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March 31
MARCATORI: Tonetto (R) 36′ p.t, Giovinco (E) 5′ s.t., Panucci (R) 18′ s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro (31′ s.t Brighi), Giuly (8′ st Vucinic), Perrotta, Mancini (19′ st Taddei), Totti (1 Curci, 3 Cicinho, 15 Antunes, 18 Esposito). All. Spalletti. EMPOLI (4-3-2-1): Bassi, Raggi (27′ st Volpato), Marzoratti, Piccolo, Antonini, Buscè, Budel (35′ st Giacomazzi), Marchisio (5′ st Moro), Abate, Giovinco, Vannucchi. (23 Balli, 15 Vanigli, 7 Tosto, 8 Marianini). All.: Malesani 6.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto. NOTE - Giornata molto piovosa, terreno in discrete condizioni. Spettatori 30 mila circa. Espulso Perrotta per gioco scorretto. Ammoniti: Raggi e Panucci per proteste, Piccolo, De Rossi, Abate e Vucinic per gioco scorretto. Angoli: 7-4 per la Roma. Recupero: 0 e 5′.
Pradè: ci aspettavamo questa sofferenza. L’Empoli è una squadra che corre molto e non dà punti di riferimento alla difesa. Il fallo di Perrotta? Non è stato cattivo, ma noi non vogliamo parlarne, come al solito. La grande squadra ha sempre lo stimolo della vittoria e, con una formazione che ti rende la vita difficile, è sempre complicato fare bene. Dopo l’espulsione, lo stadio è stato il nostro undicesimo uomo. Tonetto? Si è fatto un bel regalo di Pasqua, grande azione per un grande gol. La partita è stata coinvolgente, dovevamo dimostrare qualcosa dopo la sconfitta nel derby. Questa vittoria vale come un trionfo in Champions. Meno male che adesso abbiamo due giorni di pausa e poi si ripartirà di slancio.
Spalletti: al gol di Panucci ho corso come Delio Rossi al derby? Lui sta bene fisicamente, io ho più problemi. Lo dice l’evidenza, sono rimasto in panchina. Non ce la faccio a correre. Quanto sofferenza oggi? Ormai è qualche anno che faccio questo lavoro. Non ho mai trovato una partita facile in queste 300 panchine. Soprattutto quando trovi ragazzi vogliosi, che hanno una società alle spalle e che meriterebbero una classifica diversa da quella che hanno. Abbiamo vinto una partita importante, per do più in inferiorità numerica, dimostrando il massimo della reazione. Tanto di cappello ai miei calciatori. L’espulsione di Perrotta? Per coerenza non diciamo niente dell’arbitro, è stato un fallo tattico, perché l’Empoli stava ripartendo in contropiede, ma non è un fallo da cartellino rosso. Un po’ di problemi fisici e molti squalificati? Abbiamo due-tre squalificati, Vucinic, De Rossi e Perrotta, inoltre abbiamo un problema alla caviglia di Juan. In vista delle prossime partite non sarà facile. Totti è stato colpito dove era stato colpito nel derby, quindi non ha fatto un secondo tempo al top di condizione. I fischi dell’Olimpico alla Roma dopo il palo di Giovinco? Questo accade quando il pubblico si abitua a vincere spesso. Però è stato solo per qualche minuto. Quando ci siamo trovati in inferiorità numerica il nostro pubblico ci ha dato una spinta eccezionale. La squadra ha reagito nel modo giusto. Per noi è un sostegno importantissimo. Se invece il pubblico fa come ha fatto all’inizio, quando abbiamo avuto qualche difficoltà, allora diventa più difficile e i ragazzi, per quanto professionisti, lo sentono. Un giocatore come Gilardino avrebbe fatto comodo? Io sono contento dei giocatori che ho. Gilardino gioca nel Milan e non lo posso schierare. Anche oggi abbiamo segnato due reti. Complimenti a Christian per il gol che ha fatto. L’esperienza in una squadra è importante e lui ce l’ha.
Tonetto: sono molto contento, finalmente è arrivato questo benedetto gol, inoltre è arrivato qui all’Olimpico. Totti ti mette la palla con i giri contati, quindi è merito suo se ho segnato. Avrei una lista lunga un anno e mezzo per le dediche, ma sicuramente questo gol lo dedico alla mia famiglia che mi segue sempre e ci tiene particolarmente ai miei risultati. Io ho esultato tantissimo e, se non mi avessero fermato, avrei fatto due giri di campo. Ero contento e ho espresso tutta la mia gioia, festeggerò con mia moglie. Al di là del gol, i tre punti sono molto importanti, perché venuti dopo una partita difficilissima, l’Empoli è un avversario temibile, ha giocato senza punti di riferimento e ha tre-quattro giocatori veloci nelle ripartenze. Siamo stati molto bravi soprattutto dopo l’espulsione, abbiamo avuto carattere per ribaltare la situazione e trovare il gol del vantaggio. Da lì in poi la partita è stata in discesa. Il mio segreto? Penso ad allenarmi bene tutti i giorni, poi cerco di portare in campo quello che proviamo quotidianamente. Inter-Juve di stasera? Comunque andrà, “rubiamo” qualcosa di là o di qua. Spero in un pareggio.
De Rossi: tre punti fondamentali, continuiamo a crederci e a provarci. Manca poco alla fine, ma nulla è perduto. La partita? Nel primo tempo eravamo contratti perché cercavamo subito il gol, questo ci esponeva ai contropiedi avversari; oggi la partita è stata vinta con grande carattere. L’espulsione non c’era, tutti mi hanno confermato questo, peccato perché Perrotta ci mancherà domenica prossima e soprattutto ci è mancato oggi.
Taddei: non era facile oggi, siamo stati bravi a non perdere la testa. Perrotta è stato espulso ingiustamente, è un giocatore che fa un fallo a partita e sicuramente non fa mai falli da espulsione. L’arbitro ha giudicato così, non fa niente, pensiamo alla prossima partita. ma il pubblico è stato il nostro undicesimo uomo. La squadra sta bene fisicamente, abbiamo avuto grandi occasioni. Peccato per quel gol di Giovinco, però pazienza, l’importante è che abbiamo vinto una gara complicatissima. L’Inter? Non penso alla partita di stasera, speriamo che sia comunque positivo per noi. Dobbiamo pensare a noi stessi. Giocare contro squadre così ostiche e messe bene in campo non è facile. E’ stato veramente difficile. In campionato ancora ci sono otto partite e noi dobbiamo crederci.
