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    February 27

    Campionato 24 giornata=Roma-Fiorentina=1-0

    MARCATORE: Cicinho al 9′ s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei (Perrotta dal 17’s.t.), Giuly (Pizarro dal 35’s.t.), Vucinic (Cassetti dal 22′ s.t.); Totti. (J.Sergio, Antunes, Brighi, Esposito). All.: Spalletti.
    FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Kroldrup, Gamberini, Gobbi; Kuzmanovic, Jorgensen (Liverani dal 31’s.t.),Montolivo (Cacia dal 23’s.t.), Semioli, Vieri, Mutu (Papa Waigo dal 43′ s.t.). (Avramov, Dainelli, Da Costa, Donadel). All.: Prandelli.

    ARBITRO: Morganti di Ascoli.
    NOTE: spettatori 40 mila. Espulso al 47′ s.t. Cicinho per somma di ammonizioni; ammoniti Vieri, Perrotta. Angoli 10-5 per la Roma. Recuperi 2′ e 4′.

    R. Sensi: la partita era importantissima, è stata una bella vittoria e una grande soddisfazione. Gli articoli sui problemi societari? Siamo sereni e tranquilli; andiamo avanti con progetti e risultati importanti. Gli articoli che infastidiscono l’ambiente e la squadra non sono precisi. Noi lavoriamo con serenità e abbiamo superato dei momento difficili. Ci tengo dire ai tifosi di restare sereni, perché ora giocheremo contro Inter, Parma e Real Madrid e non dobbiamo farci disturbare da altro. Totti? E’ sempre importante, bisogna farlo stare sereno ed essergli vicino come fanno i tifosi. Geronzi e Profumo? Sono persone serie e professionali, lasciamole tranquille. Mercoledì l’Inter? Sarà una gara difficile, ma dobbiamo credere nelle nostre potenzialità. Il Real Madrid? Prima pensiamo ad Inter e Parma; poi andiamo a giocarcela a Madrid. C’è voglia di fare bene.

    Pradè: dopo la sconfitta contro la Juventus, questa vittoria vale doppio. La squadra è molto motivata, Cicinho dimostra di essere da Roma e siamo dispiaciuti di non poterlo avere a Milano. Oggi chi è entrato in corsa si è messo a disposizione, hanno dimostrato tutti duttilità tattica. I contratti in scadenza? Noi vogliamo tenere tutti e sappiamo quando affrontare le situazioni contrattuali. Totti? Ormai non conto più i suoi record.

    Spalletti: oggi la difficoltà era quella di giocare concentrati la seconda di due gare importanti in una settimana e di non essere appagati dalla vittoria col Real Madrid. Con la Fiorentina ci siamo affrontati a viso aperto ed abbiamo cercato ambedue di fare gol. Potevamo raddoppiare, poteva pareggiare la Fiorentina. Questa è la prerogativa di due squadre che vogliono giocare per lo spettacolo. I ragazzi hanno vinto una partita molto importante contro una Fiorentina cui faccio i complimenti. È stata una gara interessante, ma sotto l’aspetto del gioco possiamo fare di più. Totti? Ha delle caratteristiche importanti e, anche quando non è al massimo, può darti l’impennata. Sono contento della squadra e di Francesco. Cicinho? Ha giocato partite anche migliori di questa. Quando un giocatore fa gol, comunque, viene messo in risalto di più. Il gol fa la differenza ai fini del risultato e sulla prestazione del giocatore. Pizarro? Oggi ha giocato poco, ma ha fatto vedere tecnica e qualità, l’ho messo a posta per dare tranquillità. Cicinho scontento? Io ci sto più di tutti con il ragazzo e lui non dice di essere scontento. Io ragiono in funzione della squadra e della vittoria. Per un anno intero si chiedono giocatori per rafforzare la rosa e, quando si hanno, si fanno ragionamenti su chi non gioca? Panucci? Non è stato convocato perché aveva dolore alla caviglia. L’articolo sui problemi societari? I rapporti con la società hanno evidenziato che sono notizie prive di fondamento. Quando escono voci come queste un pochino disturbano, ma noi abbiamo il dovere di essere professionali e professionisti. La società ci paga in maniera molto puntuale e perciò noi dobbiamo correre e fare le cose per bene.
    Il campionato? Penso che la Roma abbia fatto un campionato grandioso. Se l’Inter è nove punti avanti è segno che è fortissima, quasi impeccabile, e nove punti sono tantissimi da recuperare. Pensavo di non arrivare a questo punto del campionato con tutti questi punti di differenza e, se l’Inter è riuscita a farlo, è segno che è una squadra forte.
    L’Inter mostra qualche difficoltà? E’ un periodo di stanca per tutte le grandi squadre, in conseguenza delle tante competizioni che devono affrontare. Non è facile mantenere la tranquillità e gli stimoli giusti, soprattutto in questo momento, questa tranquillità è quella che ci vuole per far bene. Anche noi siamo al di sotto di quello che possiamo fare.
    Mercoledì c’è l’Inter? Loro sono fortissimi dal punto di vista fisico e bravi a sfruttare le palle inattive. Noi dobbiamo giocare la palla in velocità, gestire la gara e creare i presupposti per usare le nostre caratteristiche e le nostre qualità.
    Il gol di Cicinho forse non era valido? Mi sembra che Totti sia in posizione regolare. Se Totti va ad interferire sulla visuale di Frey? Secondo me no. La palla gli passa davanti e, finendo nell’angolo, non dà fastidio alla visuale di Frey. Altrimenti la palla andrebbe sul corpo di Totti. Non va a disturbare lo scorrimento dell’azione.
    La Juventus, dopo la partita di ieri, ha scritto una lettera alla Figc per garantire la regolarità dei campionati? Noi abbiamo i mostri atteggiamenti, non parliamo degli arbitri, e penso che sia giusto continuare così. Quello che fa la Juve non vado a commentarlo. La Juve ieri è stata danneggiata? Se si va a vedere gli episodi, sì. Ma il discorso deve essere ad ampio raggio, perché gli errori ci possono stare e si commettono. Ieri ci sono stati un paio di episodi dove il direttore di gara poteva avere una decisione diversa. Si parla di inadeguatezza della classe arbitrale? Non sono assolutamente d’accordo. I nostri arbitri sono bravi, lavorano in maniera molto seria e professionale, più di quello che facevano negli anni precedenti.

