi Pancalli preannuncia la probabile durata dello stop. «Il blocco rimane fino a quando non saranno presi interventi drastici per cui avrò la serenità per rivedere la mia decisione. Decisione che ho preso io e farò i conti con la mia coscienza».

    EURO 2012 Petrucci interviene anche sull’ipotesi di ritiro della candidatura italiana a Euro 2012 e sottolinea: «Non è il caso di fare della demagogia». Una risposta in piena sintonia con quella del sindaco di Roma Walter Veltroni che si è spinto oltre. «Le misure di blindatura degli stadi non hanno dato il risultato sperato — ha detto —, forse bisognerebbe fare come negli altri sport: abbattere le barriere, non crearle». Infine amaramente ha ammesso il primo cittadino di Roma: «Il calcio così morirà e la cosa che dà fastidio è che molte persone che fanno parte del mondo del calcio non sembrano comprendere la gravità della situazione».

    BORSA DI STUDIO Il Coni darà due borse di studio ai figli dell'agente ucciso a Catania per permettere loro di completare gli studi. Così lo sport italiano vuole essere vicino alla famiglia dell'ispettore Raciti vittima della guerriglia nel derby di Catania: il presidente del Coni, Gianni Petrucci proporrà l'iniziativa alla giunta straordinaria del Coni. «La vita umana è sacra — ha detto Petrucci — proporrò le borse di studio, ma faremo anche altri interventi».

    COPPA CARNEVALE Anche del Torneo di Viareggio si è parlato ieri mattina al Coni dopo l’incontro tra il presidente Petrucci, il segretario generale Pagnozzi, il commissario Figc Pancalli e il suo vice Gigi Riva. «Si pensa a un torneo senza le squadre italiane», era stata la prima proposta, ma in seguito si è pensato a una sospensione «almeno fino a mercoledì» dell’inaugurazione del torneo, con gli organizzatori che sperano di poter ripartire con tutte le 48 squadre presenti. Pancalli, per ora, è contrario.

     
    February 01

    Coppa Italia - semifinale ritorno=Roma-Milan=3-1

         
    Coppa Italia 2006-2007

    Roma 3 - Milan 1

    MARCATORI: nel pt 8' Mancini, 18' Gilardino, 23' Perrotta; nel st 1' Pizarro.

    ROMA (4-2-3-1): Curci, Panucci, Chivu, Ferrari (33' st Cassetti), Tonetto, De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta (43' st Faty), Mancini (40' st Wilhelmsson), Totti. (32 Doni, 28 Rosi, 17 Tavano, 23 Vucinic). All.: Spalletti.
    MILAN (4-4-1-1): Dida, Bonera, Costacurta (1' st Oddo), Simic, Jankulovski, Cafu, Seedorf, Pirlo (15' st Gattuso), Ambrosini (21' st Inzaghi), Kakà, Gilardino. (26 Storari, 3 Maldini, 24 Grimi, 20 Gourcuff). All.: Ancelotti.

    ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
    NOTE: angoli: 8-3 per il Milan. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Costacurta per proteste. Spettatori: 40.000.

     

    Spalletti: partita difficile, ma interpretata alla perfezione. Alla squadra faccio i complimenti perché è rimasta sempre compatta, sia in fase offensiva che difensiva. Abbiamo giocato una grande partita. Stasera abbiamo dato veramente tutto, anche per il pubblico perché la cornice era stupenda. Se sarà finale con l'Inter ce la giocheremo, anche se loro sono fortissimi, ma lo siamo anche noi. Scudetto? Parola difficile da ricordare ora perché la squadra di Mancini ha preso consapevolezza della propria forza e 11 punti di distacco sono parecchi. L'ennesimo rigore fallito da Totti in questa stagione? Ci sta di sbagliarli, può capitare. E' chiaro che, quando se ne sbagliano uno o due, subentra un po' di tensione. Vai a batterli con meno tranquillità.

    Ancelotti: il primo tempo abbiamo fatto bene, eravamo in partita, giocando un buon calcio, pur concedendo quialcosa dietro. Nel secondo il goal di Pizarro ha chiuso la gara. Noi, a quel punto, ci siamo scoperti e la Roma in queste situazioni è molto brava.
    Ronaldo? Giocatore importante, ma non c'è alcun rischo di caricarlo di eccessive responsabilità. Lui, di sicuro, ha tanti stimoli. Kakà? Primo tempo buono, si è mosso bene, ma non ha fatto una grandissima partita. La Champions ci darà gli stimoli giusti.