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September 27
A capità, allora come ce se sente con 31 anni sulle spalle dopo ave’ combattuto pe na vita contro tutto e tutti?
A capità, me ricordo ancora quer giorno d’estate che giocavamo contro a Ostia che già eri ‘n fenomeno, che poi t’anno convocato in prima squadra..
A capità, quante ce ne hai fatte passà tra gioie e dolori, co vittorie e sconfitte, tra furmini e soleggiate..
A capità, quanno toccavi er pallone era ‘n brivido de felicità, la gioia che trasmettevi ce la facevi arrivà ar core..
A capità, quanno sei venuto sotto la sudde co scritto sulla maglia "SEI UNICA" me so cascate le lacrime dall’occhi..
A capità, vedette gioi’ e soffri’ pe sta maglia è una de meraviglie che er carcio e er cielo ce poteva dà..
A capità, nun se po descrive co 2 righe cosa sei per sta città, pe me e pe li romanisti..
..ma na cosa te la devo di: GRAZIE!
Concrudo co ditte: A CAPITA’,TANTI AGURI!
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Fiorentina 2 - Roma 2
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MARCATORI: Mancini (R) al 19' p.t., Gamberini (F) al 24' p.t., Giuly (R) al 37' p.t.; Mutu (F) su rigore al 35' s.t.
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Gamberini, Dainelli (31' st Balzaretti), Pasqual; Donadel, Liverani (1' st Santana), Montolivo; Semioli (27' st Vieri), Pazzini, Mutu. (Lupatelli, Kroldrup, Gobbi, Kuzmanovic). All. Prandelli. ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (41' st Esposito), Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (36' pt Aquilani), Giuly, Mancini (22' st Panucci); Vucinic. (Curci, Juan, Barusso, Brighi). All. Spalletti.
ARBITRO: Bergonzi di Genova. NOTE: spettatori 38mila circa. Espulso al 39' st Donadel (F) per doppia ammonizione; ammoniti Mexes, Mutu, Ferrari, Montolivo. Recupero 3' pt, 3' st.
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A. Della Valle: ce la siamo giocati quasi alla pari. Per ora siamo ancora sotto a queste squadre. La personalità della squadra è venuta fuori, manca un pizzico di coraggio in più. In un paio di stagioni vedrete che saremo al livello della Roma e delle altre grandi. Abbiamo rischiato anche di vincere, ma va bene così. La città ha capito l'importanza del progetto e noi andiamo avanti per la nostra strada. Non ci fa paura niente neanche quelli che non credono in noi. Siamo una bellissima realtà, tra le più belle del calcio italiano.
Spalletti: è stata una bella partita, mi sono divertito. Di fronte due belle squadre che si sono date battaglia a viso aperto, con tanti ribaltamenti di fronte e tanta voglia di duellare. Si poteva fare qualcosa di più però, alla fine va bene così. C'era la possibilità di chiudere la partita, abbiamo solo fatto un piccolo errore. Comunque la partita andava vinta, bisognava fare gol, di occasioni ce ne sono state diverse. Le quattro reti subite nelle ultime due gare? Il segnale non sono i quattro gol subiti, ma quelli fatti. Certo dobbiamo intensificare l'attenzione da dedicare al reparto difensivo, ma sono anche stati bravi i calciatori della Fiorentina questo mercoledì e domenica quelli della Juventus a finalizzare quanto creato. In realtà non abbiamo sofferto tantissimo. L'assenza di Totti? Abbiamo visto stasera che poter contare su tutta la rosa è fondamentale. L'Inter? Non mi fate litigare con Mancini, a parte le due battute dell'altra volta, c'è stima e amicizia. Se allena grandi squadre è segno che ha qualità importanti. Non si finisce a caso in situazioni di grande qualità.
Prandelli: abbiamo affrontato una grandissima squadra. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, più di così non gli si poteva chiedere. Quando rimani in gara con la Roma 90 minuti vuol dire che sei sulla strada buona. Vieri? Quando entra fa giocate da campione, nel tempo spero riesca ad acquisire più forza. Le due reti subìte? L'importante è fare gol, contro queste squadre è normale concedere qualcosa, a livello difensivo bisogna migliorare, ma contro questi grandi giocatori è molto difficile.
Taddei: mentre saltavo per colpire di testa ho sentito male. Non riuscivo a poggiare il piede. Mi sono fermato subito per non aggravare la situazione. Mi auguro di non saltare la partita con l'Inter. Sento fastidio e ancora dolore. Domani giudicheremo con tranquillità. Non abbiamo ancora imparato a giocare contro gli arbitri. Mutu ha colpito Cicinho con una gomitata, il fuorigioco inesistente nel primo tempo. Dobbiamo iniziare a parlare anche noi degli arbitri. Solo noi non ne parliamo. Siamo stati penalizzati. Sembra che tutti si rivoltano contro la Roma. Lotteremo contro tutti, però, e lo dimostreremo sul campo. Contro l'Inter sarà una partita importantissima. Dovremo giocare concentrati, con i piedi per terra. Siamo consapevoli di aver fatto una grande partita anche oggi. Spero di essere in campo sabato. Il gol Mancini è un gol di classe. E' un grande calciatore, lo ha dimostrato anche lo scorso anno segnando altre due reti simili.