    Prandelli: fino alla fine del campionato ci sarà la possibilità di recuperare punti. Il rammarico è che abbiamo fatto un gran primo tempo e potevamo fare gol contro una grande Roma. L’infortunio di Mutu ha dato una spinta alla Roma dal punto di vista psicologico, hanno cominciato a spingere anche i difensori. Non ci voleva. Vucinic è molto bravo nell’uno contro uno, avevo chiesto ai miei di tenerlo distante da Ujfalusi. Le condizioni di Mutu? Ha una forte contusione al ginocchio sinistro ed ha male sul collaterale. Deve fare degli accertamenti e mi auguro che non sia niente di grave.
    Il gol di Cicinho? Noi dal campo avevamo visto che Francesco era in fuorigioco, ma l’hanno valutato ininfluente, questa è la decisione dell’arbitro e la accettiamo.
    Solo sconfitte con le grandi squadre? Nel primo anno, quando c’era Luca Toni, abbiamo vinto contro l’Inter e contro il Milan. Quest’anno abbiamo disputato delle ottime partite, ma non siamo riusciti a vincere. Questo pesa, ma sono sereno perché ho visto la squadra scendere bene in campo contro una grande Roma.
    Luca Toni? Sapevamo di avere un attaccante straordinario, poi le strade si sono divise, purtroppo per noi. La la scelta potrebbe essere vincente se tutti avranno pazienza di aspettare.

    Totti: il record di presenze? E’ un regalo che faccio a me stesso. La dedica è per me. Ora dobbiamo pensare a Milano, alla gara con l’Inter.

    Doni: siamo a -9 dall’Inter e il prossimo incontro è proprio contro i nerazzurri? Andiamo a Milano per vincere e per fare una grande partita.
    Per me sarà scontro diretto per la Nazionale con Julio Cesar? Lui è un grande portiere, siamo amici. Siamo anche insieme in camera in Nazionale. Per me non ci sono problemi: lui sta facendo bene all’Inter, io qua a Roma. Alla fine quello che Dunga deciderà sarà giusto, perché deve pensare al bene della Nazionale. Io sto lavorando bene da tanto tempo, sto cercando di fare ogni giorno una partita bella. Sono contento di questo.

    Aquilani: ho dimostrato che posso coesistere con Pizarro e De Rossi, come si è visto oggi. E stata una vittoria importante, ottenuta con carattere ed abbiamo rosicchiato punti alla Juventus e all’Inter. La prossima partita è proprio con l’Inter? Siamo consapevoli di poter fare la nostra gara. Noi siamo la Roma e dobbiamo fare bene a Milano, come abbiamo sempre fatto. Poi, l’Inter è l’Inter e dobbiamo andare lì sapendo che loro sono più forti, ma che noi possiamo anche vincere.

    Il mio commento:

    Partina non facile ma finalmente il grande CICERO è uscito allo scoperto..devastante non solo x il Goal..

    Bellissima atmosfera allo stadio x via delle rivalità tra le tifoserie..ora ci aspetta..MILANO!!!

    February 22

    Champion's 8° di finale - andata=Roma-Real Madrid=2-1

    Roma 2 - Real Madrid 1

     

    MARCATORI: Raul (RM) all’8′, Pizarro (R) al 24′ p.t.; Mancini (R) al 13′ s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (dal 22′ s.t. Tonetto), Mexes, Juan (dal 30′ s.t. Ferrari), Cassetti; De Rossi, Pizarro (dal 16′ s.t. Aquilani); Giuly, Perrotta, Mancini; Totti. (Julio Sergio, Ferrari, Cicinho, Tonetto, Taddei, Vucinic). All. Spalletti.
    REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Sergio Ramos, Cannavaro, Heinze, Miguel Torres; Gago, Diarra (dal 32′ s.t. Baptista); Raul, Guti, Robben (dal 32′ s.t. Drenthe); Van Nilstelroy, Raul. (Dudek, Michel Salgado, Balboa, Higuain, Soldado). All. Schuster.

