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March 19
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Fiorentina 0 - Roma 0
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FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Dainelli, Gamberini, Pasqual; Pazienza, Liverani (36' p.t. Potenza), Montolivo; Jorgensen (36' p.t. Blasi), Toni (39' s.t. Reginaldo), Mutu. (Lupatelli, Kroldrup, Kuzmanovic, Pazzini). All. Prandelli. ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (31' s.t. Wilhelmsson), Perrotta (36' s.t. Vucinic), Mancini (25' s.t. Tavano); Totti. (Curci, Cassetti, Rosi, Faty). All. Spalletti.
ARBITRO: Paparesta di Bari. NOTE: spettatori 23.900 (quota abbonati). Espulso al 34' p.t. Dainelli (F) per doppia ammonizione. Ammoniti Mexes, Mutu, De Rossi. Recupero: 1' p.t., 3' s.t.
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Spalletti: abbiamo fatto girare la palla troppo lentamente. Nella ripresa non siamo stati bravi nel prendere le decisioni in velocità. Giocando la palla lenta, anche se sei in superiorità, diventa tutto più difficile, visto che gli altri riescono comunque a sopperire all'uomo in meno. Prandelli ha azzeccato la mossa giusta, modificando il modulo e giocando con un rombo a centrocampo che ci ha messo in difficoltà. Però, ripeto, noi siamo stati troppo lenti: ho provato anche a modificare il trio di trequartisti, ma non è cambiato molto. La Fiorentina è stata brava, ma è il nostro comportamento di squadra che ci ha penalizzato: nel secondo tempo non ci sono riuscite le cose bene come nel primo in cui abbiamo creato tanto e Frey è stato bravissimo, siamo stati poco veloci e bravi nel primo passaggio. L'espulsione Di Dainelli? Mi è sembrata giusta, perché lui va per fare fallo intenzionale. Paparesta ha diretto una buona gara. L'Inter? Sta facendo un grande campionato, per cui sul vantaggio che ha in classifica non c'è nulla da dire, né da rimproverare ai miei, sono loro che stanno disputando un'annata davvero straordinaria, c'è poco da fare. La tensione nel finale? Ho fermato Mexes perché era stato tirato in ballo dagli avversari e ha reagito perchè non c'entrava niente. Poi le cose si sono sistemate da sole.
Prandelli: paradossalmente abbiamo sofferto di più undici contro undici, poi quando siamo rimasti in dieci abbiamo cercato di rallentare le ripartenze della Roma. Complimenti ai ragazzi che sono stati molto attenti, non volevo lasciare una punta sola davanti, per cui ho cercato di cambiare il centrocampo. Più di questo non potevano fare contro la Roma. Dopo il rosso a Dainelli, ho preferito togliere due centrocampisti di qualità per non privarmi di Mutu e Toni, il risultato mi ha dato ragione, anche grazie alla splendida prova di Frey. I due interni Blasi e Montolivo hanno lavorato moltissimo dal punto di vista della quantità. Il mio futuro? Molto probabilmente a Firenze... Mi auguro di continuare questo progetto, perchè la società ha capito che questa squadra può coltivare grandi ambizioni e traguardi e sta dimostrando di avere le idee chiare. Fino al 2010 possiamo lottare per i primi sei-sette posti, poi potremo ambire a un traguardo importante. Per quanto mi riguarda in questo progetto c'è anche Toni. Come si fa a mettere in discussione un giocatore che segna 50 gol in due anni? Poi saranno discorsi della società, ma Luca ha detto che bastano dieci minuti per trovare l'accordo.
