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    April 24

    AVANTI ROMA!

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    Campionato 33 giornata=Atalanta-Roma=2-1

    Atalanta 2 - Roma 1

    MARCATORI: Doni (A) al 37', Zampagna (A) al 44' p.t.; Perrotta (R) al 19' s.t.

    ATALANTA (4-4-2): Calderoni; Rivalta, Talamonti, Carrozzieri, Adriano; Ferreira Pinto, Migliaccio, Donati (Tissone dal 33' s.t.), Ariatti; C. Doni (Defendi dal 40' s.t.), Zampagna (Vieri dal 15' s.t.). (Ivan, Conteh, Bombardini, Bernardini). All. Colantuono.
    ROMA (4-1-4-1): M. Doni; Panucci (Cassetti dal 25' s.t.), Ferrari, Chivu, Tonetto (Okaka dal 41' s.t.); De Rossi; Wilhelmsson (Rosi dal 30' s.t.) , Perrotta, Taddei, Tavano; Vucinic. (Curci, Defendi, Faty, Aquilani). All. Spalletti.

    ARBITRO: Rosetti di Torino.
    NOTE: spettatori 12.500 circa. Espulso al 48' st Ferrari per gioco scorretto. Ammoniti Panucci, C. Doni e Zampagna per c.n.r., Talamonti, Tonetto, Panucci, Vucinic e Cassetti per gioco scorretto. Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.

    Le foto di Luciano Rossi
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    La partita vista dagli altri fotografi
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    Spalletti: lo scudetto? Ha vinto la squadra che meritava di più. L'Inter è più forte e ha vinto con merito. Noi abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, se manterremo questa posizione non potrò che fare i complimenti ai ragazzi. Il vantaggio dell'Inter ci può stare, visti i vantaggi psicologici che si sono presi durante la stagione. Quanto al prossimo anno, c'è sicuramente la possibilità di ridurre il gap, così come può darsi che, tra noi e l'Inter, si inseriscano altre 2-3 squadre.

    Colantuono: i ragazzi hanno fatto una buona gara contro un avversario fortissimo che gioca di prima e palla a terra. Vieri? Ha fatto bene, ha sfiorato il gol ed è sulla via del definitivo recupero. L'Inter? Ha tanti giocatori tutti quanti all'altezza e questa è stata la chiave dello scudetto che hanno conquistato oggi.

    Perrotta: abbiamo preso due gol e non ce lo aspettavamo. Sicuramente abbiamo incontrato una squadra più motivata di noi. Alla fine proprio le motivazioni hanno fatto la differenza.

    April 19

    Campionato 22 giornata(recupero)=Inter-Roma=1-3

    Internazionale 1 - Roma 3

    MARCATORI: Perrotta (R) 43' p.t.; Materazzi (I) su rigore 7', Totti (R) 44', Cassetti (R) 49' s.t.

    INTERNAZIONALE (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Grosso (dal 16' s.t. Dacourt); Stankovic, Cambiasso (Recoba al 45' s.t.), Zanetti; Figo; Ibrahimovic, Adriano (dal 16' s.t. Cruz). (Toldo, Burdisso, Solari, Gonzalez). All. Mancini.
    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Chivu; De Rossi, Pizarro; Wilhelmsson (dal 29' s.t. Cassetti), Perrotta, Mancini (dal 32' s.t. Vucinic); Totti. (Curci, Tonetto, Faty, Rosi, Tavano). All. Spalletti.

    ARBITRO: Trefoloni.
    NOTE: pomeriggio sereno, spettatori 67000. Ammoniti Figo, Zanetti, Doni, Pizarro, Mexes, Stankovic, Materazzi. Recupero 0' p.t.5' s.t.

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    Spalletti: la partita è stata intensa, in bilico fino alla fine. È venuto fuori un risultato che ci sta. Ora è importante arrivare al derby con un margine che ci fa stare tranquilli per il secondo posto.
    Abbiamo avuto un atteggiamento corretto anche se i momenti di nervosismo, come quelli di Mexes e Pizarro sono da limare. Giocare per un obiettivo importante ci ha permesso di reagire e di vincere questa partita.
    Lo scudetto? Vista l'andatura dell'Inter non avremmo potuto mantenere il ritmo neanche se la gara si fosse giocata prima, quando avevamo un distacco inferiore. È giusto che lo scudetto lo vinca l'Inter, per tutto quello che ha espresso durante l'anno. Quando una festa si rimanda viene ancora meglio, fa ancora più rumore...