    ARBITRO: Fandel (Germania).
    NOTE: spettatori 60 mila circa, ammoniti Diarra, De Rossi, Miguel Torres, Perrotta, Sergio Ramos, Cassetti. Recupero: 0′ p.t, 3′ s.t.

    R. Sensi: sono molto soddisfatta. La partita era difficile ed è stata vinta contro una squadra forte. Giocare con il Real Madrid non è facile ed aver reagito è sintomo di forza. E’ stato fondamentale il pubblico, stasera come sempre, ora pensiamo a domenica. Sappiamo di essere forti, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. La professionalità dei ragazzi si vede sempre. I nostri gol? molto belli. Non mi sbilancio sulla qualificazione, anche in caso di sconfitta della Roma non avrei fatto pronostici.

    Spalletti: vincere queste partite non è mai facile, i ragazzi hanno evidenziato maturità. Incassare un gol così, a freddo, ti fa prendere delle imbarcate se vai a pressare immediatamente, invece abbiamo continuato a fare la partita e siamo stati premiati, la Roma ha meritato la vittoria.
    Il Real? Sono bravi a far girare palla, hanno delle intuizioni di prima che creano difficoltà, ma noi ci siamo comportati bene, abbiamo creato densità davanti alla porta verticalizzando e potevamo far male con le ripartenze, infatti abbiamo creato due palle clamorose. Il Real è bravissimo sulle fasce, le loro occasioni non sono stati errori nostri, ma meriti loro.
    Sono contento di questo risultato, anche se sono consapevole che a Madrid dovremo fare una grande prestazione per passare il turno.
    De Rossi? E stato davvero bravo, ha “pulito” la difesa. Rimango sorpreso dei fischi a Ferrari: ha sempre fatto il suo dovere ed è stato uno dei più positivi. Lo hanno messo a disagio in un momento dove il Real spingeva.

    De Rossi: non era facile. Loro giocano la palla alla grande, non è facile prendere le misure. Sono andati subito in vantaggio fortunosamente, ma noi abbiamo imparato dal passato, vedi Manchester, siamo maturati e siamo stati grandi. Abbiamo raggiunto una vittoria intelligente. Bisogna avere grande concentrazione quando saremo a Madrid. Chi farà la differenza? I giocatori.

    Mancini: sappiamo che il Real è molto tecnico e fa girare bene la palla. Lo abbiamo aspettato e abbiamo attaccato rubando la palla. Siamo stati fortunati e felici di andare a Madrid con questo vantaggio.
    Il rinnovo del contratto? Stiamo ancora discutendo, ma siamo avanti, speriamo che la cosa si risolva presto.
    Sabato con la Juve c’era un problema di condizione fisica? Secondo me no, è un discorso di testa, non eravamo concentrati, siamo andati a Torino senza la giusta concentrazione, altrimenti giochiamo alla pari con tutte le squadre. La condizione fisica certo non è ottimale, giochiamo troppo, però basta scendere in campo con la testa a posto per raggiungere i giusti traguardi.
    Col Manchester abbiamo vinto in casa e perso malamente al ritorno? E’ importante non rifare gli stessi errori, quest’anno sarà diverso: una partita come quella di Manchester non capiterà mai più.
    Il gol? Il mister chiede sempre di attaccare in profondità, siamo stati fortunati e intelligenti a fare il 2-1. Le squadre italiane ci conoscono bene, sono tre anni che Spalletti chiede certi movimenti, anche le squadre straniere quando devono affrontarci si preparano, ma a volte restano ugualmente sorprese.
    I miei rapporti con Totti? Abbiamo sempre avuto un buon rapporto in campo, anche se per due anni praticamente non ci siamo parlati. In campo c’è sempre stato e continua ad esserci un ottimo feeling. Siamo due ragazzi molto orgogliosi, ma adesso le cose vanno meglio anche fuori.

    Mexes: il Real Madrid è molto pericoloso, non è stata una partita facile e l’abbiamo gestita bene. Una Roma nettamente diversa da quella di Torino? L’atteggiamento di stasera era giusto, sabato purtroppo eravamo fuori dalla partita, avevamo in testa già il Real. Cosa si prova a giocare contro Raul e Van Nistelrooy? E’ un sogno giocare contro questi campioni, ma non è facile. Si prova a dare il massimo per provare a fare bene e non farli segnare.

    Cassetti: non era facile, ma abbiamo vinto rimontando il risultato. Nessun rammarico, abbiamo fatto una buona gara contro una grande squadra. Mi aspetto una gara di ritorno uguale a quella di stasera, con l’unica differenza che il Real avrà i tifosi dalla sua. Dall’esperienza di Manchester siamo usciti rafforzati. Il mio ruolo? Gioco dove mi dice il mister e cerco di farlo al meglio. L’Inter ha perso? Affari loro!