Pizarro: bella vittoria, sofferta e voluta. Voglio sottolineare il calore dei nostri tifosi che ci hanno spinto fino alla fine. Abbiamo dimostrato grande carattere dopo l’espulsione di Perrotta. Non è vero che noi abbiamo il calendario più facile rispetto all’Inter, oggi si è visto che tutte le gare sono complicate. Ho dato una bella palla a Panucci, è una soluzione che proviamo spesso in allenamento. L’espulsione di Perrotta non c’èra, ma l’importante è vincere anche contro queste difficoltà. La Lazio giocherà contro l’Inter? Non mi aspetto mai favori da nessuno, dipende da noi fare sempre risultato e giocare bene, ma soprattutto crederci.
IL MIO COMMENTO:
Partita tranquillissima e primo goal di MAX con la maglia della Roma..poi espulso perrotta e lo stadio ha spinto la Roma a far il goal della vittoria..che spettacolo e che sofferenza..INTER A -4!!!! March 26
MARCATORI: 31’ Taddei, 43’ Pandev, 58’ Rocchi, 62’ Perrotta, 92’ Behrami.
LAZIO (4-3-3): Ballotta, De Silvestri (21′ st Mutarelli), Siviglia, Cribari, Kolarov; Dabo (38′ st Mudingayi), Ledesma, Behrami; Pandev, Bianchi, (27′ st Mauri), Rocchi (Muslera, Rozehnal, Meghni, Tare). All.: Delio Rossi. ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Cassetti (43′ st Panucci); De Rossi, Aquilani; Taddei (21′ st Giuly), Perrotta, Vucinic (38′ st Mancini); Totti (Curci, Ferrari, Brighi, Pizarro, Mancini). All.: Luciano Spalletti.
ARBITRO: Morganti. NOTE: terreno in buone condizioni, spettatori 70 mila circa. Angoli: 5-5 Recupero: 1′ e 5′, ammoniti Kolarov, Siviglia, Dabo, Juan, Aquilani, Mexes per gioco scorretto. Prima della partita i due capitani hanno portato fiori sotto la curva della Lazio in ricordo di Gabriele Sandri.
Il mio commento:
Derby alla Lazie..
era normale che vincesse x far felici i propri tifosi x via di GABBO... March 19
MARCATORI: Kakà (M) 11′, Giuly (R) 33′ s.t, Vucinic (R) 36′ s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Juan, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro (Giuly dal 17′ s.t.); Taddei (Aquilani dal 28′ s.t.), Perrotta, Mancini (Vucinic dal 10′ s.t.); Totti. (Curci, Ferrari, Brighi, Antunes). All: Spalletti. MILAN (4-3-2-1): Kalac; Oddo, Maldini, Kaladze, Favalli; Gattuso, Pirlo, Ambrosini (Gilardino dal 40′ s.t.); Kakà (Paloschi dal 43′ s.t.), Seedorf (Emerson dal 28′ s.t.); Pato. (Fiori, Bonera, Simic, Brocchi.). All: Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna. NOTE - Spettatori 60.000, per un incasso di 812.147,00 euro. Ammoniti: Gattuso e Favalli per gioco scorretto e Pato per comportamento non regolamentare. Angoli: 5-4. Recuperi: 2′ p.t.; 4′ s.t.
R. Sensi: grande partita contro un bellissimo Milan. Siamo stati capaci di ribaltare il risultato, questa vittoria è una conferma della nostra forza. Adesso non voglio pensare all’Inter, ma godermi la vittoria e domani vediamo cosa succederà. Faccio i complimenti al mister, è lui la nostra grande star. Le voci sugli acquirenti americani della Roma? Domani faremo un comunicato di smentita. Dispiace che queste notizie escano sempre prima di partite importanti, perché disturbano l’ambiente. Se abbiamo questa squadra il merito è solo del nostro presidente, non dimentichiamolo. Grande Daniele che ci mette sempre l’anima, come tutti d’altronde. Il sorteggio in champions? Quando ho visto estrarre il Manchester ho provato le stesse sensazioni dei tifosi: questa volta andiamo a giocarcela. La sconfitta dell’anno scorso ci ha fatto crescere in esperienza. Già quest’anno, a Manchester, meritavamo di vincere.
Pradè: le cose belle vanno godute, tutti dobbiamo essere contenti. E’ la vittoria di tutti, del gruppo. Davanti avevamo una squadra fortissima e potevamo anche perdere. Abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, poi siamo riusciti a pareggiare, là davanti siamo difficili da tenere. Mirko per noi è un giocatore importante, ma è pur sempre un ragazzo dell’83, sta trovando adesso la condizione migliore. Il futuro? Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, in qualsiasi competizione. Non abbiamo paura del Manchester, abbiamo sete di rivincita sportiva: siamo cresciuti mentalmente e fisicamente e siamo consapevoli di essere forti. Faccio gli auguri a spalletti per le 300 partite in serie A.
Spalletti: il calcio d’angolo battuto in quel modo non è stato capito dalla terna arbitrale? Rizzoli ha arbitrato una partita di grande personalità e scelte corrette, sono episodi simpatici da vedere, almeno gli arbitri avranno qualcosa su cui discutere. L’abbiamo mutuato dalla partita del Real? Sì, preparando l’incontro di Champions abbiamo guardato quella partita e visto questo schema, pensavamo ce lo facesse il Real e invece l’abbiamo copiato noi. Una volta è simpatico da fare, l’effetto sorpresa può dare vantaggio. E’ una furbata, ma il regolamento lo permette. Non è una cosa scorretta. Abbiamo giocato sotto ritmo il primo tempo e l’inizio della ripresa? Ci sono stati dei momenti in cui il Milan ha preso in mano il gioco, dopo il gol ha avuto delle occasioni per chiudere la partita, ma siamo stati bravi a crederci e ricercare la vittoria. Spesso, se si ha un atteggiamento corretto, si è premiati, ma il Milan ha giocato una grande partita e, se avesse vinto, avremmo ugualmente fatto loro i complimenti. Cambi indovinati come al Bernabeu? E’ stata brava la società a mettermi a disposizione una rosa importante, ho la possibilità di mantenere qualità in campo facendo ruotare i giocatori di gara in gara. L’Inter giocherà domani con molta più pressione? Giocheranno per vincere, hanno perso solo una partita e continueranno con lo stesso comportamento. Avranno più pressione perché ci stiamo avvicinando in classifica. Il gol del Milan? Se in un momento in cui stai attaccando perdi palla e gli avversari vanno in verticalizzazione ci può stare. Tonetto si è mosso per andare sull’attaccante e ha lasciato libera l’ala. Avremmo potuto fare qualcosa di meglio, ma loro hanno giocato una gran partita. Quanto a lungo riuscirò a tenere Vucinic in questo ruolo? Se mi date la certezza che faccia meglio da prima punta che sull’esterno ce lo farò giocare. Io devo far solo sì che la squadra vinca.
