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May 28
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Roma 4 - Messina 3
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MARCATORI: 9' e 13' st Riganò (M), 10' e 28' st Totti (R), 19' pt Mancini (R); 30' st Cordova (M), 39' st Rosi (R).
ROMA (4-2-3-1): Curci; Panucci (37' st Vucinic), Mexes, Chivu (27' st Rosi), Tonetto; De Rossi, Aquilani (23' st Wilhelmsson); Taddei, Perrotta, Mancini; Totti. (Julio Sergio, Defendi, Faty, Tavano). All. Spalletti. MESSINA (4-5-1): Cesaretti; Lavecchia, Zanchi (1' st Morello), Calà, Giallombardo; Alvarez, Pestrin, D'Aversa, Masiello, Parisi (28' st Cordova); Riganò (27' st Montella). (Paoletti, Bombara, Tummiolo, De Vezze). All. Bolchi.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze. NOTE: giornata primaverile, terreno in buone condizioni. Ammonito Masiello (M). Recupero: 1' pt, 2' st. Spettatori 60 mila circa. Al 18' st Totti (R) si è fatto parare un rigore.
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R.Sensi: sono felicissima per il nostro pubblico e soprattutto per mio padre che è il primo tifoso gillorosso, è stata una grande festa che ci farà continuare a lavorare bene. Vincere a Roma è qualcosa di magico, di speciale. Quindi, qualsiasi cosa si vinca, è sempre motivo di festeggiamenti particolari che solo Roma e suoi tifosi sanno fare. I giocatori? E' giusto che i ragazzi si riposino, noi invece dobbiamo lavorare tanto e per molto tempo. Quando si vince si lavora meglio. Si sta lavorando già da parecchio per impostare la prossima stagione. Questo però è il momento per concretizzare tutto quello che si è fatto sin qui.
Spalletti: qui sono tutti molto calorosi e passionali, i tifosi ci vogliono bene veramente e noi abbiamo restituito loro qualcosa, perchè abbiamo fatto un grande campionato. I ragazzi hanno sviluppato un ottimo calcio, ma non si riuscirà mai a ripagare i tifosi per quello che sentono per questi colori e per questa società. Totti? Ha fatto due bei gol, poi è stato sfortunato sul rigore. La squadra lo ha aiutato a raggiunfgere il suo obiettivo. Anche oggi si è visto che i compagni lo cercavano e questo è sintomo di un buonissimo gruppo. Ventisei gol per un numero 10 sono tantissimi? Totti ha il numero 10 di maglia, ma nei comportamenti ha fatto di più il numero 9, perché gli è stato chiesto di fare la prima punta e l'ha fatta molto bene, perché la capacità di liberarsi stando con le spalle alla linea difensiva è segno di adattamento, è sintomo di completamento di qualità. Se avesse fatto un paio di gol di testa in più sarebbe stato perfetto, però ci penserà l'anno prossimo. Questo passaggio da numero 10 a numero 9 è una mia intuizione? Non esageriamo. Dovunque è stato messo, Totti ha sempre sviluppato le sue caratteristiche, le sue qualità. Quando ci lavori insieme, ti accorgi che quando tira in porta è micidiale per i portieri avversari, perché lui ha veramente personalità, sintesi dentro l'area di rigore. Ha questo senso tattico di dover posizionarsi, di cercare la porta. Anche con le spalle girate riesce a trovare l'angolo giusto. Oggi ha fatto un pallonetto sul secondo palo, girandosi su se stesso. Questo ti fa capire che ha la percezione di sapere dov'è il palo lungo anche se si trova di spalle alla porta e con il pallone fra i piedi. Rosi? E' bello che abbia segnato, perché quest'anno l'ho fatto giocare un po' meno, ma lui ha continuato ad allenarsi abbastanza bene. Il mercato? Si può fare un ottimo mercato ora, perchè l'organizzazione della società ha evidenziato di essere a posto per quanto concerne la supervisione. Di calciatori bravi ce ne sono diversi, ma bisogna avere anche fortuna, così come è successo con Taddei e Doni. Chiaro che non si può competere con Inter e Milan. Bisogna farlo attraverso il campo e lo sviluppo del gioco, non attraverso i numeri. Oggi grande festa che ha coinvolto tutti? Secondo me a Roma potremmo riuscire ad avere uno stadio sempre al completo, tutti abbonati. Uno stadio che sia sempre giallorosso.
Totti: E' stata una stagione da incorniciare. Siamo arrivati secondi in campionato, abbiamo vinto la Coppa Italia, ho vinto la classifica capocannonieri e sono ancora in lotta per la Scarpa d'oro, aspettando quello che farà Van Nistelroy. Se Van Nistelrooy dovesse fare quattro gol nelle due partite che gli restano da giocare è giusto che vinca la Scarpa d'Oro. Avevamo obiettivi importanti e li abbiamo centrati. L'Inter ha fatto grandi cose ed era difficile starle dietro. Il prossimo mercato? Sarà importantissimo. Sta alla società e al mister decidere gli acquisti per questa squadra. Dobbiamo ripartire da dove abbiamo finito. Portare la coppa al presidente Sensi? Un'emozione bellissima, perché se lo merita. Ci ha messo sempre la faccia, è sempre stato vicino alla squadra e poi è difficile trovare un presidente tifoso della Roma, perciò sono contento di quello che abbiamo. La Nazionale? In questo momento mi godo la famiglia e quello che ho fatto quest'anno. In settimana mi incontrerò col professor Mariani per decidere se fare l'intervento o meno. Dopo di quello valuterò.