Gamberini: oggi possiamo essere soddisfatti, abbiamo giocato alla pari contro una squadra che gioca molto bene e che ha grandi qualità individuali. Quella di stasera non era una Roma "B" anche se mancava Totti. Con giocatori come Giuly e Mancini, l'assenza del capitano giallorosso si sente di meno. Sul gol del due a uno sono stati bravi loro a rubarci il tempo e a non darci punti di riferimento. Loro giocano a memoria, sfruttano gli inserimenti dei centrocampista. Fanno davvero un bel calcio.

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September 24
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Roma 2 - Juventus 2
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MARCATORI: Trezeguet (J) al 17', Totti (R) al 30' e 36' p.t.; Iaquinta (J) al 42' s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti (28' p.t. Cicinho), Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei (39' s.t. Brighi), Perrotta, Mancini (17' s.t. Giuly); Totti. (Curci, Ferrari, Pizarro, Vucinic). All. Spalletti. JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Grygera, Andrade (8' s.t. Birindelli), Criscito (1' s.t. Legrottaglie, Chiellini; Nocerino, C. Zanetti, Nedved; Del Piero (29' s.t. Palladino); Iaquinta, Trezeguet. (Vanstrattan, Molinaro, Tiago, Salihamidzic). All. Ranieri.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno. NOTE: spettatori 70 mila circa. Ammoniti Mancini, Iaquinta, Criscito, Cicinho, Chiellini. Al 4' s.t. Del Piero (J) ha tirato alto un rigore. Recupero 1' p.t, 3' s.t.
R. Sensi: è una grande delusione, perché abbiamo visto una Roma nettamente superiore, ma dobbiamo imparare da queste cose e andare avanti. Comunque abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, abbiamo creato tante occasioni per segnare, molte di più della Juventus e, anche se le abbiamo sprecate, i ragazzi hanno giocato veramente bene. L'arbitraggio? Non stiamo a parlare di arbitraggio. Nel complesso abbiamo visto una grande Roma.
Cobolli Gigli: la Roma è una delle migliori squadre d'Europa. Ha un grande solista e un grande allenatore. Oggi ha giocato meglio. Bellissimo calcio, complimenti alla Roma e hai suoi tifosi. Noi abbiamo osato: siamo andati a giocare a casa della prima in classifica con il tridente. Pareggio meritato o fortunato? Meritato, visto anche il rigore sbagliato. Juventus da scudetto? Per lo scudetto siamo nel capitolo dei miracoli. Vogliamo arrivare a qualificarci per la Champions League del prossimo anno.
Spalletti: deluso? No, sono contento dei miei ragazzi, la squadra ha giocato molto bene, certo,quando crei così tanto e non vinci rimane un po' di rimpianto, quando vedi svanire il risultato in fondo alla partita c'è amarezza. Cicinho? Gli errori ci possono stare, soprattutto essere infilati negli spazi stretti da un giocatore esperto come Nedved, ma io sono fiducioso, lui si sta inserendo bene, l'ambiente gli mette delle pressioni e lui, invece, ha bisogno solo di rimanere tranquillo. Arrabbiato per la rimessa laterale invertita che ha portato al gol del pareggio della Juventus? No, non raccontate bugie, non ero e non sono arrabbiato, quando sono arrabbiato lo dico. E' inutile parlare di questi episodi, io sono contento di come abbiamo giocato, dobbiamo andare dritti per la nostra strada e sono sicuro che faremo bene. La Juve è forte, è forte soprattutto a sfruttare le occasioni: su tre ne sfrutta quattro, mentre noi ne sprechiamo moltissime, altrimenti sul piano del gioco avremmo meritato la vittoria. Potevamo gestire in maniera diversa il vantaggio, ma noi volevamo segnare un altro gol e, ad esempio con Perrotta, ci siamo andati vicinissimi. Gestire non era facile, ci attaccavano sempre centralmente, verticalizzando molto bene sulle punte, sfruttando il modulo a rombo, noi ogni tanto avevamo i terzini molto larghi e quindi soffrivamo un po', ma nel complesso sono contento. Eravamo invogliati ad attaccare e loro non davano l'impressione di poter pareggiare. Siamo stati sfortunati. Abbiamo tanti pregi e ancora qualche difetto in fase realizzativa. Andiamo avanti così, con il nostro modo di giocare e fare spettacolo, a costo anche di sbagliare qualcosa e verremo sicuramente premiati. Totti? Un grandissimo gol, anzi, due grandissimi gol ed una grande partita di Francesco. Il calcio di rigore? Il penalty è giusto, ma Nedved al momento del contato è già in caduta. Dobbiamo fare attenzione a queste situazioni, in questi casi gli attaccanti prendono molti vantaggi. Morganti ha fatto bene a fischiarlo e bisogna dirlo. La Juve? Non mi aspettavo, a dire il vero, una Juventus in campo con Del Piero, Iaquinta e Trezeguet. Sono tre ottimi calciatori e Ranieri è stato bravo a gestirli, facendoli giocare insieme. Possono convivere, hanno fatto una grande partita. La prossima partita? Contro la Fiorentina sarà una gara delicata, come lo è stata quella di oggi e quella precedente. Meglio non parlarne per delicatezza. Ci sarà un po' di turnover? Può capitare sempre di valutare qualche cambiamento. Abbiamo una rosa importante e, più in là, si comincerà ad accumulare un po' di fatica in qualche elemento, per cui si faranno delle valutazioni. I pareggi di Inter e Milan? Rafforzano l'idea che giocare a calcio è difficile e si fa fatica a vincere le partite. Se siamo primi e abbiamo fatto una buona partita dobbiamo essere contenti.