    R. Mancini: questa sconfitta un po' brucia perché speravamo di concludere il campionato imbattuti. Per la festa non cambia molto, non è un problema.
    Nel prima tempo non abbiamo giocato bene, mentre nel secondo abbiamo fatto benissimo. Ci sta che subentri del timore a un passo dal traguardo. Il loro secondo gol è venuto fuori da una casualità... Peccato! Nel secondo tempo la squadra ha fatto benissimo, abbiamo avuto diverse occasioni per vincere, ma le partite bisogna giocarle sempre fino in fondo. Ci mancano ancora sei punti da conquistare, credo che questo ci possa essere utile per domenica prossima.


    Totti: quest'anno l'Inter ha devastato il campionato, è stato veramente difficile starle dietro. Batterla oggi è stata una bella soddisfazione e sapevamo di poterlo fare, anche se, dopo Manchester, ci davano tutti per spacciati: siamo venuti a Milano per fare una grande partita e rovinare loro la festa, che comunque è solo rimandata alla prossima domenica. E' stata una partita dura. Avevo tanto dolore alla schiena, soffro di sciatalgia da un mese, ma non posso fermarmi e cerco di stringere i denti e andare avanti.
    La classifica? Noi abbiamo sbagliato 3-4 partite con le ultime della classe e quelli persi con loro sono i punti pesanti che ci mancano. Manchester? Ormai basta parlarne, è stato un episodio brutto che purtroppo rimarrà nella storia, ma siamo ripartiti subito. La classifica capocannonieri? Non l'ho mai vinta, mi manca. Mi farebbe piacere vincerla.


    Ferrari: abbiamo rovinato la festa all'Inter? Per la verità ci abbiamo sempre creduto, perchè siamo convinti che la differenza tra noi e loro non è così grande. Loro sono una grande squadra e meritano di vincere lo scudetto. Però noi oggi volevamo fare bene, perchè dobbiamo incontrarli ancora due volte per la finale di Coppa Italia. Vincere oggi ci dà grande morale, grande fiducia, proprio per la finale.
    Una grande prova contro Ibrahimovic e Adriano? Io sono tranquillo. Sono convinto dei miei mezzi, il mister mi ha dato fiducia e credo di averlo ripagato. La Roma non è quella di Manchester. Arrivare secondi è come vincere lo scudetto. Oggi abbiamo fatto una grande prova e credo che da qui in avanti per noi saranno tutte finali, ma il morale che abbiamo oggi non ce lo toglie più nessuno.

    Mexes: sono davvero contento, abbiamo fatto una grande gara. Sul rigore ho protestato tanto perché ho visto una cosa assurda, non mi sembrava possibile. E' stato un episodio incredibile. Comunque, per noi la cosa più importante era dare un segnale forte per dimostrare che questo distacco dall'Inter non è giusto.

    De Rossi: oggi abbiamo dimostrato che non c'è questo abisso di punti tra noi e loro.

    April 16

    Campionato 32 giornata=Roma-Sampdoria=4-0

    Roma 4 - Sampdoria 0

    MARCATORI: Totti al 21' p.t.; Totti al 21', Ferrari al 26', Panucci al 42' s.t.

    ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Chivu; De Rossi, Pizarro (Vucinic dal 40' s.t.); Mancini, Perrotta (Faty dal 38' s.t.), Tavano (Wilhelmsson dal 14' s.t.); Totti. (Curci, R. Defendi, Rosi, Okaka). All. Spalletti.
    SAMPDORIA (4-1-4-1): Berti; Maggio, Falcone, Accardi, C. Zenoni (Pieri dal 28' s.t.); Volpi; Palombo, Delvecchio (Ziegler dal 23' s.t.), Parola, Franceschini (Bazzani dal 1' s.t.); Quagliarella. (Castellazzi, Sala, Koman, Romeo). All. Novellino.

    ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
    NOTE: spettatori 30 mila circa. Espulso al 41' s.t. il tecnico Novellino per frasi irriguardose verso il quarto uomo. Ammoniti De Rossi per c.n.r., Accardi e elvecchio per gioco scorretto. Recuperi: 2' p.t., 3' s.t.