    Ferrari: è stata una vittoria importante, contro una squadra fortissima, ma è solo il primo round.
    Sono entrato in un momento terribile? Non ho avuto tempo di scaldarmi, avevo freddo. Noi, però, siamo preparati anche per questo. Sono un professionista, lo dirò fino a stancarmi. Il mio dovere è fare il calciatore. E’ importante il gruppo e nel gruppo dare il mio contributo.
    Abbiamo rischiato il pareggio? Rispetto all’1-1, preferivo lo 0-0, ma per fortuna il risultato è diverso. Abbiamo fatto vedere che ci siamo. A Madrid sarà un’altra partita, sappiamo bene a cosa andiamo incontro.
    Il Real? E’ partito forte, fortunatamente per noi ha sbagliato un altro gol subito dopo la rete di Raul.

    Giuly: siamo stati sfortunati nel gol del Real Madrid, hanno avuto solo un’occasione ed hanno segnato. Il pubblico? E’ sempre importante per noi. Sono molto contento, anche se sarà durissima a Madrid.

    Cannavaro: non è andata bene perché potevamo raccogliere qualcosa in più, abbiamo creato qualche occasione e c’era un rigore su Drenthe*. L’importante è aver fatto un gol in trasferta. Sulla fascia ci mancava Robinho e si è sentito, perché è uno che fa la differenza. Comunque, quando sbagliamo gol così, vuol dire che non è serata. Abbiamo cercato di vincere, questa è la mentalità del nostro gruppo.
    Se temo la tattica della Roma al ritorno? La Roma ha un grande contropiede, ma siamo abituati, in Spagna si gioca e si lascia giocare.
    Chi passerà il turno? Punto sicuramente sul Real, abbiamo le qualità per fare risultato.
    Come ho visto Totti stasera? Francesco ha cambiato modo di giocare, ormai fa la prima punta. Francesco è uno di quei giocatori che, quando prende il pallone, ti mette in difficoltà, ha messo il piede in tutti e due i gol, è fondamentale per questa Roma.

    * c’era una palese simulazione di Drenthe (che andava ammonito ed è stato graziato), altro che rigore!

     

     

     
    Il mio commento:
     
    Bella partita ricca di emozioni..dopo il goal loro si temeva il peggio..invece la Roma e' salita in cattedra pur soffrendo e prima ha trovato il pareggio grazie al peck e poi nel secondo tempo assist cn i fiocchi del capitano..x Mancio e 2-1 x noi..PIEDI X TERRA!!!
     
     
     
     
    February 20

    Campionato 23 giornata=Juventus-Roma=1-0

     

    MARCATORE: Del Piero al 45′ p.t.

    JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1′ s.t. Nocerino), Zanetti, Nedved (36′ s.t. Palladino); Del Piero; Iaquinta, Trezeguet (23′ s.t. Sissoko). (Belardi, Grygera, Salihamidzic, Tiago). All. Ranieri.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro (28′ s.t. Aquilani); Taddei (15′ s.t. Giuly), Perrotta (37′ s.t. Esposito), Mancini; Totti. (Zotti, Panucci, Cicinho, Brighi). All. Spalletti.

    ARBITRO: Saccani di Mantova.
    NOTE: spettatori 25 mila circa. Ammoniti Mexes, Chiellini, Mancini, Nocerino. Recupero: 1′ p.t., 4′ s.t.

    Video


    Spalletti: nel primo tempo abbiamo fatto poco, siamo stati troppo lenti e abbiamo sbagliato le cose facili. Non siamo stati pronti a interpretare le situazioni createsi e loro sono andati giustamente in vantaggio. Ripeto il primo tempo eravamo nervosi, non sciolti e dobbiamo cambiare atteggiamenti. Nel secondo tempo loro si sono difesi meglio. Quando c’è poca qualità, le altre squadre possono prendere vantaggi. Secondo me ha avuto poca influenza sul nostro modo di stare in campo il tridente della Juventus, avendo noi giocatori con qualità offensive per tenere il pallino del gioco. È una partita che va ricordata, gli errori e le sconfitte danno i presupposti per la crescita.
    Stasera abbiamo fatto meno di quello che si doveva fare, però ci sta.
    La testa era alla partita con il Real? Impegni come quello di martedì qualcosa ti levano, quella è una gara che va fatta bene, visto che non puoi recuperarla.
    Contento per la contemporanea sconfitta del Real Madrid in campionato? Assolutamente no, non gioisco per le sconfitte altrui, ma per le mie vittorie. Inoltre non vedo vantaggi. La partita con il Real capita al momento giusto. Ci dobbiamo rifare di questa brutta sconfitta. Non cambia niente, questa giornata ci deve servire da stimolo per conservare il secondo posto.
    La Juve ha iniziato con il rombo e poi ha finito in un altro modo. Era difficile trovare situazioni. Il vantaggio a livello tattico era lì. Nel secondo tempo da destra a sinistra abbiamo fatto meglio, quando la squadra si è riversata in attacco, abbiamo fatto bene.
    Vucinic? Ha avuto un problema in settimana. Non è stato riscontrato nulla dall’ecografia, ma nell’ultimo allenamento ha avuto di nuovo fastidio. Con tutte queste partite ho preferito non rischiarlo. Esposito? Se lo avessi messo prima avrebbe fatto meglio ancora.