Frey: per noi era una sfida importante perché abbiamo affrontato i secondi in classifica e, anche giocando in dieci, siamo riusciti a mantenere lo zero a zero. Siamo tutti molto contenti. Per il momento non pensiamo alla Champions, se andiamo avanti così alla fine ci sarà comunque grande soddisfazione. E' difficile giocare contro la Roma, è una grande squadra, abbiamo sofferto, ma abbiamo lavorato molto bene | March 12
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Roma 3 - Udinese 1
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MARCATORI: nel pt 32' Totti (rigore), 39' Perrotta; nel st 15' Totti, 24' Asamoah.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini (36' st Wilhelmsson); Totti (41' st Vucinic). (1 Curci, 19 Defendi, 14 Faty, 28 Rosi, 17 Tavano). All.: Spalletti. UDINESE (3-4-2-1): De Sanctis; Natali (10' pt Zapotocny), Coda, Zapata; Obodo, Pinzi, Muntari, Dossena; Siqueira (1' D'Agostino), Di Natale; Asamoah (39' st Tiboni s.v.). (70 Casazza, 29 De Martino, 66 Sivok, 82 Lukovic). All.: Malesani.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo. NOTE: angoli: 8-8. Recuperi: 0' e 4'. Ammoniti: Obodo e Muntari per gioco scorretto. Spettatori: 31.000.
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Spalletti: stasera era difficile perchè si veniva dalla vittoria di Lione, ci poteva essere un calo. Invece la squadra è stata in campo bene e ha fatto valere le sue qualità. Questo è un sintomo di maturità, bisogna fare i complimenti a questi ragazzi che quest'anno di partite ne hanno vinte tante. Il calo nel finale? Sono cali che ci possono stare. La squadra sul 3-0 si è sentita sicura del risultato e ha mollato un po'. Ma la partita non è mai stata in discussione, abbiamo fatto la partita e anche bene. Ferguson parlando della Roma non ha citato Totti? Si accorgerà meglio di Totti quando giocheremo la partita col Manchester. Totti attraversa un buon momento di condizione in cui gli riesce tutto, lo dicono i numeri e lo dimostrano i gol e gli assist. Il fatto che non abbia mai messo in discussione la sua candidatura sui calci di rigore vuol dire che ha coraggio e personalità, soprattutto quando i calci di rigore sono decisivi come quello di oggi, perchè il risultato era ancora in parità e segnando avrebbe sbloccato il risultato. Alla fine della partita cosa ho detto a Totti? Visto che lui non sempre riesce a sfruttare al meglio la sua bravura nei colpi di testa, gli ho detto scherzando: "Finalmente hai fatto un gol di testa in carriera" e lui mi ha ricordato che ne ha già fatti 9-10... Mancini un po' accigliato quando l'ho sostituito? Ci può stare di giocare una partita sottotono dopo una grande partita come quella di Lione e comunque Mancini ci ha aiutato a vincere anche questa sera. Tonetto? In questo momento è il migliore nel suo ruolo in Serie A. Doni in Nazionale italiana? Doni è un calciatore importante nel nostro campionato, ma Donadoni sa cosa deve fare. E poi in quel ruolo abbiamo un portiere che ci invidia tutto il mondo: Buffon. Futuro e contratti? Vogliamo tenere i giocatori che abbiamo, ma non è il momento di parlarne. E' un periodo delicato per la nostra stagione e non dobbiamo distrarci. Credo che le intenzioni da parte dei ragazzi che devono rinnovare siano quelle giuste.
Malesani: siamo partiti male all'inizio, ci siamo messi noi nei guai, dovevamo essere più concreti. Nel primo tempo abbiamo avuto una grande occasione con Di Natale. Nel secondo tempo, oltre al gol, abbiamo preso una traversa e siamo andati due-tre volte davanti a Doni. Non abbiamo più rischiato niente e abbiamo chiuso all'arrembaggio, abbiamo rischiato di riaprire la partita e si poteva anche pareggiare. La Roma stava cedendo. C'era confusione sulle palle inattive, non eravamo attenti. Siamo partiti male all'inizio, ci siamo complicati la vita da soli, dovevamo essere più concreti. Ci sono giocatori che vorrebbero andare via da Udine? Se ci sono problemi di questo tipo, bisogna risolverli in famiglia. Ho trovato una squadra che non aveva il concetto di gruppo, perchè una squadra di calcio deve essere sempre compatta. Adesso la situazione è cambiata, però rimane qualche problema da risolvere, ma c'è ancora tanta dedizione e, secondo me, siamo sulla strada giusta. Muntari stasera non era in partita? Il problema di Muntari è che si piace un po' troppo e si carica di troppe responsabilità. Io sto cercando di spiegargli che deve fare un passo indietro con umiltà, come ha fatto nel secondo tempo, e mettersi al servizio della squadra, come devono fare tutti.