Mancini: sono molto contento di chiudere la stagione con questa vittoria. Quest'anno abbiamo fatto una grandissima stagione. Quarti di finale in Champions, secondi in campionato e vittoria della Coppa Italia. La stagione è stata fantastica, adesso dobbiamo riposarci e pensare all'anno prossimo. Il gol? E' stato un bellissimo gol. Un cucchiaio alla Totti? Sì, lui nella sua carriera ha fatto dei bei gol anche di cucchiaio. Io ci sono riuscito, sono contento per la squadra, per lui e per i tanti tifosi che sono venuti qui oggi.
Perrotta: la traversa nel primo tempo? Peccato, però ci sta, purtroppo... Effettivamente avevo fatto una buona azione, pazienza. E adesso? Gli altri vanno in vacanza, io ho ancora dieci giorni. Però è sempre un piacere andare in Nazionale. La ricerca del gol di Totti è stata forse un pò ossessiva all'inizio? Sì è vero. Quando c'è questa ricerca continua, il più delle volte non ci riesci. Nel secondo tempo, forse, abbiamo giocato con più tranquillità e Francesco è andato in gol. Peccato per il rigore, perché sarebbe stata una rete in più e Van Nistelrooy difficilmente l'avrebbe raggiunto. Speriamo tutti che riesca a vincere la Scarpa d'oro, perché sarebbe non solo un premio personale, ma un riconoscimento per tutta la squadra. Mio figlio in campo? Era imbambolato. Era ipnotizzato dai tanti cori e dalla grande confusione che c'era. E' stata un bella festa e speriamo ogni anno di poter festeggiare in questo modo. Il prossimo anno? Una grossa responsabilità, perché sappiamo che i tifosi della Roma, giustamente, sono molto esigenti. Ci danno una grossa mano, per cercare di ripetere quantomeno quello che abbiamo fatto quest'anno.
| May 21
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Cagliari 3 - Roma 2
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MARCATORI: 13' pt Suazo, 29' pt Totti (rig), 40' pt e 23' st Marchini, 40' st Totti.
CAGLIARI (4-4-2): Chimenti; Ferri, Bianco, Lopez, Del Grosso (45' st Capone); Marchini (24' st Budel), Conti, Colucci, Biondini; Pepe, Suazo (39' st Agostini). In panchina: Fortin, Canini, Semedo, Sau. Allenatore: Giampaolo. ROMA (4-2-3-1): Curci; Panucci, Ferrari (18' st Rosi), Mexes, Tonetto; Aquilani, De Rossi (34' pt Faty); Wilhelmsson (30' st Tavano), Perrotta, Taddei; Totti. In panchina: Bertagnoli, Freddi, Vucinic, Okaka Chuka. Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Brighi di Cesena. NOTE: giornata molto calda, terreno di gioco in sufficienti condizioni. Ammoniti: Biondini, Mexes e Aquilani. Angoli: 4-3 per la Roma. Recupero: pt 1'; st 3'.
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Cellino: tre mesi fa Suazo me lo ha chiesto la Roma. E' una piazza importante, sarei contento se ci andasse. L'Inter? Sarei contento se vestisse la maglia giallorossa. Altrimenti che resti a Cagliari. La salvezza conqistata oggi? Ho tirato un sospito di sollievo. Temevo fosse tutto rimandato all'ultima gara con l'Ascoli!
Spalletti: le motivazioni possono fare la differenza. La testa ti fa sempre fare quel metro in più. La partita oggi è stata in bilico sino all'ultimo, ma alla fine il Cagliari è stato più bravo di noi e ha vinto. Gli infortuni di Ferrari e De Rossi? Matteo non aveva problemi, aveva recuperato dalla finale di Coppa Italia e, per questo, l'ho messo in campo. A De Rossi, invece, ho chiesto di giocare nonostante qualche problema fisico. Mi dispiace perchè alla fine si è dovuto arrendere. L'ho forzato io. Totti sale a 22 gol in campionato ed è ormai matematicamente capocannoniere? Ha fatto l'ennesima buona partita. Ha capito benissimo come stare in campo con questo ruolo e come riuscire a trarne vantaggio. Si comporta come un bomber d'area di rigore autentico, perchè ha un senso di posizione che fa invidia a tutti i grandi di quel ruolo.
Totti: questa partita era più che altro una cosa personale? Sì, era una cosa personale, è vero. Alla fine sono riuscito a mettere a segno due gol grazie ai miei compagni, che mi hanno dato una grossa mano a farli. Ne mancano due per vincere la Scarpa d'Oro? Ormai ci sono, spero di fare un'altra doppietta. Anche se dovrò stare attento a Van Nistelrooy, che ha 3 gol in meno e 4 partite ancora da giocare. Seguirò le sue partite, anche perché nella Liga c'è una bella lotta per lo scudetto. Mexes ha detto che per discutere del contratto porterà dietro me? Così prolungo pure io e rimaniamo tutti e due... Scherzi a parte, spero possa rimanere, è un giocatore che fa la differenza. Tutta la tifoseria della Roma vuole che rimanga. Comunque ha ragione il nostro tecnico, chi vuole rimanere deve firmare subito. Questo è un bellissimo gruppo e io mi auguro che possano rimanere tutti. Oggi il Cagliari si è salvato ed in campo aveva tanti tifosi romanisti? Sono contento per loro che sono riusciti a rimanere in serie A. Da romanista, poi, sono doppiamente felice per loro. Bruno Conti, oggi, si è trovato un po' in mezzo? Sì, tifava un po' più per il Cagliari che per la Roma, ma vedendo il risultato andava più che bene.