Ranieri: la Roma in questo momento gioca un calcio bellissimo, spumeggiante. E' come lo champagne. Non dovevamo farli montare. Siamo stati bravi a passare in vantaggio, poi ci ha pensato un super Totti. Quando abbiamo avuto l'occasione di pareggiare con Del Piero, Doni si è superato. La Roma vola in questo momento, si trova a memoria. Abbiamo lottato fino in fondo e siamo contenti per il pareggio. Chi indossa la maglia della Juventus non può dire di non lottare per lo scudetto. Noi lottiamo per lo scudetto, ma Inter, Roma, Milan e Fiorentina sono già una squadra. Noi siamo neopromossi, abbiamo tanti campioni che ci daranno la possibilità di far valere la nostra forza. Il primo anno, comunque, serve per costruire una squadra, proprio come ha fatto Spalletti qui a Roma. Ha formato la squadra e poi, negli anni successivi, l'ha puntellata. Aquilani e De Rossi costituiscono a centrocampo una grande coppia anche per il futuro della nazionale.
De Rossi: prendere gol all'ultimo minuto è motivo di amarezza. E' stata una grande Roma comunque. L'amarezza è dovuta anche dalla classifica che poteva essere diversa. Potevamo andare a quattro punti di distacco dall'Inter. Andiamo avanti così, comunque, come stiamo facendo. Stiamo dimostrando di essere una grande squadra. Nell'anno dello scudetto la Roma perse a Milano alla quinta giornata e Capello disse che era comunque una grande Roma. E' un po' come quella situazione. Dovevamo vincere, la nostra prestazione è stata migliore. Per diventare grandissimi e vincere qualcosa, dobbiamo fare un passo in avanti. Dobbiamo avere un pizzico di cinismo in più. La rimessa di Chiellini? Quando c'è un giocatore che perde tempo si deve ammonire e comunque si deve far battere a lui la rimessa. E' stata una giornata storta per l'arbitro, come capita anche a noi giocatori.
Perrotta: non voglio commentare la decisione dell'arbitro in occasione della rimessa di Chiellini. Meritavamo la vittoria, dopo il vantaggio Trezeguet, siamo riusciti a rimontare, a passare in vantaggio e a creare tantissime occasioni da rete per il tre a uno che avrebbe concluso la gara. Mi dispiace per quella che è capitata a me. Nelle ultime partite purtroppo mi trovo a commentare gol sbagliati da me. Ripeto, mi dispiace, ma fa parte del calcio. Spero di rifarmi contro la Fiorentina. La squadra, comunque, ha giocato bene. Siamo consapevoli che la battuta di arresto di oggi è frutto della casualità. Non abbiamo sfruttato le occasioni da rete create. Ho visto bene la Juventus, ma noi siamo stati superiori. Loro hanno un organico composto da giocatori di un certo calibro e lotteranno fino alla fine per lo scudetto. Aquilani e De Rossi hanno giocato molto bene. Il pallino della manovra l'abbiamo avuto sempre noi. Loro hanno sfruttato gli episodi. C'è rammarico soprattutto per essere stati raggiunti nel finale. I pareggi di Inter e Milan? Sono la dimostrazione che questo è un campionato molto equilibrato e che le cosiddette piccole possono dare filo da torcere a tutte le squadre. Sarà un campionato equilibrato fino all'ultima giornata.
Aquilani: ci dispiace per il risultato finale, purtroppo è andata così. Abbiamo giocato bene anche oggi, ma il calcio è questo. Andiamo avanti pensando che comunque abbiamo ottenuto un punto e siamo ancora primi da soli. C'è amarezza, ma dobbiamo guardare avanti. C'è stata un po' di stanchezza nel finale ma, se Perrotta avesse segnato, avremmo commentato un'altra partita. Abbiamo pagato dazio oggi, magari in altre circostanze andrà meglio. Andare a quattro punti di vantaggio sulle altre significava dare un'impronta importante al campionato. Saremmo andati a Firenze forti di un grande vantaggio, ma il calcio è questo.
Brighi: in occasione della rimessa in gioco di Cicinho, poi invertita a favore della Juventus, abbiamo capito poco anche noi. Purtroppo sul lancio di Chiellini siamo stati disattenti, anche se la difesa era piazzata. Peccato che sia finita così. La partita l'abbiamo fatta noi, loro hanno creato pochissime occasioni da rete. Purtroppo oggi abbiamo concretizzato poco, siamo stati meno bravi che in altre circostanze. Dovevamo chiudere la partita. Adesso dobbiamo guardare avanti ai tanti impegni di questo mese terribile. Pensiamo alla Fiorentina. Rimane il primato in classifica, ma siamo solo all'inizio del campionato.