Perrotta: questa vittoria è un segno di maturità dopo quella di Lione? La vittoria di martedì ha portato grande entusiasmo, è stata una vittoria importante per l'Italia, per la Roma e per i nostri tifosi. La vittoria di stasera ci porta a +11 sulla terza e questo è importante. La Lazio in lotta per il secondo posto? La Lazio sta facendo molto bene, sarà una battaglia fino alla fine. Il futuro avversario in Champions League? Il Manchester si conosce, non c'è niente da studiare, del Manchester mi piace l'entusiasmo che c'è allo stadio. In Inghilterra si vive il calcio in modo diverso e questo mi affascina molto. Noi, con le squadre che ci lasciano giocare, ci esaltiamo. Col Manchester saranno due sfide molto belle.
 
| March 09 Sarà Roma-Manchester UTD Spalletti: Andiamo a giocarcela Tempestilli: Sono fiducioso
AS_ROMA | 09/03/2007) - E' il Manchester United la prossima avversaria di Champions League della Roma per i quarti di finale. Questo il sorteggio che si è tenuto ad Atene, prossima sede della finale del 23 maggio 2007. La prima gara verrà giocata allo stadio Olimpico.
Le parole di Luciano Spalletti a Sky
"Il Manchester United? A questo punto sono tutte forti. Forse il Psv poteva essere inferiore alle altre, ma tutte le squadre hanno qualità importanti. Il Manchester per abitudine a vincere può avere qualcosa in più, ha qualità, collettivo, una squadra giovane, ma noi dobbiamo fare come con il Lione. Ce la dobbiamo giocare senza paura. Tempestilli ha un buon braccio, ci ha fatto pescare squadre interessanti... Forse il Manchester con il Lione è la squadra più completa. Comunque il nostro è un calcio più tecnico, più tattico, in difesa siamo più attrezzati, da questo punto di vista si può prendere qualche vantaggio. Uno 0-0 in casa? Vedremo. Anche al Milan è toccata una bella squadra (Bayern Monaco, ndr), senza difetti. Sia noi che il Milan dobbiamo essere fiduciosi di andare avanti. Li voglio incontrare più avanti, anche se avrei preferito non giocarci direttamente contro. Il fatto di averci vinto può rappresentare un pericolo e non un vantaggio. Entrambe abbiamo intenzioni di arrivare in fondo".
L'intervista di Tonino Tempestilli, dirigente giallorosso, a Sky
Ed ora il Manchester United. Commenti? "Sono fiducioso, vedo il lavoro dei ragazzi tutti i giorni. Ricordo che anche dopo col Lione erano tutti preoccupati, io dissi che dobbiamo temere solo noi stessi". Totti e Mancini saranno stimolati contro Rooney e Cristiano Ronaldo? "Sarà una sfida esaltante. Loro hanno grandi giocatori, ma non scordiamoci i nostri. Vincerà il migliore, chi nell'arco dei 180 minuti riuscirà a distribuire meglio le forza. Affrontare il Manchester United è affascinante, sono sicuro che passeremo e daremo un'altra soddisfazione ai nostri tifosi". Spalletti sembrava sereno dopo il sorteggio... "Lui lo è sempre, anche dopo che abbiamo pescato il Lione. Noi abbiamo giocatori di grandi livello, il Manchester ci dovrà temere".