Mexes: il Cagliari ha una bella squadra. Il fatto che giocava la partita della vita è stato importante. Anche per noi, però, perché non volevamo prendere tre gol così e mi dispiace perché eravamo la migliore difesa e vogliamo continuare ad esserlo. Meno male che la Fiorentina ha preso due gol oggi pomeriggio. Complimenti al Cagliari, ha giocato una grande partita con grande voglia. Francesco può lottare per la Scarpa d'oro? Mi fa piacere per lui, sono contentissimo, speriamo bene, aspettiamo la prossima partita contro il Messina, ci può ancora credere in questa Scarpa d'oro. Ci abbiamo provato fino alla fine? Non c'è dubbio, im campo dall'inizio eravamo tutti quelli della finale, a parte Mancini e Chivu, che si è fatto male alla caviglia. La cultura di questa Roma è dimostrare che non vogliamo regalare le partite. Noi vogliamo vincere sempre. Totti ha detto ‘speriamo che Philippe firmi presto? Allora venga con me a parlare con la società! Vediamo questa settimana, la prossima. Tranquillamente, vediamo... Domenica tutti allo stadio per festeggiare la Coppa Italia? Aspettiamo tanti tifosi allo stadio per festeggiare la Coppa Italia e tutto quello che abbiamo fatto in due anni. Tutti meritano questa festa, dalla società, alla squadra all'allenatore, ai tifosi. Speriamo sia una festa indimenticabile.
Suazo: Cellino ha detto che la Roma si è interessata a me? Il presidente non mi ha mai detto niente. Giocare con Totti sarebbe fantastico, straordinario. E il modulo della Roma sarebbe perfetto per me. Ora, però, mi godo la salvezza con il Cagliari. Ho un contratto fino al 2010 con questa società, ma forse è arrivato il momento di una grande squadra per me. Il Suazo di Cagliari non ha dato tutto quello che può dare. Le mie qualità si possono esaltare sicuramente in un grande club che lotta per obiettivi ambiziosi. Se ho comprato casa a Milano? No, la casa che ho qui mi piace. Ma poi vado sempre a Roma, città che mi piace tanto e dove porto la famiglia. |
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Internazionale 2 - Roma 1
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MARCATORI: Crespo (I) al 5' s.t., Cruz (I) all'11' s.t.; Perrotta (R) al 38' s.t.
INTERNAZIONALE (4-3-2-1): Toldo; Maicon, Burdisso, Cordoba, Zanetti; Vieira (dal 26' p.t. Cruz), Cambiasso, Stankovic; Gonzalez (dall'8' s.t. Recoba), Figo (dal 37' s.t. Maxwell); Crespo. (Julio Cesar, Andreolli, Grosso, Solari). All. Mancini. ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Chivu; De Rossi, Aquilani (dal 13' s.t. Pizarro); Taddei, Perrotta, Mancini (dal 34' s.t. Tonetto); Totti. (Curci, Faty, Wilhelmsson, Tavano, Vucinic). All. Spalletti.
ARBITRO: Morganti. NOTE: spettatori paganti 26.606, incasso 700.699 euro. Espulsi Roberto Mancini per proteste, Cordoba al 26' s.t. per doppia ammonizione, Panucci per comportamento non regolmentare; ammoniti Aquilani, Cambiasso, Perrotta, Chivu. Recupero 4' p.t, 3' s.t.
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Spalletti: non avevo ancora vinto niente. Sono diversi anni che faccio l'allenatore, ora una "coppettina" la potrò mettere in bacheca anch'io: avevo detto a Mancini che, se non avessi vinto, mi sarei fatto prestare una delle sue, visto che ne ha vinte tante. Il merito è dei ragazzi che si sono impegnati molto. La squadra ha fatto passi avanti notevoli in questa stagione, ma anche nella scorsa. E' una vittoria che va dedicata a loro, a questo splendido pubblico e al presidente Franco Sensi.
R.Mancini: la Roma è stata bravissima all'andata, noi oggi siamo stati straordinari, abbiamo fatto la gara che volevamo, ma siamo stati sfortunati a non andare in gol nel primo tempo. Per me c'era il rigore su Stankovic. Nel secondo tempo siamo stati eccezionali, poi l'espulsione ci ha tolto un giocatore importante. La gara di oggi non era semplice. I ragazzi sono stati veramente bravi. Ci poteva anche stare il 4-0, poi in 10 contro 11 era difficile, loro giocano benissimo anche in parità numerica... Abbiamo comunque dimostrato grandissimo carattere, gioco e tecnica. L'arbitraggio di Emidio Morganti? C'era un rigore nettissimo su Stankovic, se vai sull'1-0 cambia tutto. Non mi è piaciuto, non ho nulla contro di lui ma per me non ha arbitrato bene. Forse era un po' fuori forma, ma i meriti della Roma vanno sottolineati, sono stati bravi a farci sei gol all'andata.
Mihajlovic: la Roma ha meritato. All'andata ci stava di perdere, ma prendere sei gol e pensare di rimontare era difficile. Oggi i ragazzi hanno dimostrato carattere, abbiamo avuto tre-quattro occasioni limpide, se avessimo fatto gol nel primo tempo forse avremmo potuto fare di più. Poteva starci il rigore su Stankovic e Maicon, poteva essere un vantaggio andare 1-0 al termine del primo tempo... Comunque la Roma è una grande squadra e ha meritato la Coppa Italia.