    Le foto di Luciano Rossi saranno pubblicate prima possibile
    La partita vista dal nostro settore
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    La partita vista dagli altri fotografi
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    Spalletti: ero sicuro che ci sarebbe stata una reazione alla sconfitta di Manchester, perché conosco bene i miei ragazzi, lavoro con loro e so con quale serietà preparino alle partite. Far pace coli nostri tifosi? Anche oggi il nostro pubblico ci ha sostenuto tantissimo e non c'è bisogno di far pace con nessuno, visto che non c'è stato alcun litigio... La Samp? Ci ha creato dei problemi perché stava bene in campo. Andiamo avanti per la nostra strada, senza lasciarci turbare dalle invidie di qualcuno. Quando una squadra fa risultati crea anche delle invidie. Ad esempio in chi ha buttato le carote e le verdure a Trigoria. Un po' le abbiamo anche raccolte, fanno bene e si mangiano pure volentieri.
    Totti? E' un punto di riferimento importante ed è quello che in queste situazioni reagisce con maggior forza.


    Novellino: sono stato espulso perché ho superato l'area di mia competenza. Succede. Mi dispiace per l'espulsione perché non me lo meritavo: non è stato capito che si può vivere la gara in un certo modo. Ero arrabbiato con i miei perché abbiamo subìto quattro gol regalandoli. Oggi avevo fuori tantissima gente ed avevo le mie tensioni. Ero nervoso perché eravamo in emergenza.

    De Rossi: di nuovo in campo dopo Manchester? Lo shock è stato grande per come è andata la partita. E' una cosa che non dimenticheremo mai, al di là che si possa superare o meno. Sicuramente è stata una pagina brutta, una delle più nere della storia della Roma. Ma non dimentichiamo, però, che è avvenuta in un quarto di finale di Champions League. Una parte della Città naturalmente non l'ha presa bene e si è dimenticata immediatamente di quello che abbiamo fatto in questi anni.
    La contestazione con i 120 chili di carote a Trigoria e l'allarme bomba in nottata? Bisognerebbe vedere chi l'ha fatto e con che scopo. Forse voleva essere una cosa destabilizzante o magari non è così: non ho sentito tutto questo astio da parte dei tifosi. Loro sono sempre là, che si vinca o che si perda, sono sempre gli stessi, numerosi, un po' più arrabbiati, perché non si poteva non esserlo, però con la consapevolezza che questo gruppo va applaudito. Poi, naturalmente, ci vuole ancora un po' prima che uno si risvegli dall'incubo di quella serata.
    La Lazio oggi ha pareggiato? Se c'era una giornata nella quale la Lazio si doveva fermare era questa. Sicuramente loro hanno fatto un percorso grandissimo, giocano un ottimo calcio e sono una squadra da non sottovalutare. Però, se dovevamo guadagnare due punti in più in questa corsa, sicuramente questa è stata la giornata migliore per farlo. Anche per "risorridere" un pochino.


    Ferrari: eguagliato il record personale di segnature stagionale? Al di là delle statistiche sono molto contento, anche perché è giunto sotto la curva sud. Ci tenevamo a fare bene per il nostro pubblico. Segnare è sempre importante, oltre che raro, per un difensore, ma è stato importante anche non prenderne di gol. Siamo ancora la miglior difesa del campionato. Vittoria importante in chiave secondo posto? I conti li dobbiamo fare alla fine. L’impatto con i tifosi? Ci hanno accolto bene. Per noi era importante avere subito una reazione e dimostrare alla nostra gente che la squadra ha voglia di fare bene. Penso che il 4-0 è un risultato importante e che possa chiudere definitivamente il discorso Manchester. Veniamo da una settimana difficile, dopo il primo gol ci siamo sciolti. Abbiamo iniziato a giocare come sappiamo e credo che la squadra alla fine abbia disputato una buona partita. La mia stagione? Sono contento di quanto ho fato fino a questo momento. Cerco di farmi trovare pronto ogni qualvolta vengo chiamato in causa. Voglio continuare su questa strada.

    April 12

    Champion's 4 di finale - ritorno=Manchester-Roma=7-1

    MANCHESTER-ROMA: PROVIAMO A DARE UN SENSO...
     