    Ranieri: il tridente? Ho dei ragazzi che stanno in grande forma. Era difficile lasciarne fuori uno. Con questo modulo avevamo fatto bene all’andata e speravo di fare una partita del genere. Oggi abbiamo fatto una grossa partita, anche come spirito, volontà e aiuto reciproco, perché davanti avevamo una grande squadra.
    Ora siamo a un solo punto dalla Roma? La squadra ha fatto molto bene, però sono abituato a fare i conti alla fine. La Champions League sembra sicura? Sì, però dico sempre ai ragazzi di guardare davanti a noi. Chiedo di giocare la partita come se fosse l’ultima, di dare sempre il meglio.
    Questo modulo ha tolto qualche cosa a Trezeguet? Certamente. Non gioco sempre così proprio perché non abbiamo tutte le caratteristiche per fare questo tipo di gioco. E’ la grande forza di abnegazione e di sacrificio che chiedo a tutti e tre che ci permette di giocare così, ma non potrebbero farlo in tutte le partite. Del Piero? E’ un ragazzo d’oro. Si allena come e più degli altri. Ci ha messo un po’ ad entrare in condizione e, all’inizio, o non lo facevo giocare dall’inizio o lo toglievo. Un Del Piero così è ancora tanta manna per questa Juve. Un Del Piero così ce lo teniamo e ce lo coccoliamo.

    Tonetto: partita equilibrata, decisa da un episodio. Gli avversari ormai ci conoscono e trovano le contromisure giuste. Nel primo tempo potevamo fare qualcosa in più, nel secondo abbiamo fatto meglio. Non c’era rigore su di me. Cercheremo di conservare il secondo posto, ormai l’Inter è troppo lontana. Il Real ci deve servire da stimolo per migliorare e dimenticare questa sconfitta.

    Mexes: è un momentaccio, purtroppo ci va tutto male. Dobbiamo darci una svegliata e lavorare sodo. Se continuiamo così sarà difficile anche arrivare al secondo posto. Il nostro primo tempo è stato disastroso, senza determinazione. Non dobbiamo cercare alibi, perché oggi non siamo stati all’altezza. L’importante è che i tifosi continuino a starci vicino. Con il Real cercheremo gli stimoli giusti per affrontare questo grande appuntamento, dobbiamo rifarci per dimostrare a tutti quanto effettivamente valiamo.

    Taddei: è un momento negativo. In trasferta ci succede sempre così. Regaliamo il primo tempo agli avversari e il secondo tempo giochiamo bene, ma non riusciamo a riprendere la partita. Ora ce la giochiamo e, alla fine del campionato, si tireranno le somme. E’ una questione di testa e dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Il primo tempo abbiamo fatto malissimo. Sbagliavamo tutto, abbiamo concesso troppo alla Juve. La gara però, è stata decisa da un episodio. Peccato, continuiamo a lavorare e andiamo avanti. Martedì incontriamo il Real Madrid, ci aspetta una partita difficilissima. Cercheremo di fare il massimo per ottenere la vittoria.

    Del Piero: abbiamo fatto una grande gara, eravamo convinti di farlo. E’ nato tutto dalla convinzione che stasera abbiamo messo in campo e dalla nostra aggressività. Abbiamo fatto anche partite meno belle di oggi, il nostro obiettivo è quello di ottenere sempre il massimo. Quanto manca per arrivare all’Inter? Non ne voglio parlare.

    Legrottaglie: non avere la Champions è un vantaggio. Abbiamo visto con la Coppa Italia che è dura giocare ogni tre giorni. La Roma ha pagato qualcosa stasera, era un po’ in calo. Siamo più forti di loro? No, non siamo più forti, non siamo presuntuosi; la Roma è una grande squadra e ci è sopra. Noi ci prepariamo ad allestire una squadra al pari della Roma e dell’Inter. Stasera avevamo una formazione spregiudicata, ma composta da grandi campioni e, quando la palla ce l’hai tu, non dai la possibilità di tenerla agli altri. Il palo? Pensavo di fare una grande cosa intervenendo in scivolata e ho avuto un po’ di fortuna. Tatticamente, avevamo già visto all’andata che loro andavano in difficoltà se gli bloccavi la verticale: siamo stati bravi a farlo ed a preparare la gara.
    Dobbiamo crederci, è importante arrivare secondi.

     

    Il mio commento:

    Roma sotto tono e di conseguenza non si poteva aspirare ad 1 vittoria..adios scudetto..

    ma cari Giuventini..rimarrete dietro..ORA TUTTI ALLO STADI..ROMA-REAL..