Totti: ripartiamo da qui, non è l'ultimo trofeo, ma il primo di tanti. Eravamo abituati a veder vincere sempre l'Inter, non era più possibile, c'era la consapevolezza di volerli battere e ci siamo riusciti. Dedico questa Coppa a tutta la mia famiglia, perché mi è stata vicina nei momenti più difficili e più importanti. Il futuro? Tutti vogliamo ripartire da questo gruppo importante e compatto con qualche innesto in più, poi sta alla società e al mister decidere. Spalletti ha portato convinzione e compattezza nel gruppo: ci eravamo sgretolati, siamo riusciti a ricompattarci ed abbiamo messo in campo lo spirito del mister che, per questo, ringraziamo. Philippe dice che si sente romano e vuole restare? E allora firmi subito, che aspetta?
Mexes: ho letto tante cose non vere sui giornali. L'intervista del mio procuratore è stata fatta due mesi fa, i giornali l'hanno riportata solamente adesso. Spero con tutto il cuore che le parti trovino l'accordo, perché io ormai mi sento romano e romanista. Poi con questa straordinaria tifoseria, sto benissimo e voglio restare.


| May 14
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Roma 0 - Torino 1
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MARCATORE: Muzzi al 14' p.t.
ROMA (4-2-3-1): Curci; Cassetti, Ferrari, Chivu, Tonetto (Rosi dal 30' s.t.); Faty (Panucci dal 24' s.t.), Perrotta; Wilhelmsson (Mancini dal 15' s.t.), Taddei, Mancini; Totti. All. Spalletti. TORINO (4-1-4-1): Abbiati; Comotto, O. Brevi, Franceschini (Ogbonna dal 6' s.t.), Balestri; Di Loreto; De Ascentis (Martinelli dal 17' s.t.), Ardito, Barone, Rosina; Muzzi (Stellone dal 1' s.t.). All. De Biasi.
ARBITRO: Rocchi di Firenze. NOTE: Ammoniti: Franceschini, Ogbonna e Balestri per gioco falloso, Di Loreto e Chivu per comportamento non regolamentare, Ardito per proteste. Recupero: 1’ e 4'.
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| Le foto di L.Rossi e le nostre saranno pubblicate prima possibile
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R.Sensi: una grandissima amarezza... Dispiace molto... Voglio parlare con chi oggi è andato in campo. Sono preoccupata, bisogna sempre giocare bene. Un calo di tensione può succedere, i ragazzi hanno giocato tantissime partite, hanno dato tutto quanto. Ho visto che si sono impegnati per cercare questo pareggio. ma dispiace sempre quando si perde all'Olimpico. Sarebbe avvilente pensare che i giocatori si siano tirati indietro e trovo offensivo fare queste allusioni. La squadra ci teneva, come ci teneva Francesco Totti che voleva segnare per la Roma e per la bimba. La finale di coppa Italia? Io credo che, a prescindere dai risultati di oggi, la partita di giovedì sarà difficilissima. Perché si gioca a Milano e si gioca contro una grande squadra. Mi auguro che ci sia la giusta concentrazione, che è quella cosa che è mancata oggi, e confido nei ragazzi. Se darò una strigliata alla squadra? Non devo dare nessuna strigliata, perché i ragazzi sono dei professionisti. Però occorre un momento di concentrazione in più. La stagione non è finita e dobbiamo completarla al meglio, soprattutto per i nostri tifosi.
Spalletti: la mi squadra ha fatto la partita che doveva e non è riuscita a riagguantare il Torino, non parlo di calo di concentrazione perché li ho visti bene, abbiamo colpito tre pali, dobbiamo fare i complimenti al Torino. L'errore di Chivu? A volte ci sta di valutare delle palle male, Muzzi è stato bravo. Dobbiamo essere un po' più lunghi nella fase difensiva in questi casi. Chivu non ha messo la cattiveria giusta, quella che deve mettere un difensore in questa fase di gioco. Cassetti? Sembra abbia riportato una frattura del perone. Questo mi dispiace molto, però aspettiamo che ci sia la sicurezza, perché è un ragazzo che si impegna molto. Ci sarebbe stato d'aiuto in questo finale di campionato. Per cui aspettiamo. Qualsiasi volta ne ho avuto bisogno, ci ha dato una mano. L'ho fatto giocare poco rispetto ad altri, ma il ragazzo si è sempre fatto trovare pronto. Ha fatto gol importanti. Si è adattato a giocare anche a sinistra. Ci ha dato una mano notevole. Ora non vorrei neanche parlarne, proprio per il dispiacere che mi procura il pensiero che stia male. E' entrato su quella palla: la cosa strana è che è entrato con il destro, mentre la botta l'ha subita al sinistro. Negli spogliatoi ha avvertito molto dolore. Inter-Roma? La dobbiamo giocare e la dobbiamo vincere. Dobbiamo andare lì con lo stato d'animo di una squadra che ha fatto bene in casa e che deve essere consapevole che non ci sarà da aspettare e basta, per far scorrere i minuti, ma bisogna fare la partita. L'Inter non ha niente da perdere e se la giocherà. Quando l'avversario non hanno niente da perdere, diventa tutto più difficile. Crespo? E' in condizione. Se non avesse avuto l'infortunio, sarebbe stato uno dei cannonieri del campionato.