Cassetti: c'è un po' di rammarico perché siamo andati in vantaggio meritatamente. Abbiamo creato tante occasioni, ma la Juventus è una grande squadra, con carattere, e siamo stati puniti allo scadere. Abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, ma loro erano messi molto bene in campo. C'erano pochi spazi. Tutto sommato non abbiamo perso ed abbiamo compiuto un altro passo in avanti. Andiamo avanti per la nostra strada. Il campionato è lungo e duro per tutti, siamo solo alla quarta giornata e c'è ancora tempo. Quando subisci un gol alla fine e pareggi, pur meritando di vincere, è normale che ci sia rammarico. Non abbiamo perso, comunque, dobbiamo andare avanti così.
Iaquinta: è stata una partita difficile, potevamo anche vincere, la Juve ha dimostrato il suo straordinario carattere, ci crede sempre. Il tridente? Molto bene, lo avevamo provato negli allenamenti, ci è servito soprattutto per mettere in difficoltà la Roma sulle fasce laterali, dove sono più pericolosi. La Roma? E' una squadra molto forte, lo era già lo scorso anno, ma adesso lo è ancora di più, può fare benissimo. Il gol? Incredibile, ci credevo, ho dato il massimo per tutta la partita e sono stato premiato.
Buffon: abbiamo conquistato un ottimo pareggio. Siamo contenti della nostra prestazione in una partita, comunque, condizionata dagli episodi. Ho visto la solita Roma di questo periodo: molto brillante e con una grande organizzazione di gioco. Sa giocare a memoria e ci ha messo in difficoltà. Totti? Ha fatto due gol, soprattutto il primo, di notevole fattura. Ma non è niente di nuovo, è normale per lui... Oggi abbiamo testato la nostra forza.
Trezeguet: giocare con il tridente a Roma non è da tutte le squadre; abbiamo fatto una buona gara contro una squadra che gioca il migliore calcio italiano, ci hanno messo anche in difficoltà. Alla fine il pareggio è importante, soprattutto per una questione di motivazioni. Oggi è stato importante soprattutto a livello agonistico, la squadra deve ancora imparare moltissimo, oggi direi che è stato un buon pareggio, un buon punto e adesso guardiamo avanti. Questo pareggio è stato molto importante, da mercoledì dobbiamo confermare le nostre ambizioni, oggi l'Inter ha pareggiato a Livorno, il Milan ha pareggiato in casa. Dobbiamo giocarcela fino in fondo, abbiamo un'ottima rosa, quest'anno non abbiamo le Coppe e possiamo arrivare la domenica nel migliore dei modi. Insieme alle altre, proveremo a vincere lo scudetto. Abbiamo il dovere di giocarcela fino in fondo.

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Foto dallo stadio...
 
September 20
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Roma 2 - Dynamo Kyiv 0
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MARCATORI: Perrotta al 9' p.t., Totti al 25' s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Juan (37' s.t. Ferrari), Tonetto; De Rossi, Aquilani (37' s.t. Pizarro); Taddei, Perrotta, Mancini (16' s.t. Giuly); Totti. (Curci, Cicinho, Brighi, Vucinic). All. Spalletti. DYNAMO KYIV (4-4-1-1): Shovkovskiy; Markovic, Fedorov, Gravrancic, El Kaddouri; Gusev (26' s.t. Correa), Mikhalik, Yussuf, Michael (12' s.t. Rebrov); Shatskikh; Bangoura (1' s.t. Diogo Rincon). (Rybka, Ghioane, Rotan, Kleber). All. Demyanenko.
ARBITRO: Hamer (Lussemburgo). NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Spettatori 60 mila circa. Ammoniti: Yussuf, Tonetto. Recupero: 1' p.t., 2' s.t.
R. Sensi: neanche un gol preso fino ad oggi? Credo che la difesa stia giocando bene, ma per giocare bene e non prendere gol bisogna giocare in undici, come quando si vince si vince in undici. La squadra ha giocato una bella partita, abbiamo giocato come sappiamo. Credo che la squadra stia bene, si sta lavorando con giudizio. Al primo gol ho esultato come una vera tifosa? In genere esulto sempre così, forse non mi inquadrano sempre...
Pradé: abbiamo avuto un atteggiamento giusto, era importante partire bene. La Champions è un nostro obiettivo importante. L'avversario di oggi era molto difficile, una squadra messa bene in campo, che è più avanti di noi nella preparazione. Abbiamo fatto una prova molto positiva soprattutto dal punto di vista mentale. Sono molto contento del rientro di Ferrari e Pizarro, della prova di Mancini che ha dimostrato di avere grande voglia. La squadra è in crescita. Stiamo raggiungendo la giusta maturità. Doni? E' un grande portiere: si vede sempre in questi frangenti. Dà sicurezza alla difesa e si fa trovare sempre pronto. Cassetti? Gli faccio sempre i complimenti: è un ragazzo che si è sempre sacrificato, quando serve è sempre pronto. Può giocare in molti ruoli sono molto contento per lui. Sta dimostrando di essere grande calciatore. La Juventus? Godiamoci questa vittoria, ci pensiamo da domani.