    February 14

    Campionato 22 giornata Roma-Reggina=2-0

     

    MARCATORI: Panucci al 21′ pt, Mancini al 31′ st

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Panucci, Mexes, Cassetti; De Rossi, Aquilani; Taddei (dal 20′ st Tonetto), Giuly (dal 39′ st Perrotta), Mancini; Totti (dal 30′ st Vucinic). (A disp.: Zotti, Pizarro, Brighi, Ferrari). Allenatore: Spalletti.
    REGGINA (4-3-2-1): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto; Missiroli, Barreto, Tognozzi (dal 32′ st Cozza); Vigiani (dall’ 8′ st Amoruso), Brienza; Ceravolo (dal 1′ st Makinwa). (A disp.: Novakovic, Cirillo, Alvarez, Cascione). Allenatore: Ulivieri.

    ARBITRO: Banti di Livorno.
    AMMONITI: Aquilani (Ro), Cicinho (Ro), Valdez (Re).
    NOTE: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 30mila circa. Angoli: 7-5 per la Roma. Recuperi: 1′ pt e 3′ st.

    R. Sensi: c’è stata un po’ di sofferenza, ma è andata bene. La Roma ha giocato, dimostrando di essere una squadra forte e competitiva, siamo soddisfatti e spero che la partita col Siena rimanga un episodio isolato. Giuly? Ha fatto una grande azione ed avrebbe meritato il gol. Aquilani? Non siamo disposti a trattarlo. Alberto è un grande giocatore ed è della Roma. Non credo che i grandi club italiani verranno a disturbare il ragazzo. La situazione dell’Italpetroli? I tifosi devono stare tranquilli. Bisogna dare informazioni corrette, noi siamo sereni. I divieti delle trasferte? La società non può fare molto, ma non è giusto che i nostri tifosi non possano andare a Torino, mi dispiace. Contro la Juventus non sarà facile, ma sarà una grande partita. Vedremo cosa dirà il campo. L’Inter? E’ fortissima.

    Foti: il risultato è corretto. Siamo stati colpiti nel momento in cui siamo venuti fuori.

    Spalletti: la squadra stasera ha fatto molto bene. E’ chiaro che si possono trovare difficoltà, ma questo accade perché ci sono gli avversari. Oggi abbiamo creato opportunità e fatto due gol. Mi sono piaciuti poco i dieci, quindici minuti dopo il primo gol. La squadra deve essere più tranquilla, dopo l’uno a zero abbiamo fatto vedere qualche titubanza di troppo. Non dobbiamo farci travolgere dalle situazioni. Ad un certo punto eravamo troppo contratti. Anche se la squadra in campo stasera era molto giovane, doveva avere la convinzione nei propri mezzi per vincere in un periodo come questo, pieno di impegni. La Reggina si è abbassata bene, ormai lo fanno tutte le squadre che incontriamo, ma la Roma ha saputo sfondare. I miei giocatori stanno facendo un grande campionato, hanno le qualità per farlo. Aquilani? Volevo farlo rientrare nel collettivo per farlo sentire guarito ed oggi ha fatto bene. L’ho fatto giocare anche perché Pizarro era diffidato; bisogna considerare tutte le situazioni. Totti? Francesco ha avuto difficoltà ad allenarsi in settimana e, quando non si corre, la qualità diminuisce. Ha fatto bene sotto il profilo della quantità e della qualità, ma gli è mancata qualcosina. Per fare le prossime formazioni vedrò come staranno i ragazzi, tenendo presenti squalifiche ed infortuni. Giuly? Ci ha messo del suo nell’azione del gol; in queste situazioni ci vuole qualcuno che tiri fuori il colpo e Ludo lo ha fatto.
    Il calendario? Non è e non deve essere un alibi.

    Ulivieri: generalmente non mi arrabbio nell’intervallo, ma oggi non mi è piaciuto affatto l’atteggiamento della mia squadra. Non dobbiamo essere remissivi. Avevamo scelto di chiudere gli spazi, ma ogni volta che uscivamo non ce la facevamo mai a prendere campo. Comunque abbiamo avuto anche noi delle occasioni da gol. Non sono stati gli innesti a cambiare la gara, è cambiato l’atteggiamento di tutti. Amoruso e Makinwa non li ho messi dall’inizio perché non erano al 100%.
    Il nostro gol era irregolare, me ne sono accorto subito e anche il mio giocatore me l’ha confermato. Sull’arbitraggio di oggi niente da dire, era quello della partita col Torino che non ci è andato giù.

    De Rossi: oggi è stato un successo importante, la brutta Roma vista a Siena era diventata una cosa rara negli ultimi anni e la sconfitta ci può stare, la settimana successiva è stata davvero difficile. Forse eravamo stanchi perché gli impegni sono molto ravvicinati. Una settimana di riposo deve averci fatto bene. La partita? Nel secondo tempo abbiamo sofferto un po’ di più rispetto al primo, c’è stato un netto cambiamento della Reggina, che ha attaccanti buoni e fortissimi.
    Aquilani? E’ un giocatore importante e un’assenza così si fa sentire, noi che abbiamo giocato al posto suo non l’abbiamo fatto rimpiangere, ma è un ritorno importante.
    L’Inter? E’ fortissima, non lo dico io ma i fatti. Comunque non sono extraterrestri, non ci sono più i 20 punti dell’anno scorso. Certo che, se continuano a vincere, le chiacchiere stanno a zero.
    La prossima gara di Champions? Il Real Madrid è una grandissima squadra, non capisco la grande tranquillità che avevano tutti quando è uscita questa squadra dall’urna. Anche la cabala ci fa stare attenti, visto che sono 3-4 anni che escono al primo turno. Sarà una partita durissima anche qui all’Olimpico.