IL CALENDARIO COMPLETO MILAN - BAYERN MONACO PSV EINDHOVEN - LIVERPOOL ROMA - MANCHESTER UNITED (LA VINCENTE DI QUESTA SFIDA, AFFRONTERA' LA VINCENTE DI MILAN - BAYERN MONACO) CHELSEA - VALENCIA
March 08
Martedì 6 marzo 2007, giorno da scrivere nel diario a futura memoria. Molti, circa tremila, potranno dire io c’ero, altri, circa un paio di milioni, potranno dire di aver goduto in tutte le gradazioni, dal maiale al furetto (con sfumatura riccio e jena). Noi invece ricorderemo questa serata, e stavolta il “noi” è molto più plurale majestatis che l’espressione del pensiero di CdR, coma una delle più grandi occasioni perdute. Il black out che ha avviluppato la zona sud ovest di Roma ci ha inchiodato in ufficio e al telefono fino a quando l’evento di Lione, perché è stato un evento vero, si era praticamente già materializzato. Abbiamo avuto giusto la possibilità di fare un paio di passaggi furtivi sulla telecronaca di Alfio Russo senza poterci soffermare. A volte responsabilità e delicatezza dei momenti vissuti impongono un compassato e assertivo distacco seppur con la frattaglia in subbuglio. Abbiamo capito che le cose andavano alla grande senza purtroppo però avere il necessario conforto di messaggi amici o di facce sorridenti al contorno. In altri termini una vera tortura. Uno di quei giorni che….si potrebbero definire demmerda (tuttoattaccato)! Ci ha soccorso la tecnologia, consentendoci di registrarci la partita a futura memoria, partita che abbiamo avuto la possibilità di rivedere solo stasera e questo giustifica il motivo con cui rilasciamo l’editoriale di Cdr con questo ingiustificabile ritardo. Che dire che già non sia stato detto oggi da radio, giornali e TV? Nulla. Ed allora cominciamo con quella che una volta si chiamava confessione ad alta voce e che oggi si chiama outing. Noi non appartenevamo al partito di quelli che se la sentivano calda. Anzi. Come spesso accade in una vita lupina vissuta con serenità ci speravamo ma non ci credevamo. Non per sfiducia, ma per una sorta di autoprotezione della coronaria abituata ad ogni gradazione di insulti, dal Liverpool allo Slavia Praga passando per Empoli e per i pareggiotti degli ultimi tempi. La mattina avevamo preconizzato, noi di CdR ci consoliamo molto con il telefono, che se mai fosse accaduto che fossimo passati in vantaggio c’erano buone possibilità, il Lione si sarebbe aperto e noi avremmo potuto usare le ripartente che fortunatamente ci riescono tanto bene. Non è andata propriamente così. La Roma ha dominato oltre ogni rosea previsione e i francesi sono stati asfaltati. Alcuni hanno voluto vedere in filigrana una sorta di replica della finale di Coppa del Mondo. S.C! (is a short form for Sti Ca.....voli!) L’Italia allora aveva balbettato, la Roma stavolta ha dominato come raramente, siamo sinceri, gli abbiamo visto fare all’estero nella nostra lunga vita di militanti tifosi giallorossi, soprattutto se gli opponenti erano squadre di questo rango. Che succederà ora? Difficile dirlo. La definizione di Magica, con cui molti di noi hanno per anni definito l’AS Roma, è nata e si è rafforzata in epoche in cui, forse proprio come oggi, eravamo rapaci con i potenti e mosciarelli con i deboli. Certo era un'altra società, erano altri tempi e c’erano anche altre pretese. Abbiamo sentito dire ad alcuni che oramai la CL è nostra e che siamo diventati improvvisamente i favoriti. Non scherziamo. Noi non abbiamo necessità di cavalcare l’onda dell’entusiasmo per vendere quei prodotti fatti di carta, scritti fitti fitti, che si chiamano giornali. Apparteniamo al partito di quelli che preferiscono custodire questa gioia sconfinata il più a lungo possibile, anche se non ci è stato dato di poterla condividere con i fratelli Romanisti in diretta, sperando che si replichi all’infinito. Siamo quindi qui in attesa di essere di nuovo sorpresi mettendo a disposizione la scaramanzia, anche se riteniamo esagerato che per vivere un altro sei marzo debba rimanere senza corrente mezza città. I riti vanno bene, ma non esageriamo.
March 07 
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Lione 0 - Roma 2
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MARCATORI: Totti al 22' p.t.; Mancini al 44' s.t.