Spalletti: stasera abbiamo fatto molto bene, abbiamo ridimensionato una Dinamo che invece ha delle qualità. C'è poco da dire, i ragazzi stati molto attenti a mantenere gli equilibri e non hanno attaccato in maniera scriteriata, hanno aspettato il momento adatto, nel primo gol hanno fatto una bellissima azione. Hanno avuto anche sfortuna in alcuni episodi, perché hanno calciato spesso e con decisione. Le differenze tra Juan e Chivu? Cambia pochissimo. Sono tutti e due abituati a giocare a sinistra e questo aiuta Mexes, che preferisce giocare a destra. Juan ha una grandissima personalità ed intelligenza nel gestire le situazioni. Ha questo spunto muscolare e questa reattività che va benissimo, sia nello scatto che nel colpo di testa. Va benissimo anche in scivolata. Soprattutto quando deve gestire il gioco non ha timore a prendere in considerazione qualsiasi soluzione, ha carattere. Oltre a quello che fa vedere in campo è un bravissimo ragazzo, quasi imbarazzante per uno che ha vinto così tanto. Le partite difficili dei prossimi giorni? Le vittorie sono il miglior viatico per trasmettere entusiasmo e convinzione alla squadra. Ogni tanto generano anche qualche vizio. Qui a Roma diventa anche abbastanza pericoloso, ma i ragazzi ormai sanno che, per far parte di una grande squadra come la Roma, una partita vinta deve essere la normalità e non deve far rilassare o diventare presuntuosi.
Aquilani: la Roma crede nelle sue qualità e si gioca la Champions al pari delle altre. Oggi abbiamo fatto una bella partita, ma il cammino è ancora lungo e insidioso.
Mancini: oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante contro un avversario molto difficile. Ora concentriamoci sul capionato e sulla Juventus, una gara fondamentale per noi. La nostra rosa è piena di bravi giocatori, ma l'importante è che chi scende in campo giochi per la Roma. Dopo 40 giorni di infortunio non vedevo l'ora di giocare, ovviamante se il mister mi dice di scendere in campo per me è una gioia. Gli obiettivi della Roma in Champions? Andiamoci piano, senza umiltà non si va da nessuna parte.
Taddei: è stato più facile del previsto? Non è che è stato più facile, è che tutta la squadra appare in grande forma, abbiamo giocato bene. Sarà difficile per il mister fare delle scelte. La Juventus? Era importante partire bene oggi. Ora pensiamo al campionato.
Mexes: stiamo facendo molto bene e non era facile partire con il piede giusto in questa competizione. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, siamo in un momento di felicità e dobbiamo continuare così. Contro lo Juventus sarà un'altra partita, c'è tempo per pensare alla gara di domenica, ora riposiamo e da domani guarderemo alla sfida con i bianconeri. Il Manchester? Prima di Manchester ci sono tantissime partite, ci pensiamo più avanti, anche se piano piano arriverà pure questa partita. La Dinamo vocava brutti ricordi? Quello che è successo due anni fa contro la Dinamo è difficile da dimenticare, ma ora pensiamo al presente. Juan? E facile giocare con lui, è un grande campione, così come Giuly. Siamo un grande gruppo.
Cassetti: volevamo la vittoria e l'abbiamo ottenuta, abbiamo giocato abbastanza bene e concesso poco alla Dinamo. Sono contento soprattutto della prova della difesa che non ha ancora subìto gol. Peccato solo per i palo, avevo fatto un bel tiro. Ogni tanto ci provo. Dobbiamo continuare su questa strada e cercare di migliorarci sempre. Contro la Juventus ci vorrà questa Roma. Dovremo fare una partita attenta, cercare di giocare palla a terra e in velocità come sappiamo. E' un momento felice per me, ma non solo per me, per tutta la squadra.
I PIU' BELLI D'EUROPA... | September 17
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Reggina 0 - Roma 2
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MARCATORI: 5' st Juan; 39' st Totti.
REGGINA (4-3-3): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto; Barreto, Cascione, Hallfredsson (16' st Tognozzi); Vigiani (28' st Ceravolo), Tullberg 5 (9' st Stadsgaard), Amoruso. In panchina: Novakovic, Cherubin, Cozza, Joelson. Allenatore: Ficcadenti. ROMA (4-2-3-1): Doni (1'st Curci); Cassetti, Juan (25's t Cicinho), Mexes, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei (36'st Pizarro), Perrotta, Giuly; Totti. In panchina: Ferrari, Brighi, Mancini, Esposito. Allenatore: Spalletti. ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: pomeriggio caldo e soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 20000 circa. Espulso al 7' della ripresa Valdez per una brutta entrata su Perrotta. Ammoniti: Tonetto, Cascione, Taddei, Tullberg, Ceravolo. Angoli: 4-1 per la Roma. Recupero: 2'; 5'.