    Cassetti: stasera l’importante era prendere i tre punti e ci siamo riusciti. Ho visto bene la squadra dal punto di vista fisico. Panucci ha fatto un gran gol, ma li fa spesso. La difesa ha giocato bene, l’importante era non prendere gol. Nel complesso oggi abbiamo fatto degli errori sul palleggio, abbiamo sbagliato qualche passaggio facile, ma non di più. Aquilani? Deve prendere confidenza, penso che la partita di stasera gli abbia dato tranquillità. La prossima gara? Contro la Juventus sarà una grande partita. Il Real Madrid? Prima vinciamo contro la Juventus, poi ci penseremo. Cosa mi aspetto dall’Inter domani sera? Ormai non mi aspetto più nulla.

    Cicinho: è stata una grande partita, non la nostra migliore, ma la cosa più importante è la vittoria. Sono tranquillo, sto lavorando e cercando di fare il meglio per la Roma. Faccio parte di un gruppo con un grande allenatore. La gara di Champions? Quella contro il Real Madrid è una partita per la quale siamo molto concentrati e il pensiero del gruppo è di vincere. Juventus-Roma? È una classica in cui non ci sono favoriti. Lo Scudetto? Noi ci crediamo, è chiaro.

    Lanzaro: sto bene a Reggio Calabria, ma ho dei bellissimi ricordi di Roma, mi sono sposato qui. La Roma è una delle migliori squadre d’Europa. Forse noi meritavamo di più, ma contro le grandi squadre non puoi sbagliare niente. Ulivieri ci ha dato un’importante impronta di squadra e qualche errore arbitrale ci ha penalizzato; ma riusciremo a farcela. Quella dell’anno scorso è stata una delle più belle pagine della mia carriera e forse, proprio dopo la vittoria per 1-0 contro la Roma, le cose sono cambiate. Sono cresciuto nel settore giovanile giallorosso da quando avevo 12 anni. Di quella primavera sento ancora D’Agostino, Aquilani e De Rossi, ma soprattutto Bruno Conti che mi ha portato a Trigoria.

     

     

     

    Le foto dal mio settore..

     

     

     

    Il mio commento...

    Vorrei parlare di Panucci..oppure dello strepitoso Giuly che smarca 800 giocatori e poi tira..del Mancini sempre piu' in forma..ma poi quando vedi giocare l'Inter e vedi che viene continuamente aiutata..ti tolgono le parole dalla bocca...

     

    February 05

    Campionato 21 giornata=Siena-Roma=3-0

    Siena 3 - Roma 0

    MARCATORI: Vergassola all’11 p.t.; aut. Tonetto (R) al 42′ p.t.; Frick al 38′ s.t.

    SIENA (4-3-1-2): Manninger; Rossettini, Loria, Portanova, De Ceglie; Jarolim, Vergassola, Codrea; Kahrja (Coppola dal 18′ s.t.); Frick (Alberto dal 45′ s.t.), Maccarone (Riganò dal 35′ s.t.). (Eleftheropoulos, Bertotto, Rossi, Forestieri). All.: Beretta.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi (Aquilani dal 35′ s.t.), Pizarro; Taddei (Vucinic dal 6′ s.t.), Perrotta (Giuly dal 18′ s.t.), Mancini; Totti. (Julio Sergio, Panucci, Cicinho, Brighi). All.: Spalletti.

    ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
    NOTE - Spettatori 15.000; pomeriggio piovoso, terreno pesante. Ammoniti: Manninger e Totti per comportamento non regolamentare, De Rossi per proteste, Mancini e De Ceglie per gioco scorretto. Angoli: 7-3 per il Siena. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

    Spalletti: troppi errori arbitrali in questo campionato? Gli arbitri pagano la tensione settimanale, inoltre degli arbitraggi si analizzano soltanto gli episodi negativi che risultano poi decisivi. C’è inesperienza, sono ragazzi e possono non farcela a reggere la pressione, non c’è assolutamente dolo. Ovviamente non sono contento di molti episodi che hanno condizionato i nostri risultati, non siamo stati fortunati in questa stagione, come ho detto, alcune decisioni possono fare la differenza. Diciamo che siamo in credito con la fortuna. L’arbitro è, però, un mestiere difficile.
    Campionato finito? L’Inter oggi ha rimesso un margine importante tra noi e loro e noi abbiamo perso giustamente con il Siena. Cosa è successo oggi? L’impressione dalla panchina è che non ci fossimo molto con la testa, nel secondo tempo la squadra invece ha lottato e messo le qualità che conosciamo. Il Siena ha fatto tutto l’opposto, da subito ha fatto vedere di esserci, ci ha messo voglia, applicazione e determinazione.
    Il nostro approccio sbagliato e la condizione fisica migliore del Siena su questo campo pesante hanno determinato il risultato. Se ogni tanto abbiamo queste ricadute è segno che non si può ambire a corse particolarmente importanti. La differenza con l’Inter è questa, perché non sbagliano quasi mai. Se il confronto lo facciamo con altre squadre, Juve compresa, stiamo facendo bene. Dobbiamo migliorare la concentrazione. La squadra, però, sta facendo molto bene. Abbiamo avuto un calo, per certi versi, inspiegabile.