LIONE (4-3-3): Coupet; Reveillere (dal 24' s.t. Benzema), Squillaci, Cris, Abidal; Tiago, Diarra (dal 1' s.t. Kallstrom), Juninho; Govou (dal 1' s.t. Wiltord), Fred, Malouda. (30 Vercoutre, 2 Clerc, 4 Muller, 7 Baros). All.: Houllier. ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini (dal 44' s.t. Faty); Totti. (1 Curci, 19 Defendi, 21 Ferrari, 4 Wilhelmsson, 28 Rosi, 23 Vucinic). All.: Spalletti.
ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spagna). NOTE: spettatori 39.260; ammoniti Tiago, Cris, Kallstrom, Perrotta, Pizarro, Juninho Pernambucano, Fred. Recupero 1' pt, 3' st.
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R. Sensi: questa vittoria è dedicata a papà, per tutto quello che ha fatto e sta facendo e poi a tutta la mia famiglia e a chi mi è vicino. I quarti non sono un traguardo, ma una tappa, perché la squadra è competitiva. Essere tra le prime otto d'Europa è un merito, ne siamo fieri, ma ci impegneremo per andare avanti. Noi lavoriamo con motivazioni ed emozioni, come i nostri tifosi che vivono di passione. Ora aspettiamo il sorteggio, per l'avversaria non ci sono problemi. D'altronde il Lione non era tra quelle che volevamo affrontare e invece...
Spalletti: la squadra è stata perfetta. Abbiamo fatto davvero molto bene. Siamo stati attenti in difesa ed abbiamo segnato due gol bellissimi, soprattutto il secondo. Poi i ragazzi sono stati altrettanto perfetti nel non cadere nelle provocazioni dei giocatori del Lione, che hanno messo forza, agonismo, ma anche tanti scontri che si potevano evitare. Questa non è una risposta alla flessione in campionato, anche perché non c'è nessuna flessione, qui non ha mollato nessuno. Questi ragazzi hanno sempre fatto quello che dovevano fare: siamo secondi in classifica, con largo distacco dalla terza. Certo, in alcune occasioni, come ad Ascoli, si poteva fare di più e l'ho ammesso, ma qualche furbetto vuole dare un taglio diverso alle cose solo per tentare di darci fastidio. L'Inter ha evidenziato maturità e una convinzione che prima non aveva mai avuto. È solo merito suo se è lì davanti, non ci sono demeriti della Roma. La Roma sta facendo il suo e forse di più. Poi si è presentata questa grande occasione europea, in condizioni quasi perfette, ed eccoci ai quarti, ma non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori nemmeno per il campionato. Cassetti? E' stato bravo in partita, ma anche a farsi trovare pronto quando chiamato all'ultimo momento. Ha giocato con entusiasmo e convinzione nonostante non dovesse partire titolare.
Totti: giornata indimenticabile, abbiamo compiuto un'impresa. Abbiamo giocato da grande squadra, è stata la serata di un gruppo che ha voluto a tutti i costi passare il turno e ci è riuscito. Abbiamo dimostrato la nostra convinzione di potere essere forti anche in Europa. Abbiamo fatto vedere un grande calcio, per me e per la squadra è stata una doppia vittoria. Ora godiamoci questo momento. È la prima volta che arrivo ai quarti di finale di Champions, essere tra le prime otto squadre d'Europa è bellissimo. Adesso vorrei incontrare il Milan. Certo, se potessi scegliere anche un quarto di finale contro il Real Madrid di Capello non sarebbe male. E vorrei arrivare a 30 gol europei, magari tutti in questa Champions... Houllier ha detto che sono uno dei giocatori più forti del mondo? Lo ringrazio, i complimenti fanno sempre piacere. Il "ciuccio" di stasera? Era dedicato a Cristian, per la bambina c'è ancora tempo!

 
| March 05
Spalletti: vincere per la storia...