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Spalletti: siamo da scudetto? Io ringrazio per tutti i complimenti, sono d'accordo che la Roma sia una buona squadra, ma sembra quasi che gli altri si siano nascosti per farci andare in testa apposta. Gli altri che hanno più materiale di noi e non mi riferisco solo ai giocatori. E anche la fiorentina ha voce in capitolo... A me interessa che i miei ragazzi tengano piedi ben saldi per terra. Oggi, ad esempio, abbiamo vinto meritando a Reggio Calabria. Ma è stata durissima e noi siamo stati molto bravi a sfruttare i momenti buoni della partita. Poi la gara si è messa in discesa ed è andata ancora meglio, con un secondo tempo che definirei quasi facile. Questa Roma piace a tutti? Forse è vero. A volte siamo anche troppo bravi e ci piacciamo troppo, sprecando delle occasioni facili. Anche oggi abbiamo sofferto in un paio di situazioni, mentre visto lo sviluppo della partita dovevamo chiudere prima. Non cito la parola scudetto. Un allenatore deve esprimersi guardando il quotidiano dei giocatori, è quello che crea i presupposti per una buona stagione. Se siamo da scudetto lo vediamo anche nell'allenamento di domattina.
Ficcadenti: la gara per cinquanta minuti è stata giocata alla pari. L'episodio del gol è stato un errore della difesa della mia squadra. L'espulsione di Valdez ha poi completato il quadro. L'entrata di Ceravolo e di Tognozzi ha rinvigorito la squadra e poi c'era un calcio di rigore. Ricordiamoci che davanti avevamo la Roma capoclassifica, che lotterà sino alla fine per lo scudetto.
Totti: abbiamo incontrato un avversario difficile, ma abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Sappiamo che abbiamo grandi potenzialità, ma è troppo presto per parlare di scudetto. Di sicuro non ci precludiamo niente. Gli obiettivi che abbiamo sono tutti raggiungibili, ma affrontiamo partita dopo partita e, per quanto fatto finora, siamo soddisfatti.
September 03 Vincent Candela lascia il calcio
"C'è un tempo per tutto"
PARIGI (Francia) - E' giunto anche per Vincent Candela il momento per dire addio al calcio giocato. L'ex terzino della Roma, squadra con cui ha vinto lo scudetto nella stagione 2000/2001, ha comunicato la sua decisione attraverso il quotidiano sportivo francese 'L'Equipe': "C'e un tempo per tutto, io ho fatto il mio tempo. Dopo 18 anni di professionismo, questo è il momento giusto per smettere -ha proseguito Candela-. Il calcio è cambiato, è più fisico, meno tattico e tecnico. Oggi i calciatori sono tutti più alti, più rapidi ed hanno meno cervello". 34 anni a fine ottobre, il francese vanta nel suo personale palmares un titolo mondiale (1998) e uno europeo (2000) con la maglia della sua nazionale. In carriera Candela ha indossato le maglie di Tolosa e Giungamp, fino al gennaio del 1997, quando si è apunto trasferito nella capitale, rimanendoci fino al 2005. Lasciata la Roma, il giocatore ha avuto una breve esperienza nel campionato inglese, al Bolton, per poi tornare in Italia prima con l'Udinese, poi con il Siena e, infine, con il Messina. Anche se lascerà il calcio giocato, quello di Candela non sarà un addio definitivo: in futuro, infatti, si occuperà dei giovani.

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Roma 3 - Siena 0
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MARCATORI: Aquilani al 17' p.t.; Giuly al 37' s.t., Totti al 43' s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Panucci, Tonetto; De Rossi, Aquilani (Juan dal 43' s.t.); Taddei, Giuly (Brighi dal 37' s.t.), Vucinic (Perrotta dal 14' s.t.); Totti. (1 Curci, 3 Cicinho, 18 Esposito, 29 Barusso). All. Spalletti. SIENA (4-3-3): Manninger; Grimi, Portanova, Bertotto, Loria; Codrea (Jarolim dal 33' s.t.), Vergassola, Galloppa (Locatelli dal 16' s.t.); De Ceglie, Frick (Corvia dal 24' s.t.), Maccarone 6. (31 Eleftheropoulos, 13 Lucarelli, 29 Bucchi, 33 Ficagna). All.: Mandorlini.
Arbitro: D'Amato di Barletta. NOTE - spettatori: 45.000 (di cui 14.037 paganti). Ammoniti: Galloppa per gioco falloso, Codrea e Cassetti per gioco non regolamentare. Angoli: 5 a 5. Recupero: 0 e 3'.
R. Sensi: è solo merito di mio padre se la Roma è a questi livelli, noi come dirigenza abbiamo seguito le indicazioni dell'allenatore e fortunatamente, sul mercato, siamo riusciti ad ottenere quanto volevamo. Ora però rimaniamo tutti con i piedi per terra, la nostra politica rimane quella dei piccoli passi e non la cambiamo certo adesso. Un altro centravanti farebbe comodo? Io credo che Totti non abbia uguali, anche se sono considerazioni che spettano all'allenatore. Il suo ritorno in nazionale? Deciderà lui. Mandare un giocatore in Nazionale è sempre motivo di orgoglio per noi, la decisione di non andare è quindi solo sua. Noi tutti tifiamo per l’Italia e di certo non facciamo polemiche. Se ci sono possibilità che ritorni in azzurro lo sa solo lui. Francesco è un campione dentro e fuori dal campo. Per il Pallone d’Oro il suo nome deve essere valutato.