Ancelotti: il Milan ha perso solo una partita nelle ultime nove, che rimpianto ho? Di aver perso, la Roma è forte ed ha approfittato di alcune nostre disattenzioni, ma meritavamo di vincere. Hanno inciso i cambi della Roma? No, perché sono stati effettuati molto prima e non abbiamo avuto delle disattenzioni sui loro cambi.
Aquilani: il gruppo è una delle forze maggiori di questa squadra, abbiamo vinto soffrendo, ma è stata una vittoria bellissima, contro un grandissimo Milan. Il mio nome è stato accostato alla politica? Io non c’entro nulla con la politica, non la conosco e non mi interessa. Il contratto? Non ne voglio parlare, l’ho detto: mi piacerebbe giocare. Non ho mai detto che o gioco o vado via da Roma. Il mio obbiettivo è giocare e cercare di arrivare all’europeo. Nessun dualismo con Pizarro? Assolutamente no…
Vucinic: è un periodo straordinario, dobbiamo continuare cosi e faremo tanta strada. E’ bello segnare sotto la Sud. Io mi ambiento in questo ruolo e sto imparando, perché il primo anno qui non ero al 100%, ora invece sì. Ognuno vorrebbe giocare, a destra, sinistra o al centro. La posizione non è importante. Il soprannome “Maradona dei Balcani”? Cerco di mettermi a disposizione della squadra e del Mister. Grande rimonta? Giocare contro il Milan, subire una rete e riuscire nella rimonta non è facile. Siamo stati grandi, il gol è frutto della magnifica palla di Daniele De Rossi. Giocare prima dell’Inter è meglio? Per me sì, se fosse il contrario, scendere in campo sapendo già il risultato dei nerazzurri sarebbe più difficile per noi. Il sorteggio di Champions? Il Manchester è tra le favorite per la coppa, ma noi abbiamo dimostrato di saper giocare e di provare sempre a vincere, continueremo così.
Pizarro: devo dire che, in qualche episodio, siamo stati anche fortunati, perché il Milan ha avuto l’occasione per fare il secondo gol, ma è stato bravo Cicinho ad evitarlo. E’ stata una partita molto bella sul piano del gioco. Anche questa volta la differenza l’hanno fatta i ragazzi che ci hanno dato respiro e ci hanno aiutato: la Roma al completo dimostra di avere cambi importanti. Ho sofferto un po’ sul piano fisico, ma sono stato bravo. Il derby? E’ sempre una partita particolare, speriamo che ci possano essere occasioni favorevoli. Domani guarderemo l’Inter che, da stasera, sarà più preoccupata. Il calcio d’angolo? Il Recreativo contro il Real Madrid ha fatto lo stesso… Ho calciato piano perché così doveva essere la giocata, ho anche avvisato l’arbitro che stavo mettendo in gioco il pallone, ma non mi ha sentito.
Taddei: giochiamo per vincere ogni partita, i cambi sono stati fondamentali, c’è grande maturità da parte di tutti. Il derby? Sarà una partita difficile, lasciamo divertire i tifosi per ora, poi penseremo al derby.
Il mio commento:
LA ROMA è MATURA..era difficilissimo rimontare il goal di Kakà..ma questa Roma è devastante..in 3 minuti ribalta tutto prima cn il nostro folletto LUDOVICO e poi con 1 strepitoso MIRKO...stadio impazzito..
Ora..DERBY!!! March 12
MARCATORI: 2′ pt Perrotta, 4′ st rig. Totti.
NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce (35′ st Garics), Cannavaro, Contini; Mannini (18′ st Calaiò), Blasi, Gargano, Hamsik (32′ st Bogliacino), Domizzi; Lavezzi, Zalayeta. (Navarro, Grava, Montervino, Sosa). All. Reja. ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes (45′ st Antunes), Juan, Cicinho; De Rossi, Aquilani (27′ st Pizarro); Taddei, Perrotta, Vucinic; Totti (42′ st Brighi). (Curci, Tonetto, Esposito, Mancini). All. Spalletti.
ARBITRO: Saccani di Mantova. NOTE: ammoniti Mannini, Domizzi, Blasi. Recupero 1′ pt, 4′ st. Spettatori 60 mila circa.
De Laurentiis: avevamo previsto che non sarebbe stato facile. Onore al merito della Roma. Ho visto i nostri giocare con passione, impeto e sportività, le hanno provate tutte per recuperare la partita. Non c’è dubbio, la Roma è sicuramente più forte dell’Inter e la lotta allo scudetto è più che mai aperta. Hanno vinto con merito, sebbene i miei giocatori abbiano lottato con impegno, ma l’avversario era più forte, complimenti a loro. Spiace solo avere due squalificati, Mannini e Blasi, per la prossima partita.
Pradè: ho sentito la Signora Maria Sensi, era felicissima, ci ha fatto i complimenti. Questa squadra scende in campo con grinta, come vuole il presidente Sensi. Per lui è la prima telefonata che facciamo, il primo pensiero di tutti. Perché lui interpreta la romanità, la grande voglia di fare calcio, il sentirsi male prima della partite. Solo chi è veramente tifoso può capire cosa voglia dire. Oggi si è vista la migliore Roma? I numeri sono cose importanti, in questo momento in Europa siamo l’unica società che lotta su tre fronti, in attesa della gara dell’Inter. Vuol dire che c’è tanto del nostro lavoro e di quello che vogliamo esprimere. La gara dello scorso anno a Manchester ci ha fatto crescere, ma è un percorso che è partito già tre anni fa, che ci ha fatto capire l’umiltà che ci vuole quando si entra in campo, in ambito internazionale e non solo. Quello che abbiamo ce lo meritiamo, poi le gare si possono vincere e perdere. Ci può essere una giornata no, un avversario che si prepara come te. Uscire dal San Paolo con tutti questi tifosi del Napoli che cercano un autografo, una stretta di mano da un calciatore della Roma, vuol dire che hai fatto qualcosa, che hai dimostrato la tua forza. Il rammarico è di non avere i nostri tifosi qui, perché ti danno lo stimolo giusto. Ti manca una spinta all’interno della partita nei momenti dei difficoltà.