Prima di imbarcarsi sul volo diretto in Francia, Luciano Spalletti si è soffermato sulla gara di domani sera contro il Lione: "E' un partita importantissima per il futuro e per la storia della Roma. Che può dare molto ai nostri tifosi. E' una cosa di cui dobbiamo tenere conto". Spalletti è anche tornato sulla gara di sbato contro l’Ascoli e sulle sue dichiarazioni rilasciate nel dopo partita: "Non è vero che ho rimproverato la squadra - precisa il tecnico - per scarso impegno. Io non ho rimproverato proprio nessuno. E non ho mai parlato di scarso impegno."
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Ascoli 1 - Roma 1
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MARCATORI: Soncin (A) al 1' p.t.; Wilhelmsson (R) al 40' s.t.
ASCOLI (3-4-2-1): Eleftheropoulos; Melara, Corallo, Nastase; Vastola, Foglio (Perrulli dal 35's.t.), Boudianski , Pesce; Soncin (Guberti dal 47's.t.), Fini; Paolucci (Lombardi dal 31's.t.). (Boccolini, Minieri, Centi, Giampà). All. Sonetti. ROMA (4-2-3-1): Curci; Cassetti (Tonetto dal 35's.t.), Ferrari, Chivu, Panucci; Pizarro, Faty (De Rossi dal 14' s.t.); Wilhelmsson, Vucinic (Mancini dal 14' s.t.), Tavano; Totti. (Bertagnoli, Mexes, Defendi, Rosi). All.: Spalletti.
ARBITRO: Saccani di Mantova. NOTE: spettatori 8.000. Ammoniti: Corallo, Chivu, Boudianski, Soncin, Nastase. Angoli 15-2 per la Roma. Recupero: 1', 3'. Minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Giorgio Tosatti.
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Spalletti: c'è poco da dire, l'Ascoli aveva più voglia, ha lottato più di noi e la voglia a volte conta di più delle qualità tecniche. Noi abbiamo possibilità superiori, ma alla fine l'analisi corretta è che abbiamo perso punti contro le piccole. Sono dispiaciuto per quello che è successo oggi. Martedì arriveremo pronti, ma non mi spiego come mai non si riesca a mettere in campo sempre la stessa intensità quando si incontrano squadre di minor calibro. Se oggi avevo paura di possibili infortuni? Di solito le partite creano sempre qualche problema. Sembra che oggi non ci siano stati infortuni: ora incrocio le dita, sperando che davvero non si sia fatto male nessuno. Anche se ci fosse qualcuno fuori non sarebbe quello il problema: il lavoro importante è sull'approccio della squadra, sul modo in cui ci si presenta all'allenamento. Se con le squadre abbordabili andiamo peggio è anche colpa mia. Il rigore reclamato da Sonetti? Pizarro era vicinissimo all'ascolano ed aveva la mano posta in modo naturale. Il suo atteggiamento è stato quello di toglierla quando stava per arrivare la palla, cercando di metterla dietro alla schiena. Per me non è rigore, per le regole attuali questo non è rigore. Se poi vogliamo dire che basta che la palla rimbalzi su un braccio per essere rigore, allora è rigore...
Sonetti: posso solo fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno interpretato la partita in modo ottimale, dimostrando di non essere finiti come qualcuno sbandierava. Peccato per il goal che abbiamo concesso a 4 minuti dalla fine, ma soprattutto per il rigore che non ci hanno concesso nel tempo di recupero. Pizarro prende la palla con il braccio largo in maniera molto evidente e allora mi chiedo perchè non ha fischiato? L'arbitro non lo ha visto? E i guardalinee con i microfoni cosa ci stanno a fare? Questa cosa mi dà molto fastidio.
Mancini: era importante arrivare a Lione senza una sconfitta. La squadra sta bene, però dovremo cambiare atteggiamento: nelle ultime partite non si è vista la vera Roma, dobbiamo andare a Lione con la massima concentrazione per centrare i quarti di Champions. Sono fiducioso, la Roma ottiene sempre buoni risultati nelle situazioni difficili. Lotteremo sino alla fine, speriamo di regalare soddisfazioni a noi stessi e al popolo giallorosso. | March 01
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Chievo 2 - Roma 2
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MARCATORI: nel pt 17' Bogdani, 33' Semioli, 34' Totti; nel st. 3' Totti.