Pradé: un gran gol di Aquilani? Ha sempre fatto questi gol, anche nell'anno di esperienza a Trieste. Giocatori come lui ce ne sono pochi. Sono contento perché è un prodotto del nostro vivaio, è un grande talento che diventerà sicuramente un calciatore importante. Insieme a De Rossi sarà la coppia del futuro del calcio italiano. Gara difficile? Lo sapevamo. Loro si sono coperti bene, in più faceva molto caldo. E' importante vincerle queste partite, perché ti dà sicurezza e maturità. Il sacrifico e la compattezza profusi per ottenere questi risultati ti possono portare lontano. Giuly? Sono contento per lui. Sembra che sta con noi da tanti anni, sembra un veterano, Ci piace anche dal profilo umano, è un grande campione che può dare grande esperienza al gruppo. La duttilità dei nostri giocatori? Sembra che possano giocare da tutte le parti. Cassetti ad esempio è sempre più una certezza. Non abbiamo mai pensato di darlo via, è punto fermo, può giocare a destra come a sinistra. Giocatori così sono fondamentali all'interno del gruppo. Lo stesso Giuly che può giocare in tutti ruoli dell'attacco. Il mercato? Abbiamo lavorato in sintonia con tutto lo staff. Sapevamo di avere una squadra importante, ma sapevamo anche di avere alcune lacune da colmare. Abbiamo messo un titolare dietro un altro titolare. Siamo contenti di tutto quello che abbiamo fatto. Totti? Gli piace segnare. Ha fatto un gran gol. Sono contento. Zero gol subiti? E' molto importante. Siamo riusciti a non prendere gol, nonostante le assenze di Juan e Ferrari, che è pronto al rientro. Panucci è un grande campione, ha coperto benissimo il ruolo di centrale.
Spalletti: partita tutt'altro che facile, il Siena ha tenuto ottimamente il campo, con ordine e dinamismo. Ci aspettavano nella loro metà campo e ripartivano con puntualità. Quando una squadra perde una partita in casa e ha un gruppo molto compatto, oltre che un allenatore bravo, diventa tutto più difficile. Lo sapevamo. Sono riusciti spesso a chiuderci gli spazi, ma abbiamo saputo aspettare il momento giusto. Stiamo crescendo, siamo stati bravi a non prendere gol e a leggere bene la partita. Comunque anche quando si vince bisogna analizzare gli aspetti da migliorare. Dobbiamo correggere gli errori e proseguire con questa mentalità e con la disponibilità al sacrificio collettivo che aiuta molto in una gioco come il calcio. Giuly? Crediamo molto in lui, ha delle ottime qualità individuali e sa interpretare più ruoli. E' un ragazzo bravissimo e dolcissimo dentro lo spogliatoio. Scherza con i compagni, è di grande aiuto nella gestione dello spogliatoio. E' un grande calciatore e un bravissimo ragazzo. Il gol di Aquilani? Lui ha questo tipo di colpi e fa bene a provarci. E' stato sfortunato sulla traversa. Merita i complimenti. Doni? Gli altri giocano per tirare in porta e fare gol, noi abbiamo un grande portiere che, anche oggi, si è fatto trovare pronto. Inter e Juventus? Sapevo che avrebbero vinto, anche se hanno trovato delle difficoltà anche loro. Hanno molto materiale a disposizione, però, e riescono a risolvere le gare. Anche il Milan, probabilmente, domani vincerà. Andiamo avanti guardando soprattutto noi stessi. Totti? Non ha potuto allenarsi con continuità, ha saputo soffrire, è stato bravo in diverse situazioni. Ha voluto il gol, l'ha cercato e l'ha trovato con caparbietà. Tonetto? Ha fatto bene, per il gioco d'attacco serve coinvolgere i terzini. Roma-Juventus? Una partita importante che potrà dire tanto sulla nostra condizione generale, anche se sarà presto per trarre delle conclusioni definitive. Tra 15 giorni recupereremo dei giocatori e giocare in casa può essere utile dal punto di vista psicologico.
Mandorlini: abbiamo giocato una buona gara. I grandi campioni hanno fatto la differenza. Forse avremmo dovuto approfittare di più delle occasioni che abbiamo avuto.
De Rossi: oggi c'era bisogno di più concretezza del solito, anche per via del grande caldo, soprattutto nel primo tempo. Non si respirava. Dovevamo cercare di tenere botta finché possibile e poi chiudere la partita. Stiamo maturando e continueremo a farlo nel corso delle partite. Penso che abbiamo raggiunto un buon livello di maturità rispetto a come siamo partiti 3 anni fa. Le vittorie danno morale e convinzione. Aiutano a far meglio. Giuly e Aquilani? Giuly l'ho visto bene, come del resto tutta la squadra. Alberto sta facendo grandi cose in questo inizio di campionato, è in un momento di splendida forma. Ce lo godiamo qui alla Roma, speriamo il più a lungo possibile.