Spalletti: siamo noi dentro la Champions e non il Milan? Avrei sperato che passasse anche il Milan, ma noi siamo stati bravi e, forse, loro un po’ sfortunati. Il Bernabeu somigliava al S. Paolo per l’entusiamo del pubblico? Siamo entrati in campo benissimo, subito pronti e abbiamo messo la gara in discesa. Gran gol di Perrotta, questi sono punti importanti contro un Napoli fortissimo. Segnare subito ci ha aiutato, ma abbiamo meritato. Nel complesso è stata una partita bellissima. Era una gara tosta, abbiamo vinto bene, meritando. Sono punti pesanti. Perrotta e Totti? Sono i giocatori che teniamo più vicini alla porta. Simone svolge anche un lavoro difensivo, ma anche Totti ha grande disponibilità e serve ad accorciare la squadra. Le condizioni di salute di Totti? L’altro ieri aveva la febbre, ieri si è allenato e oggi era i campo. Con tutti questi impegni, saltare un allenamento non cambia molto. L’Inter? L’Inter sotto il profilo del gioco non è al meglio, ma ha delle individualità importanti e grande maturità. Mancano sempre meno partite, bisognerebbe prendere punti pesanti come oggi. Anche se, francamente, è accettabile stare a sei punti. La scelta tra Aquilani e Pizarro? Dipende dagli infortuni e Aquilani doveva recuperare. Pizarro ha un problemino e non riesce ad allenarsi con continuità, non abbiamo una squadra alta, scegliere gli uomini è importante. La fisicità è importante sulle palle inattive. Cicinho a sinistra ha mostrato una grande disponibilità a soffrire? Si è vero, la squadra ha saputo soffrire, ma potevamo segnare ancora. Il 2 - 0 fa assumere atteggiamenti difensivi che non mi piacciono molto. Sono sicuro che, continuando a lavorare, le cose cambieranno.
Reja: la Roma attualmente è in grande condizione, ha dei valori importantissimi. Le abbiamo dato il vantaggio del primo gol e, dopo, ci dovevamo sbilanciare troppo. Nel secondo tempo speravo di mantenere l’1 a 0, ma sul 2 a 0 la partita era chiusa. La Roma ha le qualità, anche noi e l’abbiamo messe in mostra, ma purtroppo non l’abbiamo messa dentro. La Roma dietro è molto chiusa, è difficile trovare spazi, ha meritato la vittoria, è stata ottima nelle ripartenze. La Roma aggredisce, a centrocampo ci ha spezzato il gioco. Questa Roma può riprendere l’Inter? L’Inter gioca con un’altra filosofia e contro di noi il passo non era quello della Roma.
Totti: oggi la Roma ha dimostrato continuità. Volevamo vincere e rimanere a sei punti. Abbiamo dimostrato di essere grandi. Oggi ho corso tanto, ho pressato anche i difensori alti, ho fatto una buona prestazione. Ho gestito palla e ho fatto fare i gol, anche Spalletti si è complimentato. Il Napoli è forte, ma noi avevamo la mentalità giusta, volevamo fare bene. Stiamo bene in questo momento, abbiamo riacquistato giocatori e gioco. Il campionato lo può solo perdere l’Inter, ma noi siamo lì. Stiamo dando il massimo e non è ancora finita. Inter-Liverpool avrà ripercussioni sul campionato? Non lo so, non vogliamo rimanere l’unica squadra italiana in Europa. Faccio i miei auguri all’Inter. 500 presenze e 203 gol? I numeri rimangono, ma cerco di migliorarmi sempre, voglio giocare ancora e battere altri record con questa maglia, è una grande soddisfazione. Voglio arrivare a 600 presenze, che poi sono altri tre anni in campo. Spero di arrivare anche a 300 gol. Sono una bandiera, merce raro nel calcio di oggi? E’ un sogno che volevo realizzare, una scommessa che volevo vincere. Posso fare di meglio, sin da piccolo volevo giocare qui, è un sogno e non voglio svegliarmi. Rinforzi panchina? Il gruppo sta dimostrando che siamo al livello delle grandi sia in Italia che in Europa. l’unica squadra migliore di noi è l’Inter che ha grandi ricambi. Ribadisco che più campioni vengono e meglio è. Io voglio vincere e, se arrivano campioni, è bello per me, per la società e per i tifosi. Con 164 gol in serie A sono a 10 gol dal romanista più prolifico di sempre: Amadei? Io gioco per battere tutti i record, se la squadra mi aiuta cerco di fare il meglio, è sempre stato un mio obiettivo da quando gioco punta.
Perrotta: una vittoria importante, contro una squadra importante. Siamo in salute e ci teniamo a tenere vivo il campionato. Il Napoli aveva battuto l’Inter? Noi sappiamo di essere forti, ci teniamo a tenere in vita il campionato, sette punti non sono pochi, ma faremo del nostro meglio. La Champions? Rimane una grande soddisfazione aver vinto con il Real Madrid, ma vogliamo andare oltre. Sappiamo che possiamo giocarcela fino alla fine.
Aquilani: sono molto soddisfatto, per noi è stata una vittoria importante, su un campo difficile. Questo ci permette di dare continuità ai risultati. Va detto che il primo gol ci ha dato un importante vantaggio. A quel punto abbiamo potuto gestire bene la gara. E’ una vittoria strameritata.
Mexes: non vi preoccupate, sto bene, ma ho dolore alla schiena.
De Rossi: è stata una bella vittoria, abbiamo dimostrato una grande maturità. Sappiamo di essere un’ottima squadra, giochiamo bene, ma soprattutto siamo stati maturi, perché non abbiamo allentato la presa dopo la vittoria di mercoledì in Champions contro il Real Madrid. La maturità che abbiamo raggiunto ci permette di giocare in questa maniera: una partita eccezionale contro un’ottima squadra. Abbiamo la fortuna di giocare ancora per tre obiettivi, Campionato, Champions e Coppa Italia, come negli ultimi due anni. Questo è importante per la nostra realtà. Se le cose fossero andate come era giusto, saremmo primi con qualche punto di vantaggio, ma continuiamo a lottare perché siamo all’altezza dell’Inter. Questa distanza dal vertice non è giusta e fa un po’ tristezza. Le vittorie dell’Inter non dipendono dalla Roma e neppure dall’Inter…
Il mio commento:
Non era facile vincere al S. Paolo dopo Madrid..invece la Roma si è dimostrata matura..grande Perrotta a sfruttare l'assist del capitano..e poi nel secondo tempo Francesco achivia la pratica..RAGAZZI CHE GIOCO!!! March 10
MARCATORI: Taddei (R) al 28′, Raul (RM) al 29′, Vucinic (R) al 47′ s.t.