    Non è facile spiegare i perché di questa Waterloo della storia Romanista, ammesso che ci siano, ma ci si può provare, senza con ciò voler criticare la sua squadra e il suo allenatore, per i quali il raggiungimento dei quarti di finale è stato comunque un gran risultato.
    Innanzitutto occorre premettere che la qualità offensiva dei giocatori del Manchester è nettamente superiore a quella dei colleghi giallorossi. Nelle due partite si è creata una medesima situazione tattica: una squadra allo sbando e l’altra perfettamente funzionante. Solo che quando è toccato alla Roma trovarsi nella situazione di vantaggio, Totti e compagni sono riusciti a fare solo due gol, mentre il Manchester ben sette. E già questa è una differenza di non poco conto.
    La Roma è una bellissima squadra, è un opera di alta ingegneria ma estremamente delicata. Quando manca un ingranaggio ne risente. Quando poi gli ingranaggi mancanti sono Taddei e Perrotta, viene a mancare completamente l’equilibrio, senza contare l’assenza di Tonetto, l’unico che ha il passo per riuscire a levare la palla a Cristiano Ronaldo almeno una volta.
    Spalletti si è trovato con una bella gatta da pelare e ha optato per l’inserimento di una punta, cioè Vucinic, visto anche il buon momento di forma del montenegrino, forse per dare un messaggio di forza agli avversari e alla propria squadra. Il messaggio però è arrivato fin troppo forte alla squadra, che ha cercato lodevolmente di giocarsela alla pari, senza però averne i mezzi. Squadra chiusa e contropiede con Totti, Vucinic e Mancini, avrebbe potuto dare qualche risultato. Ma Spalletti ha anche spiegato che giocando in questo modo si sarebbe consentito ai micidiali tiratori del Manchester di giocare troppo vicino alla porta di Doni.
    Il risultato comunque è che la Roma è durata solo dieci minuti. Dopo il primo gol la squadra si è completamente disunita e il Manchester si è ritrovato con invitanti verdi praterie dove fare quello che ha fatto. Ma quali erano le alternative? Forse inserire Faty per dare più sostanza al centrocampo. Ma il ragazzo è giovanissimo ed inesperto. Inserirlo avrebbe comportato il rischio di avere nella zona nevralgica del campo un giocatore che probabilmente non l’avrebbe mai strusciata. Oppure - parlando sempre con il senno di poi e comodamente seduti in poltrona – si sarebbe potuto avanzare Chivu a centrocampo con l’inserimento di Ferrari in difesa. Forse la difesa avrebbe avuto più protezione, ma si sarebbe spezzata la coppia difensiva Chivu-Mexes. Inoltre Pizzarro si sarebbe trovato a giostrare sulla trequarti e l’unica cosa che avrebbe potuto fare sarebbe stata quella di cercare le sponde di Totti per andare alla conclusione; il cileno però non ha il passo per gli inserimenti alla Perrotta né il passo per i ripiegamenti sempre alla Perrotta. Comunque, a nostro personalissimo parere, questa sarebbe stata l’unica alternativa plausibile alla scelta di Spalletti. Scelta che avrebbe potuto dare qualche frutto in più se la squadra avesse giocato con più malizia ed esperienza. Andare all’arrembaggio per pareggiare immediatamente il vantaggio degli inglesi è stata una scelta scriteriata, frutto forse della tensione e della mancanza di esperienza in un certo tipo di partita. La Roma poteva rimanere più chiusa e composta, il tempo per pareggiare c’era. Già dalla partita di andata si era chiaramente capito che il Manchester non perdona se gli vengono lasciati spazi.
    Questo a nostro giudizio è quello che si sarebbe potuto fare con le relative controindicazioni. Ai posteri l’ardua sentenza.
    April 10

    Fomento Manchester-Roma...

    Totti: sento più il Manchester del Mondiale


    Francesco Totti alla vigilia della sfida con il Manchester United: 'La sento più della finale del Mondiale'. Il capitano giallorosso era presente alla conferenza stampa di rito che introduceva il ritorno dei quarti di finale di Champions League in programma martedì sera all'Old Trafford. E le notizie sono senza dubbio due. Innanzitutto il ribadito sentimento di appartenenza, per quanto scontato, alla fede romanista. Poi, e il fatto non è secondario, il dubbio ancora non sciolto riguardo alle sue condizioni fisiche. Luciano Spalletti deciderà solo all'ultimo se schierare Totti all'Old Trafford.

    Ma andiamo con ordine. Il capitano giallorosso ha regalato una frase che farà piacere ai tifosi romanisti: 'La gara contro il Manchester United è un match che sento ancora di più della finale con la Francia agli scorsi Mondiali. E' una partita fondamentale. Devo ammettere che da tifoso romanista la sento come qualcosa di davvero speciale'. Difficile dargli torto. La Roma si giocherà la qualificazione alla semifinale dopo il 2-1 dell'andata in uno stadio dei più affascinanti al mondo.