    Beretta: sinceramente non mi aspettavo un risultato del genere. Sono tre punti importantissimi per la nostra corsa salvezza. Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice, perché la Roma è una squadra fortissima, ma abbiamo dimostrato di stare bene ed abbiamo disputato una grossa gara. Siamo stati molto corti. Abbiamo pressato tantissimo i palleggiatori della Roma. Kharjà trequartista era il primo che andava su De Rossi. Sono contento della prestazione e del risultato pieno. Finalmente abbiamo raccolto quello che meritavamo, come non era avvenuto nelle gare precedenti.

    Taddei: abbiamo giocato malissimo, tutti, nessuno escluso. Il Siena ha fatto la sua partita, ed ha pienamente meritato di vincere.
    Non c’è un motivo o una spiegazione per questo calo improvviso, abbiamo lavorato bene tutta la settimana, abbiamo preparato la partita. C’è poco da dire, non eravamo presenti mentalmente oggi. Se avevamo la testa altrove? Assolutamente no, avevamo in testa solo il Siena, volevamo far bene, ma non ci siamo riusciti.
    Siena è una città rispettosa cui sono molto legato. Ci sono stati dei fischi nei miei confronti, ma fanno parte del gioco. Ora dobbiamo solo pensare alla prossima partita, è lì il nostro futuro. Il campionato non è ancora finito, possiamo ancora recuperare, nonostante l’Inter abbia incrementato ulteriormente il distacco.

    Tonetto: è inutile negarlo, dispiace. Avevamo buone intenzioni, ma è stata una giornata storta. E’ stato sicuramente un episodio sfortunato, può capitare nell’arco di una stagione. Cercheremo di ribaltare la situazione già da sabato. Per fortuna negli ultimi anni questi episodi sono capitati poche volte e ci siamo sempre risollevati subito. Non eravamo distratti dalle partite importanti che ci aspettano in questo mese. Comunque è solo la seconda sconfitta stagionale, il bilancio è, tutto sommato, positivo. Il Siena? Devo dire che loro sono stati bravi.

    Mexes: abbiamo fatto una partita disastrosa, il Siena è entrato bene in campo, mentre noi eravamo morbidi e non so spiegarmi il perché. Andiamo avanti, di sicuro non possiamo mollare adesso, ci aspettano gare molto importanti in questo mese.
    Abbiamo sottovalutato l’avversario? Non siamo partiti con l’idea che il Siena fosse una “squadretta”, il Siena ha buoni giocatori che oggi erano più “avvelenati” di noi ed hanno dimostrato di essere molto in forma. Noi abbiamo sbagliato completamente partita: dal punto di vista fisico ci stavamo, è stato un problema di testa. Abbiamo preso dei gol veramente stupidi. Tre gol sono molti, non fa certo piacere incassarli, dobbiamo reagire. Purtroppo il Siena ha strameritato di vincere. Ci dispiace molto per i tifosi.

    Perrotta: ogni tanto capitano queste partite, ma ci rifaremo. Il risultato? Siamo fortunati che è finita solo 3 a 0. La lotta per lo scudetto non è finita, ma di fronte abbiamo una corazzata. La sconfitta in un campionato normale ci può anche stare, ma in questo… Certo che il 3-0 è tosto da mandare giù.

    Ferrari: abbiamo perso male, giocando male contro una squadra che stava meglio di noi e che ha meritato la vittoria, ma noi siamo la Roma e non possiamo concederci queste distrazioni. Il mio contratto? Me lo voglio meritare sul campo.

    Kharja: sono contento della mia prestazione, sono tornato ieri dalla coppa d’Africa e non mi aspettavo di giocare sin dall’inizio. Abbiamo conquistato tre punti fondamentali contro una squadra fortissima, in campionato è quella che gioca meglio. Tornare a Roma? E’ una squadra affascinante, per me sarebbe un sogno tornare. Mi ha fatto piacere rivedere i miei vecchi compagni. Auguro loro di riprendere l’Inter.

     

     
    Il mio commento:
     
    Ok ci sta a perdere..ci sta ad esser battuti..ma pretendo di lottare..
    Dov'e' la Roma?questa volta non salvo nessuno..neanche Spalletti..come si puo' pretendere di vincere 1 scudetto se poi si prendono 3 fischi dal siena?