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Michel Salgado (dal 20′ s.t. Torres), Pepe, Cannavaro, Heinze; Diarra (16′ s.t. Drenthe), Gago; Baptista (dal 40′ s.t. Soldado), Guti, Robinho; Raul. (Dudek, Marcelo, Balboa, Higuain). All. Schuster. ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (dal 42′ s.t. Panucci), Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei, Perrotta (dal 31′ s.t. Pizarro), Mancini (dal 20′ s.t. Vucinic); Totti. (Julio Sergio, Ferrari, Brighi, Giuly). All. Spalletti.
ARBITRO: Vassaras (Gre). NOTE: stadio esaurito, serata fredda. Espulso Pepe al 26′ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Heinze, Taddei, Perrotta, Cicinho, Guti, Aquilani, Tonetto, Robinho, De Rossi. Recupero 1′ p.t., 4′ s.t.
R. Sensi: bella soddisfazione, veramente, per i quarti e per la continuità. Questa squadra sta dimostrando di essere competitiva e forte, quindi grazie a tutti. Il deferimento di Totti? La cosa bella di questa quadra è il gruppo. Sono stati tutti vicini a Francesco. C’è stato un grande equivoco, non si è capita la sua ironia. Peccato… Calderon? Ero una fila più indietro. Mi ha fatto i complimenti a fine gara. C’è grande amicizia tra di noi. Tra qualche giorno il sorteggio? Credo che quando si arriva ai quarti non è nulla facile. Cosa ha quest’anno la Roma in più rispetto allo scorso anno? Sicuramente l’esperienza, la possibilità di conoscere e di lavorare più tempo insieme. Con degli innesti, ma il gruppo è quello. Visto che Pepe, espulso questa sera, è stato pagato 30 milioni di euro siamo stati più bravi nel mercato del Real? Io parlerei di capacità del mio allenatore di scegliere i giocatori giusti. Anche se fa sempre piacere avere i giocatori forti.
Pradè: la Roma non ha mai avuto paura dell’avversario. Vucinic è stato devastante, ha fatto tutte giocate importanti: ha fatto espellere Pepe ed ha dato grande sostanza. Sono contento per tutti. Dobbiamo confermarci. Il presidente? E’ nei nostri cuori, è lui la prima persona che sentiamo in ogni momento, a lui ed ai tifosi dedichiamo la vittoria.
Spalletti: siamo molto contenti, i ragazzi hanno fatto una partita perfetta, ora devono godersi questa felicità, condivisa con questo pubblico che ci ha seguito fin qui. Abbiamo fatto una grande partita sotto tutti gli aspetti, nonostante tutto abbiamo dovuto soffrire sull’1-1, ma la mia squadra ha strameritato. Abbiamo espresso una maturità di squadra importante, sono andati bene quelli che hanno giocato e bene quelli che sono entrati a sostituire. Attraverso i comportamenti giusti si possono fare risultati da tutte la parti. La Roma quest’anno ha i cambi che lo scorso anno non aveva? Sicuramente è importante, se si vede che quelli entrati dopo hanno dato un impulso alla gara. Panucci ha fatto salire la difesa e Vucinic ha segnato. Se si ragiona a livello di collettivo, ci sono più vantaggi. Quelli che erano fuori hanno trasmesso ai propri compagni tutte le attenzioni che ci vogliono quando si gioca contro queste grandi squadre. Abbiamo ritrovato una buona condizione psico-fisica? Sì, cercheremo di farne buon uso. E’ stata brava la società a prendere i giocatori che hanno completato la rosa a disposizione. Abbiamo potuto far recuperare qualche giocatore in un periodo in cui le partite sono ravvicinate. Abbiamo più esperienza rispetto all’anno scorso. Quando si riconoscono gli errori, i giocatori sanno farne un uso importante per il futuro, questo atteggiamento li ha fatti crescere. Stasera questa maturità l’hanno fatta vedere. La storia e la tradizione di una squadra dà molto al proprio collettivo. Raul e Baptista annullati? Occorre chiedere ai difensori come hanno fatto. Siamo stati bravi ad abbassare la squadra in alcune situazioni, andando a stuzzicarli per non fargli gestire facilmente il pallone. I nostri attaccanti sono andati a prendere palla a centrocampo e hanno pressato, così i nostri difensori erano più agevolati. Il Real? Sul suo atteggiamento molto ha influito il comportamento della nostra squadra. Loro sono bravi, anche se non hanno tirato molto in porta, ma sanno far girare bene la palla. Mi aspettavo qualcosa di più pericoloso. Ma è dipeso dal fatto che non gli abbiamo concesso niente noi. Come si gestisce la squadra tra campionato e Champions? Ho la fortuna di avere a disposizione un numero di calciatori sufficienti, questo ci permette di far riposare qualcuno e contemporaneamente dare fiducia agli altri. Tutti sanno che possono essere utili da un momento all’altro. I sorteggi dei quarti? Basta non mandare Tempestilli, allora avremo il sorteggio giusto!
Schuster: è successa un po’ la stessa cosa dell’andata: la mia squadra si è impegnata tanto contro una formazione ben organizzata e ben messa in campo. I giocatori hanno tentato il tutto per tutto di fronte a un avversario molto forte, non potevo chiedere loro di più. La Roma è una squadra molto intelligente, giocarci contro non è stato facile come era stato detto dopo il sorteggio. Per me non è una sconfitta: non ci siamo qualificati, ma fino all’1-0 abbiamo comandato noi la partita. Non siamo stati capaci di segnare, poi Pepe è stato espulso e Salgado si è infortunato. Sono contento, la mia squadra ha comunque dimostrato di avere carattere.