    Il problema è più che altro uno. E legato alla sciatalgia che lo ha afflitto nelle ultime settimane, portandolo all'assenza nella gara di sabato scorso vinta per 2-0 a Lecce contro il Catania: 'Adesso come adesso devo dire che sto cercando di recuperare, perchè questo problema alla coscia mi dà fastidio da qualche giorno'. Le parole dicono una cosa, le sensazioni lasciano pensare che ci sarà. Anche stringendo i denti.

    Se il capitano giallorosso è in dubbio, certa è la presenza dell'asso dello United, Cristiano Ronaldo. Totti commenta ancora una volta da tifoso: 'E' giovane, ma sa già fare tutto. Fa la differenza. Speriamo che contro di noi sbagli la partita'.

    Vucinic: dobbiamo giocare come a Lione


    Il ritrovato montenegrino, autore del gol vittoria nel match di andata, crede nella qualificazione: "Possiamo farcela".

    Sarà perché grazie a quella zampata con il Manchester Utd ora la Champions la sente un po' anche sua, oppure perché il gol di Lecce contro il Catania lo ha fatto sentire di nuovo un giocatore vero. Fatto sta che Mirko Vucinic è entrato di prepotenza nella stagione della Roma e ora sente anche di avere la forza per spronare i compagni. Il montenegrino è pervaso da un irrefrenabile ottimismo in vista del match dell'Old Trafford: "Se giocheremo come a Lione, nessun traguardo è precluso. Con i francesi abbiamo mostrato carattere e mentalità vincente, non vedo perché non potremmo esprimerci alo stesso modo anche in Inghilterra. Certo, sarà un partita difficile, ma abbiamo il vantaggio di poter aspettare per colpire in contropiede e cercare di segnare un gol che sarebbe pesantissimo. Noi dovremo fare a meno di Perrotta? Beh, a mio parere, anche loro avranno due assenti importanti come Vidic e Scholes. Possiamo centrare l'impresa. Se giocherò? Lo decide Spalletti, io cercherò di farmi trovare pronto come nella partita di andata".

    Spalletti: ho fatto più io di Ferguson...


    Luciano Spalletti scherza alla vigilia della gara con il Manchester United: 'Ferguson? Ho fatto più io...'. Il clima è buono in casa giallorossa a meno di 24 ore dal match di ritorno dei quarti di finale di Champions League. Nell'atmosfera si respira aria di grande impresa dopo il 2-1 dell'Olimpico. E, allora, Spalletti può anche permettersi di scherzare quando in conferenza stampa gli chiedono se si inchinerà ancora davanti a Sir Alex Ferguson: 'Non scherziamo. Da parte mia era un dovere fare questo gesto di fronte ad un allenatore così grande. Per stare 21 anni in un club vincendo tutto quello che ha vinto bisogna essere dei fuoriclasse. Per me lui è il fuoriclasse degli allenatori. Nella carriera, però, credo di aver fatto qualcosa in più io visto che ho allenato anche gli Allievi Nazionali...Dopo la gara ci saluteremo normalmente'.

    Preparare il match è stato tutto sommato semplice: 'Nella partita di andata abbiamo dimostrato di essere una buona squadra, capace di giocare un buon calcio, una squadra che ha una mentalità ben acquisita, per cui in questa gara non possiamo non dimostrare di essere una squadra simile. L'atteggiamento mentale deve essere quello della squadra che viene a giocarsi il risultato della partita, senza stare a mediare su niente perchè questo potrebbe essere rischioso, soprattutto con una squadra esperta e con qualità offensive come quella del Manchester United'.

    Non mediare potrebbe anche significare un modulo più offensivo, con Vucinic per Wilhelmsson al posto dello squalificato Perrotta: 'La scelta diventa un po' più particolare nel senso che darò la formazione poco prima della partita. Mi sembra che abbia fatto così anche il mio collega; per cui dare indicazioni in questo senso vorrebbe dire svelare qualcosa e allora preferisco non farlo'. Spalletti è consapevole che quella dell'Old Trafford potrebbe essere la definitiva prova di maturità dei suoi: 'Abbiamo iniziato un cammino di crescita, questa è una gara fondamentale per poi abituarsi a questo livello di calcio: se vogliamo considerarci una squadra forte ci dobbiamo abituare a queste partite soprattutto se vogliamo rappresentare degnamente la nostra città'.