De Biasi: voglio solo salvarmi. Non so se i punti ottenuti sinora saranno sufficienti per salvarsi. Noi ci metteremo il cuore senza fare voli pindarici. Abbiamo solo due partite, ma una più difficile dell'altra. Il mio futuro? Non so se rimarrò. Adesso penso solo a finire la stagione con la salvezza. Poi ne parlerò con Cairo. Il presidente sembra ben disposto.
Taddei: cos'è mancato alla Roma? Il gol. Abbiamo giocato una partita alla pari, ma abbiamo sprecato tantissime occasioni. Loro sono stati bravi in difesa, si sono chiusi fino alla fine e hanno portato via il risultato. Un calo di tensione dopo il 6-2 all'Inter? No, non penso. Era abbastanza caldo. Abbiamo corso tutti e la squadra ha lottato fino alla fine. Adesso pensiamo alla partita di Coppa Italia. Com andremo a Milano? Concentrati.
Ferrari: cosa è successo oggi? Il caldo, tutta una serie di situazioni. La testa che sta già a giovedì. Però, nonostante tutto, anche se la partita non è stata bella, ce la siamo giocata come sappiamo fare. Penso che, a parte il gol preso, non abbiamo subìto altri tiri in porta. Sono partite che dovrebbero finire 0-0, però purtroppo oggi è andata così. Bisogna fare i conti con la stanchezza, con tutto il resto. A questo punto della stagione una sconfitta ci può anche stare. Peccato, in casa non perdevamo da tanto. Ora noi pensiamo a giovedì che è importantissimo, poi ci saranno altre due partite. Se giovedì dovesse andare bene, tocchiamo ferro, non ci sarà più niente da dire, no? Però adesso concentriamoci fin da stasera, non dobbiamo sbagliare niente.
Faty: il mio bilancio dell'annata? Sono molto soddisfatto della stagione. La prima stagione non è mai facile, soprattutto per uno straniero. Qui mi sono trovato bene con la squadra. Ho vissuto la tensione dell'ambiente. Comunque penso che devo andarmene via, non per crescere, ma per giocare. Per acquisire il giusto ritmo. So che dovrei rimanere qua, ma non è facile come per Rosi e gli altri che sono italiani. Potrei tornare in Francia, non lo so. Dovrò parlare con la società, con il mister. Penso sia meglio per me e per la squadra anche andare in prestito, per giocare di più. |
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Roma 6 - Internazionale 2
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MARCATORI: Totti (R) al 1', De Rossi (R) al 5', Perrotta (R) al 16', Crespo (I) al 20', Mancini (R) al 30'p.t.; Panucci (R) al 9' s.t., Crespo (I) all'11', Panucci al 44' s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes (dal 1' s.t. Cassetti), Ferrari, Chivu; De Rossi, Pizarro (dal 41' s.t. Tonetto); Taddei(dal 31' s.t. Aquilani), Perrotta, Mancini; Totti. (Curci, Wilhelmsson, Tavano, Vucinic). All. Spalletti. INTERNAZIONALE (4-3-1-2): Toldo; Maicon, Cordoba, Materazzi, Maxwell (dal 22' s. t. Grosso); Stankovic, Dacourt, Zanetti; Figo (dal 6' s.t. Vieira); Crespo, Adriano (dal 12' s.t. Recoba). (Julio Cesar, Burdisso, Solari, Gonzalez). All. Mancini. ARBITRO: Saccani.
NOTE: spettatori paganti 39.095, per una quota di 836.146 euro, ammoniti Mancini, Maicon, Cordoba, Dacourt, Vieira, Materazzi, Tonetto. Recupero 1' p.t., 3' s.t. |
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Moratti: nel calcio i miracoli avvengono. Perdere così non ci piace. Può essere un passo falso che ci riporta con i piedi per terra. Più noi cercavamo di raggiungerli e più loro correvano. Era inevitabile che avessero più motivazioni di noi. Non è la vecchia Inter con alti e bassi, c'è stato solo un basso, per il resto solo alti in questa stagione.
R.Sensi: il gioco diverte, al di là del risultato, credo che questa sia la cosa più importante. Un bel gioco, la soddisfazione di vedere le persone che allo stadio si divertono, che vedono giocare un bel calcio. Con un grande spettacolo di pubblico e di tifosi che sono stati vicino alla squadra per tutti e novanta i minuti in maniera importantissima. Ho visto anche i giocatori che li incitavano, perché li vogliono sentire veramente vicini. Peccato per l'orario, perché la Coppa Italia è un torneo importante e, purtroppo, molte persone non sono potute venire. Partite come questa dovrebbero essere giocate la sera. E' un vero peccato perché la Roma dimostra sempre di essere una città estremamente civile, soprattutto i suoi tifosi.
Pradè: la partita di oggi penso che sia una delle più belle degli ultimi anni. L'intensità nella prima mezz'ora di gioco credo sia da far rivedere anche ai bambini. La gente che oggi era allo stadio si è divertita. Tutto l'ambiente giallorosso aveva voglia di regalarsi qualcosa d'importante... Abbiamo già fatto una stagione importante. Siamo arrivati ai quarti di finale di Champions League, siamo secondi in campionato con 4 giornate d'anticipo. Sono belle soddisfazioni, queste. Vincere questa coppa Italia darebbe un colore diverso a questa stagione. Noi ce la metteremo tutta nel ritorno. Bisogna essere bravi e tenere i toni bassi, perché c'è di fronte una squadra fortissima. Perciò bisogna prenderla molto seriamente. Domenica abbiamo una partita e vogliamo fare una bella figura. Vogliamo vincere, vogliamo chiudere il campionato ad altissimi livelli. Vogliamo battere la quota di 75 punti, con cui si è vinto lo scudetto. Giovedì abbiamo la partita e la affronteremo concentrati come se fosse finita 0-0.