Totti: l’impresa di stasera? Grandiosa, fortunatamente già ero riuscito a vincere al Bernabeu con il mio gol. Abbiamo voluto questa vittoria a tutti i costi, eravamo consapevoli che potevamo battere il Real Madrid. Dopo Torino abbiamo trovato una continuità di gioco, risultato e condizione fisica. Speriamo di continuare su questi livelli. Non riesco a perdere al Bernabeu? Su quattro incontri ho avuto una sola sconfitta, due vittorie ed un pareggio. Il periodo attuale è il più caldo della stagione? Quando si arriva alla fine ci sono le partite più belle: è bello giocarle e cercheremo di arrivare fino in fondo, sempre con questa mentalità. Ancora non sto al 100%. Fortunatamente in queste tre ultime settimane sono riuscito ad allenarmi con continuità. Ora sto tornando nelle migliori condizioni. A Roma sicuramente ci saranno tante persone ad aspettarci. Tutta Roma voleva vincere questa partita e noi siamo riusciti a conquistarla sul campo. Festeggiare con i nostri tifosi è la cosa più bella. Dopo una vittoria del genere ci può essere un appagamento? Siamo consapevoli che possiamo fare bene sia in Italia che in Europa. Ma dobbiamo essere umili e giocare come stiamo facendo ora, facendo quello che ci dice il mister. Il Pallone d’oro? So che la Champions è una competizione importante per la vincita di questo trofeo. Spero di rendere al massimo in questi anni e centrare l’obiettivo. Ma io penso alla Roma, poi se dovesse arrivare il Pallone d’oro, ovviamente, sarei contento. Non è da tutti battere il Real al Bernabeu, ci siamo riusciti due volte, dedico questa vittoria a tutta Roma. Nei quarti vorrei Schalke o Fenerbahce.
De Rossi: abbiamo raggiunto un buon livello di gioco e compattezza di squadra? Questo è vero. Nell’arco di un’annata, una partita come Siena può accadere. Dobbiamo lavorare per farne accadere il meno possibile. Stasera ci siamo esaltati, perché giocavamo contro una grande squadra in un grande stadio. Sembra che il Real abbia offerte vertiginosi per me? Questi non sono discorsi che mi piacciono. Io gioco con la Roma e per me è un onore e spero di giocarci il più a lungo possibile. Quanto è servita la lezione dell’Old Trafford? Quella è stata una partita impossibile da ripetere. Succede una volta in carriera. E’ servita come tante altre. Noi dovevamo fare la nostra partita, come l’abbiamo fatta a Roma, giocare a pallone, cercare di non buttare sempre palla avanti. Il rischio che si corre è di spaventarsi perché giochi al Bernabeu. Avanti su tre competizioni o faremo una scelta? Le scelte non si possono fare. Campionato e Champions sono obiettivi un po’ più importanti. Ma anche quando arrivi alla fase finale di Coppa Italia, saremmo stupidi ad abbandonarla. Dobbiamo lottare su tutti gli obiettivi, è il nostro nome che ce lo impone. Sappiamo di essere un ottima squadra. Per arrivare a Mosca e far succedere l’impossibile c’è molta strada da fare, ma noi ci crediamo. Raul in fuorigioco quando ha segnato? L’ho visto. Ma ero già ammonito e non ho protestato.
Mexes: vittoria meritata. Ora abbiamo possibilità di fare qualcosa di bello e possiamo lottare per il campionato. La squadra ha dimostrato di essere unita: non ci hanno mai messo in difficoltà e gli attaccanti ci hanno aiutato. Un po’ di paura ci stava, però abbiamo fatto la partita giusta. Uno spettacolo, speriamo di non svegliarci, andiamo il più lontano possibile. E’ difficile, ma ci crediamo perché ci sono le capacità. I tifosi ci aspettano a Fiumicino? Sono pronto a risalire sul pullman. Comunque bisogna rimanere concentrati sul campionato: a Napoli sarà un’altra battaglia. Un voto alla Roma? Undici. Andiamo avanti così. Ilgol di Raul era in fuorigioco? Non ci importa nulla.
Aquilani: la squadra ha fatto una partita incredibile, davvero importante. Bellissimo è stato festeggiare davanti ai tifosi, mio padre e mia madre. Peccato per la traversa, sarebbe stato bello fare gol qui, però il passaggio del turno cancella tutto. Una delle serate più belle per noi. Ero concentrato, le cose poi vengono da sole quando tutti giocano bene. Ce la porteremo sempre dentro questa vittoria, m ancora c’è tanto da fare. Non è male Mosca come città. Ho saputo di giocare prima della partita. Ci speravo tanto in questa prestazione e sapete quanto ho sofferto a stare fuori.
Taddei: il lavoro paga tantissimo, abbiamo dimostrato un grandissimo carattere nel corso dei novanta minuti e siamo riusciti a vincere. Siamo contenti per questo. Ci siamo detti che dovevamo portare a casa il risultato. Come gruppo ci siamo chiusi nello spogliatoio, abbiamo deciso di scendere in campo rispettando la squadra avversaria, ma giocando con personalità. Alla fine ci siamo riusciti e abbiamo portato a casa la vittoria. Cosa ci ha detto Spalletti prima di scendere in campo? Di giocare con personalità, con la consapevolezza di affrontare una grandissima squadra. Chi vorremmo incontrare? Ora dobbiamo pensare al Napoli in campionato. Quello che verrà sarà difficile, a prescindere dalla squadra. Mi aspettavo di più dal Real Madrid? No. Abbiamo giocato con sicurezza. Era la stessa squadra di Roma, a parte due giocatori. Diverso rispetto allo scorso anno con il Lione? No, penso che ogni gara è differente. Abbiamo affrontato una squadra totalmente diversa, che gioca un bel calcio. Oggi siamo riusciti a bloccarli. Sono due anni che siamo tra le prime otto d’Europa, siamo una squadra che deve essere rispettata.
Pizarro: prima della partita tutti dicevano di una Roma che si sarebbe difesa. Invece abbiamo eliminato una delle grandi. Questa vittoria ci fa acquisire tranquillità, anche perché la storia ha detto il contrario rispetto all’anno scorso. La Roma ha dimostrato grande personalità, giocare contro il Real non era facile; l’uomo in più è stato Mirko: quando è entrato è stato devastante. Una partita del genere ci dà la convinzione di potercela giocare con tutti. Sto bene, da dieci giorni non mi allenavo, sono contento di aver dato il mio apporto.