    Per rappresentare Roma adeguatamente sarà importante anche l'apporto del pubblico: 'I tifosi si devono comportare come uno sport bello e pieno di fascino come il calcio esige. Devono sapere che fanno parte della nostra crescita, della crescita della squadra. Questo modo di pensare viene da sè'.

     

     

    Campionato 31 giornata=Catania-Roma=0-2

    Catania 0 - Roma 2

    MARCATORI: Tavano al 37' p.t.; Vucinic al 38' s.t.

    CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Sardo, Sottil, Stovini, Vargas; Izco (dal 30' s.t. Corona), Edusei, Caserta; Lucenti (dal 47' s.t. Biagianti), Spinesi (dal 47' s.t. Plasmati), Mascara. A disp. Spadavecchia, Cesar, Minelli, Millesi. All. Marino 5.
    ROMA (4-2-3-1): Curci; Cassetti, Ferrari, Mexes, Rosi (22' s.t. Mancini); Faty (dal 28' s.t. De Rossi), Pizarro; Wilhelmsson (dal 12' s.t. Panucci), Perrotta, Tavano; Vucinic. A disp. Doni, Chivu, R. Defendi, Okaka. All. Spalletti.

    ARBITRO: Pieri di Lucca.
    NOTE: ammoniti Rosi, Sardo, Edusei, Faty, Perrotta, Mascara, Vargas. Recupero 1' p.t., 3' s.t. Gara disputata sul neutro di Lecce e a porte chiuse.

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    Spalletti: Tavano? Se finora non è riuscito ad evidenziare il suo valore è colpa mia, gli ho concesso troppo poco spazio. Oggi ha giocato dall'inizio ed ha fatto vedere le sue qualità, segnando la rete del vantaggio e dimostrando di poter giocare in una grande squadra.
    La Roma ha disputato una buona partita e vincere non è stato facile. Ho avuto la possibilità di far riposare qualcuno e chi è stato chiamato in causa ha evidenziato di essersi preparato bene.
    Dopo il 7-0 dell'andata si temeva che oggi ci potesse essere un po' di tensione? Non capisco perchè in campo non ci sarebbe dovuta essere correttezza. La nostra, in un periodo di gare ravvicinate, è una vittoria importante, anche perchè era tanto che la Roma non vinceva in campionato fuori casa. E lo ha fatto evidenziando, con chi è di solito meno impiegato, la stessa personalità.
    Il mercato? Non chiederò mai alla società di comprare al di là delle proprie possibilità. Certo, si può migliorare anche senza spendere troppo, basta essere bravi e oculati nel lavoro.

    April 05

    Champion's 4 di finale - andat=Roma-Manchester=2-1



    Roma 2 - Manchester United 1

    MARCATORI: Taddei (R) al 44’ p.t.; Rooney (M) al 15’, Vucinic (R) al 21’ s.t.

    ROMA (4-1-4-1): Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Panucci; De Rossi; Wilhelmsson (dal 17’ s.t. Vucinic), Perrotta, Taddei (dal 37’ s.t. Rosi), Mancini; Totti. (Curci, Defendi, Ferrari, Faty, Okaka). All. Spalletti.
    MANCHESTER UNITED (4-4-2): Van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Brown, Heinze; Cristiano Ronaldo, Carrick, Scholes, Giggs (dal 32’ s.t. Saha); Rooney, Solskjaer (dal 27’ s.t. Fletcher). (Kuszczak, Eagles, Richardson, Smith, Dong). All. Ferguson.

    ARBITRO: Fandel (Germ).
    NOTE: spettatori, incasso. Espulso Scholes al 34’ per doppia ammonizione. Ammoniti Perrotta, Solskjaer, Heintze. Recupero 1’ p.t., 2’s.t.

    R. Sensi: è una vittoria importante, perché i ragazzi sono stati bravi e perché il Manchester non devo dirlo io quanto è forte e Rooney ha fatto un grande gol. Una grande soddisfazione insomma ed il pubblico è stato eccezionale, come sempre. Ora affronteremo la gara di ritorno con lo stesso spirito con cui si affrontano tutte le partite, con umiltà e concentrazione, perché la vittoria c’è stata, ma bisogna giocare tutte e due le partite. La vigilia per questa partita in città si è sentita e si è vissuta con grande emozione ed entusiasmo. I risultati che stiamo ottenendo? Sono grandi soddisfazioni, la squadra ha dimostrato di essere competitiva e, per tutti quelli che lavorano giorno per giorno in questa società, è una grande soddisfazione.
    Si è aperto un ciclo per noi? Il contratto con Spalletti vuol dire fare un progetto e perfezionare la squadra. Speriamo...