CHIEVO (4-3-3): Squizzi, Moro, Mandelli, D'Anna, Marchese (29' st Malagò), Sammarco, Marcolini, Brighi, Obinna (22'pt Pellissier), Bogdani (20'st Cozzolino), Semioli. (99 Concetti, 4 Mantovani, 19 Malagò, 16 Troiano, 55 Kosowski). All: Del Neri. ROMA (4-1-4-1): Doni, Cassetti, Mexes, Chivu (31'st Ferrari), Tonetto, Pizarro, Tavano (15'st Vucinic), Perrotta (43'st Rosi), De Rossi, Wilhelmsson, Totti. (1 Curci, 2 Panucci, 14 Faty, 35 Okaka). All. Spalletti.
ARBITRO: Bertini di Arezzo. NOTE: recupero: 2' e 3'. Angoli: 7-2 per il Chievo. Ammoniti: D'Anna per proteste, Moro, Bogdani, Mexes, Pizarro e Ferrari per gioco falloso. Spettatori: 4221 (solo gli abbonati del Chievo).
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Spalletti: il Chievo è entrato in campo col piglio giusto e ci ha messo in difficoltà, inoltre le condizioni del campo, che definirei francamente impossibile, non agevolavano il nostro gioco, ma loro sono stati più bravi e sono passati giustamente in vantaggio per due volte. Noi siamo stati altrettanto bravi a riaprire subito la partita con quel gol di Francesco. Il secondo tempo è stato diverso, ci abbiamo messo un po' più di forza e la nostra qualità ci ha permesso di fare meglio. La difesa, che è pur sempre la migliore del campionato, non è sembrata esente da colpe? Vedremo nei prossimi giorni di analizzare gli eventuali errori commessi. Totti? Ha sempre delle reazioni in base a ciò che gli gira intorno. Mi sembra anche corretto e giusto. Io allargherei il discorso alla squadra che è cresciuta molto nel secondo tempo, al di là dell'individualità e della qualità del soggetto che è sicuramente importantissima per il nostro gioco, però nel secondo tempo tutta la Roma è cresciuta molto. Una Roma più normale rispetto a quella ammirata fino a qualche tempo fa? Riusciamo a proporre meno in velocità le nostre giocate, c'è meno qualità e meno estro, è vero. Al di là del Chievo che è venuto a pressarci alto, le squadre che affrontiamo, se si dà loro tempo di ragionare, si abbassano e fanno troppa densità all'interno della nostra metà campo. Allora diventa tutto più difficile. Dobbiamo alzare il ritmo e fare le nostre solite giocate, ma più velocemente. Il rinnovo di Chivu? Tutti i discorsi di approccio a questa situazione sono stati positivi. Naturalmente, quando si va a stipulare un contratto c'è sempre bisogno di una trattativa e di un confronto. Però i confronti, per ora, sono stati tutti molto logici per quella che è la volontà delle due parti.
Delneri: a Roma abbiamo sofferto molto. Oggi penso che la squadra abbia giocato alla pari con la Roma. Ha dimostrato di essere in crescita, molto motivata. Non sono queste chiaramente le partite che devono darci i tre punti, però alla fine il pareggio ci va anche un po' stretto per quello che è accaduto durante i 90 minuti. Questa partita mi ha dato delle certezze. Oltre al punto ottenuto ho avuto l'ennesima prova che siamo in crescita e continuiamo nel nostro campionato. Se abbiamo questa mentalità possiamo giocarci molto bene la salvezza. Cosa ho provato a rincontrare la Roma? A Roma ho tantissimi amici. Ci siamo visti con tutti i giocatori, anche con Vito Scala e Bruno Conti. E' stato un periodo difficile quello vissuto a Roma, un ambiente in fibrillazione perché c'era da ricostruire un po' tutto, ma penso di aver dato il mio contributo, seppur piccolo, e la riconoscenza di tutto l'ambiente e dei giocatori mi sembra importante. Poi ci sta ovviamente che ci si possa lasciare. Il ricordo che ho di Roma è buono comunque, è stata un'esperienza molto importante perché ho potuto allenare grandi campioni che ho conosciuto anche come uomini. Quando i grandi campioni vengono a salutarti come è accaduto oggi è importante per me, ma anche per la Roma ed il suo futuro. Mi auguro che la Roma possa lottare per la Champions e auguro ai tifosi, anche il nostro è stato un rapporto un po' particolare, di ottenere quelle soddisfazioni che non hanno ottenuto in quel periodo. Sono sicuro che saranno, come sempre, vicini alla squadra. Devo dire che una delle cose che mi è rimasta nel cuore dell'esperienza di Roma è l'inno prima della partita!