Spalletti: dobbiamo pensare che abbiamo vinto soltanto la prima partita e che ci sarà da andare lassù per fare fatica. Ci è già successo di perdere partite che vincevamo 3-0 per 4-3 e di prendere 4 gol in mezz'ora, la storia dice questo: non facciamoci illusioni per la partita di ritorno, altrimenti sbaglieremmo sicuramente l'approccio alla gara, un fattore che potrebbe diventare fondamentale contro una squadra molto forte come l'Inter. I gol subiti? Mi sono arrabbiato. Quest'anno abbiamo concesso molti gol per leggerezza quando eravamo in vantaggio, è successo anche questa sera e avrei preferito che non accadesse.
R.Mancini: c'è veramente poco da salvare. Abbiamo sbagliato nell'approccio, poi loro forse oggi avevano più motivazioni di noi e questo ha fatto la differenza. Nei primi 15' noi abbiamo fatto veramente male, mentre loro benissimo, ma ce lo aspettavamo, non poteva essere una sorpresa. Invece gli abbiamo lasciato tutti gli spazi che volevano. Poi, quando siamo andati sotto di tre gol, è stato tutto più difficile. Il ritorno mi sembra difficile, dovremo fare quattro gol. Ma vedremo almeno di fare una figura migliore.
Mexes: come sto? Sto bene. Ho sentito soltanto un indurimento al polpaccio, dove avevo già avuto un po' di problemi in settimana, dopo Palermo. Alla fine non potevo quasi fare nulla, neanche poggiare la gamba. In più ero diffidato. Il mister ha preferito farmi uscire. Il 6 a 2 di stasera? Dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Ne avevamo presi sette dal Manchester, stasera ne abbiamo messi a segno sei e siamo molto felici. Però c'è il ritorno e dobbiamo essere concentrati perché non abbiamo fatto niente, ancora. Oggi abbiamo dimostrato che siamo una squadra a cui piace giocare. E, quando le cose vanno bene, per le altre squadre è difficile. L'importante è aver fatto una bella partita. Aspettiamo il ritorno. La partita di questa sera fa capire che nel calcio sono importanti anche le motivazioni? Certo, però non basta quello. Gli attaccanti hanno fatto una grande partita, non hanno sbagliato nulla e noi dietro siamo stati bravi. La Roma aveva più voglia di vincere questa Coppa Italia rispetto all'Inter? Per forza, ne abbiamo sbagliate tre-quattro. Speriamo bene per quest'anno.
Aquilani: non abbiamo vinto ancora niente, ma abbiamo un grande vantaggio. Ancora non è finita. Ricordiamo l'altro anno che vincevamo 3-0 il primo tempo e poi abbiamo perso. Questo è stato forse un insegnamento per noi, andremo lì con il pensiero che non è finita nella testa. Una liberazione per la debacle di Manchester? Io penso che la prima cosa era di vincere con due gol di scarto e ci siamo riusciti. Poi, dobbiamo alzare la Coppa, quello è importante.
Perrotta: sei gol sono tanti, sapevamo di poter fare una grande partita, così è stato ed è venuto fuori un risultato rotondo. Siamo molto felici e soddisfatti. A Milano dobbiamo andare con lo stesso spirito di oggi. Sappiamo che anche lì bisogna giocarcela. Il risultato è dalla nostra parte, però lì dobbiamo fare un'altra grande partita. I tifosi chiedevano il settimo gol? Non scherziamo...
A.Mancini: le sensazione dopo questo 6-2? La sensazione di aver compiuto il nostro dovere, la Roma oggi ha fatto una grandissima partita, nel primo quarto d'ora eravamo già sul 3-0 e si vedeva una Roma grintosa, vogliosa, una Roma che vuole vincere a tutti i costi questa Coppa Italia, anche per chiudere bene questa stagione. C'è un po' di rammarico per il distacco con l'Interin campionato? Contro di loro abbiamo fatto sempre dei buoni risultati. Siamo una squadra con molta qualità, con giocatori importanti. Sono questi i nostri obiettivi ed il nostro modo di pensare. Penso che se la Roma continua su questa strada ha la possibilità di raggiungere grandi traguardi in futuro. Che cosa è mancato in campionato? La continuità. L'Inter ha vinto meritatamente il campionato perché è stata più continua di noi. Hanno perso una sola partita. Noi non siamo stati costanti, speriamo di esserlo il prossimo anno. Per il ritorno? Abbiamo fatto un risultato importante, ma nel calcio non si sa mai quello che può succedere. Abbiamo il 60% delle possibilità, dobbiamo essere calmi, umili, dobbiamo mantenere questo atteggiamento perché abbiamo grandi possibilità di portare a casa la Coppa.

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Palermo 1 - Roma 2
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MARCATORI: 17' pt Totti (R), 36' pt Cassetti (R), 41' st Gio. Tedesco (P).
PALERMO (4-4-1-1): Fontana; Zaccardo, Barzagli, Biava, M. Pisano; Diana (18' st Brienza), Guana, Corini, Simplicio (24' st Gio. Tedesco); Di Michele; Caracciolo (1' st Cavani). A disp. Agliardi, Dellafiore, Ciaramitaro, Bresciano. All. Gobbo-Pergolizzi. ROMA (4-2-3-1): Curci; Panucci, Ferrari, Mexes, Cassetti; De Rossi, Aquilani (40' st Faty); Wilhelmsson (8' st Rosi), Perrotta, Mancini; Totti (28' st Vucinic). A disp. Doni, R. Defendi, Virga, Tavano. All. Spalletti.