    Spalletti: ce la siamo giocati alla pari e siamo stati bene in campo, anche se con un po' di fortuna potevamo vincere con un risultato più ampio. Sono contento per il successo, ma mi dispiace tantissimo per il gol preso in contropiede e per l'ammonizione di Perrotta che verrà squalificato. Rooney è stato bravissimo, è un grande calciatore ed ha fatto una buonissima giocata: noi gli siamo stati addosso con un paio di giocatori, ma lui è stato più bravo nell'unica situazione che hanno creato. Al ritorno sarà dura, ma gli inglesi saranno costretti a fare la partita e noi potremo sfruttare le nostre caratteristiche come a Lione. Totti ha fatto bene come sempre, ma è stato un po' sfortunato nelle conclusioni. Cristiano Ronaldo è un grandissimo giocatore, ma in Europa ci sono tanti altri campioni come, ad esempio, Totti. Vucinic? Mirko è po' penalizzato, sono stato io che non l'ho fatto giocare spesso, ma sappiamo qual è il suo valore e ci contiamo.
    L'abbraccio con Alex Ferguson? Mi ha fatto piacere: ha qualità disumane, altrimenti non avrebbe potuto rimanere ventuno anni in una società come il Manchester, con tanti campioni. Magari riuscissi a fare qualcosa di quello che ha fatto lui. Ventuno anni alla Roma? Così poi si va al manicomio tutti...


    Panucci: una grande partita, con una sola sbavatura. Peccato per non aver fatto il colpo del ko. Cristiano Ronaldo? Quando prende palla e ti punta è veramente forte, mi ha fatto venire in mente Valentino Rossi: magari se avessi avuto un carburatore come il suo anche io riuscivo a stargli dietro. Per limitarne il potenziale siamo stati alti e abbiamo provato a non farlo partire, ci è riuscito per tutta la partita tranne una volta.
    Sappiamo che andremo in un ambiente difficile, dobbiamo essere una grande squadra come stasera. Abbiamo creato tante occasioni, forse non siamo stati fortunati e poi loro si sono chiusi bene. Andiamo a Manchester consapevoli che abbiamo un piccolo vantaggio.


    Vucinic: come mi dice sempre Panucci "dai il tempo al tempo"... Il mio è un gol importante, ma c'è ancora una partita da giocare. Devo ringraziare i miei compagni che mi hanno permesso di segnare e Mancini perché io ho finito quello che lui ha cominciato. Sono contento perché, dopo l'infortunio, sono cresciuto tanto.

    Taddei: il mio gol è frutto di movimenti che studiamo in allenamento su cui lavoriamo tantissimo. La Roma una sorpresa? Non per noi. Cristiano Ronaldo? E' velocissimo ed ha una qualità incredibile, palla al piede è fortissimo. La miglior Roma della stagione? E' un bon momento, ma penso che il meglio stia per venire. Abbiamo giocato una buona gara e siamo stati sempre concentrati tranne per un minuto, quando loro hanno segnato. A Manchester saremo concentrati perchè vince chi sbaglia di meno.

    De Rossi: una serata che la Roma non viveva da tempo. Una squadra così se la gioca alla grande anche al ritorno. Non so se il Manchester si aspettava una Roma così, anche perché siamo quasi dei debuttanti ai quarti. L'Old Trafford? Tante squadre lo soffrono, è uno stadio che mi affascina, ma penseremo solo a giocare e ad andare in semifinale. Possiamo riuscirci.

    Rooney: è stato molto importante segnare un goal, è nella nostra mentalità attaccare sempre e lo abbiamo fatto anche con un uomo in meno, riuscendo a trovare il pareggio. La vittoria della Champions sarebbe un risultato prestigioso, ma se proprio dovesse scegliere, vorrei vincere la Premier. Sono inglese, per me sarebbe il massimo.

     
    April 03

    Aspettando il Manchester...

     
    Totti: Vinciamo insieme in casa
     
    Domani c'è il Manchester United allo stadio Olimpico, oggi Francesco Totti, capitano della Roma, parla ai suoi tifosi sulle colonne del Romanista: "E' incredibile - dice il numero dieci - che per seguire una partita ci sia stata tanta gente in fila per così tanto tempo. Questo ci responsabilizza ancor di più - aggiunge -, perché ci fa capire con quanta passione la sfida agli inglesi sia vissuta dalla città intera. Rispetto all'impresa con il Lione - conclude -, dobbiamo puntare alla vittoria in casa, e con il vostro aiuto niente è impossibile".
     