Doni: la squadra ha fatto benissimo, ora andiamo a festeggiare con tutti i tifosi. Pensavamo solo a fare una grande gara, l’abbiamo fatta, ora abbiamo un po’ di tempo per tornare tranquilli, poi festeggeremo. Alla fine eravamo tranquilli perché avevamo l’uomo in più, ero convinto di vincere. Sono contentissimo per Rodrigo anche perché domani è il suo compleanno. Per vincere qua bisogna essere una grande squadra, piano piano stiamo crescendo e dimostrando il nostro valore.
Cannavaro: nel primo tempo è mancata l’aggressività, la voglia di ribaltare il risultato che ci abbiamo messo nel secondo tempo. Vista l’eliminazione, direi che le assenze hanno pesato tanto. La Roma ha giocato meglio stasera che all’andata, agevolata anche da noi che non siamo riusciti a pressare e a trovare l’uomo tra le due linee. Non è stata una gran partita. Al gol di Vucinic avrei potuto marcarlo meglio? Sì, forse dovevo marcarlo più a uomo. Però era a fine partita, c’era nervosismo. Fortunatamente rigiochiamo subito, sabato sera abbiamo una partita difficile. Dobbiamo approfittare, perché almeno la Liga vogliamo vincerla. A questo punto auguro alla Roma di andare più avanti possibile, perché vi ho tanti amici e auguro loro di far bene. Hanno dimostrato di essere una grande squadra.
Il mio commento:
UNICI AL MONDO..la Roma espugna il BERNABEU..ancora 1 volta..
Che ROMA..asfartato il Real..nettamente superiore il nostro gioco..immensi..
La stampa spagnola:Totti es 1 mundo a parte..
IL SOGNO CONTINUA... March 03
MARCATORI: Aquilani al 27′ p.t.; autorete Falcone al 6′, Totti al 35′, Vucinic al 49′ s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Panucci, Ferrari, Tonetto (36′ s.t. Antunes); Brighi, Aquilani; Taddei, Giuly (19′ s.t. Esposito), Mancini (28′ s.t. Vucinic); Totti. (Julio Sergio, Juan, De Rossi, Perrotta). All. Spalletti. PARMA (4-4-1-1): Bucci; Coly (12′ s.t. Pisanu), Falcone, Rossi, Zenoni; Dessena, Morrone, Cigarini, Castellini; Gasbarroni (32′ s.t. Reginaldo); Budan (12′ s.t. Lucarelli). (Pavarini, Paci, Mariga, Corradi). All. Di Carlo.
ARBITRO: Rocchi di Firenze. NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti Aquilani, Castellini, Rossi, Dessena. Recupero: 0′ p.t., 4′ s.t.
R. Sensi: oggi pensavamo solo al Parma, da domani inizieremo a pensare alla gara di Madrid e sono sicura che saremo concentrati, ci vuole continuità, andremo là senza paura, con la sicurezza di essere forti e di stare in Champions da tanto tempo. Oggi vedere Totti e Losi insieme è stato fantastico. Due simboli giallorossi che si sono incontrati. Gli arbitri? Ci sono stati errori palesi, ma i nostri comportamenti sono coerenti, non ci piace fare polemiche che non fanno bene al calcio ed ai tifosi. Non dimostriamo il nostro valore con le parole. Non è così per tutti? Non mi piace fare i conti in tasca agli altri, parlo solo per me, noi siamo coerenti, oltre che leali. Franco Sensi è sempre stato vivace nelle proteste contro il palazzo? Mio padre ha un temperamento vivace e forte come me, solo che abbiamo due modi diversi di esternarlo; lui è con me in questa situazione, me lo dice sempre.
Pradè: una grande emozione vedere Losi e Totti insieme. Totti non ci stupisce più, è fantastico, ha battuto tutti i record. La partita? Siamo contenti perché la gara era di quelle difficili, invece la squadra ha dimostrato di essere cinica e matura. C’è un po’ di rammarico per la partita contro l’Inter, ma oggi ci siamo rifatti. A Madrid sarà bellissimo. Il Real è in casa è un rullo compressore, ma non abbiamo paura, siamo cresciuti a livello mentale.
Spalletti: il pareggio con l’Inter non ha lasciato strascichi, abbiamo evidenziato segni di maturità. E’ stata la serata giusta per mettere pressione all’Inter e al Real? La pressione, quella corretta, dobbiamo metterla a noi stessi, perché ti fa fare le cose come stasera, ti fa scorrere la palla velocemente per rendere la manovra semplice, veloce ed efficace. Comunque la partita non è stata facile, l’abbiamo fatta diventare facile. Il Parma ha creato problemi a molte big, come per esempio l’Inter. Roma al top dal punto di vista fisico? Secondo me nelle ultime partite lo ha evidenziato, anche con i risultati. Perché parte della città non ha gradito il profilo basso sugli errori arbitrali? Non lo so, la mia è stata una ricerca per capire cosa possiamo migliorare in noi stessi. Stasera i ragazzi l’hanno presa nella maniera giusta, senza permettere a nessuno di poter interferire con i nostri comportamenti. Io non do colpe ai miei calciatori, dico solo che abbiamo fatto bene, ma dobbiamo fare ancora meglio. Brighi ed Esposito hanno giocato benissimo e hanno dimostrato di essere giocatori all’altezza. Losi e Totti? Due grandi del nostro club. Elementi che hanno dato tutto per questi colori. La partita di Champions? Bisogna arrivare belli carichi per affrontere il Real Madrid, sarà la partita più importante della stagione, staremo attenti a non farci schiacciare dalla pressione. I miei risultati positivi contro il Parma? Solo casualità.
Totti: il pubblico mi ha tributato ancora una volta tanto amore dopo aver battuto il record di presenze di Losi? Una sensazione che rimarrà sempre dentro di me, me la porterò per tutta la vita. Voglio contraccambiare questa gente, perché se lo merita. Ho deciso di rimare sempre a Roma, con la stessa maglia, con la stessa squadra per la quale faccio il tifo fin da piccolo, perciò è una sfida che sono riuscito a vincere. Siamo a meno sei e domani l’Inter avrà un impegno difficile a Napoli? Sì, è un impegno difficile, ma importante era la continuità della Roma che, in questo momento, sta dimostrando di essere tornata ad alti livelli. Siamo contenti di questo risultato, dopo la bella prova che abbiamo fornito contro una grande squadra come l’Inter mercoledì scorso. Serve continuità, sperando che l’Inter possa fare passi falsi… Noi aspettiamo. Spalletti ha detto che l’Inter, rispetto a noi, vince le partite più con il “mestiere”? L’Inter è superiore a tutti, ha tantissimi campioni che fanno al differenza. Ha qualità, ha quantità, ha voglia di vincere, ha giocatori di livello internazionale. Che partita servirà mercoledì a Madrid contro il Real? Servirà una partita da Roma, se riusciremo ad andare là concentrati come in questo momento possiamo dire la nostra.