Cassetti: difficile giocare con questo caldo? Sì, perché nelle prime partite non si è ancora al top della condizione e questo clima non aiuta. Fortunatamente abbiamo un'ottima organizzazione di gioco e riusciamo a far correre la palla. Che gara è stata? Abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo anche sofferto qualcosina, il Siena del resto è un'ottima squadra. Sull'uno a zero sono riusciti a creare alcune palle gol pericolose, ma abbiamo la fortuna di avere squadra grandi giocatori che ci hanno permesso di portare in porto questa vittoria. La coppia De Rossi e Aquilani? Sicuramente Daniele e Alberto stanno facendo benissimo in questo avvio di campionato. Alberto sta dimostrando tutto il suo valore dopo l'infortunio che, purtroppo, lo ha tenuto lontano dai campi di gioco lo scorso anno. Scarpa d'oro e gol per Totti? Sono contentissimo per lui. E' un grande giocatore e non c'era modo migliore per festeggiare questo trofeo. La coppia di centrali Panucci-Mexes? Mexes lo conosciamo in quel ruolo, Panucci è un giocatore adattato a quella posizione, ma la sua esperienza e la sua intelligenza tattica gli consentono di ricoprirla alla perfezione. Anche oggi, dopo l'Inter e il Palermo, hanno dimostrato di poter giocare insieme. Giuly? Non lo conosciamo certo solo oggi. Ha un grande passato e speriamo continui come in questo scorcio di campionato. Cassetti? Quest'anno sono partito molto meglio rispetto alla passata stagione. Il meccanismo di giuoco è collaudato, c'è meno timore rispetto allo scorso anno quando sono arrivato da Lecce. Sono contento, sta andando tutto bene anche a livello fisico, spero di continuare così.
Aquilani: sto bene fisicamente e giocando riesco a migliorare, questa è stata la partita più dura che abbiamo fatto finora, c'era caldo e loro ci aspettavano dietro. Noi siamo una squadra che gioca bene al calcio, i nostri tifosi meritano lo scudetto e noi ce la metteremo tutta per provarci. La Nazionale? Tutti sanno quanto tengo alla maglia azzurra e giocarci è un orgoglio per me. La sostituzione? Ho avuto un leggero crampo, ma nulla di grave. Ho preso gusto a tirare dalla distanza? Questo è il mio modo di giocare sempre, sta andando bene, spero di continuare così.
Giuly: la squadra sta bene. Dedico il gol a mio figlio. Sono davvero molto contento.
Mexes: è una vittoria importante, davanti al nostro pubblico. Ora abbiamo un po' di tempo per riposarci. Oggi abbiamo un po' sofferto, poi siamo usciti fuori bene con il gol Giuly e con il grande contropiede di Totti. Siamo rimasti sempre tranquilli comunque, anche se dovevamo gestire un po' meglio la partita. Paura? No, loro hanno avuto una buona opportunità per fare gol, ma è stato bravo Doni a parare. Giuly? Ha cantato con i tifosi all'inizio della partita. E' un gol importante per lui e per tutta la squadra.
Vucinic: è stata una bellissima partita. Sono contento. Abbiamo vinto 3 a 0 meritatamente, non poteva esserci debutto migliore all'Olimpico. Sono cambiato rispetto allo scorso anno? Ho lavorato bene in fase di preparazione e, soprattutto, non ho avuto problemi fisici. L'importante è continuare così. Anche se lo scorso anno sono andato maluccio la società ha voluto confermarmi, questa per me è un grande testimonianza di fiducia. Bojinov, in tribuna, ha detto che questo non è ancora il vero Vucinic? Non mi piace giudicare me stesso, ma ringrazio Bojinov per i complimenti. Aquilani? Sta diventando il bomber della squadra. Il girone di Champions? Ogni girone è difficile. La parola Champions da sola testimonia che si tratta di una competizione fatta da campioni. Noi conosciamo il nostro valore e cercheremo di far bene.
Taddei: stiamo cercando di applicare sul campo quello che ci dice il mister. Stiamo facendo bene, ma dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare. Nella ripresa abbiamo avuto qualche difficoltà, però la squadra è cresciuta parecchio. Riusciamo a gestire questi momenti. Due partite due vittorie? Stiamo facendo bene, questa è la strada giusta. Siamo stati bravi nel primo tempo a trovare il gol del vantaggio e poi, nella ripresa, a trovare il momento giusto per chiudere la partita. Siamo stati concentrati per tutti i 90 minuti. Complimenti a tutta la squadra. Il Siena? Si è presentato con una formazione coperta, ci ha messo in difficoltà, ma siamo stati bravi ad avere la meglio. Abbiamo fatto una grande partita. Per Totti un gol e la Scarpa d'oro? Sono molto contento per lui. Spero che faccia altri 30 gol quest'anno così vincerà di nuovo il titolo.

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