ARBITRO: Tagliavento di Terni. NOTE: Spettatori 25 mila circa. Ammoniti Biava, Panucci, Ferrari, Brienza. Recupero 1' pt, 4' st. Nel recupero, infortunio per Cavani a sostituzioni ultimate, il Palermo finisce la gara in 10.
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Spalletti: primo tempo importante, fatto di velocità, tecnica e qualità. Nel secondo tempo siamo calati, forse anche per il risultato a nostro favore, ma anche per il ritorno del Palermo che ha spinto moltissimo, contenuto però da un ottimo Gianluca Curci. Prima di giocare c'erano state allusioni ad un nostro minore impegno? Erano lecite, perché non eravamo insinuati in classifica e dobbiamo giocare una finale fra tre giorni, ma non si sono rivelate vere. Proprio per questo faccio grandi complimenti ai miei giocatori, per l’impegno messo in campo Il calcio d’angolo fatto assegnare al Palermo dai miei giocatori? Non è la prima volta che fanno di queste cose. Bravi... Bisognerebbe farli vedere sempre questi episodi positivi. La situazione fisica in vista della finale di coppa Italia? Totti si è allenato giocando con il Palermo e gli indisponibili torneranno. I nostri avversari saranno al massimo, ma noi non saremo da meno.
Gobbo: nel primo tempo ci siamo un po' smarriti dopo la spettacolare rete di Totti su punizione ed abbiamo perso compattezza. Poi, dopo aver fatto fatica nel possesso palla, ci siamo ripresi dalle difficoltà, abbiamo avuto delle occasioni per non andare al riposo sullo zero a due, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Nel secondo tempo abbiamo provato in tutti i modi a rientrare in partita, ma ci siamo riusciti troppo tardi. E’ da molto che non riusciamo a fare risultato in casa e questo un po’ ci pesa, sul malumore del pubblico non posso influire. La Roma? Ha fatto un’ottima gara, è la squadra che gioca il miglior calcio: mi dispiace solo per l’ultimo fallo di Mancini su Cavani, un fallo di frustrazione che non poteva che causare un danno all’avversario. E così è stato. | May 02
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Roma 0 - Lazio 0
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ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Chivu, Tonetto (9' st Wilhelmsson); De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini (41' st Tavano); Totti (28' st Vucinic). (Curci, Aquilani, Defendi, Rosi). All. Luciano Spalletti. LAZIO (4-3-1-2): Peruzzi; Behrami (33' st Bonetto), Cribari, Siviglia, Zauri; Mudingayi, Ledesma, Mutarelli (31' st Manfredini); Jimenez; Pandev (17' st Makinwa), Rocchi. (Ballotta, Firmani, Diakhitè, Inzaghi). All. Delio Rossi.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna. NOTE - Angoli: 4 a 2 per la Roma. Recupero: 2' e 6'. Ammoniti: Zauri, Mutarelli, Mudingayi per gioco falloso, Mexes, De Rossi per proteste, Wilhelmsson, Behrami per comportamento non regolamentare. Spettatori: 61 mila.
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| Le foto di Luciano Rossi
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| La partita vista dal nostro settore
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| La partita vista dagli altri fotografi
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Spalletti: siamo dispiaciuti per i nostri tifosi. Ci è mancato un pizzico di fortuna. Può capitare di creare occasioni ma, se non c'è il dettaglio che ti permette di segnare, puoi giocare bene e non vincere. Inoltre c'era un gran caldo e forse qualche giocatore ne ha sofferto. Secondo me abbiamo giocato meglio della Lazio, tenendo il mano il gioco e avendo più occasioni. Ripeto, non siamo stati fortunati. Accettiamo con dispiacere il risultato, sopratutto per i nostri tifosi che ci tenevano molto. Il futuro della squadra? Siamo già una buona squadra, lo abbiamo dimostrato in questi ultimi due anni in cui abbiamo fatto molto bene. Abbiamo un gruppo solido su cui punteremo anche per il futuro. Valuto la stagione della squadra molto positiva, Se il Milan non avesse avuto la penalità sarebbe a soli due punti da noi, ma è innegabile che ci sia stato un po' di rilassamento da parte nostra, visto che sono piuttosto lontani. Io comunque valuto la stagione della squadra molto positiva. Totti? Oggi è diventato il giocatore che ha giocato più derby in campionato, se lo merita e mi fa piacere che abbia raggiunto anche questo traguardo, perché é bene che rimanga nella storia della Roma.
Rossi: accettiamo il verdetto del campo, le due squadre hanno cercato di superarsi. La Roma ha fatto la sua partita, ha giocato bene e altrettanto ha fatto la Lazio . Abbiamo avuto le nostre occasioni, loro le loro. E' stato un derby corretto in campo e sugli spalti. Spalletti ha detto che la Roma ha giocato meglio? Hanno sicuramente avuto più possesso di palla, ma forse le occasioni più limpide le abbiamo avute noi. La classifica? Se mi avessero detto all'inizio del campionato che a questo punto avremmo avuto sei punti sul Palermo e otto sulla Fiorentina forse avrei firmato. Peruzzi lascerà a fine stagione e forse non giocherà più quest'anno? Io sono sempre l'ultimo a sapere le cose, è un campione, un professionista, ma forse avrebbe dovuto parlarne in società prima che alla televisione.