Vucinic: bella vittoria contro una squadra molto ostica. E’ importante aver vinto prima di una difficilissima gara come quella di Madrid. Oggi abbiamo reagito bene alla partita di Milano. Cercavo il gol da parecchio tempo e sono molto contento, soprattutto per il risultato della squadra.
Esposito: sono contento della prestazione fornita, perché sono entrato subito in partita. La squadra ha giocato bene e siamo contenti. Ora affrontiamo i prossimi tre giorni con il morale alto. Mercoledì c’è il Real? La squadra ha dimostrato di essere in salute, come mercoledì scorso a Milano, poi sappiamo tutti come è andata a finire… Siamo pronti per mercoledì. La mia situazione personale? Per me l’importante è giocare bene e con continuità, ce la metto sempre tutta quando sono chiamato in causa, chiaramente non è facile entrare a metà partita e giocare subito alla grande.
Brighi: non mi aspettavo di giocare titolare. Sono contento della gara, del risultato e della mia prestazione. Non è facile giocare bene quando si è poco utilizzati. In campionato non possiamo più sbagliare niente, mentre in Champions, a Madrid, ce la giochiamo. Se mi piacerebbe essere titolare al Bernabeu? Ovviamente sì, sarà una partita che rimarrà nella storia di questa città, ma è il mister che fa le sue scelte, basta che passiamo il turno ed io sono felice. A Manchester l’anno scorso è stato un caso, mercoledì sarà tutta un’altra cosa. Il clima nello spogliatoio dopo la partita con l’Inter? Ovviamente c’era scoramento, secondo noi la partita l’abbiamo vinta. Abbiamo giocato meglio e ci è stata portata via! Già dal giorno dopo comunque nel gruppo c’era voglia di riscatto.
Il mio commento:
Quando c'e' il Parma..Francesco..vede la porta come pochi...CHE GOAL!!!
La Roma gioca e fa capire che è tornata a ritmi stellari..proprio nel miglior momento..
In rete oltre al capitano Aquilani e Mirko oltre l'autogoal di Falcone..
TUTTI A MADRID... Internazionale 1
- Roma 1
MARCATORI: Totti (R) al 38′ p.t.; Zanetti al 43′ (I)
s.t.
INTERNAZIONALE (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon, Burdisso,
Chivu, Maxwell; Zanetti, Cambiasso (dal 12′ s.t. Balotelli), Vieira; Stankovic
(dal 1′ s.t. Suazo), Figo (dal 19′ s.t. Pelè); Crespo. (Toldo, Materazzi, Rivas,
Maniche). Mancini.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Ferrari, Tonetto;
Pizarro (dal 15′ s.t. Aquilani), De Rossi; Taddei (dal 41′ s.t. Juan), Perrotta,
Vucinic (dal 32′ s.t. Giuly); Totti. (Julio Sergio, Antunes, Brighi, Mancini).
All. Spalletti.
ARBITRO: Rosetti di Torino
NOTE: serata umida, campo in discrete condizioni; spettatori
48.717. Espulso Mexes (R) per doppia ammonizione (c.n.r. e g.s.) al 38′ s.t.
Ammoniti Burdisso (I) al 6′ s.t., Taddei (R) all’11′ s.t. per gioco scorretto;
Balotelli (I) al 46′ s.t. per c.n.r., Perrotta (R)al 49′ s.t. per g.s. Angoli
5-2: Recuperi: 1′ p.t. 4′ s.t. Inter in 10 dal 20′ s.t. dopo l’infortunio di
Maxwell. Interviste: “Fa male perdere una vittoria in questo modo
all’88′. E’ un grande rimpianto, potevano sfruttare un’occasione d’oro”. Se
Mirko Vucinic mette il dito nella ferita di un successo
sfumato, Ferrari e Totti aggiungono un po’ di
sale sull’episodio chiave, quello dell’espulsione di Mexes. “Questo non è stato
un aiutino. È stato un bell’aiutone all’Inter – attacca il capitano giallorosso
- se è finita? Non è mai cominciata…”. Ferrari: “Crespo aspettava da dieci
minuti di prendere un fallo che portasse alla seconda ammonizione di Mexes”. “Lì
si è deciso tutto - chiude Vucinic - perché in 10 abbiamo preso il gol di
Zanetti”.
Il mio commento: Analisi della partita:
L'inter parte meglio infatti a metà primo tempo
Crespo prende 1 palo clamoroso..Roma decisamente fortunata! Goal della
Roma..Azione fantastica iniziata da Mirko che manda a vuoto 1 paio di
avversari..passa la palla e Max che fa partire 1 cross dalla 3/4 dove al volo di
sinistro il Capitano non perdona..1-0 x la Roma!!! 2° tempo la Roma pare star
meglio e dopo 10 minuti Mancini fa l'errore che nessun allenatore dovrebbe mai
fare..3 cambi!!! Infortunio grave a Maxwell e l'Inter si ritrova in 10 x
colpa del suo allenatore! La Roma spreca 1 paio di azioni, ma contiene la
partita.. Ennesimo fallo di Burdisso su Taddei..andava espulso! Qui ora
inizia lo show di Rosetti..fallo di balotelli su Doni..naturalmente non
fischiato e nella confusione si fa male Mexes..esce dal campo e mentre Zanetti
stava x battere il fallo laterale(quindi gioco fermo) l'arbitro interrompe x
ammonire Pippo solo x aver tagliato 1 angolino del campo, x raggiungere prima
possibile il centro del campo..mai visto..! 2° giallo a Mexes..fallo su
Crespo..anzi FALLO INESISTENTE SU CRESPO e Rosetti lo spedisce fuori dal campo
in 100 secondi..! L'Inter prende coraggio soprattutto davanti dove la Roma è
ormai priva di Mexes dove aveva preso ogni palla.. Pareggio dell'Inter..batti
e ribatti..la palla va a finire su Zanetti(non marcato causa difensore in meno)
e GOAL.. L'inter festeggia lo scudetto..!!!
BASTA..ME SO ROTTO ER CAZZO
TROPPO!!!
ME FATE SCHIFO..
Naturalmente non mi riferisco ai
tifosi..ma basta veramente basta..
VERGOGNA!!!
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