    Campionato 30 giornata=Roma-Milan=1-1

    Roma 1 - Milan 1

    MARCATORI: nel pt 3' Mexes (R); nel st 16' Gilardino (M).

    ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Mexes, Chivu, Panucci, De Rossi, Pizarro, Willhelmsson (22' st Perrotta), Taddei, Mancini (40' st Tavano), Totti (37' st Vucinic). (1 Curci, 21 Ferrari, 28 Rosi, 14 Faty). All.: Spalletti.
    MILAN (4-3-1-2): Dida, Cafu, Simic, Nesta, Favalli, Brocchi, Pirlo , Kakà, Seedorf (27' st Gourcuff), Oliveira (1' st Gilardino), Ronaldo (34' st Gattuso). (26 Storari, 44 Oddo, 3 Maldini, 9 Inzaghi). All.: Ancelotti.

    Arbitro: Messina di Bergamo.
    NOTE - Angoli: 9-4 per la Roma. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Favalli, Cafu, Cassetti, Chivu e Pizarro per gioco falloso. Spettatori: 45mila circa.

    Le foto di Luciano Rossi saranno pubblicate prima possibile
    La partita vista dal nostro settore
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    La partita vista dagli altri fotografi
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    R.Sensi: grande gara, ma noi meritavamo qualche cosa di più. Complimenti ai ragazzi. Adesso pensiamo al Manchester. Roma-Milan antipasto della semifinale di Champions? Non voglio pensare a queste cose, pensiamo alla partita contro gli inglesi.

    Spalletti: i ragazzi hanno fatto ciò che dovevano e hanno dimostrato di essere in ottima condizione. Che abbiamo avuto maggiori occasioni rispetto al Milan conta poco. Mercoledì ci sarà da disputare un'altra grande gara. Spero che la squadra sia in grado di ripetersi su questi livelli e di giocarsi le proprie possibilità. Dovremo gestire questi tre giorni in maniera intelligente.
    Il gol di Gilardino? Bisognava aiutare chi marcava a zona in quel momento. Non credo ci siano state particolari responsabilità da parte della nostra difesa, lui è bravissimo in queste situazioni in area di rigore. Invece nell’azione di Kaka non ha sbagliato Mexes, ma eravamo in ritardo a centrocampo. Se Mexes va incontro a Kaka è perché c’era stato un problema nella situazione precedente dove arrivano in ritardo i centrocampisti. Contro squadre come il Milan, dotate di grande qualità, ci vuole maggiore compattezza. Taddei? E' stato in moto perpetuo, a volte è indisponente per gli avversari. Mexes? Di Philppe se n'è accorta anche la Francia, per le caratteristiche che ha è un talento ed io me lo tengo stretto.


    Ancelotti: siamo partiti in maniera blanda, subendo immediatamente il loro gol e complicandoci una partita già tutt'altro che facile. Nel primo tempo siamo stati spesso troppo lenti, nella ripresa siamo sicuramente migliorati, siamo stati più aggressivi nella metà campo avversaria ed abbiamo avuto maggior controllo del possesso palla, ed è stata tutta un'altra partita. Decisivo l'ingresso in campo di Gilardino? Non è stato il cambio a modificare la situazione, ma l'atteggiamento più propositivo da parte di tutta la squadra. La scelta di tenere Gilardino in panchina è nata dalla volontà di puntare sulla velocità e il contropiede. Vincere la partita? Non sarebbe stato un risultato giusto, ma lo avremmo accettato ben volentieri!

    Perrotta: forse il risultato è giusto, anche se abbiamo qualcosa da recriminare con quella mia palla nel finale che purtroppo non è andata. Il Manchester? Ci arriviamo bene. Stasera abbiamo dimostrato che la squadra è in salute e siamo pronti per affrontare la partita di mercoledì nel migliore dei modi. Che ci ha detto Spalletti? Era contento, ci ha fatto i complimenti. D'altronde stasera c'è da recriminare poco sulla prestazione della squadra. Forse qualche rimpianto per le palle non concretizzate. Ma alla fine abbiamo disputato una buona gara.

    Panucci: abbiamo protestato tanto perché ci sembrava inesistente la punizione su Ronaldo da cui è scaturito il pareggio del Milan, adesso che ho visto le immagini so che avevamo ragione.  Va bene così, non facciamo polemiche.