De Rossi: un derby nervoso nella norma, non mi sembra ci siano state troppe scintille. Paura di perdere? Secondo me la partita l'abbiamo fatta noi, abbiamo avuto molte più occasioni rispetto a loro, anche se poi il pareggio non è un'oscenità. Dal punto di vista numerico, per classifica è un risultato che ci va benissimo, certo era il derby e volevamo vincere. Penso che l'abbiamo dimostrato. Peruzzi ha detto che smetterà di giocare a fine stagione? Gli do un abbraccio che va al di là del valore tecnico. Mi è stato vicino più di tutti durante l'avventura del Mondiale che, per un mesetto, è stata abbastanza triste per me, sapete perché. A livello umano è un campione, così come lo è a livello calcistico. E poi non è che stia smettendo a 20 anni, ha 37-38 anni. Prima o poi si sapeva che avrebbe smesso, come quando hanno smesso Baggio, Zola, tutti questi grandi campioni... E' un peccato, ma prima o poi ci si deve fermare. Ci siamo dimenticati di andare a salutare la Curva? Finisce la partita, magari sei un po' insoddisfatto, perché speravamo fino all'ultimo di vincere. Nel sottopassaggio alcuni di noi si sono ricordati che c'era da salutare chi ci segue sempre e fa sempre il tifo e siamo rientrati in campo. Il peso di Manchester? Se i nostri tifosi dovesse pensare sempre a Manchester ci dovrebbero fischiare tutte le partite, anche se vinciamo. Purtroppo diciamo sempre che dobbiamo dimenticare Manchester, però se i primi a ripensarci sempre siamo noi, non usciremo mai da questo labirinto. Il modulo della Roma rischia di esaurirsi? Penso che sia importante rinnovarsi sempre, a prescindere dallo schema tattico, per diventare più imprevedibili anche giocando con lo stesso modulo e gli stessi interpreti. Perché, se non fosse stato così, non avremmo ottenuto i risultati che abbiamo ottenuto, che secondo me sono eccezionali. Avere qualche alternativa in attacco? Le alternative servono dappertutto. Comunque abbiamo il capocannoniere del campionato e giocatori richiesti da mezzo mondo. Poi, gli innesti buoni, come ci sono stati a Gennaio con Wilhelmsson, Tavano, Vucinic, sono sempre ben accetti. E' ufficiale che resto a Roma nonostante mi vogliano molte squadre? Io voglio a tutti i costi rimanere a Roma. Il mio desiderio è questo da sempre, da quando ho iniziato a giocare a calcio e sarà sempre questo. Metterci la mano sul fuoco non può farlo nessuno, perché possono entrare in campo fattori che non sono io a decidere.
Mancini: purtroppo non abbiamo segnato, però penso che oggi la squadra abbia fatto una grande partita, dimostrando la sua forza. Abbiamo dominato la partita sul possesso palla, secondo il mio punto di vista. Credo che abbiamo corso molto più di loro ed è stata una Roma diversa da quella del derby d'andata. Siamo dispiaciuti perché il nostro obiettivo era la vittoria, così da chiudere il discorso secondo posto. Mancano quattro partite prima della fine del Campionato e credo che riusciremo a raggiungere i nostri traguardi. Se avevamo paura di spingere troppo e di soffrire il loro contropiede? Sì, in contropiede sono bravi e hanno giocatori di altissima velocità. E' chiaro che il derby d'andata ci ha condizionato un po'. In settimana ho sottolineato il mio amore per la maglia? Non ho mai nascosto questa cosa. A Roma sto bene, anche se nel calcio sappiamo che non si sa mai, però sto molto bene qua.
Taddei: oggi terzino sinistro, lo scorso anno attaccante, ti manca solo fare il portiere? Meno male che in porta c'è Doni, che è grande amico tra l'altro. Io sono a disposizione, il mister aveva bisogno in quel momento, mi ha messo lì e per me non ci sono problemi. Meritavamo la vittoria? Sì, abbiamo perso un paio di occasioni da gol. Tutte e due le squadre sono state concentrate, si sono rispettate, per cercare di vincere. Le difese hanno concesso poco da tutte e due le parti, è andata così e dobbiamo pensare già alla prossima gara.
Totti: spero che Peruzzi ci ripensi. Lui è un buon amico e un grande campione di cui il calcio ha ancora tanto bisogno.
Peruzzi: non credo di giocare le prossime partite, sono tre volte che mi faccio un'iniezione al dito per una frattura, non posso continuare a fare infiltrazioni. Se continuo l'anno prossimo? No, no, basta. E' da due mesi che lo dico, anzi è da gennaio che ho deciso.
Rocchi: nella prima parte abbiamo fatto abbastanza bene, la Roma vedevamo che era un po' in difficoltà all'inizio e abbiamo cercato di alzare il baricentro. E' stata una bella partita, nella prima parte del secondo tempo abbiamo avuto un'occasione importante e potevamo andare in vantaggio. Poi siamo calati leggermente. Ci siamo difesi bene, con i denti. Certo, ora come ora facciamo un po' più fatica a creare occasioni, è un momento in cui la squadra ha avuto un piccolo calo. Ma abbiamo perso solo con la Fiorentina, siamo sempre stati in partita contro le altre squadre. Passato il derby, pensiamo al finale di stagione, se raggiungessimo i preliminari di Champions League sarebbe per noi un'annata fantastica. |
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