Pizarro: credo che stiamo commettendo troppi errori psicologici, soprattutto nel primo tempo. Perché non può essere che la Roma possa regalare un tempo ad una squadra abbordabile, con tutto il rispetto, come il Chievo. Nel secondo tempo siamo stati noi, un'altra Roma. Questa è una cosa su cui bisogna migliorare, perché sicuramente in Champions non te lo perdonano. Siamo entrati nel vivo della stagione della Roma, queste partite servono anche per arrivare nella miglior forma a una partita decisiva come quella di martedì 6 marzo. La Roma ha finito la gara in crescendo? Sì, credo che su questo punto non abbiamo problemi. Se sta bene con la testa, fisicamente il gioco viene da sé. Se puntiamo alla Champions o a riavvicinarsi all'Inter? Dobbiamo pensare a quello che facciamo noi. I punti di distanza che abbiamo dall'Inter penso che siano troppi, per quello che hanno dimostrato fino ad ora. Però i punti ci sono, se li sono guadagnati e il campionato è così. Comunque noi ce la giocheremo fino alla fine. Totti e le critiche della partita scorsa? Credo che un giocatore professionista la miglior risposta deve darla dentro il campo e questa è la dimostrazione che lui vuol far sapere a tutti che è un campione e lo dimostra sempre in ogni partita.
De Rossi: è stata una partita un po' strana. Siamo partiti malissimo, abbiamo preso questi due gol nel momento in cui stavamo giocando meglio. Poi siamo riusciti a rimetterla in piedi ed è importante. Sarebbe stato ancora meglio vincerla. Penso che il pari, alla fine, sia giusto. Spalletti ha detto di giocare più in velocità? Non è facile farlo quando giochi ogni due giorni e su questi campi inguardabili come questo. E' difficile per noi ed è difficile per loro: è inevitabile che esca fuori una partita brutta. Se mi sento in riserva di energie? Non lo so. Sicuramente non è il momento di massima lucidità, di massima brillantezza. Per quanto riguarda i chilometri, continuo a farne, continuo a correre. Forse viene un po' meno la lucidità quando ho la palla, ma sono momenti. Ci sono momenti in cui ti dice tutto bene e, anche quando sbagli un passaggio, arriva lo stesso. Altri in cui a ogni errore sei castigato. Arriveranno tempi migliori, la primavera e un po' più di caldo mi leveranno un po' di acciacchi. Totti e le critiche ricevute? Francesco ha 30 anni, due figli, 150 gol e non so quante presenze, quindi penso che abbia poco da rispondere. Ha fatto due gol oggi ma, se la prossima partita non giocherà bene, ci saranno di nuovo persone pronte a criticarlo. Però è anche un po' il suo personaggio, così importante e popolare, che attira onori, oneri e critiche. Tutti i giocatori più talentuosi, non solo lui, hanno sempre trattamenti del genere. Obiettivo Lione? Quella è la partita più importante, non possiamo negarlo. Anche perché il pareggio del Palermo ci ha dato una mano per la classifica. Contro il Lione sarebbe meglio arrivarci dopo una vittoria ad Ascoli, è sempre meglio controllare ed essere pronti a tenere il Palermo lontano, perché sarebbe molto più grave arrivare terzi che non arrivare primi. Il secondo tempo? Abbiamo reagito ed il carattere, comunque, ce l'abbiamo sempre messo. |
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